San Marino e San Leo

3-4 ottobre 1998

 

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Era già da un bel po' che ci dovevamo contentare di giretti a breve distanza e senza neanche pernottare fuori: la cosa doveva finire!

Per la verità, il motivo consisteva principalmente nei problemi all'impianto di alimentazione del motore già manifestatisi nel corso della gita a Parma. Dopo un po' di sofferenza la cosa aveva infine trovato la sua soluzione: si trattava della presenza di crepe nei tubi di afflusso del gasolio al motore, che provocavano l'afflusso di aria al posto del carburante nei cilindri. Rimpiazzati i tubi, tutto è tornato a posto.

Quindi non c'era motivo per non fare un'altra gita! La scelta per la meta del nostro week-end è stata facile: San Marino, dove ero stato secoli fa con i miei genitori e che nè mia moglie nè mio figlio avevano mai visto.

Partenza il sabato mattina verso le nove, con un po' di timore per le minacciose previsioni del tempo, ma con tanta fiducia nel vedere un cielo terso come da giorni non si vedeva: il nostro potente mezzo si è quindi lanciato sull'Autosole, divorando i chilometri al ritmo di uno ogni 40 secondi e forse anche meno, accompagnati sempre da un bel sole sfolgorante.

Naturalmente, non era da illudersi che tutto sarebbe andato liscio! Infatti, il primo e per fortuna unico guaio dell'intero week-end (che però ci ha anche fatto compagnia per tutto il tempo...) era pronto in agguato e si è manifestato quando mia moglie ha cercato di accendere una delle luci della cellula abitativa. Sorpresa! L'impianto elettrico della cellula non funzionava più... il che voleva dire che anche la pompa dell'acqua ed il frigo non potevano funzionare, per lo meno non durante la marcia! Sigh...

Il timore era che si trattasse di un guasto o da qualche parte nell'impianto elettrico o nel caricabatterie di bordo. Comunque, una volta raggiunto il campeggio di San Marino ed allacciato il camper alla 220, abbiamo avuto il sollievo di constatare che l'impianto elettrico godeva ancora di ottima salute: forse si trattava solo della batteria che aveva reso l'anima. Problema rinviato al ritorno a casa, anche perchè finchè si stava in campeggio andava tutto bene.

Si trattava anche del nostro primo pernottamento in tre insieme nel camper. Ebbene, ne abbiamo concluso che tre persone sono proprio il massimo possibile per abitare nel nostro mezzo. Insomma, finchè dura la brutta stagione potremo uscire con un solo figlio alla volta e per stare fuori tutti e quattro insieme occorrerà aspettare la primavera ed acquistare un igloo a due posti per ospitare i ragazzi.

La mattina dopo, sveglia di buon'ora, pronti all'assalto delle rocche di San Marino ed ancora una volta assistiti dal tempo buono, seppure con un vento piuttosto insistente e con banchi di nuvole non trascurabili in lontananza.

Per la verità, San Marino ci ha solo parzialmente soddisfatti: niente da ridire sui castelli, che sono belli e divertenti da esplorare, ma il paese in sè ci ha lasciati un po' delusi. Le vie sono poco suggestive e per di più sono intasate di botteghe per turisti.

In sè e per sè, non abbiamo niente contro il commercio che inevitabilmente spunta in tutti i luoghi turistici: diciamo che è un fastidio inevitabile e, se vogliamo, comprensibile. Il punto è che se le mercanzie esposte sono costituite da paccottiglia di scarsa qualità il senso di fastidio causato dalla ressa aumenta e l'ambiente circostante perde attrattiva. Nel caso di San Marino, l'architettura degli edifici che costeggiano le strade, anche nel centro storico, non ha niente di speciale: da qui la parziale delusione.

Invece le rocche valgono sicuramente la pena: c'è un sacco di camminamenti, sale e torri da esplorare ed inoltre la rocca centrale contiene un museo delle armi bello sia per l'assortimento esposto che per l'accuratezza delle descrizioni fornite. Tra l'altro, il biglietto ha un costo decente e c'è anche una splendida passeggiata panoramica... basta fare attenzione a non precipitare di sotto!

Finita la visita delle rocche e del borgo, ci siamo rifugiati nel camper a mangiare. A proposito, vale la pena di sottolineare come San Marino sia molto bene attrezzata in termini di strutture per camperisti: a parte il campeggio di buona qualità, ho visto varie indicazioni di camper service sparse in giro.

Dopo pranzo ci rimanevano ancora parecchie ore da sfruttare, anche contando la scarsa velocità che avremmo potuto tenere nel viaggio di ritorno. Dopo breve discussione sulle alternative, la scelta è caduta su San Leo, tanto per restare in tema di castelli ma soprattutto data la poca distanza da dove ci trovavamo.

La nostra si è rivelata una scelta azzeccata: la grande rocca si trova su un vertiginoso sperone roccioso dal quale domina da un lato la regione e dall'altro il grazioso borgo sottostante ed è ricca di cose da vedere.

Anche a San Leo si trova una buona raccolta di armi, oltre che molto altro materiale, con riferimenti in particolare a Dante Alighieri, che citò ripetutamente questa rocca nella Divina Commedia, ed al Conte di Cagliostro, che fu lì "ospite" delle segrete pontificie per alcuni anni, fino alla morte.

Nel borgo abbiamo poi apprezzato in particolare la Pieve e la Cattedrale, dall'aspetto semplice e severo e quindi per questo molto suggestive.

Intanto il tempo a nostra disposizione era ormai trascorso, per cui ci siamo rimessi sulla strada verso Milano, con il proposito di tornare ancora a visitare il Montefeltro e le sue bellezze.

Il viaggio di ritorno è stato lungo e monotono come previsto. L'unico tocco particolare è stata la cena alla luce dei lampioni di una stazione di servizio, stante il persistente black-out del nostro impianto elettrico. Stefano ha dormito come un ghiro per buona parte del percorso, recuperando così parte del sonno perduto con il rientro a casa molto più tardi del previsto.

Per concludere: abbiamo poi scoperto che il problema all'impianto elettrico era semplicemente dovuto ad un nostro errore nell'interpretazione dello schema di uso degli interruttori della centralina, per cui durante la marcia il frigo si mangiava tutta la carica della batteria dei servizi senza che l'alternatore la ricaricasse. Risultato: ora abbiamo una batteria di riserva, visto che quella già installata andava ancora benissimo...

Alla prossima!!!