::  UNA STRANA SENSAZIONE ::
di
KRY & VANE

ATTENZIONE: In questa storia, beh, si tratta temi come l’amore fra due persone dello stesso sesso. SIETE AVVERTITI…. La descrizione fisica e magari pure del pensiero riprendono le nostre amiche, che appartengono ai loro ideatori. Non abbiamo intenzione di recare alcun danno.

……per suggerimenti, critiche o cos’altro: Stordimento-Totale@libero.it

---------) BUONA LETTURA (---------

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“Sabato pomeriggio d’estate, giorno forse uguale ad altri, ma capirete che non sarà certo così.”

Tutto nell’aria faceva intendere che nella serata, o nei giorni a venire qualcosa nella mia vita sarebbe cambiato.

 

Un sabato come un altro, quando sentii squillare il cellulare, Roby la mia amica di sempre…

-Ciao Ale, stase che famo??? Mi hanno proposto un locale appena aperto alle porte d’Agrigento-

-Ciao…. che tipo di locale, ti prego non dirmi che è uno di quei posti soliti tuoi, un po’ assurdi….-

 -no, tranquilla niente di tutto ciò, stavolta ti stupirai. Fatti trovar pronta per le nove, mi raccomando, tiratissima, questa sera si faranno follie….- Detto ciò riattaccò, senza darmi il tempo di poter rispondere, e pensai –mi raccomando tiratissima?a me?-.

Dovete sapere, Roberta ed io ci conosciamo da sempre, ma ha differenza mia lei è un po’ pazzerella, non ha uno stile veramente suo, a volte porta pantaloni che il cavallo le arriva sotto le ginocchia, altre volte si tira da strafiga. Mentre io, vesto sempre con la stessa filosofia, “colpire”, vesto sempre secondo la moda e tiratissima, notate voi la differenza, io vi confesso che per certi versi non la comprendo, ma quel che so è che le voglio veramente bene, è la mia migliore amica.

 Il tempo da quella telefonata passo inesorabilmente, mi persi nell’armadio, indecisa sull’abbigliamento per questa serata che a mio avviso sarebbe stata molto, molto strana; dopo molto tempo decisi cosa mettere e optai per un paio di pantaloni neri, a vita bassa, stretti sui fianchi, un bellissimo top beige e per finire una lunga giacca in renna molto leggera, che metteva

in risalto tutto ciò che doveva essere messo in risalto.

 

Mi specchiai, mi vidi particolarmente carina, sarà stata la pettinatura appena rinnovata, dai capelli lunghi che avevo, ora sfilati, riga laterale e ha seconda della luce, i miei capelli biondi risaltavano ancora di più la mia appena accennata abbronzatura. –Pronta per partire, ora devo solo aspettare quella matta di Roberta- dissi ancora davanti allo specchio, ma non feci in tempo a finir la frase che sentii il citofono suonare, scesi le scale con molta attenzione, arrivai fuori, e la vidi aspettarmi appoggiata ad un bmw da paura, la guardai con uno sguardo perplesso, lei mi disse- Cosa ti avevo detto….ti avrei stupito- entrai nella macchina e al volante trovai un ragazzo veramente carino, biondo, occhi uno spettacolo, sorriso dolcissimo, lui mi guardò e disse – piacere, mi chiamo Federico, alla mia destra Matteo- io con calma mi presentai – Alessandra piacere - al mio fianco Roberta, che mi guardava con un sorriso da ebete, contenta della bella e riuscita sorpresa. S’istaurò un silenzio, fui io a romperlo –ma dove ci portate, sarei curiosa di sapere almeno il nome del locale!!!- mi rispose Federico, dicendomi che non si poteva sapere neanche il nome, questa serata doveva rimanere una sorpresa. Un po’ delusa, mi misi a fissare fuori del finestrino, quando sempre Federico, mi fece varie domande sulla mia vita, qualcosa mi diceva che avevo fatto conquiste, io risposi con un sorriso stampato sul viso, mentre la mia amica era intenta a parlare del più e del meno con Matteo, a pensarci stanno molto bene insieme, mentre io, anche se molto affascinata dal ragazzo alla guida, qualcosa dentro di me non mi andava, sarà stata l’atmosfera forse, ma sapevo che sarebbe successo qualcosa, non so cosa, ma doveva succede.

 

 

 

Arrivammo al locale, entrammo nel parcheggio, rimassi affascinata dall’insegna, ma non solo, anche dal nome, non so perché ma era tutto molto intrigante, quest’atmosfera mi piaceva particolarmente, come se tutto mi fosse famigliare. Il nome che padroneggiava all’ingresso della discoteca illuminato da una moltitudine di fari luminosi, Chakcram era il nome del locale.

Entrammo e subito i nostri due cavalieri trovarono un tavolo per sedersi, la serata sembrava non passare mai, stavamo parlando della nostra vita, Federico, tentava di trovare ogni scusa per avvicinarsi sempre più, ma fui salvata dalla mia migliore amica, che vedendomi in imbarazzo per un approccio così rapido, poco romantico, mi propose di fare un giro e poi quattro salti in pista. Dopo esserci alzate, notammo che i due amici si misero a confabulare, probabilmente si stavano chiedendo come procedeva la serata, a me poco importava, quel che volevo era andare a ballare, e dopo aver fatto un breve giro panoramico, andammo in pista. Io mi guardavo incuriosita dalla gente intorno a noi, il mio sguardo scrutava ogni singola persona, quando all’improvviso incrocia uno sguardo, fui catturata da quello sguardo, che mi diede un sensi di tranquillità incredibili. Mi persi in quegli splendidi occhi, mi riportò alla realtà il pizzicotto di Roberta, che sorridendomi mi disse che sarebbe ritornata al tavolo, anche perché era stanca e aveva bisogno di riposare, ma non mi lasciò sola per molto, perché arrivò a farmi compagnia Federico, scoprii che aveva 23 anni, tre anni in più di me, in quel momento, bob so perché, mi sentivo più rilassata, sarà stato quello sguardo, quegl’occhi. In tanto lui si strusciava sempre di più e io rispondevo altrettanto, ma quel che più m’importava era riuscire a ritrovare quegli splendidi occhi, inutile dirvi che tutto risultò vano, ma intanto avevo conquistato quel ragazzo, che al contrario di quando avevo pensato all’inizio si era dimostrato molto carino e simpatico. La serata si concluse così.

 

 Uscimmo dal locale che erano le 2.00, era tempo di tornare a casa, i miei pensieri erano sempre rivolti a quello sguardo, quanto avrei voluto poterlo rivedere. Dopo un’ora di viaggio, dopo aver accompagnato a casa sia Matteo sia la mia amica, ci trovammo soli, lui mi guardò e notai che aveva due occhi azzurri splendidi, molto simili a quelli incrociati nel locale. Rimanemmo in macchina ancora un attimo, nella mia testa tentavo di scacciare i mille pensieri inerenti a quegl’occhi. Per un attimo ci riuscii, lui si girò verso me, e mi trovai coinvolta in un bacio dolcissimo. Parlammo ancora, poi mi chiese il numero di cellulare, lui mi diede il suo. Ci salutiamo, promettendoci di sentirci per un’altra uscita, ma questa volta un uscita a due.

