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:: UNA
STRANA SENSAZIONE :: ATTENZIONE:
In questa storia, beh, si tratta temi come l’amore fra due persone dello
stesso sesso. SIETE AVVERTITI…. La descrizione fisica e magari pure del
pensiero riprendono le nostre amiche, che appartengono ai loro ideatori.
Non abbiamo intenzione di recare alcun danno.
……per
suggerimenti, critiche o cos’altro: Stordimento-Totale@libero.it
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BUONA LETTURA (--------- *********************************** “Sabato
pomeriggio d’estate, giorno forse uguale ad altri, ma capirete che non
sarà certo così.” Tutto
nell’aria faceva intendere che nella serata, o nei giorni a venire
qualcosa nella mia vita sarebbe cambiato. Un
sabato come un altro, quando sentii squillare il cellulare, Roby la mia
amica di sempre… -Ciao
Ale, stase che famo??? Mi hanno proposto un locale appena aperto alle
porte d’Agrigento- -Ciao….
che tipo di locale, ti prego non dirmi che è uno di quei posti soliti
tuoi, un po’ assurdi….- -no,
tranquilla niente di tutto ciò, stavolta ti stupirai. Fatti trovar pronta
per le nove, mi raccomando, tiratissima, questa sera si faranno
follie….- Detto ciò riattaccò, senza darmi il tempo di poter
rispondere, e pensai –mi raccomando tiratissima?a me?-. Dovete
sapere, Roberta ed io ci conosciamo da sempre, ma ha differenza mia lei è
un po’ pazzerella, non ha uno stile veramente suo, a volte porta
pantaloni che il cavallo le arriva sotto le ginocchia, altre volte si tira
da strafiga. Mentre io, vesto sempre con la stessa filosofia,
“colpire”, vesto sempre secondo la moda e tiratissima, notate voi la
differenza, io vi confesso che per certi versi non la comprendo, ma quel
che so è che le voglio veramente bene, è la mia migliore amica. Il
tempo da quella telefonata passo inesorabilmente, mi persi nell’armadio,
indecisa sull’abbigliamento per questa serata che a mio avviso sarebbe
stata molto, molto strana; dopo molto tempo decisi cosa mettere e optai
per un paio di pantaloni neri, a vita bassa, stretti sui fianchi, un
bellissimo top beige e per finire una lunga giacca in renna molto leggera,
che metteva in
risalto tutto ciò che doveva essere messo in risalto. Mi
specchiai, mi vidi particolarmente carina, sarà stata la pettinatura
appena rinnovata, dai capelli lunghi che avevo, ora sfilati, riga laterale
e ha seconda della luce, i miei capelli biondi risaltavano ancora di più
la mia appena accennata abbronzatura. –Pronta per partire, ora devo solo
aspettare quella matta di Roberta- dissi ancora davanti allo specchio, ma
non feci in tempo a finir la frase che sentii il citofono suonare, scesi
le scale con molta attenzione, arrivai fuori, e la vidi aspettarmi
appoggiata ad un bmw da paura, la guardai con uno sguardo perplesso, lei
mi disse- Cosa ti avevo detto….ti avrei stupito- entrai nella macchina e
al volante trovai un ragazzo veramente carino, biondo, occhi uno
spettacolo, sorriso dolcissimo, lui mi guardò e disse – piacere, mi
chiamo Federico, alla mia destra Matteo- io con calma mi presentai –
Alessandra piacere - al mio fianco Roberta, che mi guardava con un sorriso
da ebete, contenta della bella e riuscita sorpresa. S’istaurò un
silenzio, fui io a romperlo –ma dove ci portate, sarei curiosa di sapere
almeno il nome del locale!!!- mi rispose Federico, dicendomi che non si
poteva sapere neanche il nome, questa serata doveva rimanere una sorpresa.
Un po’ delusa, mi misi a fissare fuori del finestrino, quando sempre
Federico, mi fece varie domande sulla mia vita, qualcosa mi diceva che
avevo fatto conquiste, io risposi con un sorriso stampato sul viso, mentre
la mia amica era intenta a parlare del più e del meno con Matteo, a
pensarci stanno molto bene insieme, mentre io, anche se molto affascinata
dal ragazzo alla guida, qualcosa dentro di me non mi andava, sarà stata
l’atmosfera forse, ma sapevo che sarebbe successo qualcosa, non so cosa,
ma doveva succede. Arrivammo
al locale, entrammo nel parcheggio, rimassi affascinata dall’insegna, ma
non solo, anche dal nome, non so perché ma era tutto molto intrigante,
quest’atmosfera mi piaceva particolarmente, come se tutto mi fosse
famigliare. Il nome che padroneggiava all’ingresso della discoteca
illuminato da una moltitudine di fari luminosi, Chakcram era il nome del
locale. Entrammo
e subito i nostri due cavalieri trovarono un tavolo per sedersi, la serata
sembrava non passare mai, stavamo parlando della nostra vita, Federico,
tentava di trovare ogni scusa per avvicinarsi sempre più, ma fui salvata
dalla mia migliore amica, che vedendomi in imbarazzo per un approccio così
rapido, poco romantico, mi propose di fare un giro e poi quattro salti in
pista. Dopo esserci alzate, notammo che i due amici si misero a
confabulare, probabilmente si stavano chiedendo come procedeva la serata,
a me poco importava, quel che volevo era andare a ballare, e dopo aver
fatto un breve giro panoramico, andammo in pista. Io mi guardavo
incuriosita dalla gente intorno a noi, il mio sguardo scrutava ogni
singola persona, quando all’improvviso incrocia uno sguardo, fui
catturata da quello sguardo, che mi diede un sensi di tranquillità
incredibili. Mi persi in quegli splendidi occhi, mi riportò alla realtà
il pizzicotto di Roberta, che sorridendomi mi disse che sarebbe ritornata
al tavolo, anche perché era stanca e aveva bisogno di riposare, ma non mi
lasciò sola per molto, perché arrivò a farmi compagnia Federico,
scoprii che aveva 23 anni, tre anni in più di me, in quel momento, bob so
perché, mi sentivo più rilassata, sarà stato quello sguardo,
quegl’occhi. In tanto lui si strusciava sempre di più e io rispondevo
altrettanto, ma quel che più m’importava era riuscire a ritrovare
quegli splendidi occhi, inutile dirvi che tutto risultò vano, ma intanto
avevo conquistato quel ragazzo, che al contrario di quando avevo pensato
all’inizio si era dimostrato molto carino e simpatico. La serata si
concluse così. Uscimmo
dal locale che erano le 2.00, era tempo di tornare a casa, i miei pensieri
erano sempre rivolti a quello sguardo, quanto avrei voluto poterlo
rivedere. Dopo un’ora di viaggio, dopo aver accompagnato a casa sia
Matteo sia la mia amica, ci trovammo soli, lui mi guardò e notai che
aveva due occhi azzurri splendidi, molto simili a quelli incrociati nel
locale. Rimanemmo in macchina ancora un attimo, nella mia testa tentavo di
scacciare i mille pensieri inerenti a quegl’occhi. Per un attimo ci
riuscii, lui si girò verso me, e mi trovai coinvolta in un bacio
dolcissimo. Parlammo ancora, poi mi chiese il numero di cellulare, lui mi
diede il suo. Ci salutiamo, promettendoci di sentirci per un’altra
uscita, ma questa volta un uscita a due. Arrivai
in casa, chiusi a chiave la porta dietro di me, mi diressi verso camera
mia, mi svestii, mettendomi una maglietta molto larga, per poi sdraiarmi
sul mio letto. Chiusi gli occhi ma i miei pensieri erano sempre diretti a
quegl’occhi, non c’era niente da fare, mi ero persa nella loro
bellezza. Poco dopo sentii vibrare il mio telefono, era arrivato un
messaggio, provate ad indovinare chi mi scriveva….si proprio lui –Ti
Auguro Buona Notte; Spero di poter essere presente nei tuoi sogni. Io sto
guardando il cielo, una stella brilla più di tutte, guardala, così mi
