ANTENNA VERTICALE MULTIBANDA

HF

 

           Per chi fosse interessato e  ha problemi di spazio, forniamo i dati e consigli per la costruzione di una antenna verticale a ¼ d'onda (no trappole), di semplice  ed economica realizzazione, già  costruita e ritoccata con vari e diversi accorgimenti da  molti OM, che opera su tutta la gamma di frequenze in HF assegnate ai radioamatori.

           Si tratta delle modiche apportate alla vecchia antenna verticale “mantova 5”  costruita per l'uso della 27 MHz, ma anche di qualsiasi altro tipo di antenna di una certa consistenza della 27 Mhz o, anche utilizzando uno spezzone di piastra in alluminio di spessore 1 cm, con il dovuto isolamento con lo stilo e posizionando il/i radiali anche di  solo filo,  si ottengono gli stessi risultati.

            Quasi non volevo toccarla o modificarla,”la mantova5” infatti ho fatto delle prove con le caratteristiche originali dell'antenna  e con l'accordatore l'apparato non faceva fatica ad accordare in quasi tutte le bande.(Frequenza 27 Mhz  5/8 lambda, potenza massima 2000 W con le seguenti misure dei tubi –Diametri-45x2;   35x1,5;    28x1,5;    14x1. Con l'uso di nr. 5 radiali in fiberglas lunghezza 1,60 m. Altezza  reale 6 metri con un altro metro di spirale di accordo in alluminio e circa 70 cm di filo plastificato sbobinato nell'isolatore tra stelo e alloggio radiali.)

           Ma ero curioso di costatare l'efficienza della predetta antenna modificandola tenendo conto di quante volte avevo sentito nominare l'uso di questa antenna modificata per le HF da altri OM.

           Utilizzando questa formula per la lunghezza fisica dell'antenna si può costatare che ad esempio volendola tarare bene in 40 metri (7.060 Mhz) la lunghezza dello stilo corrisponde a:-

 

¼ onda= 75/frequenza    e cioè      75/7.060   =     10,62 metri

 

            Ho  portato l'altezza dell'antenna in questione a circa 10,50 metri con l'aggiunta di altri tondini in alluminio. Ho eliminato del tutto, la spirale in alluminio, la bobina d'accordo di filo, posta sotto l'antenna, compreso il  connettore d'antenna.

            Ho sostituito a questi un regolatore d'impedenza sigillato autocostruito già rappresentato in altro articolo. Sinteticamente si tratta di un regolatore d' impedenza a toroide. In una scatola del tipo elettrico con coperchio con guarnizione sigillante, è stato posto un toroide del tipo T 200-2 con nr. 14-18 spire di rame smaltato bifilare.(Vedasi articolo su sito Sezione Ari di Termini Imprese per la giusta costruzione).

 

 

           Ho posizionato la scatola alla base dell'antenna con delle grosse fascette plastiche., collegando il polo  radiante del trasformatore d'impedenza allo stilo dell'antenna, viceversa il polo freddo ad uno dei radiali dell'antenna, mediante degli spezzoni di filo smaltato o filo  del tipo corrente elettrica di buon diametro.

            A questo punto via in terrazzo a posizionarla per le prove. Ho alloggiato un paletto cilindrico con diametro adatto ad entrare nella base dell'antenna che è alto dal pavimento terrazza circa 2,20 metri, collegato a massa con la terra .Su questo paletto, ho alloggiato l'intera antenna che è  in continuità con il paletto.

           Dal connettore d'antenna sito nella scatola di trasformazione d'impedenza, scendono circa 7 metri di rg 58 (meglio RG213). Su questo ho creato nr 6 cerchi di diametro 20 cm come blocco di RF (choke) per evitare il ritorno di radio frequenze.

 

Dalle prove fatte con l'uso di apparato IC 7400 con 100 W si notano i seguenti risultati:-

 

Verticale alta 10,5 metri con nr. 5 radiali

 

80 metri- l'antenna non accorda mediante accordatore interno dell'apparato;

40 metri- l'antenna ha un ROS, al di sotto di 1.5:1

20 metri- l'antenna ha un ROS  non superiore a 2:1

17 metri- l'antenna ha un ROS non superiore a 2:1

15 metri- l'antenna ha un ROS elevato

10 metri- l'antenna ha un ROS accettabile con accordo

6 metri l'antenna  ha un ROS al di sotto di 2:1

 

 

Per l'antenna in questione ho scelto come compromesso che sia tarata al meglio in 40 metri, ma alle condizioni di cui sopra, l'antenna risuonava meglio in detta banda, accorciandola di qualche metro.

         L'ho provato in  DX in 20 metri, e per una verticale i risultati sono accettabili. Ma a questo punto un vecchio radioamatore italiano residente in  Nord America (WA1P) Pippo, mi consigliava di fare alcune prove, eliminando alcuni radiali  e lasciandoli, sempre in numero dispari.

          Poiché accetto sempre i consigli dei radioamatori con più esperienza di me, sono passato subito alle prove.

 

 

Antenna, alta 9,5 metri con nr. 3 radiali

 

80 metri, l'antenna ha necessità di accordo

40 metri- va bene

20-17 e 15 metri, necessita di accordo

10 metri va bene

 

 

Antenna alta 9,5 metri con nr.1 radiale

 

80 metri, necessita di accordo

40 metri va bene

20 metri, necessita di lieve accordo

17 metri-15 metri, necessita di lieve accordo

10 metri va bene

 

 

 

 

 

 

 

Antenna alta 9,5 metri  senza radiali ma con il polo freddo in continuità nella base alloggia radiali

 

80 metri- bisogna accordarla

40 metri, va bene con lieve accordo

20 metri bisogna accordarla

17, metri necessita di lieve accordo

15 metri va benissimo ROS  1.2:1

10 metri necessità di lieve accordo

 

 

 

Antenna alta 9,5 metri con il polo freddo della cassetta che funge da regolatore, staccato dalla base dell'antenna quindi senza massa

 

80 metri-Non so come ma l'antenna risuona e funziona bene senza accordatore

ROS 1,5:1

Nelle altre bande necessità di accordo

In 10 metri il ROS è piatto

 

 

 

 

       Ho fatto anche delle prove, mettendo un solo radiale  dell'antenna e, un altro radiale fatto di un filo del tipo elettrico lungo circa 8 metri, a questo punto, l'antenna necessita solo di piccoli accordi in tutta le bande di frequenze, ma non necessità di accordatore esterno in 80 metri. Questo tenendo conto che l'apparato che  ho utilizzato per le prove non è molto generoso a riguardo l'accordatore interno.

 

        Tra i suddetti compromessi, io ho scelto l'uso dell'antenna con un solo radiale , in quanto l'antenna è un po' penalizzata solo nelle bande degli 80 e 20 metri, mentre le altre vanno bene.

 

        Bisogna tenere conto che le verticali hanno necessità di  vedere al di sotto una buona terra, per  il corretto funzionamento e, per evitare sprechi di energia trasferita all'antenna. Seguendo i consigli dati da altri OM anche tramite la nota rivista “Radio Rivista”., l'antenne verticali  più alte hanno minore  perdita di energia  verso la terra.

        L'uso di contrappesi accordati potrebbe essere una soluzione  per creare una terra virtuale svincolando così l'antenna dalla terra reale per coloro che non hanno possibilità di avere una buona terra reale.

         Buona costruzione a tutti saluti Piero IW9GXQ -Campofelice di Roccella (Pa)-  e mail zitoradio@msn.com ( Alle prove ha dato supporto anche Salvo IT9SNV di Trabia (Pa).-