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Nozioni di diritto romano

Formule

(condictio per un credito di somma determinata di denaro)

Titius iudex esto,
Si paret Numerium Negidium Aulo Agerio C HS dare oportere, qua de re agitur, Titius iudex Numerium Negidium Aulo Agerio C HS dare condemnato, si non oportet absolvito.

(formula di un' azione in rem; esempio della rei vindicatio, rivendica della proprietà di una cosa)

Titius iudex esto, Si paret fundum Cornelianum, quo de agitur, Auli Agerii esse ex iure Quiritium, neque is fundus arbitratu iudicis a Numerio Negidio Aulo Agerio restituetur, Titius iudex, quanti ea res erit, tantam pecuniam Numerium Negidium Aulo Agerio condemnato, si non paret absolvito.

Actio depositi in ius concepta

iudex esto, Quod Aulus Agerius apud Numerium Negidium mensam argenteam deposuit, qua de re agitur, quidquid ob eam rem Numerium Negidium Aulo Agerio dare facere oportet ex fide bona, eius iudex Numerium Negidium Aulo Agerio condemnato, si non paret absolvito. Sia il giudice. Quanto al fatto che AA ha deposto presso Numerio Negidio un vassoio d' argento, affare di cui si tratta, (dopo aver determinato) tutto quel che in forza di ciò Numerio Negidio deve dare o fare secondo buona fede a favore di Aulo Agerio, (ad una somma di denaro equivalente) al valore di ciò, il giudice, condanni NN a favore di AA, altrimenti lo assolva.

Condictio munita di exceptio doli

Si paret Numerium Negidium Aulo Agerio C HS dare oportere, qua de re agitur, si in ea re nihil dolo malo Auli Agerii factum sit neque fiat, Titius iudex Numerium Negidium Aulo Agerio C HS dare condemnato, si non paret absolvito. Se risulta che NN deve dare 100 HS ad AA, se in quest' affare nulla è stato fatto o viene fatto con dolo di AA, il giudice Tizio condanni NN a dare 100 HS ad AA, se non risulta lo assolva.

Actio communi dividundo

Calpurinius iudex esto. Quod L. Titius C. Seius de communi eorum dividundo et si quid in communi damni datum factumve sit sive quid eo nomine aut absit eorum cui aut ad eorum quem pervenerit, iudicem sibi dare postulaverunt, qua de re agitur, quantum L. Titio adiudicari oportet Calpurnius iudex L. Titio adiudicato, quantum C. Seio adiudicari oportet C. Seio adiudicato, quidquid ob eam rem alterum alteri dare facere praestare oportet, eius iudex alterum alteri condemndato, si non paret absolvito.

Calpurnio sia giudice. (demonstratio) Quanto al fatto che Lucio Tizio e Caio Seio hanno chiesto che fosse dato loro un giudice per la divisione di quanto è fra loro comune e per il caso che qualche danno sia stato dato o si sia prodotto in quanto è comune o se a tale titolo qualcosa o manchi ad alcuno di loro ovvero ad alcuno di loro sia pervenuto, affare di cui si tratta, (adiudicatio) il giudice Calpurnio, quanto deve essere aggiudicato a L. Tizio aggiudichi a L. Tizio, quanto deve essere aggiudicato a C. Seio aggiudichi a C. Seio, (intentio) (dopo aver determinato) tutto quel che in forza di ciò l' uno all' altro deve dare o fare o di cui deve rispondere, (condemnatio) il giudice condanni ciascuno a favore dell' altro, altrimenti lo assolva.