PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE
I docenti referenti delle attività di educazione alla salute delle scuole superiori della Valle dell’Agno, considerata la posizione decentrata della zona, che non permette una collaborazione continua e quindi proficua per i ragazzi con le attività proposte ed organizzate per il comune di Vicenza, ma consapevoli dell’utilità di un lavoro più aperto ed organizzato, da alcuni anni hanno ritenuto necessario programmare in collaborazione i progetti, creando così una rete di lavoro che coinvolga la totalità dei ragazzi, suddividendoli in base alle necessità dettate dalle esigenze delle diverse età e realtà.
Per realizzare in modo positivo e concreto tale progetto, i docenti referenti delle varie scuole hanno costituito un gruppo che si incontra sistematicamente nell’arco dell’anno scolastico inizialmente per organizzare ed avviare le diverse attività programmate (che seguono lo stesso iter per tutti gli istituti), in fasi successive per verificare la ricaduta dei progetti sui giovani coinvolti e per valutare di conseguenza la validità di tali progetti e l’opportunità di apportare eventuali modifiche in itinere. I risultati diverranno oggetto di un sondaggio da cui nascerà un grafico rappresentativo delle esigenze dei ragazzi frequentanti scuole diverse e provenienti da ambienti e realtà altrettanto diversi. Al termine di ogni singolo modulo di lavoro verrà raccolto il materiale prodotto da ogni scuola per creare una banca dati da utilizzare negli anni successivi. Dove possibile si cercherà inoltre di far incontrare gli studenti dei diversi istituti per dibattere insieme il risultato del proprio lavoro al fine di agevolare l’aggregazione del gruppo dei pari e di incrementare l’aspetto collaborativo ed espressivo.
Le scuole che seguono questo progetto sono:
- Liceo Artistico — Classico - Linguistico Scientifico (docente referente Sandri Valeria)
- Istituto Professionale Servizi Alberghieri(docente referente Pasquali Mariano)
- Istituto Tecnico Commerciale Sede centrale(docente referente Vicariotto Monica)
- Istituto Tecnico Commerciale Sede IPSIA(docente referente Vicariotto Monica)
- Istituto Tecnico Industriale (docente referente Filotto Laura)
Funge da coordinatore del progetto la prof.ssa Vicariotto Monica e da segretaria la prof.ssa Filotto Laura.
Le attività in rete previste dal progetto sono suddivise in base all’anno di corso come segue:
1° anno
- Educazione stradale (proiezione di filmati e incontro-dibattito con personale responsabile della Polizia Municipale) con utilizzo di materiale cartaceo fornito da enti pubblici. Incontro con Alessio Tavecchio che porta un’esperienza personale. Eventuale corso con scuole guida per l’acquisizione del patentino per la conduzione dei motorini.
- Tempo libero (visita della Biblioteca Comunale con spiegazioni sull’utilizzo delle varie opportunità offerte; visita della sede dell’Informagiovani ed incontro con i responsabili, che forniranno materiale ed indicazioni per l’accesso alle varie attività proposte)
2° anno
- Educazione alla Sessualità (attività suddivisa in tre fasi: una, riguardante la parte anatomo-fisiologica, da svolgersi con l’insegnante di scienze, un incontro-dibattito con medico specialista nel settore ginecologico, un incontro-dibattito con psicologa del Consultorio). Le attività saranno sostenute anche dalla proiezione di film e documentari.
3° anno
- Volontariato a scuola, scuola di volontariato (incontri-dibattito con personale specializzato nel settore per portare i ragazzi a conoscenza del significato e di alcune forme di volontariato come forma di crescita e di apertura verso il prossimo). Il progetto sarà completato con incontri che portino alla comprensione ed eventuale condivisione di attività inerenti a difendere le categorie più deboli.
4° anno
- Primo Soccorso (10 ore di lezioni tecnico-pratiche con personale della Croce Rossa Italiana)
5° anno
- Incontri-dibattito su argomenti di particolare interesse per i giovani.
Il progetto prevede inoltre l’adesione ad eventuali concorsi ed attività proposti da enti ed associazioni locali (U.S.L., A.I.D.O., A.V.I.S., ecc.) e lascia spazio alle singole scuole per l’organizzazione di altri micro-progetti come: festa d’Istituto, giornalino di classe o d’Istituto, accoglienza, orientamento in entrata ed in uscita, cineforum, progetto musica e teatro.
Un’altra fase importante del lavoro in rete fra gli istituti è quella dedicata al Progetto Famiglia, che mira al coinvolgimento dei genitori con incontri esplicativi delle attività svolte dai ragazzi, ma anche dibattiti con esperti su argomenti di particolare importanza nel rapporto con gli adolescenti.
Sempre nell’ambito del Progetto Educazione alla Salute, all’interno dell’Istituto funziona anche uno spazio dedicato ai giovani che avvertissero la necessità di richiedere una qualunque forma di aiuto, riconosciuto come C.I.C. (Centro di Informazione e Consulenza) o anche come Tutoring. Questo spazio volutamente non è rappresentato da un ambiente predestinato in un orario predefinito, che potrebbero creare disagio agli utenti, bensì un qualunque luogo della scuola dove gli studenti interessati possano incontrare informalmente i docenti che abbiano dato la propria disponibilità per il servizio. La funzione di questi insegnanti non è certamente quella di risolvere ogni genere di problema, sostituendosi agli esperti dei vari settori, bensì quella di essere a disposizione dei giovani come punto di informazione e di eventuale contatto con i servizi esterni alla scuola e, dove necessario, di raccordo con le famiglie. Tali insegnanti sono inoltre disponibili ad ascoltare i ragazzi, attività di fondamentale importanza poiché spesso agli adolescenti serve un punto di riferimento nel mondo adulto, ma esterno alla famiglia, dove poter esprimere i propri sentimenti, senza per questo sentirsi giudicati.
- la promozione della formazione personale e della socializzazione culturale;
- lo sviluppo di relazioni significative tra adolescenti ed adulti;
- il potenziamento della percezione della propria identità.
Le modalità di svolgimento sono:
- attivazione di un ciclo di incontri;
- attività di pubblicizzazione di servizi per adolescenti;
- apertura di un “ Centro Associativo” che proponga attività di tipo animativi-educativo.