Arrivai in casa, chiusi a chiave la porta dietro di me, mi diressi verso camera mia, mi svestii, mettendomi una maglietta molto larga, per poi sdraiarmi sul mio letto. Chiusi gli occhi ma i miei pensieri erano sempre diretti a quegl’occhi, non c’era niente da fare, mi ero persa nella loro bellezza. Poco dopo sentii vibrare il mio telefono, era arrivato un messaggio, provate ad indovinare chi mi scriveva….si proprio lui –Ti Auguro Buona Notte; Spero di poter essere presente nei tuoi sogni. Io sto guardando il cielo, una stella brilla più di tutte, guardala, così mi sembrerà di stare li con te!Buona notte Angelo!Fede…-….. quanto era stato carino, mi addormentai pensando a quel messaggio.

 

Passarono alcuni giorni, Fede ed io ci sentivamo molto spesso, ma purtroppo non riuscivamo mai a beccarci.

 

Arrivò Giovedì pomeriggio, nuovamente quella strana sensazione di sabato. Io Roby e altre nostre amiche, eravamo tranquillamente sedute al bar del paese, a sapere le novità amorose di ognuno di loro. Quando all’improvviso tutto fu buio, e sentii –chi sono?- io immediatamente sorrisi e mi girai verso Federico, mentre tutte le amiche erano rimaste a bocca aperta vedendo quel bel figliolo.

–Ciao, come stai, finalmente ci vediam….- il mio sguardo fu catturato di nuovo come sabato, di nuovo quegl’occhi, rimasi sorpresa nello scoprire che dietro di lui c’era una ragazza splendida. Mi accorsi non prestare attenzione a quel che mi stava attorno, ero rimasta incantata, quando nella mia testa sentii queste parole pronunciate da Fede –Ale, stai bene???….mi fai preoccupare-, mi ripresi un attimo e gli chiesi scusa.

 

 

 

 

 

Volevo sapere chi era quella ragazza dietro di lui, scoprii che era sua sorella, si presentò dicendomi – Andrea, è un piacere conoscerti, ho sentito parlare molto bene di te da mio fratello…vero Fede!!….- la sua voce era talmente dolce che ne rimasi stregata, mentre lui cercava di distogliersi da quella situazione imbarazzante……io non prestavo ascolto, ero affascinata da quella ragazza. Ero persa in un’altra realtà, fu nuovamente la mia migliore amica a riportarmi nella realtà vera, di nuovo come sabato. Fede mi guardò preoccupato – Ma Ale stai bene oggi???- gli risposi che stavo bene, mi ero persa nei miei pensieri; -Io ora devo andare, mi farebbe piacere se tu e mia sorella parlaste un po’, che vi conosceste meglio….No?- io annuii -Bene io vi saluto allora…- detto ciò se ne andò via di fretta, io rimasi un po’ perplessa, la sorella mi spiegò poi che aveva un appuntamento molto importante. Le mie amiche successivamente se ne andarono anche loro; così rimanemmo da sole, Andrea ed io. La guardai, era molto bella, alta, capelli lunghi nero corvino, occhi profondi e irresistibilmente sexy, anzi ad essere sincere era lei stessa veramente sexy, le forme al punto giusto.WOW…

Rimasi sorpresa dai miei pensieri, io che facevo dei commenti, su una donna poi, ma poco m’importava, stavo fissando quella ragazza…..che tanto m’incuriosiva e che mi affascinava e intrigava in maniera incredibile. S’istaurò un silenzio glaciale, lottavo nei miei pensieri di poter trovare qualcosa d’intelligente da poter dire, ma fui preceduta –Allora, cosa fai nella vita ??- -cavolo- pensai tra me –che voce terribilmente dolce….-, -Sono al primo anno d’università, restauro…ma nel tempo libero mi diletto nella scrittura….tu??- lei mi rispose con un sorriso, dicendomi che stava anche lei all’università, ma all’ultimo anno di Psicologia. –Quindi sei più grande di tuo fratello, hai 25 anni giusto, cinque in più di me….giusto??- -eh si!!!!-, parlammo di tutto, dalla musica, all’arte, scoprii che avevamo molte cose in comune, amavamo entrambe l’arte alla follia, e che avevamo molti generi musicali in comune, ma non solo, entrambe ci piaceva leggere e vestir bene. Fu di nuovo silenzio, io cercavo timidamente il suo sguardo, quando lo trovai fui presa da una vampata di caldo, le mie gambe tremavano, le mie guance divennero due fuochi….- stai calma, non sta succedendo niente di che………state solo parlando-….dissi nella mia mentre per calmarmi, tutto vano. –allora, ti va di fare un giro??? – lei mi rispose che purtroppo non poteva stare ancora tanto, aveva un impegno di lavoro tra 20 minuti, mi disse che però le sarebbe piaciuto fare ancora quattro chiacchiere con me, allora io le proposi di uscire stasera, lei sorrise in senso d’approvazione, gli diedi poi il numero di telefono, così potevamo sentirci per metterci d’accordo per l’orario. Ci alzammo dal tavolo del bar dove eravamo per fare quattro passi, ci ritrovammo senza accorgerci in una stradina isolata, di nuovo quella sensazione, di nuovo quel rossore sul mio volto, lei mi guardava con due occhi, che al solo pensiero mi scioglievo, silenzio, quando lei – non riesco a controll…- che le nostre labbra si toccarono, io spaventata ma nello stesso tempo divertita, lasciai fare, mi sembrava tutto così famigliare. Le nostre labbra si toccarono, le nostre lingue si esploravano, giocavano fra loro, le misi le braccia intorno al collo, tutto ciò mi piaceva terribilmente, premetto di non aver mai baciato una donna….ma poco importava, volevo, desideravo solo quello, stavo inconsciamente aspettando che si decidesse, altrimenti l’avrei fatto io. Tutto ciò durò più di un quarto d’ora, quando lei staccandosi e sorridendomi, un po’ imbarazzata mi disse – Cena stasera??? Io ora devo scappare– risposi che era proprio una bell’idea e la salutai, ma prima che se n’andasse l’afferrai per un braccio dicendole che avevo dimenticato una cosa, l’abbracciai e la baciai. Fu un bacio molto passionale, dentro di me, e da quel che capii dalle sue mani stava crescendo un desiderio incontrollabile, ma qualcuna delle due doveva controllarsi. Chi si controllò fu lei, a mio discapito che non volevo lasciarla andare, ma dovevo, così ci salutammo.

 

Io me ne tornai a casa con un sorriso stampato in volto, anche se ripensandoci mi sembrava tutto così terribilmente assurdo, ma non ci feci caso.

Arrivarono le sette, e io avevo una voglia terribile di vederla, di sentirla, così presi in mano il cellulare e le mandai un messaggio –Ciao Andrea, avevo voglia di sentirti….stasera? a che ora???…-non sapevo come concludere il messaggio, concluderlo con Baci o Tvb??? Decisi che era meglio Baci, cosi finii il messaggio per poi inviarglielo. Aspettavo con impazienza che arrivasse risposta, non stavo più nella pelle, mai neanche con un ragazzo facevo così.

Aspettavo e intanto tormentavo il telefono, guardandolo in continuazione, cosa che notò mio padre, e mi disse di piantarla, gli sembravo esagerata.

Finalmente arrivo la risposta, -Ciao bellissima, anche io avevo voglia di sentirti e anche di vederti, mi hai preceduto sai, stavo per mandarti un messaggio proprio ora. Cmq stasera ti vengo a prendere per le nove, preparati ad una seratina molto chic. A stasera….BACI Andrea.- fui presa da un’immensa emozione, corsi subito a prepararmi, andai a farmi una doccia, pensando a cosa potevo mettere, pensai a qualcosa di veramente irresistibile.

