Pianista e compositore,nasce a Pescara nel 1976 e all'età di otto anni inizia il suo percorso musicale suonando,provando pianoforti e facendo da Cicerone nella bottega storica della famiglia Dragani.
Contemporaneamente segue studi regolari presso il conservatorio di Pescara e con insegnanti privati fino al '94,frequentando i corsi di pianoforte,violoncello e composizione.
In questo periodo viene seguito da prestigiosi insegnanti,Marco Fumo per il pianoforte e,per
la composizione Marco Di Bari,che lo seguirà fino al '96 come maestro e come amico,facendogli apprezzare la scrittura musicale del '900 e delle avanguardie,in un percorso intellettuale e di scambio estremamente stimolante,nutrito anche dalla frequentazione degli ambienti culturali e musicali legati alla Biennale di Venezia.
Nel '90 si reca a Salisburgo per perfezionare gli studi di pianoforte con Hans Graf al Mozarteum;mentre nel '94 si sposta in Francia alla ricerca di nuovi e fondamentali stimoli.
In questo periodo segue anche diversi master-class,uno con Lazar Berman.
Nel '95 incontra Carlo Maria Giulini nella sua casa per una serie di conversazioni sulla musica dell'ottocento e su Robert Schumann,inoltre l'interesse per la storia dell'arte lo porta a stringere relazioni con artisti e storici,tanto che inizia un rapporto epistolare con Federico Zeri.
E ancora,l'interesse per la musica antica lo induce ad approfondire studi sull'esecuzione filologica con strumenti quali il clavicembalo e il fortepiano e in qualità di compositore ricostruendo partiture dei secoli XVI° e XVII°,frequentando inoltre un corso presso i liutai di Cremona.
Contemporaneamente coltiva la passione per la letteratura,la filosofia e la storia cercando sempre di approfondire scrittori meno noti e collezionando da vero bibliofilo manoscritti ed edizioni rare.
Come interprete nell'arco di vent'anni di attività,due sono gli autori che ha privilegiato: Robert Schumann e Alexander Scriabin,sentendo quest'ultimo particolarmente vicino a lui per gli interessi comuni nell'esoterismo.
Ma l'ambito della musica classica e il ruolo di mero interprete cominciano a diventare angusti per la sua brillante personalità e per il suo bisogno di scoprire nuovi campi musicali,così dal '97 inizia ad approfondire la musica jazz,trascrivendo le partiture di Bill Evans e di Keith Jarrett,eseguendo la prima parte del concerto di Colonia.
E poi nel 2000 si apre alla musica pop interessato soprattutto alla capacità di sintesi e all'essenzialità della musica contemporanea.In tal senso,tutte le canzoni scritte,gli artisti pop frequentati,l'approccio con la musica elettronica,la scoperta di una modalità di comunicazione semplice,alla portata di tutti ma non per questo banale,lo conducono a maturare un bisogno ineludibile di un linguaggio nuovo,colto ma di grande impatto emotivo ,capace di coniugare la tradizione intesa come sapiente artigianato con un linguaggio innovativo e funzionale,che non sia punitivo per il fruitore che sembra così poco interessato ad esercizi intellettualistici ma che vuole godere di una musica che oltrepassa gli ambiti settoriali e contiene in sé tutto ciò che egli ama.
Maria Gabriella Felizzi