GIALLO AL CHIARO DI LUNA
"O falce di luna calante
che brilli su l'acque deserte,
o falce d'argento, qual messe di sogni
ondeggia al tuo mite chiarore qua giù!"
"Yellow, siamo diventati romantici?"
"Caro BW, guardando questo splendido quarto di luna calante oltre le Torri Gemelle,
mi sono fatto sommergere da un'ondata di ricordi, quando, in Italia, mio nonno
nelle fresche notti d'estate, prima di mandarmi a letto, recitava a memoria,
facendo tremolare con il braccio alzato un bicchiere di rosso tocai friulano,
le poesie della sua infanzia... Ah, l'infanzia, età dell'oro, fresca sorgente
dove si attinge ad ogni momento nel resto della vita..."
Poi scotendosi: "Allora, BW, si chiude o no, questa festa della
polizia? Sono le tre di notte passate!"
Non aveva finito questa lamentela con il sergente quando squillò il telefonino.
"Sì, Yellow. Avete trovato un cadavere nella villa Romy? Veniamo subito. Tirate
giù dal letto anche il medico legale. OK. Andiamo, BW, la dura realtà ci chiama."
Nel giardino della villa, sotto una vecchia quercia, inquadrato dai fari delle auto della polizia, giaceva il corpo senza vita del grande produttore cinematografico Murdoch. Il medico legale aveva già eseguito le sue perizie.
"Allora, dottore, che mi dice?"
"La morte risale tra l'una e le due di stanotte."
"BW, raccogli tutti i presenti nella villa per un rapido interrogatorio ed esame
dell'alibi."
Yellow si diresse verso un gazebo, posto su una collinetta del parco, si sedette accanto ad una mormorante fontana, guardò con un sospiro la bella C della luna calante e gli vennero alle labbra parole di sconforto nella dolce lingua materna:
"Che fai tu, luna, in ciel? Dimmi, che fai,
silenziosa luna? Ancor non sei tu paga
di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
di mirar queste valli?"
e pensava al mondo del suo lavoro così pieno di violenza.
Ad uno ad uno arrivarono i membri del personale della villa. Yellow li interrogava e poi cortesemente li congedava.
Quando si presentarono la nipote del miliardario e il fidanzato, Yellow restò stupito dell'efficienza e prontezza di questi giovani moderni.
Diceva il fidanzato: "Io e Lene siamo appena rientrati da Long
Beach, il paesetto a cento chilometri da qui, famoso per la sua discoteca sul
mare. Praticamente siamo stati lì tutta la notte."
"Guardi, tenente" disse la ragazza estraendo delle foto dalla borsetta, "vede,
il mio fidanzato Robert mi ha fotografata, con il flash, proprio sotto il campanile
spagnolo di Long Beach, che segna le due, le due di stanotte, guardi, tenente,
si vede anche la stessa luna, la romantica luna, a forma di vela..."
"Già, vedo, la luna, a forma di vela, a forma di D. La luna, sempre uguale e
sempre diversa... Ma, miei cari, questa volta la luna vi ha tradito! BW, li
arresti per omicidio premeditato!"
"Ma scherza? Ma è matto!?" protestavano i due.
Ancora una volta Yellow ci aveva azzeccato.
Vicenza, Maggio 2000
By Elena Pescarini, Linda Mecenero, Riccardo
Giacomin,
della mitica 3 A, di via Antonini