Arrivarono le otto, io ero ancora indecisa su cosa indossare, mi misi a pensare davanti all’armadio quando mi squillò il telefono, un messaggio, sperando che fosse Andrea, invece era suo fratello, lessi il messaggio, non rispondendo però, non avevo tempo da perdere, avevo un appuntamento troppo importante. Pensavo, pensavo..-ECCO….- esclamai a gran voce, tirai fuori dall’armadio una minigonna in jeans e un top bianco senza spalline. L’indossai, ma mancava qualcosa -una cintura- pensai, infatti, ora era tutto perfetto, mancava il trucco, c’è ma non si vede….meglio semplice. Indossai i miei occhiali da vista, che mi donavano un’aria più matura di quanto già non lo fossi. Mi guardai allo specchio per vedere se era tutto apposto, guardando bene mancavano i miei orecchini, corsi a prenderli, giravo a piedi nudi in casa, i sandali li misi prima di uscire. Mi ricontrollai, da capo e piedi, esclamai un wow…ero veramente bella. Guardai l’orologio, mancavano pochi minuti alle nove, quando sentii suonare il clacson, guardai dalla finestra e la vidi. Salutai mamma e papà e scesi, procedendo con molta sicurezza, anche se dentro io ero terribilmente agitata. Arrivai, notai la macchina, Z3 grigia con interni in pelle bordeaux, esclamando…..- ma sai che ho sempre adorato questa macchina, E’ IL MIO SOGNO!!!- salii in macchina e la vidi, lei mi salutò con un sorriso, io ne rimasi incantata.

-Bene signorina è pronta per partire???- le risposi un si, pieni di sicurezza. Attraversammo la città, parlando ancora di qualsiasi cosa, arrivammo al ristorante, che si affacciava sul mare.

-Splendido….- le dissi!!! -mai quanto te stasera!- mi rispose lei. Mi misi a guardare il mare, aveva mille riflessi….mi girai verso di lei, era veramente incantevole, -che strana situazione mi ero cacciata, mi piaceva però…- pensai, notando che portava un paio di pantaloni neri, con un top nero scollatissimo, che lasciava intravedere le forme, come se non portasse niente, sopra una giacca di jeans lunga con il collo tirato su, che le dava un’aria irresistibile; portava un paio d’occhiali da sole come quelli che vanno di moda ora, che la rendevano ancora più intrigante e affascinante, ma cosa che guardai fu il suo fondoschiena…..rimasi senza parole.

Entrammo nel ristorante, il cameriere ci accolse, chiedendoci le giacche, poi successimene portandoci al tavolo, posto su un terrazzo che dava sul mare; ci chiese se volevamo dello spumante e ci portò il menu, tutto a base di pesce. Io la guardavo, tentando di non farmi notare, ma i nostri occhi s’incrociarono – sei bellissima lo sai…dovresti vedere come ci guardano!!!- io le risposi che me ne ero accorta, ma non m’importava, quel che m’importava era stare li con lei, e lasciar stare il mondo alle nostre spalle.

 

 Poco dopo arrivò la signora delle ordinazioni, non sapevo decidere cosa prendere, cosi proposi ad Andrea di farci consigliare, non fu una brutta idea, anzi, come antipasto arrivò un polipo pressato, dall’aspetto molto gusto, successivamente un piatto unico, tagliolini agli scampi, fu tutto veramente buono, ma mai quanto la serata. Gli confessai che per me era tutto molto strano, era una situazione un po’ bizzarra, - non…non avevo mai baciato una donna prima d’ora…- -come ti è sembrato???- mi rispose accennando un sorriso malizioso ma nello stesso tempo molto dolce.

- E’ stato veramente bello, sai sembra di conoscerti da sempre, ogni cosa con te, anche ora, l’esser qui con te, è bellissimo……anche se….- -anche se cosa…….- mi disse guardandomi con uno sguardo provocante, io non riuscii a non diventare rossa in volto, rispondendo ….- anche se, in realtà dovevo uscire con tuo fratello, invece sono qui con te….- -te ne penti ??- -No, anzi…..è tutto molto intrigante- rispondendo allo sguardo di chi sa di star provocando, e sa anche di riuscirci molto bene La serata passo fra una battuta e l’altra, con intervalli di sguardi e incitamenti, di cui io non n’avevo mai abbastanza, dentro di me, stava crescendo un desiderio folle di baciarla, spogliarla, averla, mai prima d’ora avevo provato una sensazione del genere, qualcosa mi diceva che forse lei ha intuito cosa mi stava accadendo, anche perché continuavo in ogni modo, in ogni istante a provocarla, a darle dei segni, sotto al tavolo poi accadeva di tutto. Arrivò l’ora del caffè, dopo questo ci alzammo, stavo per andare a pagare, ma fui preceduta da lei.  

 

 

 

Uscimmo dal ristorante mano nella mano, c’incamminammo verso il lungo mare, era tutto così terribilmente romantico, inconsciamente stavo vivendo quel che avevo sempre sognato, ma stava accadendo con una donna -ma chi se né frega- dissi a me stessa. Ci fermammo, illuminate solo dalla luce della luna –la serata ora come procede….cosa accade?- mi chiese, anche se sapeva benissimo cosa sarebbe accaduto, io le risposi con uno sguardo molto intrigante –tu cosa vuoi che accada ??- - mmmm…..- si avvicinò sempre più sussurrandomi nell’orecchio destro per poi morderlo -io un idea l’avrei, poi sta a te vedere se realizzarla o meno, ma qualcosa mi dice che vuoi proprio quello!!!- io la guardai, con occhi pieni di desiderio, non le diedi neanche il tempo di poter dire nuovamente qualcosa la baciai appassionatamente, lei mi abbracciò, sentii le sue mani su tutto il mio corpo, mentre le mie viaggiavano sotto il suo inesistente top, mi spinse a terra, il suo corpo su di me, incominciai a spogliarla, le tolsi il top, cercai il gancio del reggiseno, le mie mani accarezzarono il suo seno, sentii i suoi capezzoli irrigidirsi, li sentivo muoversi su di me insieme al suo corpo, mentre lei incominciava ad esplorare il mio collo, volando poi sui miei seni, che senza accorgermi li trovai nudi, sentii le sue mani, insieme alla sua lingua che scorrevano verso l’ombellico, le sue mani andarono sotto la mia gonna, nel più privato dei miei luoghi, li, fremente, desiderosa di lei, mi guardava soddisfatta, visto che le mie facce e i miei ansimi lasciavano intendere che stava procedendo molto bene, ma qualcosa ci fermò, con mio dispiace, visto che ero li li per raggiungere l’orgasmo tanto desiderato.

 

Purtroppo era il mio telefono, stavo per raggiungerlo nella borsa, ma lei lo prese, rispose dicendo che in questo momento non potevo rispondere, ma dall’altra parte c’era, sorpresa sorpresa, c’era Federico, che sentendo sua sorella rispondere rimase spiazzato, dato dal fatto che probabilmente  mi sentiva ansimare, visto poi che per rispondere al telefono non vi è il bisogno di utilizzare entrambe le mani, quindi una era occupata con il telefono, l’altra lascio intuire a voi dove fosse.

