|
Dal 1934 la Specula Vaticana, il famoso osservatorio del Papa, è collocato nella residenza estiva del Papa a Castel Gandolfo, poiché, dopo la scoperta dell'elettricità, a Roma tutte le notti a causa del troppo chiarore non si poteva osservare il cielo. Sotto una cupola girevole è collocato un gigantesco telescopio, con il quale si può osservare il cielo con gli occhi e non con le macchine fotografiche. La cupola ha una fessura che si apre con una corda. Si può girare la cupola per volgere l'apertura al punto del cielo che si vuole osservare. Si può muovere il telescopio in due direzioni, verticale e orizzontale. Con un motore viene compensata la rotazione della terra, così che si può osservare una stella anche per molto tempo senza doverla cercare continuamente. Il telescopio più piccolo e più sottile sta sul lato del cercatore. Quanto più piccolo è il diametro di un telescopio, tanto più piccola è l'immagine e attraverso esso si vede una più grande parte di cielo, cosa che è vantaggiosa quando si cerca una determinata stella. Una volta che si è trovata la stella cercata, si può poi con un telescopio più lungo separare l'una dall'altra le stelle vicine e osservare la stella desiderata. Oggi anche a Castel Gandolfo c'è troppo chiarore così il Vaticano, come anche le altre università e gli istituti di ricerca, ha il suo telescopio nel deserto americano dell'Arizona. Attraverso i lavori scientifici con i telescopi la Chiesa vuole evitare gli errori del passato, che condussero per esempio alla condanna di un uomo come Galileo. |
|
La Chiesa si è resa conto che la religione e la scienza vanno insieme e non si escludono, come si credeva nel Medioevo. A Castel Gandolfo si trova anche un museo con una grande collezione di meteoriti o rocce lunari, regalati al Papa. Sono interessanti soprattutto anche le foto dei quattro quarti di luna, provenienti dall'osservatorio del deserto americano. |