sembrerà di stare li con te!Buona notte Angelo!Fede…-….. quanto era
stato carino, mi addormentai pensando a quel messaggio. Passarono
alcuni giorni, Fede ed io ci sentivamo molto spesso, ma purtroppo non
riuscivamo mai a beccarci. Arrivò
Giovedì pomeriggio, nuovamente quella strana sensazione di sabato. Io
Roby e altre nostre amiche, eravamo tranquillamente sedute al bar del
paese, a sapere le novità amorose di ognuno di loro. Quando
all’improvviso tutto fu buio, e sentii –chi sono?- io immediatamente
sorrisi e mi girai verso Federico, mentre tutte le amiche erano rimaste a
bocca aperta vedendo quel bel figliolo. –Ciao,
come stai, finalmente ci vediam….- il mio sguardo fu catturato di nuovo
come sabato, di nuovo quegl’occhi, rimasi sorpresa nello scoprire che
dietro di lui c’era una ragazza splendida. Mi accorsi non prestare
attenzione a quel che mi stava attorno, ero rimasta incantata, quando
nella mia testa sentii queste parole pronunciate da Fede –Ale, stai
bene???….mi fai preoccupare-, mi ripresi un attimo e gli chiesi scusa. Volevo
sapere chi era quella ragazza dietro di lui, scoprii che era sua sorella,
si presentò dicendomi – Andrea, è un piacere conoscerti, ho sentito
parlare molto bene di te da mio fratello…vero Fede!!….- la sua voce
era talmente dolce che ne rimasi stregata, mentre lui cercava di
distogliersi da quella situazione imbarazzante……io non prestavo
ascolto, ero affascinata da quella ragazza. Ero persa in un’altra realtà,
fu nuovamente la mia migliore amica a riportarmi nella realtà vera, di
nuovo come sabato. Fede mi guardò preoccupato – Ma Ale stai bene
oggi???- gli risposi che stavo bene, mi ero persa nei miei pensieri; -Io
ora devo andare, mi farebbe piacere se tu e mia sorella parlaste un po’,
che vi conosceste meglio….No?- io annuii -Bene io vi saluto allora…-
detto ciò se ne andò via di fretta, io rimasi un po’ perplessa, la
sorella mi spiegò poi che aveva un appuntamento molto importante. Le mie
amiche successivamente se ne andarono anche loro; così rimanemmo da sole,
Andrea ed io. La guardai, era molto bella, alta, capelli lunghi nero
corvino, occhi profondi e irresistibilmente sexy, anzi ad essere sincere
era lei stessa veramente sexy, le forme al punto giusto.WOW… Rimasi
sorpresa dai miei pensieri, io che facevo dei commenti, su una donna poi,
ma poco m’importava, stavo fissando quella ragazza…..che tanto
m’incuriosiva e che mi affascinava e intrigava in maniera incredibile.
S’istaurò un silenzio glaciale, lottavo nei miei pensieri di poter
trovare qualcosa d’intelligente da poter dire, ma fui preceduta
–Allora, cosa fai nella vita ??- -cavolo- pensai tra me –che voce
terribilmente dolce….-, -Sono al primo anno d’università,
restauro…ma nel tempo libero mi diletto nella scrittura….tu??- lei mi
rispose con un sorriso, dicendomi che stava anche lei all’università,
ma all’ultimo anno di Psicologia. –Quindi sei più grande di tuo
fratello, hai 25 anni giusto, cinque in più di me….giusto??- -eh
si!!!!-, parlammo di tutto, dalla musica, all’arte, scoprii che avevamo
molte cose in comune, amavamo entrambe l’arte alla follia, e che avevamo
molti generi musicali in comune, ma non solo, entrambe ci piaceva leggere
e vestir bene. Fu di nuovo silenzio, io cercavo timidamente il suo
sguardo, quando lo trovai fui presa da una vampata di caldo, le mie gambe
tremavano, le mie guance divennero due fuochi….- stai calma, non sta
succedendo niente di che………state solo parlando-….dissi nella mia
mentre per calmarmi, tutto vano. –allora, ti va di fare un giro??? –
lei mi rispose che purtroppo non poteva stare ancora tanto, aveva un
impegno di lavoro tra 20 minuti, mi disse che però le sarebbe piaciuto
fare ancora quattro chiacchiere con me, allora io le proposi di uscire
stasera, lei sorrise in senso d’approvazione, gli diedi poi il numero di
telefono, così potevamo sentirci per metterci d’accordo per l’orario.
Ci alzammo dal tavolo del bar dove eravamo per fare quattro passi, ci
ritrovammo senza accorgerci in una stradina isolata, di nuovo quella
sensazione, di nuovo quel rossore sul mio volto, lei mi guardava con due
occhi, che al solo pensiero mi scioglievo, silenzio, quando lei – non
riesco a controll…- che le nostre labbra si toccarono, io spaventata ma
nello stesso tempo divertita, lasciai fare, mi sembrava tutto così
famigliare. Le nostre labbra si toccarono, le nostre lingue si
esploravano, giocavano fra loro, le misi le braccia intorno al collo,
tutto ciò mi piaceva terribilmente, premetto di non aver mai baciato una
donna….ma poco importava, volevo, desideravo solo quello, stavo
inconsciamente aspettando che si decidesse, altrimenti l’avrei fatto io.
Tutto ciò durò più di un quarto d’ora, quando lei staccandosi e
sorridendomi, un po’ imbarazzata mi disse – Cena stasera??? Io ora
devo scappare– risposi che era proprio una bell’idea e la salutai, ma
prima che se n’andasse l’afferrai per un braccio dicendole che avevo
dimenticato una cosa, l’abbracciai e la baciai. Fu un bacio molto
passionale, dentro di me, e da quel che capii dalle sue mani stava
crescendo un desiderio incontrollabile, ma qualcuna delle due doveva
controllarsi. Chi si controllò fu lei, a mio discapito che non volevo
lasciarla andare, ma dovevo, così ci salutammo. Io
me ne tornai a casa con un sorriso stampato in volto, anche se
ripensandoci mi sembrava tutto così terribilmente assurdo, ma non ci feci
caso. Arrivarono
le sette, e io avevo una voglia terribile di vederla, di sentirla, così
presi in mano il cellulare e le mandai un messaggio –Ciao Andrea, avevo
voglia di sentirti….stasera? a che ora???…-non sapevo come concludere
il messaggio, concluderlo con Baci o Tvb??? Decisi che era meglio Baci,
cosi finii il messaggio per poi inviarglielo. Aspettavo con impazienza che
arrivasse risposta, non stavo più nella pelle, mai neanche con un ragazzo
facevo così. Aspettavo
e intanto tormentavo il telefono, guardandolo in continuazione, cosa che
notò mio padre, e mi disse di piantarla, gli sembravo esagerata. Finalmente
arrivo la risposta, -Ciao bellissima, anche io avevo voglia di sentirti e
anche di vederti, mi hai preceduto sai, stavo per mandarti un messaggio
proprio ora. Cmq stasera ti vengo a prendere per le nove, preparati ad una
seratina molto chic. A stasera….BACI Andrea.- fui presa da un’immensa
emozione, corsi subito a prepararmi, andai a farmi una doccia, pensando a
cosa potevo mettere, pensai a qualcosa di veramente irresistibile. Arrivarono
le otto, io ero ancora indecisa su cosa indossare, mi misi a pensare
davanti all’armadio quando mi squillò il telefono, un messaggio,
sperando che fosse Andrea, invece era suo fratello, lessi il messaggio,
non rispondendo però, non avevo tempo da perdere, avevo un appuntamento
troppo importante. Pensavo, pensavo..-ECCO….- esclamai a gran voce,
tirai fuori dall’armadio una minigonna in jeans e un top bianco senza
spalline. L’indossai, ma mancava qualcosa -una cintura- pensai, infatti,
ora era tutto perfetto, mancava il trucco, c’è ma non si vede….meglio
semplice. Indossai i miei occhiali da vista, che mi donavano un’aria più
matura di quanto già non lo fossi. Mi guardai allo specchio per vedere se
era tutto apposto, guardando bene mancavano i miei orecchini, corsi a
prenderli, giravo a piedi nudi in casa, i sandali li misi prima di uscire.