Ma quando capii che qualcosa non andava dallo sguardo d’Andrea, presi in mano il telefono, rispondendo un pronto un po’ confuso, lui mi rispose – Ale, ma sei con mia sorella???- io non sapevo cosa dire – s….si!!perché???- -così…..e si può sapere dove siete???- altra bella domanda non posso di certo digli che sono sdraiata sulla spiaggia, con sua sorella- pensai nuovamente, notando poi lo sguardo d’Andrea misto fra divertito e il preoccupato –beh, siamo…..siamo ….dove siamo Andrea che non ricordo il nome del luogo….- Si trovò spiazzata!!!- ecco….siamo….siamo…. al ristorante…..è difficile da spiegare dove si trova- ….-ecco, sentito??? È difficile da spiegare dove si trova….- gli dissi. Lui non molto convinto mi rispose con un secco ok, che mi fece pensare, lo salutai e spensi il telefono. –pensi che abbia intuito qualcosa???- Andrea mi rispose per poi mettersi a ridere, che era stato tutto veramente divertente, ma poi tornò seria, guardandomi maliziosamente e dicendo –beh, dove eravamo rimaste???- io le sorrisi e senza rispondere la baciai appassionatamente, con voce molto seducente le dissi che avevamo lasciato un “discorso” a metà veramente eccitante, cosi ripresi io stavolta.

Non fece in tempo a rispondermi poiché io la baciai, feci esplorare alla mia lingua ogni angolo remoto della sua bocca, penetrando fino infondo dove inizia la gola, e premendo il mio naso contro le sue guance. Sentivo la sua lingua farsi giocosa con la mia e scaldarsi sempre di più mentre una ventata di calore pervase il mio corpo suggerendomi di farle provare ciò che io avevo appena potuto assaporare. La mia mano scivolo silenziosamente sul suo corpo pizzicandola qua e la con piccoli morsi.. l’avrei divorata.. era così affascinante, avvenente…sexy. Solo vederla nuda mi eccitava, sentire le sue mani su di me era una godimento totale.. ma ora toccava a lei… le morsicavo dolcemente il mento mentre fissavo i suoi occhi chiudersi dal piacere, la mia mano continuava a scivolare lungo le cosce, il bacino…l’ inguine.. lo muoveva come se volesse simulare qualcosa..e sappiamo bene cosa.. così l’accontentai, e l’ondeggiare divenne sempre più veloce, i respiri affannati, le dita scorrevano, accarezzavano con un moto circolare  e continuo, sempre più veloce, sempre di più, premendo man mano che i miei e i suoi movimenti si facevano più intensi e desiderosi, vogliosi, caldi… la sentivo urlare dal piacere, solo le onde ci disturbavano, tutto il resto era silenzio.. non si tratteneva più, a quanto pare ci sapevo fare, e anche molto bene. Perché quando venne si rilassò sulla sabbia e mi disse – mai venuto così duraturo!!Ale…..io…io credo di amarti, non mi sono mai sentita così, sai?.Ogni volta che ti vedo…beh ecco….-

Le sorrisi e mi sdraiai accanto a lei, poggiando la mia testa sul suo petto, ero sdraiata a dorso, un braccio sopra la testa che le accarezzavo i meravigliosi capelli, l’altro braccio era poggiato sul suo ventre, mentre la mano continuava a giocherellare con i crespi ricci corvini.

Rimanemmo sulla spiaggia ancora per un’ora circa a guardare le stelle, il suo respiro si faceva sempre più regolare, poi trasse un respiro profondo e mi disse- ora è meglio andare, si sta facendo tardi per te.. dai andiamo.. e poi.. mi devo inventare una scusa per mio fratello-

-si.hai ragione..se ti chiede di quei rumori..beh..che gli diciamo?-

-possiamo dirgli che al ristorante quando ha chiamato.. beh.. abbiamo incontrato una coppia molto trasgressiva..e… no! Non regge..-

-possiamo dirgli che in verità eravamo al cinema e che c’era una scena di sesso di un attore favoloso e che io mi ero presa bene..dicendoti di rispondere perché non volevo perdermi il finale..-

-si è una buon’idea…ma in che film c’è una scena così dettagliata?-

-in qualche film di Tinto Brass!!-

-si ma non ci sono sue proiezioni in questo periodo!!-

-già!-

rimanemmo in silenzio mentre ci rivestivamo per ripartire, Andrea fu molto veloce e mentre io ero solo alla gonna lei aveva già finito.

Andrea faceva strisciare l’indice sotto al mento, voleva dire che stava pensando..faceva avanti e indietro mentre io finivo di sistemarmi. Poi quasi risollevata mi disse..

-bhe, potremmo dirgli del film, ma non che l’abbiamo visto al cinema bensì a  casa tua ..noleggiandolo perché hai perso una scommessa..-

era una idea ingeniosa e reggeva.. ma se lui mi avesse cercato a casa? 

- forse è meglio dirgli a casa tua.. perché se prima di cercarmi sul cell mi ha chiamato a casa.. sarebbe un guaio!!-

-anche a casa mia non è un granché!-

- trovato!-urlai io!- abbiamo incontrato un tuo amico con cui abbiamo fatto la scommessa..e dopo averla persa siamo andate a casa sua…tanto, mica conoscerà tutti i tuoi amici, lui, no?-

- già buon idea..il titolo del film?-

-“la calda notte”? “ il postino viene sempre due volte”?” trombanic”? roba del genere!!!-

- vada per “ la calda notte” mi sembra il più normale..però che fantasia contorta che hai!! Bene bene!!-

le risposi con un sorriso, e continuai a guardarla mentre ci dirigevamo verso la macchina.. avevo un sorrisetto scemo stampato sul volto!!

Partimmo, mi riporto a casa e mi salutò con un bacio semplice e dolce..ci saremmo sentite il giorno seguente per sapere il resoconto della nostra storiella e così fu.

 

- e così hai visto un film porno con mia sorella!bene!- disse Federico con tono incerto e sguardo distratto – anche lei mi ha detto la stessa cosa…ma che titolo aveva?

- “ la calda notte” o qualcosa del genere, non ricordo con precisione- risposi io…a dire le bugie me la cavavo abbastanza bene.. avevo un pò dell’attrice in me.. e molto, molto sangue freddo.

- già- segui lui- e chi era il regista?-

- non ricordo! Si.. ho seguito molto il film, era uno dei pochi porno che vedevo, ma non ho badato a regista.. mi hanno detto il nome..mm.. brasso .. trasso.. tinto qualcosa.

( odio le persone insistenti e che non hanno fiducia in me! Anche se devo dire che i sospetti di Fede erano fondati)

-capisco..che fai stasera?-mi chiese sorridendo

- beh, non so, tu?-

-vado da un amico a vedere un film..vuoi venire?-

-che genere di film?-chiesi io insospettita

-beh, su deciderà al momento, sai lui..abita accanto ad una videoteca.. quindi.. ci sono altri amici e tutti portano la loro ragazza .. quindi.. pensavo di portare te!-

-tutti portano la loro ragazza..eh si ha detto proprio così!! Ma io non sono la sua ragazza…sono la ragazza di sua sorella!!! E come faccio a dirlo.. e poi quel suo trascinare le parole.. fa intendere che stasera si potrebbe..oddio!! non potevo!! Con lui!! Nooo!! Io volevo sua sorella!!!-

Nonostante i mie pensieri accettai per non destare altri sospetti, l’appuntamento era per le nove, poi me la filai dritta al bar vicino a casa mia dove m’incontrai con lei, bella come sempre, e le spiegai ciò che era accaduto.

