Laboratorio
espressivo
by Marta Frigo, Aisha Di Gangi Giardina, Annachiara Boaretto,
Elda Domnori, Silvia Sartori,
Medie "Calderari", Vicenza, giugno 2003.
LA RUGIADA DELLE FATE
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Le diede poi un' ampolla che conteneva un unguento capace di ridare
la salute ai malati e di guarire ferite e infermità, promettendole che
ne avrebbe avuto sempre in abbondanza. Mentre sedevano per riposare, la
fata fece cadere una goccia di rugiada verde nell' occhio destro della
donna, poi le disse di guardare davanti a sé. E con sua grande sorpresa
quella vide improvvisamente un numero di persone che aveva conosciuto
nel corso della sua vita. Poi la fata passò una mano sopra gli occhi della donna e il potere magico della vista svanì. La ricondusse quindi al porticato, dove la giovane, stoltamente, con un gesto rapido fece sparire nelle pieghe della sua gonna l'ampolla del liquido che dava i poteri magici agli occhi umani. Per molti anni che vennero la donna ebbe così modo di vedere tutti gli spiriti che visitavano la terra. |
| Un giorno incontrò nuovamente la fata e cercò di stringerle la mano. La fata se ne meravigliò, perché sapeva di essere invisibile alla gente comune. "Con quale occhio mi vedi?" le chiese la fata. "Con tutte e due" rispose la donna e subito se ne pentì, perché capì di essere stata scoperta. | ![]() |
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Sentendo quella risposta la fata subito si adirò moltissimo e soffiò sugli occhi della donna, che da quel momento in poi non poté più vedere il mondo degli spiriti, nascosto agli occhi dei mortali, e dovette rammaricarsi della propria cattiva azione. |