Mi ricontrollai, da capo e piedi, esclamai un wow…ero veramente bella.
Guardai l’orologio, mancavano pochi minuti alle nove, quando sentii
suonare il clacson, guardai dalla finestra e la vidi. Salutai mamma e papà
e scesi, procedendo con molta sicurezza, anche se dentro io ero
terribilmente agitata. Arrivai, notai la macchina, Z3 grigia con interni
in pelle bordeaux, esclamando…..- ma sai che ho sempre adorato questa
macchina, E’ IL MIO SOGNO!!!- salii in macchina e la vidi, lei mi salutò
con un sorriso, io ne rimasi incantata. -Bene
signorina è pronta per partire???- le risposi un si, pieni di sicurezza.
Attraversammo la città, parlando ancora di qualsiasi cosa, arrivammo al
ristorante, che si affacciava sul mare. -Splendido….-
le dissi!!! -mai quanto te stasera!- mi rispose lei. Mi misi a guardare il
mare, aveva mille riflessi….mi girai verso di lei, era veramente
incantevole, -che strana situazione mi ero cacciata, mi piaceva però…-
pensai, notando che portava un paio di pantaloni neri, con un top nero
scollatissimo, che lasciava intravedere le forme, come se non portasse
niente, sopra una giacca di jeans lunga con il collo tirato su, che le
dava un’aria irresistibile; portava un paio d’occhiali da sole come
quelli che vanno di moda ora, che la rendevano ancora più intrigante e
affascinante, ma cosa che guardai fu il suo fondoschiena…..rimasi senza
parole. Entrammo
nel ristorante, il cameriere ci accolse, chiedendoci le giacche, poi
successimene portandoci al tavolo, posto su un terrazzo che dava sul mare;
ci chiese se volevamo dello spumante e ci portò il menu, tutto a base di
pesce. Io la guardavo, tentando di non farmi notare, ma i nostri occhi
s’incrociarono – sei bellissima lo sai…dovresti vedere come ci
guardano!!!- io le risposi che me ne ero accorta, ma non m’importava,
quel che m’importava era stare li con lei, e lasciar stare il mondo alle
nostre spalle. Poco
dopo arrivò la signora delle ordinazioni, non sapevo decidere cosa
prendere, cosi proposi ad Andrea di farci consigliare, non fu una brutta
idea, anzi, come antipasto arrivò un polipo pressato, dall’aspetto
molto gusto, successivamente un piatto unico, tagliolini agli scampi, fu
tutto veramente buono, ma mai quanto la serata. Gli confessai che per me
era tutto molto strano, era una situazione un po’ bizzarra, - non…non
avevo mai baciato una donna prima d’ora…- -come ti è sembrato???- mi
rispose accennando un sorriso malizioso ma nello stesso tempo molto dolce.
-
E’ stato veramente bello, sai sembra di conoscerti da sempre, ogni cosa
con te, anche ora, l’esser qui con te, è bellissimo……anche se….-
-anche se cosa…….- mi disse guardandomi con uno sguardo provocante, io
non riuscii a non diventare rossa in volto, rispondendo ….- anche se, in
realtà dovevo uscire con tuo fratello, invece sono qui con te….- -te ne
penti ??- -No, anzi…..è tutto molto intrigante- rispondendo allo
sguardo di chi sa di star provocando, e sa anche di riuscirci molto bene
La serata passo fra una battuta e l’altra, con intervalli di sguardi e
incitamenti, di cui io non n’avevo mai abbastanza, dentro di me, stava
crescendo un desiderio folle di baciarla, spogliarla, averla, mai prima
d’ora avevo provato una sensazione del genere, qualcosa mi diceva che
forse lei ha intuito cosa mi stava accadendo, anche perché continuavo in
ogni modo, in ogni istante a provocarla, a darle dei segni, sotto al
tavolo poi accadeva di tutto. Arrivò l’ora del caffè, dopo questo ci
alzammo, stavo per andare a pagare, ma fui preceduta da lei.
Uscimmo
dal ristorante mano nella mano, c’incamminammo verso il lungo mare, era
tutto così terribilmente romantico, inconsciamente stavo vivendo quel che
avevo sempre sognato, ma stava accadendo con una donna -ma chi se né
frega- dissi a me stessa. Ci fermammo, illuminate solo dalla luce della
luna –la serata ora come procede….cosa accade?- mi chiese, anche se
sapeva benissimo cosa sarebbe accaduto, io le risposi con uno sguardo
molto intrigante –tu cosa vuoi che accada ??- - mmmm…..- si avvicinò
sempre più sussurrandomi nell’orecchio destro per poi morderlo -io un
idea l’avrei, poi sta a te vedere se realizzarla o meno, ma qualcosa mi
dice che vuoi proprio quello!!!- io la guardai, con occhi pieni di
desiderio, non le diedi neanche il tempo di poter dire nuovamente qualcosa
la baciai appassionatamente, lei mi abbracciò, sentii le sue mani su
tutto il mio corpo, mentre le mie viaggiavano sotto il suo inesistente
top, mi spinse a terra, il suo corpo su di me, incominciai a spogliarla,
le tolsi il top, cercai il gancio del reggiseno, le mie mani accarezzarono
il suo seno, sentii i suoi capezzoli irrigidirsi, li sentivo muoversi su
di me insieme al suo corpo, mentre lei incominciava ad esplorare il mio
collo, volando poi sui miei seni, che senza accorgermi li trovai nudi,
sentii le sue mani, insieme alla sua lingua che scorrevano verso
l’ombellico, le sue mani andarono sotto la mia gonna, nel più privato
dei miei luoghi, li, fremente, desiderosa di lei, mi guardava soddisfatta,
visto che le mie facce e i miei ansimi lasciavano intendere che stava
procedendo molto bene, ma qualcosa ci fermò, con mio dispiace, visto che
ero li li per raggiungere l’orgasmo tanto desiderato. Purtroppo
era il mio telefono, stavo per raggiungerlo nella borsa, ma lei lo prese,
rispose dicendo che in questo momento non potevo rispondere, ma
dall’altra parte c’era, sorpresa sorpresa, c’era Federico, che
sentendo sua sorella rispondere rimase spiazzato, dato dal fatto che
probabilmente mi sentiva
ansimare, visto poi che per rispondere al telefono non vi è il bisogno di
utilizzare entrambe le mani, quindi una era occupata con il telefono,
l’altra lascio intuire a voi dove fosse. Ma
quando capii che qualcosa non andava dallo sguardo d’Andrea, presi in
mano il telefono, rispondendo un pronto un po’ confuso, lui mi rispose
– Ale, ma sei con mia sorella???- io non sapevo cosa dire –
s….si!!perché???- -così…..e si può sapere dove siete???- altra
bella domanda non posso di certo digli che sono sdraiata sulla spiaggia,
con sua sorella- pensai nuovamente, notando poi lo sguardo d’Andrea
misto fra divertito e il preoccupato –beh, siamo…..siamo ….dove
siamo Andrea che non ricordo il nome del luogo….- Si trovò
spiazzata!!!- ecco….siamo….siamo…. al ristorante…..è difficile da
spiegare dove si trova- ….-ecco, sentito??? È difficile da spiegare
dove si trova….- gli dissi. Lui non molto convinto mi rispose con un
secco ok, che mi fece pensare, lo salutai e spensi il telefono. –pensi
che abbia intuito qualcosa???- Andrea mi rispose per poi mettersi a
ridere, che era stato tutto veramente divertente, ma poi tornò seria,
guardandomi maliziosamente e dicendo –beh, dove eravamo rimaste???- io
le sorrisi e senza rispondere la baciai appassionatamente, con voce molto