 

 

-me lo aspettavo- questa fu la sua risposta, proseguì- ieri mi ha fatto il terzo grado, e poi ha telefonato a Michele, il suo amico, gli ha chiesto la casa per una festa tra amici!!

Sono come fratelli.. quindi l’altro ha accettato subito… credo che vorrà portarti a letto.. se conosco mio fratello..-

ne rimasi sbalordita.-ma ci frequentiamo da poco!! Come può pretendere…-

-può e come! Lui è bello e tutte gli cascano ai piedi!!non ha difficoltà a scoparsele, lui!!crede di essere il dio in persona e se lo tira da paura.. e se si sente minacciato  o se vede che le cose non vanno…cerca di mettere subito fine alla storia.. ma il sesso non lo tralascia.. farebbe brutta figura con i suoi amici..-

non riuscì neanche a proferir parola tanto era il dolore e la delusione che si erano fusi in me..non potevo credere che un ragazzo così dolce potesse nascondere una personalità così meschina

-purtroppo è cosi, stella, non puoi farci nulla, pensa a me!! Che l’ ho come fratello!! Pensa a tutte quelle ragazze che venivano da a me a sfogarsi!! Distrutte dal suo atteggiamento-

-beh, per te non doveva essere poi così tremendo consolarle.. scherzo dai!-

mi guardava un pò perplessa ma anche divertita e forse intuiva anche la mia domanda, anzi l’aveva intuita eccome!

-vuoi sapere quante ne ho avute prima di te?si possono contare sulle dita di una mano.. e  poi a quelle cui ho detto “ti amo”, si possono contare su un dito- disse dolcemente e mi baciò;

inizialmente non ci feci caso, mi feci trasportare, ma poi, realizzando dove ero, urlai!!

-CAXXO!! SIAMO AL BAR!!- mi guardai attorno e vidi che tutti ci stavano guardando sbalorditi.. molti li conoscevo…dall’ infanzia.. c’era anche un mio ex  delle superiori…la barista era una amica di famiglia.Mi ero rovinata con le mie stesse mani!! A differenza mia, Andrea era molto tranquilla, si alzo scostò la sedia, andò alla cassa e pagò la consumazione; poi si voltò verso la folla, e disse – mi sembra di aver pagato come fate tutti voi! ho bevuto come voi! Ho .. mangiato come voi! Allora che c’è da guardare? Non avete mai visto due donne amarsi? Eppure..- puntò il dito verso il mio ex   - a te ti ho visto al “ trans-atlantico” un locale.. puntualizziamo.. per soli uomini…ci lavoravo sai? Io ero la donna che si faceva tirare la verdura addosso come segno di disprezzo da parte degli uomini, SI, sono certa che eri tu.. mi ricordo il ..pomodoro che mi hai lanciato gridandomi..” cos’ì impari ad essere donna” non mi credete?posso dimostrarlo!- si diresse verso Diego, il quale comincio a guardarsi attorno spaventato a morte, i suoi amici si allontanarono intimoriti dalla possente mole d’Andrea..

Quella bella stangona lo afferrò per un braccio e gli alzo la maglietta facendo vedere un tatuaggio cinese- e ne ha un altro.. sapete dove? Sulla natica destra!- detto questo gli calò le larghe brache facendo vedere anche quello

- lo so perché in quel locale.. fa molto caldo.. e sono offerti vestiti...un...pò...come dire osé per facilitare le fantasie sessuali di voi maschietti!!- detto questo mi prese per mano e uscimmo.

Tirai un sospiro, la guardai con occhi pieni d’ammirazione….-sei grandissima….t’ammiro…anzi…Ti amo!!!-

-cos’hai detto….- mi disse guardandomi con due occhi dolcissimi

-Ti amo Andrea…- la baciai in mezzo alla strada….

–bene ora…forse è meglio andare, non credi….- disse guardandosi un po’ in giro…

-mmmmm….si sono d’accordo…. –.

C’incamminammo verso casa mia, arrivammo davanti al portone, stavo per entrare, quando ci ripensai, invitandola poi a salire in casa- dai vieni…. Voglio mostrarti…beh, voglio mostrarti camera mia….- guardandola con un sorriso da ebete stampato sul mio faccino.

-ah…..ok…..ma sei sicura..?- -mai stata più sicura… DAI salii..- .

Finalmente eravamo salite in casa, dopo aver insistito parecchio, ero riuscita a portarla in camera mia, senza neanche tanti problemi, poiché ero sola in casa…la feci sedere sul letto di camera mia, mentre io mi svestivo per poi indossare qualcosa di più comodo, ma neanche il tempo di potermi sfilare la maglietta che notò il mio suo sguardo….-qualcosa mi fa intuire che hai in mente qualcosa vero Ale??-

-Chi io??? Nooo…..-mi avvicinai verso lei, salii sul letto e l’abbracciai dal dietro per poi baciarle il collo fino a salire verso il lobo….notai che ogni volta che la sfioravo aveva la pelle d’oca….cercai i bottoni della sua camicia, incominciai partendo dal fondo, ma quando arrivai quasi a metà, lei mi bloccò…..dicendomi – Andrea, no….- io dal quel rifiuto ne rimasi ferita, mai come allora volevo qualcuno, e lei mi rifiuta così..-Perché???- la guardai con gli occhi quasi in lacrime…..

-Ti prego…no guardarmi così Ale…è solo che…l’idea che mio fratello stasera ti possa avere mi da i nervi, io non lo posso sopportare. Vederti, immaginarti a letto con qualcun altro che non sia io, ma bensì mio fratello beh….scusa, non lo posso concepire…-detto questo si alzò da dove era seduta, per andare ad appoggiarsi sulla scrivania, mentre io continuavo a fissare il pavimento, quando mi sentii umide le guance..stavo piangendo…- sai, ti capisco…comprendo quel che vuoi dire. – risposi senza però incrociare il suo sguardo…..-Ale..guardami, io non l’ho con te…ma con quello Stronzo di mio fratello….- -lo so Andrea…lo so. Credi che mi faccia piacere dover sapere che tuo fratello vuole portarmi a letto, credi mi faccia piacere??? No….Perché in realtà io vorrei esserci con te…con te Andrea….Solamente con te….- rimase senza parole.

