MP  " ASSUNTA TONTINI MADRE"
IBAY
Il piu' grande peschereccio dell'Europa occidentale
 
 
1976 - Nord America
( Per la collaborazione fotografica si ringrazia il Sig. Enzo Pompei di Martinsicuro - Te)
 
 
 
1976 - Rada porto di Viareggio
Nave fattoria costruita nei Cantieri Riuniti di Viareggio
Varata  in data 28 Febbraio 1976
Matricola 761 del Compartimento Marittimo di Roma
Call / N.I. -  I B A Y  -  IMO 7365241
Potenza motori HP 6000 - (3000 x 2)
T.S.L.  3817 - Equipaggio nr. 40  /  50 circa
 
 
 
28 Agosto 1979 - Porto di Anzio - In partenza per Ullapool (Scozia) per lavorazione dello sgombro.
 
 
Moltissimi Sambenedettesi navigarono con la TONTINI PESCA sin dagli albori della società di navigazione. Non tutti ebbero la fortuna di imbarcare
su questi "transatlantici" dalle infinite comodita', ma dovettero adattarsi a natanti di ben ridotte dimensioni.............
 
( Per la collaborazione fotografica si ringrazia il Sig. Bruno Bruni di San Benedetto del Tronto)
 
 
UNA NAVE CHE SUSCITO' NON POCHE POLEMICHE
UNA NAVE CHE INFASTIDI' LA POLITICA EUROPEA
 
 
(traduzione)
 

NEW SCIENTIST 11 Novembre 1976

Il grande peschereccio italiano sconvolge la politica della Cee

Con poca pubblicità, il più grande peschereccio dell'Europa occidentale ha iniziato la pesca commerciale del nasello nell'Atlantico meridionale al largo della costa del Sudafrica. Il Mp oceanico “Assunta Tontini Madre” da 4000 tons varato quest'estate a Viareggio - Italia, è grande il doppio dei più grandi pescherecci britannici. La sua costruzione ha suscitato le proteste della British Fishing Federation, i cui membri temono che il peschereccio possa presto operare all'interno del "pool europeo".

Secondo l'industria della pesca britannica, l'esistenza della nuova nave è stata una sorpresa. Non si sapeva nulla del peschereccio italiano fino a quando una società lussemburghese, la Commercial Hydraulics, che ha fornito attrezzature per l'avvolgimento e il sollevamento, ha annunciato con orgoglio la sua parte nella costruzione di "uno dei più grandi pescherecci  d'Europa". La sua costruzione contrasta con l'attuale tendenza nei paesi della CEE verso pescherecci  "tascabili" mentre l'industria si adegua all'estensione dei limiti di pesca e alla necessità di navi in grado di usare a diverse attrezzature da pesca scegliendo con cura le specie da catturare.

Il Mp “Assunta Tontini Madre”, dotata di elaborati impianti per la lavorazione del pesce, è stata costruita secondo specifiche che le consentono di operare anche nelle aree artiche, anche se gli italiani non hanno, come da loro tradizione, esperienze di pesca nei mari artici e  non posseggono quote per nessuna delle principali attività di pesca. Il sospetto, espresso nel Traveling Times della BFF, è che gli italiani, avendo perso gran parte delle loro zone di pesca al largo dell'Africa occidentale, stiano puntando ad entrare nelle acque nordiche attraverso la loro adesione alla CEE. Tenendo conto dei tempi di progettazione e realizzazione di una nave come l'Assunta Tontini Madre e considerando la velocità con cui è mutato lo scenario della pesca internazionale, si sarebbe previsto l'attuale “effetto domino” nell'estensione dei limiti di pesca.

Il problema dell'impiego di un peschereccio come il nuovo natante italiano dimostra le difficoltà che deve affrontare la pesca europea. Questa settimana Finn-Olav Gundelach, commissario CEE temporaneamente incaricato degli affari esteri, sarà a Reykjavik per preparare i negoziati formali tra la Comunità e l'Islanda su un accordo di pesca reciproco. Trattative simili sono in vista con la Norvegia. L'Islanda, che ha già catturato più merluzzo di quanto raccomandato dai suoi stessi scienziati, potrebbe non essere troppo ansiosa di un accordo.

I negoziati con la Norvegia, la cui industria della pesca prende quasi il 14% delle sue catture entro il limite proposto dalla CEE rispetto al 5% dell'Islanda, probabilmente porranno meno problemi. Infine, c'è il problema dell'Unione Sovietica, che non ha ottenuto il riconoscimento diplomatico della Comunità Europea. Come negozierà l'accesso alle acque che si ritiene forniscano quasi un quinto dell'approvvigionamento ittico del paese?

 
 
( Per la collaborazione fotografica e le notizie riportate si ringrazia l'Ufficiale RT Alfredo De Cristofaro di Martinsicuro - Te)
 
Domenico Caselli "Marescia' "
(of Guerrino de Peco', Fadanne and Luci', Lambrezze, La Carlane family)
.....amare e ricordare il grande passato di San Benedetto del Tronto e dei suoi figli marinai.......