seducente le dissi che avevamo lasciato un “discorso” a metà
veramente eccitante, cosi ripresi io stavolta. Non
fece in tempo a rispondermi poiché io la baciai, feci esplorare alla mia
lingua ogni angolo remoto della sua bocca, penetrando fino infondo dove
inizia la gola, e premendo il mio naso contro le sue guance. Sentivo la
sua lingua farsi giocosa con la mia e scaldarsi sempre di più mentre una
ventata di calore pervase il mio corpo suggerendomi di farle provare ciò
che io avevo appena potuto assaporare. La mia mano scivolo silenziosamente
sul suo corpo pizzicandola qua e la con piccoli morsi.. l’avrei
divorata.. era così affascinante, avvenente…sexy. Solo vederla nuda mi
eccitava, sentire le sue mani su di me era una godimento totale.. ma ora
toccava a lei… le morsicavo dolcemente il mento mentre fissavo i suoi
occhi chiudersi dal piacere, la mia mano continuava a scivolare lungo le
cosce, il bacino…l’ inguine.. lo muoveva come se volesse simulare
qualcosa..e sappiamo bene cosa.. così l’accontentai, e l’ondeggiare
divenne sempre più veloce, i respiri affannati, le dita scorrevano,
accarezzavano con un moto circolare e
continuo, sempre più veloce, sempre di più, premendo man mano che i miei
e i suoi movimenti si facevano più intensi e desiderosi, vogliosi,
caldi… la sentivo urlare dal piacere, solo le onde ci disturbavano,
tutto il resto era silenzio.. non si tratteneva più, a quanto pare ci
sapevo fare, e anche molto bene. Perché quando venne si rilassò sulla
sabbia e mi disse – mai venuto così duraturo!!Ale…..io…io credo di
amarti, non mi sono mai sentita così, sai?.Ogni volta che ti vedo…beh
ecco….- Le
sorrisi e mi sdraiai accanto a lei, poggiando la mia testa sul suo petto,
ero sdraiata a dorso, un braccio sopra la testa che le accarezzavo i
meravigliosi capelli, l’altro braccio era poggiato sul suo ventre,
mentre la mano continuava a giocherellare con i crespi ricci corvini. Rimanemmo
sulla spiaggia ancora per un’ora circa a guardare le stelle, il suo
respiro si faceva sempre più regolare, poi trasse un respiro profondo e
mi disse- ora è meglio andare, si sta facendo tardi per te.. dai
andiamo.. e poi.. mi devo inventare una scusa per mio fratello- -si.hai
ragione..se ti chiede di quei rumori..beh..che gli diciamo?- -possiamo
dirgli che al ristorante quando ha chiamato.. beh.. abbiamo incontrato una
coppia molto trasgressiva..e… no! Non regge..- -possiamo
dirgli che in verità eravamo al cinema e che c’era una scena di sesso
di un attore favoloso e che io mi ero presa bene..dicendoti di rispondere
perché non volevo perdermi il finale..- -si
è una buon’idea…ma in che film c’è una scena così dettagliata?- -in
qualche film di Tinto Brass!!- -si
ma non ci sono sue proiezioni in questo periodo!!- -già!- rimanemmo
in silenzio mentre ci rivestivamo per ripartire, Andrea fu molto veloce e
mentre io ero solo alla gonna lei aveva già finito. Andrea
faceva strisciare l’indice sotto al mento, voleva dire che stava
pensando..faceva avanti e indietro mentre io finivo di sistemarmi. Poi
quasi risollevata mi disse.. -bhe,
potremmo dirgli del film, ma non che l’abbiamo visto al cinema bensì a
casa tua ..noleggiandolo perché hai perso una scommessa..- era
una idea ingeniosa e reggeva.. ma se lui mi avesse cercato a casa?
-
forse è meglio dirgli a casa tua.. perché se prima di cercarmi sul cell
mi ha chiamato a casa.. sarebbe un guaio!!- -anche
a casa mia non è un granché!- -
trovato!-urlai io!- abbiamo incontrato un tuo amico con cui abbiamo fatto
la scommessa..e dopo averla persa siamo andate a casa sua…tanto, mica
conoscerà tutti i tuoi amici, lui, no?- -
già buon idea..il titolo del film?- -“la
calda notte”? “ il postino viene sempre due volte”?” trombanic”?
roba del genere!!!- -
vada per “ la calda notte” mi sembra il più normale..però che
fantasia contorta che hai!! Bene bene!!- le
risposi con un sorriso, e continuai a guardarla mentre ci dirigevamo verso
la macchina.. avevo un sorrisetto scemo stampato sul volto!! Partimmo,
mi riporto a casa e mi salutò con un bacio semplice e dolce..ci saremmo
sentite il giorno seguente per sapere il resoconto della nostra storiella
e così fu. -
e così hai visto un film porno con mia sorella!bene!- disse Federico con
tono incerto e sguardo distratto – anche lei mi ha detto la stessa
cosa…ma che titolo aveva? -
“ la calda notte” o qualcosa del genere, non ricordo con precisione-
risposi io…a dire le bugie me la cavavo abbastanza bene.. avevo un pò
dell’attrice in me.. e molto, molto sangue freddo. -
già- segui lui- e chi era il regista?- -
non ricordo! Si.. ho seguito molto il film, era uno dei pochi porno che
vedevo, ma non ho badato a regista.. mi hanno detto il nome..mm.. brasso
.. trasso.. tinto qualcosa. (
odio le persone insistenti e che non hanno fiducia in me! Anche se devo
dire che i sospetti di Fede erano fondati) -capisco..che
fai stasera?-mi chiese sorridendo -
beh, non so, tu?- -vado
da un amico a vedere un film..vuoi venire?- -che
genere di film?-chiesi io insospettita -beh,
su deciderà al momento, sai lui..abita accanto ad una videoteca..
quindi.. ci sono altri amici e tutti portano la loro ragazza .. quindi..
pensavo di portare te!- -tutti
portano la loro ragazza..eh si ha detto proprio così!! Ma io non sono la
sua ragazza…sono la ragazza di sua sorella!!! E come faccio a dirlo.. e
poi quel suo trascinare le parole.. fa intendere che stasera si
potrebbe..oddio!! non potevo!! Con lui!! Nooo!! Io volevo sua sorella!!!- Nonostante
i mie pensieri accettai per non destare altri sospetti, l’appuntamento
era per le nove, poi me la filai dritta al bar vicino a casa mia dove
m’incontrai con lei, bella come sempre, e le spiegai ciò che era
accaduto. -me
lo aspettavo- questa fu la sua risposta, proseguì- ieri mi ha fatto il
terzo grado, e poi ha telefonato a Michele, il suo amico, gli ha chiesto
la casa per una festa tra amici!! Sono
come fratelli.. quindi l’altro ha accettato subito… credo che vorrà
portarti a letto.. se conosco mio fratello..- ne
rimasi sbalordita.-ma ci frequentiamo da poco!! Come può pretendere…- -può
e come! Lui è bello e tutte gli cascano ai piedi!!non ha difficoltà a
scoparsele, lui!!crede di essere il dio in persona e se lo tira da paura..
e se si sente minacciato o se
vede che le cose non vanno…cerca di mettere subito fine alla storia.. ma
il sesso non lo tralascia.. farebbe brutta figura con i suoi amici..- non
riuscì neanche a proferir parola tanto era il dolore e la delusione che
si erano fusi in me..non potevo credere che un ragazzo così dolce potesse
nascondere una personalità così meschina -purtroppo
è cosi, stella, non puoi farci nulla, pensa a me!! Che l’ ho come
fratello!! Pensa a tutte quelle ragazze che venivano da a me a sfogarsi!!