-Bene…cos’hai intenzione di fare allora- disse timidamente, per poi avvicinarsi e donarmi un casto bacio sulle labbra, sorridendomi poi… -Non lo so..Andrea…in qualche modo riuscirò ad uscire da questa situazione…ma intanto che sei qui, vorrei stare abbracciata a te sai…- Lei mi sorrise, abbracciandomi e dicendomi –mi fai tenerezza….Ti voglio Bene-. Passammo un’ora così, fra una parola e l’altra, quando poi le chiesi un consiglio su cosa dovevo indossare per questa serata, aprii l’armadio e rimanemmo li per un istante a riflettere, quando fu lei ad interrompere quel silenzio che si era istaurato mentre nella mia mente vagava una sola frase…-baciala….baciala…..- mi ripresi dal coma in cui e rimasi ad osservarla, mentre mi proponeva vari abbinamenti, quando….-Ale, mi ascolti????-…..-oh…si scusa…rimani a mangiare da me???- le chiesi con un sorriso a quarantacinque denti –se me lo chiedi così, non posso altre che risponderti che rimango molto volentieri…..ma noi non stavamo parlando d’altro o sbaglio???- -è vero…ma averti qui con me…mi far star bene….e allora…- squillò il telefono di casa, in contemporanea con il mio cellulare. Guardai prima il cellulare, notando che era il fratello d’Andrea, dicendo a lei di lasciarlo suonare, prima di combinare altri guai, così fece, io andai di corsa a rispondere a quello di casa, scoprendo che erano i miei….-Pronto???- -Ciao…si, mamma…ok…non tornate per cena, a proposito…guarda che tornerò a casa tardi…ok..va bene..sto attenta…si mamma chiudo io le finestre…stai tranquilla..Si ciao mamma..ciao ciao…- -Finalmente…- pronunciai a voce alta dirigendomi in camera – mia mamma è uno stress se ci si mette…- -ma è il loro dovere Ale…sarai così premurosa anche tu quando avrai un figlio…- io scoppiai a ridere –beh e ora cos’hai da ridere? Ho qualcosa che non va??? Ale….- mi guardava con uno sguardo perplesso e di dubbio io le risposi che pensavo hai figli…-mi sa che sarà un po’ impossibile….- -e perché???scusa??- mi rispose non capendo a cosa mi riferissi – beh ecco…non credo che tu, che io…beh ad entrambi manca qualcosina……per poter aver un figlio, anche se non ti nascondo che non mi dispiacerebbe..- replicai io molto divertita dalla situazione …..-ah capisco….beh ecco…e beh non hai tutti i torti….-scoppiando poi in una risata, che in qualche modo non mi fece pensare alla triste serata che mi aspettava, serata senza lei.

-Ale, che ne dici se ora prepariamo la cena….che si mangia???- chiese lei incuriosita….- fai tu, la cucina sai dov’è….lasciò a te la decisione…io vado a farmi una doccia rinfrescante…a meno che tu non voglia farmi compagnia…sotto la d…..-fui interrotta da lei…-Ale….ma…- -ok…ok….era un’idea, ma se….se ci ripensi…- -Aleeee…..- -uffi….uffiiiii….cmq….io sono li…..- -Ale….fila a fare la doccia prima che ci ripensi…..- stavo per andare in bagno….- ma allora….visto che un pensierino…..- -Vai………..è meglio che ti raffreddi un po’ i bollenti spiriti, prima che s’accendino anche i miei….Corriiii…. - -Va bene……mammaa…-.

Me ne andai ancheggiando….e con fare provocatorio, con un sorriso malizioso……stampato in pieno viso.

Incominciai a svestirmi abbandonando in giro i miei indumenti, correndo poi verso la cucina dove si trovava Andrea intenta a spadellare….si fa per dire……prima rimasi un istante ad osservarla appoggiata allo stipite della porta –dio, quanto è sexy….mi sa che mi sono innamorata veramente di questa donna….mamma mia…guarda che fisico….wow….- pensai mentre mi avvicinavo sempre di più a lei, cingendola dal dietro per poi pronunciare ….- Sei bellissima…non ci hai ripensato vero…la proposta è sempre più che mai valida…- in un primo momento si spaventò, ma poi girandosi verso di me mi disse –sai, a dirti la verità la tua proposta è molto allettante…ma devo contenermi…..- io non ci pensai due volte, la spinsi contro la parete, feci cadere l’asciugamano che copriva le mie grazie….lei rimase a bocca aperta….incominciai a baciarla, sentivo le sue mani che vagavano sul mio corpo in piena libertà, mentre le mie scivolavano sui bottoni, che trovai ancora sbottonati dal mio primo tentativo, finii ciò che avevo iniziato prima, facendo cadere la sua camicia sul pavimento.

Scoprii i suoi seni, incominciai a darle piccoli morsi ovunque, mentre lei fremeva ad ogni mio movimento, ritornai a sostarmi nuovamente sui seni, li baciai, giocai con essi, facendoli, anzi facendola eccitare sempre di più, ma poi ripensai a quel che mi aveva detto prima, allora mi fermai, guardandola, notai che non aspettava altro, anche se in qualche modo doveva contenersi, altrimenti a quest’ora sarei stata già oggetto dei sui desideri più perversi ed eccitanti. Mi fermai, smisi anche di baciarla e le dissi –ecco quello che ti sei persa….- mi misi a ridere, mentre lei con una smorfia di disapprovazione che si tramutò poi in una risata si rivestii, continuando nel suo lavoro. Io mi voltai e m’incamminai verso la porta che dava nel corridoio, quando lei diede una pacca al mio sederino ancora scoperto…facendomi sussultare dal dolore, così raccolsi il rimanente, la sola coperta e mi diressi verso la doccia che invece d’essere rinfrescante era fumante….entrai, imprecando perché mi ero scottata, l’acqua era troppo bollente. Ci misi mezzora prima di uscire dal bagno. Chiusi la porta dietro le mie spalle e mi diressi verso la  cucina, li c’era lei in tutto il suo splendore, la trovai appoggiata al tavolo, con i capelli sciolti, che prima aveva raccolti e tenuti da una matita incastrata fra di essi, le dava un aria da donna in carriera, caricata anche dal fatto che portava un paio d’occhiali estremamente belli, con una montatura grossa in coccodrillo…che le accentuava ancora di più gli zigomi e quegl’occhi che adoro alla follia. La guardai –ma come siamo sexy……da quanto porti gli occhiali?…- -oh…finalmente hai finito…ti ho sentito prima mentre imprecavi…eri veramente divertente. Mentre per gli occhiali, li ho sempre portati, solo che non mi sento a mio agio, mi sembra che mi diano un aria da saputella…e non mi va.- mi rispose squadrandomi dal basso verso l’alto –cosa c’è??? – mi guardai, cercando di capire cosa non andava in me…- mmmm…nulla nulla….vogliamo cenare??? Premetto che non mi andava di sporcarti in giro e così ho preparato qualcosa di freddo, spero sia di tuo gradimento…- -tranquilla, non c’è problema….piuttosto…- parlammo di tutto,anche se si vedeva che nessuna delle due voleva affrontare il discorso sera e Federico… finimmo di cenare, sparecchiai, mentre lei mi osservava –stai attenta stasera…mio fratello potrebbe….non so…non andare ti prego….- mi disse guardando con aria preoccupata…- Andrea, credimi,io non vorrei andarci, preferirei stare con te, ma alla fine è meglio così….per non destare sospetti, anzi ora è meglio se incomincio a vestirmi, manca mezz’ora-…la presi per mano, la baciai e ci dirigemmo verso camera mia, guardai dentro all’armadio e dopo poco tirai fuori un paio di pantaloni a vita bassa, e una camicia bianca. Mi vestii di fretta, mi pettinai come potevo, non avendo tirato i capelli, ora andavano dove volevano, non essendo loro di natura completamente dritti, mentre Andrea aveva lo sguardo perso nel vuoto,mi avvicinai –non preoccuparti…- guardai dalla finestra di camera mia e notai che era già arrivato. Avvisai Andrea, dicendo di tenersi le chiavi di casa mia,e di uscire solo quando la macchina fosse già partita, io presi un altro paio di chiavi, stavo per uscire, quando la vidi salutarmi con uno sguardo terribilmente triste, io le corsi in contro e la baciai come mai prima d’ora avevo fatto, e poi pronunciai –Ti amo….ti telefono appena torno…- -Ale, se dovesse succedere qualcosa…Chiamami….Ti amo anche io…-. Io uscii dalla porta e sentii –Ti amo…..ti amo come non ho mai amato nessuno…- mi fermai, sorrisi –anche io, più di quanto tu non possa immaginare-risposi sotto voce… poi scesi di corsa le scale, entrai in macchina, lo salutai, evitando il suo bacio, facendo finta di nulla.

