Esordio in famiglia

30 agosto 1998

 

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E così ci siamo finalmente lanciati: avevamo già provato una vacanza in camper due anni fa per il viaggio di nozze e ci era piaciuta, per cui avevamo messo in prima fila fra i nostri sogni nel cassetto l'acquisto di un camper, presto o tardi. Peccato che ci fosse il problema dei soldi, per cui anche uno usato ma recente era fuori portata.

Così passavamo il tempo a guardare le esposizioni ed a invidiare quelli che incontravamo per strada. Intanto, a forza di guardarci in giro senza trovare il coraggio di deciderci, ci eravamo fatti un'idea abbastanza precisa di cosa avrebbe fatto al caso nostro. Restavano solo da trovare gli ottanta milioni necessari... roba da niente, per due metalmeccanici!

Quindi l'unica possibilità era il mercato dei mezzi parecchio usati, ma anche lì c'erano i problemi: come si fa a sapere se si sta per prendere una "bufala"? Insomma, non se ne veniva fuori.

C'è voluta una decisione napoleonica del top management, che si concretizzò in un pronunciamento di mia moglie ai primi di agosto: "Alla fine del mese, quando i camper usati costano meno, ne compriamo uno che non superi i quindici milioni, spese comprese. Tanto," aggiunse, "sarà il nostro primo camper, è meglio volare bassi."

Vinta in quel modo la paura, voilà, detto fatto, abbiamo trovato un tizio che aveva preso il camper in giugno e che in agosto aveva già deciso che non si trattava del tipo di vacanza che faceva per lui. Tira e molla, con otto milioni ce lo siamo preso noi! Per la verità, ho dovuto subito cacciare fuori altre quattrocentomila lirette per un cuscinetto da cambiare, ma il meccanico mi ha assicurato che il mezzo per il resto è a posto. Insomma, speriamo di aver investito bene i nostri risparmi!

Ora, si tratta di un mezzo che può anche essere definito "antico", essendo del 1977, ma apparentemente i precedenti tre proprietari lo hanno tenuto con molta cura e non sembra soffrire particolarmente per la sua età veneranda. Pertanto, un terrificante week-end passato a pulirlo meticolosamente da cima a fondo oltre che ad aggiustare qualche piccola magagna è bastato per rimetterlo "quasi" a nuovo.

La linea è un po' datata, naturalmente, ma il colore grigio chiaro e la grande fascia blu mi pare che gli diano un aspetto simpatico, se non altro!

La cosa notevole è che non abbiamo detto niente a nessuno riguardo al nostro acquisto, per goderci le facce stupite alla vista della nostra casetta su ruote.

Il grande giorno della presentazione è stato il 30 di Agosto, data di grande importanza in famiglia: in quel giorno si celebrano insieme il mio compleanno, quello di mio figlio e l'anniversario di nozze dei miei genitori. La tradizione vuole che andiamo a pranzo a casa dei miei, a Varese. Pertanto, siamo partiti da casa nostra, dalle parti di Trezzo d'Adda, siamo passati a prendere i miei figli (Laura, 17 anni, e Stefano, 14 anni) vicino a Lodi e poi siamo andati a Varese. La sera, percorso uguale e contrario: insomma, circa 400 chilometri in totale ed un buon test generale del camper.

Posso cominciare subito col dire che il test è stato superato quasi a pieni voti: il motore è un po' rumoroso, ma il resto è andato tutto bene. La velocità non è un granchè, ma neanche ci aspettavamo che lo fosse: in ogni caso, siamo riusciti a tenere un ritmo costante sui novanta all'ora per tutto il percorso in autostrada e sugli ottanta per il resto, avendo ancora una riserva di potenza a disposizione. OK!

Per tornare alla storia, quando siamo arrivati a casa dei ragazzi come al solito il primo a saltare fuori è stato Stefano che, occupatissimo come sempre a dare le ultime notizie (blablablabla), non si è accorto di niente! Dopo un po' smette di parlare, guarda a destra lungo la strada, poi guarda a sinistra, poi fa: "Ma la macchina dov'è?" Si guarda ancora intorno, poi si blocca vedendo mia moglie nel camper, apre la bocca stile pesce, si gira sui tacchi e si fionda in casa urlando: "LAURAAA, sai con che veicolo sono venuti? Un CAMPEER!!!" E con questo mi ha rovinato la vista della faccia di mia figlia...

Laura, più compassata per natura e comunque già edotta sulla novità, si è limitata a manifestare una circospetta curiosità, mentre il fratello ci tempestava di domande e saltabeccava in giro toccando tutto, aprendo tutto, pigiando pulsanti e tirando leve senza sosta.

Il viaggio fino a Varese è stato tutto così. La parte più amena è stata quando Stefano ha pensato di collaudare il gabinetto in marcia, poi ci ha ripensato ed infine ha ceduto alla curiosità e si è rinchiuso nello stanzino anche se in realtà non ne aveva neanche bisogno! Laura, nel frattempo, si stava gustando la comodità di viaggiare nella "dinette" (la zona pranzo, per i profani), spaparanzata sul divanetto a leggere un libro, riparandosi dal sole grazie alle nostre elegantissime tendine blu tirate davanti alla finestra.

L'altra cosa che li ha colpiti è stata la possibilità di bere dell'acqua fresca proveniente dal frigo di bordo: beh, forse avrebbero preferito della Coca Cola, ma in realtà nel frigo non c'era proprio niente di altro... l'allestimento non è ancora del tutto completo! A regime infatti contiamo di avere il camper sempre pronto per la partenza, con tutti gli accessori a bordo, il pieno di gasolio, di acqua e di gas liquido, i serbatoi di scarico vuoti, le batterie cariche ed il frigo freddo, in modo che possiamo decidere per un week-end fuori anche il venerdi sera stesso. WOW! Un sogno che si avvera...

Giunti a Varese ed infilato con appena un pochino di difficoltà il camper nel giardino dei miei, mi sono finalmente gustato lo stupore prima di mia madre, che ha emesso un "OH!" dei suoi e poi di mio padre, che, impegnato a salutare i nipoti, ha risposto distrattamente "Ah, sì, il camper..." a mia madre che tentava di attirare la sua attenzione, per poi sbottare "Un CAMPER?!?" e bloccarsi con l'aria esterrefatta nel vederselo davanti. Insomma, tutti sapevano che noi ci gingillavamo con quell'idea ma nessuno veramente credeva che l'avremmo realizzata!

Il resto della giornata è passato con il camper come protagonista: è stato il tema principale di tutti i discorsi e l'abbiamo festeggiato stipati in sei nella dinette (fatta per quattro persone) a bere prima l'aperitivo, poi il caffè ed infine a fare anche la merenda. Manco a farlo apposta...

Io, ingenuo, credevo che i miei figli, fermandosi all'aspetto non precisamente alla moda, avrebbero sottovalutato il nostro acquisto, ma mi sbagliavo alla grande: è piaciuto da matti a tutti e due, ci hanno passato dentro quasi tutta la giornata e sono rimasti malissimo quando hanno saputo del nostro programma di andare a Monaco di Baviera per l'Oktoberfest senza di loro... ma questa è un'altra storia, da raccontare a tempo debito (se davvero ci andremo).

Alla prossima!!!