Distrutte dal suo atteggiamento- -beh,
per te non doveva essere poi così tremendo consolarle.. scherzo dai!- mi
guardava un pò perplessa ma anche divertita e forse intuiva anche la mia
domanda, anzi l’aveva intuita eccome! -vuoi
sapere quante ne ho avute prima di te?si possono contare sulle dita di una
mano.. e poi a quelle cui ho
detto “ti amo”, si possono contare su un dito- disse dolcemente e mi
baciò; inizialmente
non ci feci caso, mi feci trasportare, ma poi, realizzando dove ero,
urlai!! -CAXXO!!
SIAMO AL BAR!!- mi guardai attorno e vidi che tutti ci stavano guardando
sbalorditi.. molti li conoscevo…dall’ infanzia.. c’era anche un mio
ex delle superiori…la
barista era una amica di famiglia.Mi ero rovinata con le mie stesse mani!!
A differenza mia, Andrea era molto tranquilla, si alzo scostò la sedia,
andò alla cassa e pagò la consumazione; poi si voltò verso la folla, e
disse – mi sembra di aver pagato come fate tutti voi! ho bevuto come
voi! Ho .. mangiato come voi! Allora che c’è da guardare? Non avete mai
visto due donne amarsi? Eppure..- puntò il dito verso il mio ex
- a te ti ho visto al “ trans-atlantico” un locale..
puntualizziamo.. per soli uomini…ci lavoravo sai? Io ero la donna che si
faceva tirare la verdura addosso come segno di disprezzo da parte degli
uomini, SI, sono certa che eri tu.. mi ricordo il ..pomodoro che mi hai
lanciato gridandomi..” cos’ì impari ad essere donna” non mi
credete?posso dimostrarlo!- si diresse verso Diego, il quale comincio a
guardarsi attorno spaventato a morte, i suoi amici si allontanarono
intimoriti dalla possente mole d’Andrea.. Quella
bella stangona lo afferrò per un braccio e gli alzo la maglietta facendo
vedere un tatuaggio cinese- e ne ha un altro.. sapete dove? Sulla natica
destra!- detto questo gli calò le larghe brache facendo vedere anche
quello -
lo so perché in quel locale.. fa molto caldo.. e sono offerti
vestiti...un...pò...come dire osé per facilitare le fantasie sessuali di
voi maschietti!!- detto questo mi prese per mano e uscimmo. Tirai
un sospiro, la guardai con occhi pieni d’ammirazione….-sei
grandissima….t’ammiro…anzi…Ti amo!!!- -cos’hai
detto….- mi disse guardandomi con due occhi dolcissimi -Ti
amo Andrea…- la baciai in mezzo alla strada…. –bene
ora…forse è meglio andare, non credi….- disse guardandosi un po’ in
giro… -mmmmm….si
sono d’accordo…. –. C’incamminammo
verso casa mia, arrivammo davanti al portone, stavo per entrare, quando ci
ripensai, invitandola poi a salire in casa- dai vieni…. Voglio
mostrarti…beh, voglio mostrarti camera mia….- guardandola con un
sorriso da ebete stampato sul mio faccino. -ah…..ok…..ma
sei sicura..?- -mai stata più sicura… DAI salii..- . Finalmente
eravamo salite in casa, dopo aver insistito parecchio, ero riuscita a
portarla in camera mia, senza neanche tanti problemi, poiché ero sola in
casa…la feci sedere sul letto di camera mia, mentre io mi svestivo per
poi indossare qualcosa di più comodo, ma neanche il tempo di potermi
sfilare la maglietta che notò il mio suo sguardo….-qualcosa mi fa
intuire che hai in mente qualcosa vero Ale??- -Chi
io??? Nooo…..-mi avvicinai verso lei, salii sul letto e l’abbracciai
dal dietro per poi baciarle il collo fino a salire verso il lobo….notai
che ogni volta che la sfioravo aveva la pelle d’oca….cercai i bottoni
della sua camicia, incominciai partendo dal fondo, ma quando arrivai quasi
a metà, lei mi bloccò…..dicendomi – Andrea, no….- io dal quel
rifiuto ne rimasi ferita, mai come allora volevo qualcuno, e lei mi
rifiuta così..-Perché???- la guardai con gli occhi quasi in lacrime….. -Ti
prego…no guardarmi così Ale…è solo che…l’idea che mio fratello
stasera ti possa avere mi da i nervi, io non lo posso sopportare. Vederti,
immaginarti a letto con qualcun altro che non sia io, ma bensì mio
fratello beh….scusa, non lo posso concepire…-detto questo si alzò da
dove era seduta, per andare ad appoggiarsi sulla scrivania, mentre io
continuavo a fissare il pavimento, quando mi sentii umide le guance..stavo
piangendo…- sai, ti capisco…comprendo quel che vuoi dire. – risposi
senza però incrociare il suo sguardo…..-Ale..guardami, io non l’ho
con te…ma con quello Stronzo di mio fratello….- -lo so Andrea…lo so.
Credi che mi faccia piacere dover sapere che tuo fratello vuole portarmi a
letto, credi mi faccia piacere??? No….Perché in realtà io vorrei
esserci con te…con te Andrea….Solamente con te….- rimase senza
parole. -Bene…cos’hai
intenzione di fare allora- disse timidamente, per poi avvicinarsi e
donarmi un casto bacio sulle labbra, sorridendomi poi… -Non lo
so..Andrea…in qualche modo riuscirò ad uscire da questa situazione…ma
intanto che sei qui, vorrei stare abbracciata a te sai…- Lei mi sorrise,
abbracciandomi e dicendomi –mi fai tenerezza….Ti voglio Bene-.