Partimmo alla volta della casa di questo suo presunto amico per vedere questo film. Fu lui a rompere il ghiaccio…- allora come trovi mia sorella???- io pensai –ma perché mi chiede di sua sorella…perché…dio Andrea ti voglio qui,voglio te…- risposi poi che la trovavo molto interessante, e che era molto simpatica, avevamo molte cose in comune, sorridendo poi. –bene, mi fa veramente piacere…mia sorella è unica…- -lo so- risposi…. Rimase spiazzato per questa mia esclamazione –cosa intendi??- mi chiese – io? Nulla, mi trovo bene a parlare con lei…niente di più..-. Passarono 20 minuti, quando – ecco, siamo arrivati mia principessa…-entrammo in casa, notai ….-ma non avevi detto che c’erano anche dei tuoi amici??? Non vedevamo un film??- Fede mi rispose molto vagamente, aggiungendo che sarebbero arrivati più tardi e che non avevo motivo di preoccuparmi. Mi fece accomodare sul divano in sala, davanti al camino,fortunatamente spento, visto che era estate. Tutta l’atmosfera mi faceva intendere cosa aveva in testa questo povero, che era allo scuro di tutto, credendo che io sia solo una povera ingenua, non immagina neanche che io già so cosa vuole, solo portarmi a letto. Mise della musica romantica <Always > di Bon Jovi per poi portarmi una coppa di champagne e non è finita qui, accese dell’incesso al sambuco.Pensai tra me e me -però, è astuto questo ragazzo accende dell’aroma al sambuco, come se non sapessi che è afrodisiaco….

Sa come far cadere una ragazza hai suoi piedi…ma io non ero caduta hai suoi piedi,ma bensì a quelli di sua sorella….DIO QUANTO LA DESIDERO….ma non sono poi tanto ingenua quanto sembra….mi sarei accorta comunque di quello che aveva in testa…- mi riporto alla realtà dicendomi…- Bene mia dolcezza come sta???- - io?bene grazie….- notai che aveva uno strano sguardo, ma non feci caso, perché i miei pensieri erano sempre per la sorella di Federico, la volevo, la desideravo, bramavo di poterla toccare, poterla avere……la mia voglia consumava ogni mio altro pensiero.

Osservai che si stava avvicinando terribilmente a me….non feci in tempo a capire che ritrovai tra le sue braccia, e le sue labbra sfiorarono le mie… sentendo le sue mani che mi sbottonavano la camicia, io inutilmente cercavo di svincolarmi da quella morsa che era il suo abbraccio, tanto che se ne accorse –che c’è?? Qualcosa non va tesoro??….dai amore lasciati andare!!! – io non proferì parola, e così lui riprese dove aveva lasciato. Quando fortunatamente suonò il campanello, suonò ripetutamente senza sosta, così lui fu costretto ad andare ad aprire, sbuffando e brontolando.

Aprì la porta e vi trovò sua sorella –Dimmi dov’è Alessandra!!!- disse lei con tono misto fra infuriato e preoccupato….-ma cosa te né frega…non sono affari che ti riguardano Andrea…- -no, invece, mi riguardano eccome…e io voglio sapere dove si trova!!!Ora…- -Andrea vattene…lei sta bene…ma ripensandoci…--ripensando a cosa Federico?- -ho capito….tu ti sei presa una cotta per lei…ora capisco…- rispose lui con tono divertito, per poi tentare di sbatterle la porta in faccia, ma non ci riuscì, lei con forza lo spinse contro il muro, tutta questa sua forza sembrava possederla da sempre, ma non ci fece caso. Si diresse verso la sala dove mi trovò praticamente sdraiata con la camicia sbottonata….-Andrea, vattene, lei è la mia ragazza, non è vero Amore???-mi guardò mimando un bacio con la bocca, io schifata, gli risposi –no, mi dispiace….io non sono la Tua Ragazza..ma bensì… .-lui spiazzato mi chiese –come no???Bensì che cosa, cosa stai cercando di dirmi Ale??- -Sto cercando di dirti che io sto insieme a tua sorella, io Amo Andrea, e non te come credi….- gli risposi alzandomi, e dirigendo verso la mia donna e l’abbracciai e baciai in modo molto intenso, tanto che lui fece una smorfia e disse –non finisce qui Andrea, questa me la paghi…ricordatelo- scappo via di corsa…

-Stai bene amore??- disse con tono dolcissimo, io sentendo queste sue parole mi sciolsi, chiedendole –Sto bene, ma….- -ma cosa…- chiese tentando d’ingannare la preoccupazione che aveva, ma i suoi occhi non tradivano - niente di cui preoccuparsi…- -allora cosa c’è?- -C’è che ho voglia di te…- lei mi sorrise, dicendomi che non aveva pensato altro tutta sera, da quando ero uscita di casa i suoi pensieri erano per me. Io ancora più innamorata e desiderosa di lei la baciai, mordendole prima il labbro inferiore e poi facendole capire che intenzioni avevo, lei mi capii al volo dicendomi –beh, poiché mio fratello se né andato, potremmo…- non le lasciai finire la frase che la presi per mano e la portai nella stanza da letto….-cos’hai in mente Ale??-mi chiese incuriosita dal mio comportamento, io però non le risposi, la spinsi sul letto, senza neanche parlare, i nostri sguardi s’incrociarono più volte, ogni volta sembrava un’eternità, ogni volta che la guardavo mi sentivo bene, come se avessi finalmente trovato la mia anima gemella.

 Adoravo tutto di lei, quel suo fare così protettivo verso i miei confronti, la consideravo come un dono, niente e nessuno mi avrebbe portato via da lei, è troppo importante.

Le nostre labbra si toccarono, le nostre lingue giocavano fra loro, senza averne mai abbastanza, le nostre mani s’incrociavano come i nostri corpi. Il tempo sembrò volare, e dopo due ore di pura passione decidemmo che era ora di andare, anche se nessuna delle due sembrava intenzionata a farlo. Interruppi la calma e la tranquillità che si era creata – ma sai che ti amo veramente, starti accanto è la cosa più bella che mi sia mai capitata nella mia vita, sei mia ora!!!- lei mi poso un dolcissimo bacio sulla guancia e io protestai –ecco…io veramente…--si, si…ho capito…- e si avvicinò alle mie labbra, si avvicinò sempre di più, quasi a toccarle, ma si spostò verso la guancia un’altra volta, dicendomi –Vale lo stesso anche per me stellina…-.

-Ora che hai intenzione di fare con tuo fratello??…..-le chiesi mentre ci stavamo rivestendo dalla “calda notte”, come sempre lei è un lampo a rivestirsi, mentre io a differenza sua andavo sempre con molta calma, -beh, allora che farai?- le richiesi, non avendo ancora avuto risposta alla mia precedente domanda…-eh??scusa Ale, stavo pensando….- mi rispose sta volta scendendo dalle nuvole –non so proprio cosa fare…mi dispiace per mio fratello, ma io non posso rinunciare a te, anzi per niente al mondo, sei diventata troppo importante.Comunque vedrò…ci penserò,ma ora è tardi, è meglio avviarsi.-

 

Andò verso la porta d’ingresso,io ero dietro di lei, guardavo fisso il pavimento, lei prese le chiavi della macchina e uscimmo da quella casa, chiudendo a più mandate la porta.

