LA BAMBOLA ASSASSINA
Questa storia dovrebbe mettervi i brividi! Nel caso non succedesse, provate a mettervi due cubetti di ghiaccio giù per la schiena! Buon divertimento!
In una notte tempestosa il vecchio scienziato pazzo Darkstein stava esperimentando nel suo laboratorio un congegno per risucchiare le anime morte, che vagano lamentose nel perpetuo rifrangersi delle onde elettromagnetiche, per poi vomitarle, ricoperte di un viscido ectoplasma verde-pisello, nelle case dei bambini indifesi.
La sua macchina-travasatore funzionò e fantasmi assetati di sangue si sparsero quella notte sulla città oppressa dalla tempesta.
La mattina successiva, Grazia, una bambina dai riccioli d'oro, scese dal letto e come al solito fece colazione insieme alla madre. Ma solito non era quello che sentirono nei loro corpi: brividi, pruriti, pizzicori e mal di testa.
Quando alla sera Grazia, spossata ed ansimante, andò a letto sentì l'aria satura di un gelido respiro che la tenne sveglia, ad occhi sbarrati, per tutta la notte.
Pochi minuti dopo la mezzanotte, mentre una luna livida incornava torve nuvole, la finestra si aprì sotto l'impeto di una violenta folata di vento e un corvo nero come la morte piombò nella stanza. Svolazzò qua e là, ma era chiaro ciò che cercava. In picchiata si precipitò sugli occhi della bimba e con due beccate secche si pappò gli occhi pieni di terrore, mentre la stanza si riempiva di un urlo atroce.
Il Corvo era uno spirito maligno e scivolando attraverso i tunnel lasciati vuoti dagli occhi raggiunse la materia grigia del cervello della bimba e se ne impossessò.
La madre, avendo sentito l'urlo di sua figlia, corse da lei ma, appena aperta la porta, fu investita dalla furia della figlia, che ormai non era più sua figlia. La ex-bimba, in preda al Corvo, con gli occhi lacerati, la bocca digrignante, le mani artigliate, ridusse la madre in brandelli, lasciandola in orrido pasto a una torma di topacci brulicanti dalla fogna.
La bimba indemoniata era ormai diventata la BAMBOLA ASSASSINA: un essere inanimato, dalle occhiaie vuote, pelle plasticata, capelli stopposi, orribile macchina di morte azionata dalle forze del Male. Se il malefico Corvo abbandonava la sua nuova tana (la testa della bambina) la bimba perdeva vitalità e si afflosciava, pallida ed inerte, sui divani della casa vuota. Quando il Corvo rientrava, a volte con dei degni compari, le occhiaie scure della bimba-bambola si accendevano come fuochi, occhi temibili, sale di consiglio animate da conciliaboli satanici, dove nascevano truculenti progetti di divorare altri bambini.
Guai a chi questa notte incrocerà gli occhi della BAMBOLA ASSASSINA!
Vicenza, febbraio 2000
By Alberto Mattiello e Fabio Rancan
della gloriosa 1 A, di via Antonini