Passammo un’ora così, fra una parola e l’altra, quando poi le chiesi
un consiglio su cosa dovevo indossare per questa serata, aprii l’armadio
e rimanemmo li per un istante a riflettere, quando fu lei ad interrompere
quel silenzio che si era istaurato mentre nella mia mente vagava una sola
frase…-baciala….baciala…..- mi ripresi dal coma in cui e rimasi ad
osservarla, mentre mi proponeva vari abbinamenti, quando….-Ale, mi
ascolti????-…..-oh…si scusa…rimani a mangiare da me???- le chiesi
con un sorriso a quarantacinque denti –se me lo chiedi così, non posso
altre che risponderti che rimango molto volentieri…..ma noi non stavamo
parlando d’altro o sbaglio???- -è vero…ma averti qui con me…mi far
star bene….e allora…- squillò il telefono di casa, in contemporanea
con il mio cellulare. Guardai prima il cellulare, notando che era il
fratello d’Andrea, dicendo a lei di lasciarlo suonare, prima di
combinare altri guai, così fece, io andai di corsa a rispondere a quello
di casa, scoprendo che erano i miei….-Pronto???- -Ciao…si, mamma…ok…non
tornate per cena, a proposito…guarda che tornerò a casa tardi…ok..va
bene..sto attenta…si mamma chiudo io le finestre…stai tranquilla..Si
ciao mamma..ciao ciao…- -Finalmente…- pronunciai a voce alta
dirigendomi in camera – mia mamma è uno stress se ci si mette…- -ma
è il loro dovere Ale…sarai così premurosa anche tu quando avrai un
figlio…- io scoppiai a ridere –beh e ora cos’hai da ridere? Ho
qualcosa che non va??? Ale….- mi guardava con uno sguardo perplesso e di
dubbio io le risposi che pensavo hai figli…-mi sa che sarà un po’
impossibile….- -e perché???scusa??- mi rispose non capendo a cosa mi
riferissi – beh ecco…non credo che tu, che io…beh ad entrambi manca
qualcosina……per poter aver un figlio, anche se non ti nascondo che non
mi dispiacerebbe..- replicai io molto divertita dalla situazione …..-ah
capisco….beh ecco…e beh non hai tutti i torti….-scoppiando poi in
una risata, che in qualche modo non mi fece pensare alla triste serata che
mi aspettava, serata senza lei. -Ale,
che ne dici se ora prepariamo la cena….che si mangia???- chiese lei
incuriosita….- fai tu, la cucina sai dov’è….lasciò a te la
decisione…io vado a farmi una doccia rinfrescante…a meno che tu non
voglia farmi compagnia…sotto la d…..-fui interrotta da lei…-Ale….ma…-
-ok…ok….era un’idea, ma se….se ci ripensi…- -Aleeee…..- -uffi….uffiiiii….cmq….io
sono li…..- -Ale….fila a fare la doccia prima che ci ripensi…..-
stavo per andare in bagno….- ma allora….visto che un pensierino…..-
-Vai………..è meglio che ti raffreddi un po’ i bollenti spiriti,
prima che s’accendino anche i miei….Corriiii…. - -Va bene……mammaa…-.
Me
ne andai ancheggiando….e con fare provocatorio, con un sorriso
malizioso……stampato in pieno viso. Incominciai
a svestirmi abbandonando in giro i miei indumenti, correndo poi verso la
cucina dove si trovava Andrea intenta a spadellare….si fa per
dire……prima rimasi un istante ad osservarla appoggiata allo stipite
della porta –dio, quanto è sexy….mi sa che mi sono innamorata
veramente di questa donna….mamma mia…guarda che fisico….wow….-
pensai mentre mi avvicinavo sempre di più a lei, cingendola dal dietro
per poi pronunciare ….- Sei bellissima…non ci hai ripensato vero…la
proposta è sempre più che mai valida…- in un primo momento si spaventò,
ma poi girandosi verso di me mi disse –sai, a dirti la verità la tua
proposta è molto allettante…ma devo contenermi…..- io non ci pensai
due volte, la spinsi contro la parete, feci cadere l’asciugamano che
copriva le mie grazie….lei rimase a bocca aperta….incominciai a
baciarla, sentivo le sue mani che vagavano sul mio corpo in piena libertà,
mentre le mie scivolavano sui bottoni, che trovai ancora sbottonati dal
mio primo tentativo, finii ciò che avevo iniziato prima, facendo cadere
la sua camicia sul pavimento. Scoprii
i suoi seni, incominciai a darle piccoli morsi ovunque, mentre lei fremeva
ad ogni mio movimento, ritornai a sostarmi nuovamente sui seni, li baciai,
giocai con essi, facendoli, anzi facendola eccitare sempre di più, ma poi
ripensai a quel che mi aveva detto prima, allora mi fermai, guardandola,
notai che non aspettava altro, anche se in qualche modo doveva contenersi,
altrimenti a quest’ora sarei stata già oggetto dei sui desideri più
perversi ed eccitanti. Mi fermai, smisi anche di baciarla e le dissi
–ecco quello che ti sei persa….- mi misi a ridere, mentre lei con una
smorfia di disapprovazione che si tramutò poi in una risata si rivestii,
continuando nel suo lavoro. Io mi voltai e m’incamminai verso la porta
che dava nel corridoio, quando lei diede una pacca al mio sederino ancora
scoperto…facendomi sussultare dal dolore, così raccolsi il rimanente,
la sola coperta e mi diressi verso la doccia che invece d’essere
rinfrescante era fumante….entrai, imprecando perché mi ero scottata,
l’acqua era troppo bollente. Ci misi mezzora prima di uscire dal bagno.
Chiusi la porta dietro le mie spalle e mi diressi verso la
cucina, li c’era lei in tutto il suo splendore, la trovai
appoggiata al tavolo, con i capelli sciolti, che prima aveva raccolti e
tenuti da una matita incastrata fra di essi, le dava un aria da donna in
carriera, caricata anche dal fatto che portava un paio d’occhiali
estremamente belli, con una montatura grossa in coccodrillo…che le
accentuava ancora di più gli zigomi e quegl’occhi che adoro alla
follia. La guardai –ma come siamo sexy……da quanto porti gli
occhiali?…- -oh…finalmente hai finito…ti ho sentito prima mentre
imprecavi…eri veramente divertente. Mentre per gli occhiali, li ho
sempre portati, solo che non mi sento a mio agio, mi sembra che mi diano
un aria da saputella…e non mi va.- mi rispose squadrandomi dal basso
verso l’alto –cosa c’è??? – mi guardai, cercando di capire cosa
non andava in me…- mmmm…nulla nulla….vogliamo cenare??? Premetto che
non mi andava di sporcarti in giro e così ho preparato qualcosa di
freddo, spero sia di tuo gradimento…- -tranquilla, non c’è
problema….piuttosto…- parlammo di tutto,anche se si vedeva che nessuna
delle due voleva affrontare il discorso sera e Federico… finimmo di
cenare, sparecchiai, mentre lei mi osservava –stai attenta stasera…mio
fratello potrebbe….non so…non andare ti prego….- mi disse guardando
con aria preoccupata…- Andrea, credimi,io non vorrei andarci, preferirei
stare con te, ma alla fine è meglio così….per non destare sospetti,
anzi ora è meglio se incomincio a vestirmi, manca mezz’ora-…la presi
per mano, la baciai e ci dirigemmo verso camera mia, guardai dentro
all’armadio e dopo poco tirai fuori un paio di pantaloni a vita bassa, e
una camicia bianca. Mi vestii di fretta, mi pettinai come potevo, non
avendo tirato i capelli, ora andavano dove volevano, non essendo loro di
natura completamente dritti, mentre Andrea aveva lo sguardo perso nel
vuoto,mi avvicinai –non preoccuparti…- guardai dalla finestra di
camera mia e notai che era già arrivato. Avvisai Andrea, dicendo di
tenersi le chiavi di casa mia,e di uscire solo quando la macchina fosse già
partita, io presi un altro paio di chiavi, stavo per uscire, quando la
vidi salutarmi con uno sguardo terribilmente triste, io le corsi in contro
e la baciai come mai prima d’ora avevo fatto, e poi pronunciai –Ti
amo….ti telefono appena torno…- -Ale, se dovesse succedere
qualcosa…Chiamami….Ti amo anche io…-. Io uscii dalla porta e sentii
–Ti amo…..ti amo come non ho mai amato nessuno…- mi fermai, sorrisi
–anche io, più di quanto tu non possa immaginare-risposi sotto voce…
poi scesi di corsa le scale, entrai in macchina, lo salutai, evitando il
suo bacio, facendo finta di nulla. Partimmo
alla volta della casa di questo suo presunto amico per vedere questo film.