Salimmo in macchina, lei mise in moto, sembrava non accorgersi di nulla…l’auto sfrecciava veloce nel buio della notte, ci vollero meno di 10 minuti per arrivare davanti al portone di casa mia, e nessuna delle due aveva aperto bocca. Scesi dall’auto, salutandola con un ciao tirato…in qualche modo mi sentivo colpevole, e volevo sprofondare…lei si accorse di quel saluto, mi chiese cosa non andava, io ovviamente le risposi che andava tutto benissimo –sono solamente stanca, buona notte amore- detto ciò aprii il portone e scomparvi dietro esso, sentii il rumore della sua macchina salire su di giri e partire a tutto gas. Io mi appoggiai al portone, una lacrima mi rigò il volto, mi ripromisi di non piangere e così salii le scale. Passò la notte portandosi via con se ogni tristezza. 

 

Mi svegliai tardi, verso mezzogiorno, mi misi qualcosa di estremamente comodo, pranzai.

Arrivarono le 15:00 presi in mano il telefono, qualcosa mi diceva di chiamarla,mentre un’altra parte diceva di lasciar perdere, ci pensai un attimo e mi convinsi a non pensare ad Andrea, non volevo essere la colpa di un loro litigio… così chiamai Roby…

-ciao….Roby…- -Ciao…ma che fine avevi fatto….-mi rispose con molta allegria, percepibile ad un miglio di distanza – beh…è una storia lunga..non mi va di parlarne…che si fa stasera?- le chiesi in tono triste e affranto….- non lo so…ma che hai Ale..mi fai preoccupare sai…- -magari ti spiegherò stasera. Piuttosto, ti va di fare un giro al quel pub vicino a casa tua…come si chiama? Cavolo…mai che mi ricordi i nomi….qualcosa con la X o con la G….- -ho capito il tempio di…ecc.. giusto?passi da me verso le nove ?- mi chiese con un tono un po’ divertito – si, ok…perché ridi ??- - no nulla….tranquilla….stavo guardando la tv…niente di cui preoccuparsi. Allora ha stasera…- A stasera ciao….- attaccai con lei, subito i miei pensieri andarono per Andrea, quella ragazza era diventata un’ossessione per me… non c’era attimo che non pensassi a lei, dio io l’amavo, qualcosa mi diceva che lei è la persona che ho sempre cercato…mi sembra di conoscerla da sempre, tutte le volte che guardo i suoi occhi io mi perdo…mi perdo nella loro bellezza…lei….-Ti voglio qui-….passai l’intero pomeriggio persa nei miei pensieri distesa sul letto tanto che mia mamma entrò in camera preoccupata, dandomi una carezza e chiedendomi –tesoro mio, stai bene??? È tutto il giorno che sei chiusa in  camera…..mi fai preoccupare- io le risposi di stare pur tranquilla che non avevo niente, ero solo un po’ pensierosa – innamorata??- mi chiese dolcemente tanto che io non riuscii a non negarlo –ebbene si…….ma non ti preoccupare…- usci da camera mia un po’ più sollevata. Mi alzai, andai a farmi una doccia, forse speravo che potesse  portarmi via i miei pensieri, ma tutto fu vano. Mi preparai per la tranquilla serata tra amici…..quando vidi illuminarsi il mio telefono….era Andrea che mi chiamava, in un primo momento volevo rispondere, ma poi ci ripensai, e lo infilai sotto il cuscino per evitare di vederlo.

Ci misi un po’ per sistemarmi, ma quando fui pronta ritornai in camera, a preparare la borsa… notai infine che mi mancava il cellulare, lo presi e notai le nove chiamate più diversi messaggi…li lessi…ma non risposi…tutti i messaggi mi chiedevano perché non rispondevo al telefono, io li cancellai e spensi il telefono. Presi le chiavi della mia Smart salutando i miei genitori… e uscii di corsa…. Ero terribilmente in ritardo.

 

Arrivai sotto casa sua. La vidi scendere anche lei un po’ di corsa scusandosi poi per il ritardo.

-Beh cosa dovevi raccontarmi…- Roby incuriosita dalla mia espressione assente – chi io ??? beh…mi sono innamorata….- -ma dai…è chi è il fortunato….- io scoppiai a ridere sentendole dire il “fortunato”, visto che mai e poi mai si sarebbe aspettata che io mi fossi innamorata di una donna, riprendendomi da quell’attimo di pazzia le dissi che l’avrebbe visto prima o poi… e si chiuse li il discorso. – Chi c’è al locale? Tutta la compagnia???- -Si, Ale….tutta la compagnia- mi rispose… Ecco arrivate al locale. Salutai tutti con un amaro sorriso… la serata scivolo via senza troppi problemi, ma parlai troppo presto.

 Girai per il locale, i miei sguardi vagavano tra la gente, una parte di me sperava d’incontrare lei, Andrea -ma cosa le avrei detto? Che scusa avrei trovato??- questi furono i miei pensieri per tutta sera, tanto che Roby se ne accorse e mi chiese cosa non andava, per poi ritornare a domandarmi –ma allora di chi sei innamorata? Qualcosa mi dice che non sarà facile raccontarmi cosa ti passa per la mente e cosa ti sta accadendo in questi giorni….vero?- io reagii in modo nervoso – si, Roby, credimi non è facile…….ma dimmi che faresti se un giorno t’innamorassi di una ragazza??- le domandai girando in torno al discorso…

-Ale? innamorarmi di una donna?beh…bella domanda…ma credo non capiterà mai…- si mise a ridere ma poi di colpo ritornò seria –Ale che vuoi dirmi….ti conosco troppo bene, e quando fai così è perché vuoi dirmi qualcosa….Vero?- -ehm….ecco io….si ecco……- scoppiai a piangere…-Roby, aiutami non mi capisco più…ti ricordi della sorelll…….- interrupe Roby indicando una ragazza dai capelli lunghi neri…due occhi ghiaccio e un’aria terribilmente sexy… – quella???…….- io alzai lo sguardo cercando d’intravedere tra la folla colei che mi era stata indicata… facendo attenzione a non catturarne lo sguardo…-eh…si…è lei…- -l’avevo capito sai.. si vedeva da come ti comportavi con lei….ma dimmi una cosa…Ale…tu l’ami veramente??- mi chiese facendo attenzione al tono di voce -è un discorso difficile d’affrontare…ma SI credo di amarla veramente…- -ma allora cosa fai ancora qui…corri vai da lei….e non dare importanza alla gente…- mi disse spingendomi tra la folla e gesticolando, convincendomi ad andare. Io tirai un sospiro, preparandomi ad affrontarla. Lei stava di fronte a me in tutta la sua statuaria bellezza….jeans che la fasciavano, terribilmente basi di vita, con inserti di renna…sopra un top sempre in renna, occhiali da vista e un basco beige.. per un attimo pensai di morire davanti a tanta bellezza…   -cosa fare- pensai…e rimasi li a riflettere per un po’, mentre lei si avvicinava sempre di più, ma ad un certo punto si blocca…-mi ha visto..-pensai… era li con alcune sue amiche e notai che era molto affiata con una in particolare, mi prese un attacco folle di gelosia. –Cosa fare…-era una decisione difficile da prendere…ma dovevo… ma sapevo che da quel momento sarebbe cambiata veramente la mia vita.

…………….to be continue! -----) La Decisione (-------