Fu lui a rompere il ghiaccio…- allora come trovi mia sorella???- io
pensai –ma perché mi chiede di sua sorella…perché…dio Andrea ti
voglio qui,voglio te…- risposi poi che la trovavo molto interessante, e
che era molto simpatica, avevamo molte cose in comune, sorridendo poi.
–bene, mi fa veramente piacere…mia sorella è unica…- -lo so-
risposi…. Rimase spiazzato per questa mia esclamazione –cosa
intendi??- mi chiese – io? Nulla, mi trovo bene a parlare con
lei…niente di più..-. Passarono 20 minuti, quando – ecco, siamo
arrivati mia principessa…-entrammo in casa, notai ….-ma non avevi
detto che c’erano anche dei tuoi amici??? Non vedevamo un film??- Fede
mi rispose molto vagamente, aggiungendo che sarebbero arrivati più tardi
e che non avevo motivo di preoccuparmi. Mi fece accomodare sul divano in
sala, davanti al camino,fortunatamente spento, visto che era estate. Tutta
l’atmosfera mi faceva intendere cosa aveva in testa questo povero, che
era allo scuro di tutto, credendo che io sia solo una povera ingenua, non
immagina neanche che io già so cosa vuole, solo portarmi a letto. Mise
della musica romantica <Always > di Bon Jovi per poi portarmi una
coppa di champagne e non è finita qui, accese dell’incesso al
sambuco.Pensai tra me e me -però, è astuto questo ragazzo accende
dell’aroma al sambuco, come se non sapessi che è afrodisiaco…. Sa
come far cadere una ragazza hai suoi piedi…ma io non ero caduta hai suoi
piedi,ma bensì a quelli di sua sorella….DIO QUANTO LA DESIDERO….ma
non sono poi tanto ingenua quanto sembra….mi sarei accorta comunque di
quello che aveva in testa…- mi riporto alla realtà dicendomi…- Bene
mia dolcezza come sta???- - io?bene grazie….- notai che aveva uno strano
sguardo, ma non feci caso, perché i miei pensieri erano sempre per la
sorella di Federico, la volevo, la desideravo, bramavo di poterla toccare,
poterla avere……la mia voglia consumava ogni mio altro pensiero. Osservai
che si stava avvicinando terribilmente a me….non feci in tempo a capire
che ritrovai tra le sue braccia, e le sue labbra sfiorarono le mie…
sentendo le sue mani che mi sbottonavano la camicia, io inutilmente
cercavo di svincolarmi da quella morsa che era il suo abbraccio, tanto che
se ne accorse –che c’è?? Qualcosa non va tesoro??….dai amore
lasciati andare!!! – io non proferì parola, e così lui riprese dove
aveva lasciato. Quando fortunatamente suonò il campanello, suonò
ripetutamente senza sosta, così lui fu costretto ad andare ad aprire,
sbuffando e brontolando. Aprì
la porta e vi trovò sua sorella –Dimmi dov’è Alessandra!!!- disse
lei con tono misto fra infuriato e preoccupato….-ma cosa te né
frega…non sono affari che ti riguardano Andrea…- -no, invece, mi
riguardano eccome…e io voglio sapere dove si trova!!!Ora…- -Andrea
vattene…lei sta bene…ma ripensandoci…--ripensando a cosa Federico?-
-ho capito….tu ti sei presa una cotta per lei…ora capisco…- rispose
lui con tono divertito, per poi tentare di sbatterle la porta in faccia,
ma non ci riuscì, lei con forza lo spinse contro il muro, tutta questa
sua forza sembrava possederla da sempre, ma non ci fece caso. Si diresse
verso la sala dove mi trovò praticamente sdraiata con la camicia
sbottonata….-Andrea, vattene, lei è la mia ragazza, non è vero
Amore???-mi guardò mimando un bacio con la bocca, io schifata, gli
risposi –no, mi dispiace….io non sono la Tua Ragazza..ma bensì…
.-lui spiazzato mi chiese –come no???Bensì che cosa, cosa stai cercando
di dirmi Ale??- -Sto cercando di dirti che io sto insieme a tua sorella,
io Amo Andrea, e non te come credi….- gli risposi alzandomi, e dirigendo
verso la mia donna e l’abbracciai e baciai in modo molto intenso, tanto
che lui fece una smorfia e disse –non finisce qui Andrea, questa me la
paghi…ricordatelo- scappo via di corsa… -Stai
bene amore??- disse con tono dolcissimo, io sentendo queste sue parole mi
sciolsi, chiedendole –Sto bene, ma….- -ma cosa…- chiese tentando
d’ingannare la preoccupazione che aveva, ma i suoi occhi non tradivano -
niente di cui preoccuparsi…- -allora cosa c’è?- -C’è che ho voglia
di te…- lei mi sorrise, dicendomi che non aveva pensato altro tutta
sera, da quando ero uscita di casa i suoi pensieri erano per me. Io ancora
più innamorata e desiderosa di lei la baciai, mordendole prima il labbro
inferiore e poi facendole capire che intenzioni avevo, lei mi capii al
volo dicendomi –beh, poiché mio fratello se né andato, potremmo…-
non le lasciai finire la frase che la presi per mano e la portai nella
stanza da letto….-cos’hai in mente Ale??-mi chiese incuriosita dal mio
comportamento, io però non le risposi, la spinsi sul letto, senza neanche
parlare, i nostri sguardi s’incrociarono più volte, ogni volta sembrava
un’eternità, ogni volta che la guardavo mi sentivo bene, come se avessi
finalmente trovato la mia anima gemella. Adoravo
tutto di lei, quel suo fare così protettivo verso i miei confronti, la
consideravo come un dono, niente e nessuno mi avrebbe portato via da lei,
è troppo importante. Le
nostre labbra si toccarono, le nostre lingue giocavano fra loro, senza
averne mai abbastanza, le nostre mani s’incrociavano come i nostri
corpi. Il tempo sembrò volare, e dopo due ore di pura passione decidemmo
che era ora di andare, anche se nessuna delle due sembrava intenzionata a
farlo. Interruppi la calma e la tranquillità che si era creata – ma sai
che ti amo veramente, starti accanto è la cosa più bella che mi sia mai
capitata nella mia vita, sei mia ora!!!- lei mi poso un dolcissimo bacio
sulla guancia e io protestai –ecco…io veramente…--si, si…ho
capito…- e si avvicinò alle mie labbra, si avvicinò sempre di più,
quasi a toccarle, ma si spostò verso la guancia un’altra volta,
dicendomi –Vale lo stesso anche per me stellina…-. -Ora
che hai intenzione di fare con tuo fratello??…..-le chiesi mentre ci
stavamo rivestendo dalla “calda notte”, come sempre lei è un lampo a
rivestirsi, mentre io a differenza sua andavo sempre con molta calma,
-beh, allora che farai?- le richiesi, non avendo ancora avuto risposta
alla mia precedente domanda…-eh??scusa Ale, stavo pensando….- mi
rispose sta volta scendendo dalle nuvole –non so proprio cosa fare…mi
dispiace per mio fratello, ma io non posso rinunciare a te, anzi per
niente al mondo, sei diventata troppo importante.Comunque vedrò…ci
penserò,ma ora è tardi, è meglio avviarsi.- Andò
verso la porta d’ingresso,io ero dietro di lei, guardavo fisso il
pavimento, lei prese le chiavi della macchina e uscimmo da quella casa,
chiudendo a più mandate la porta. Salimmo
in macchina, lei mise in moto, sembrava non accorgersi di nulla…l’auto
sfrecciava veloce nel buio della notte, ci vollero meno di 10 minuti per
arrivare davanti al portone di casa mia, e nessuna delle due aveva aperto
bocca. Scesi dall’auto, salutandola con un ciao tirato…in qualche modo
mi sentivo colpevole, e volevo sprofondare…lei si accorse di quel
saluto, mi chiese cosa non andava, io ovviamente le risposi che andava
tutto benissimo –sono solamente stanca, buona notte amore- detto ciò
aprii il portone e scomparvi dietro esso, sentii il rumore della sua
macchina salire su di giri e partire a tutto gas. Io mi appoggiai al
portone, una lacrima mi rigò il volto, mi ripromisi di non piangere e così
salii le scale. Passò la notte portandosi via con se ogni tristezza.
Mi
svegliai tardi, verso mezzogiorno, mi misi qualcosa di estremamente
comodo, pranzai. Arrivarono
le 15:00 presi in mano il telefono, qualcosa mi diceva di chiamarla,mentre
un’altra parte diceva di lasciar perdere, ci pensai un attimo e mi
convinsi a non pensare ad Andrea, non volevo essere la colpa di un loro
litigio… così chiamai Roby… -ciao….Roby…-
-Ciao…ma che fine avevi fatto….-mi rispose con molta allegria,
percepibile ad un miglio di distanza – beh…è una storia lunga..non mi
va di parlarne…che si fa stasera?- le chiesi in tono triste e
affranto….- non lo so…ma che hai Ale..mi fai preoccupare sai…-
-magari ti spiegherò stasera. Piuttosto, ti va di fare un giro al quel
pub vicino a casa tua…come si chiama? Cavolo…mai che mi ricordi i
nomi….qualcosa con la X o con la G….- -ho capito il tempio di…ecc..
giusto?passi da me verso le nove ?- mi chiese con un tono un po’
divertito – si, ok…perché ridi ??- - no nulla….tranquilla….stavo
guardando la tv…niente di cui preoccuparsi. Allora ha stasera…- A
stasera ciao….- attaccai con lei, subito i miei pensieri andarono per
Andrea, quella ragazza era diventata un’ossessione per me… non c’era
attimo che non pensassi a lei, dio io l’amavo, qualcosa mi diceva che
lei è la persona che ho sempre cercato…mi sembra di conoscerla da
sempre, tutte le volte che guardo i suoi occhi io mi perdo…mi perdo
nella loro bellezza…lei….-Ti voglio qui-….passai l’intero
pomeriggio persa nei miei pensieri distesa sul letto tanto che mia mamma
entrò in camera preoccupata, dandomi una carezza e chiedendomi –tesoro
mio, stai bene??? È tutto il giorno che sei chiusa in
camera…..mi fai preoccupare- io le risposi di stare pur
tranquilla che non avevo niente, ero solo un po’ pensierosa –
innamorata??- mi chiese dolcemente tanto che io non riuscii a non negarlo
–ebbene si…….ma non ti preoccupare…- usci da camera mia un po’
più sollevata. Mi alzai, andai a farmi una doccia, forse speravo che
potesse portarmi via i miei
pensieri, ma tutto fu vano. Mi preparai per la tranquilla serata tra
amici…..quando vidi illuminarsi il mio telefono….era Andrea che mi
chiamava, in un primo momento volevo rispondere, ma poi ci ripensai, e lo
infilai sotto il cuscino per evitare di vederlo. Ci
misi un po’ per sistemarmi, ma quando fui pronta ritornai in camera, a
preparare la borsa… notai infine che mi mancava il cellulare, lo presi e
notai le nove chiamate più diversi messaggi…li lessi…ma non
risposi…tutti i messaggi mi chiedevano perché non rispondevo al
telefono, io li cancellai e spensi il telefono. Presi le chiavi della mia
Smart salutando i miei genitori… e uscii di corsa…. Ero terribilmente
in ritardo. Arrivai
sotto casa sua. La vidi scendere anche lei un po’ di corsa scusandosi
poi per il ritardo. -Beh
cosa dovevi raccontarmi…- Roby incuriosita dalla mia espressione assente
– chi io ??? beh…mi sono innamorata….- -ma dai…è chi è il
fortunato….- io scoppiai a ridere sentendole dire il “fortunato”,
visto che mai e poi mai si sarebbe aspettata che io mi fossi innamorata di
una donna, riprendendomi da quell’attimo di pazzia le dissi che
l’avrebbe visto prima o poi… e si chiuse li il discorso. – Chi c’è
al locale? Tutta la compagnia???- -Si, Ale….tutta la compagnia- mi
rispose… Ecco arrivate al locale. Salutai tutti con un amaro sorriso…
la serata scivolo via senza troppi problemi, ma parlai troppo presto. Girai
per il locale, i miei sguardi vagavano tra la gente, una parte di me
sperava d’incontrare lei, Andrea -ma cosa le avrei detto? Che scusa
avrei trovato??- questi furono i miei pensieri per tutta sera, tanto che
Roby se ne accorse e mi chiese cosa non andava, per poi ritornare a
domandarmi –ma allora di chi sei innamorata? Qualcosa mi dice che non
sarà facile raccontarmi cosa ti passa per la mente e cosa ti sta
accadendo in questi giorni….vero?- io reagii in modo nervoso – si,
Roby, credimi non è facile…….ma dimmi che faresti se un giorno
t’innamorassi di una ragazza??- le domandai girando in torno al
discorso… -Ale?
innamorarmi di una donna?beh…bella domanda…ma credo non capiterà
mai…- si mise a ridere ma poi di colpo ritornò seria –Ale che vuoi
dirmi….ti conosco troppo bene, e quando fai così è perché vuoi dirmi
qualcosa….Vero?- -ehm….ecco io….si ecco……- scoppiai a
piangere…-Roby, aiutami non mi capisco più…ti ricordi della sorelll…….-
interrupe Roby indicando una ragazza dai capelli lunghi neri…due occhi
ghiaccio e un’aria terribilmente sexy… – quella???…….- io alzai
lo sguardo cercando d’intravedere tra la folla colei che mi era stata
indicata… facendo attenzione a non catturarne lo sguardo…-eh…si…è
lei…- -l’avevo capito sai.. si vedeva da come ti comportavi con
lei….ma dimmi una cosa…Ale…tu l’ami veramente??- mi chiese facendo
attenzione al tono di voce -è un discorso difficile d’affrontare…ma
SI credo di amarla veramente…- -ma allora cosa fai ancora qui…corri
vai da lei….e non dare importanza alla gente…- mi disse spingendomi
tra la folla e gesticolando, convincendomi ad andare. Io tirai un sospiro,
preparandomi ad affrontarla. Lei stava di fronte a me in tutta la sua
statuaria bellezza….jeans che la fasciavano, terribilmente basi di vita,
con inserti di renna…sopra un top sempre in renna, occhiali da vista e
un basco beige.. per un attimo pensai di morire davanti a tanta
bellezza… -cosa fare-
pensai…e rimasi li a riflettere per un po’, mentre lei si avvicinava
sempre di più, ma ad un certo punto si blocca…-mi ha visto..-pensai…
era li con alcune sue amiche e notai che era molto affiata con una in
particolare, mi prese un attacco folle di gelosia. –Cosa fare…-era una
decisione difficile da prendere…ma dovevo… ma sapevo che da quel
momento sarebbe cambiata veramente la mia vita. …………….to
be continue! -----) La
Decisione
(------- |