La moglie dell'Autore

I gatti dell'Autore

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L'Autore

L'Autore nasce ad Asti il 30 Dicembre 1970, durante una nevicata epocale, da padre piemontese e madre veneta.

Cresce in sapienza, in età e in grazia nella stessa città, dove vive tutt'ora.

Di famiglia rigorosamente cattolica (un fratello del padre è prete; una sorella della madre è suora; la madre stessa era stata novizia, ma aveva poi rinunciato a prendere i voti), subisce tutta la classica trafila del Giovane Cattolico: Catechismo, Prima Comunione, altro Catechismo, Cresima, e pacchi di messe domenicali, di confessioni etc.

All'età di 11 anni legge il libro "Il Ladrone", di Pasquale Festa Campanile. Una rivelazione: per la prima volta gli viene in mente che Gesù potrebbe essere stato solo un mistificatore.

Poco dopo, abbandona il Dopocresima (un catechismo allungato), dove era emarginato per aver voluto proporre la fedeltà al messaggio evangelico in un ambiente popolato dai peggiori figli di papà della città. La sua fede finisce di vacillare e crolla.

Si iscrive al Liceo Scientifico di Asti, dove passa cinque anni di discreti studi, pessimi compagni, e donne nisba. Unico ricordo positivo: la prima moto, una Honda CB 125 X, che lo molla a piedi per la terza volta tre giorni prima della maturità. La sera stessa compra da un suo amico un Benelli 250 2C.

Si iscrive successivamente al Politecnico di Torino, dove passa cinque anni di buoni studi, buoni compagni, e donne pressoché nisba. Nel 1993 anche il Benelli grippa. Trova fortunosamente una Moto Guzzi V35 III , che custodisce gelosamente ancora oggi.

In questo periodo ha una deviazione dalla retta via, unendosi ad un gruppo "mistico" nel quale rimane tre anni, fino al 1996. Impara a fare il segretario di un'associazione, che non torna inutile, e se ne va quando comincia a sentirsi preso per il Q-lo.

Uscito dal Politecnico nel 1995, attende la cartolina della naja. A Dicembre, parte l'ultimo scaglione, tra cui un suo amico: lì si rende conto che sarà esonerato. Durante la festa d'addio alla vita civile del suo amico, conosce quella che a breve diventerà sua moglie.

Nel Settembre 1996 si sposa . In chiesa, per non urtare i parenti, ma soprattutto per fare felice un povero vecchio parroco di campagna. Nello stesso anno, rientra in Politecnico, prima per una ricerca a tema, poi per il Dottorato di Ricerca. Passa i successivi tre anni ad imparare l'HTML ed a scaricare foto porno da Internet.

Tra il 2000 ed il 2001, cambia due volte lavoro, cambia casa, cambia macchina. Si iscrive alle ML Ateismo e Materialismo Aperto . Riprende studi biblici e filosofici. Crea questo sito.

Nel 2001, trova il suo lavoro definitivo, come sistemista Solaris a Torino.

Nel 2002, smette di fumare. Non così difficile come dicono...

Il 18 Giugno del 2002, il padre dell'Autore muore. Cancro alla prostata. Aveva 81 anni. Al contrario di quanto viene detto comunemente, nonostante il dolore provato, l'ateismo dell'Autore non ne viene scalfito.

Nel 2003, dieta drastica, e perde 25 chili (ora arrotondati a circa 20). Altro grande guadagno in salute.

Sempre nel 2003, la Guzzi V35 III si rivela un po' troppo costosa da rimettere a posto. Compra allora una Guzzi Nevada 750 del 1998, che gli dà molte soddisfazioni, ma con la quale, nel 2004, pensa bene di andare a fermarsi contro la fiancata di una FIAT Punto Cabrio... :-( Comunque, da allora, sia il Nevada che l'Autore sono stati riparati. Ed anche il V35 III, ora in fase di rimessa su strada.

L'Autore apprezza il buon vino (in modiche quantità) e la buona tavola (in quantità un po' meno modiche), ha smesso di bere caffè, ed usa un linguaggio pesantissimo. È pigrissimo fisicamente ed attivissimo mentalmente.

L'autore ha una sorella, ed aveva dei genitori (ora è rimasta solo la madre). Rappresentano qualcosa di strano da vedere.

L'Autore

I gatti dell'Autore

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La moglie dell'Autore

La moglie dell'Autore nasce a Lucera, provincia di Foggia, il 29 Novembre del 1969.

Cresce in sapienza, in età e in grazia a Carlantino, provincia di Foggia.

Frequenta l'Istituto Magistrale a Foggia; in seguito, nella stessa città, frequenta l'Accademia di Belle Arti.

Nel 1994, alla Casa del Clero di Sanremo, dove lavora, conosce il parroco di Cinaglio (AT), che si offre, insieme alla sua perpetua, di ospitarla qualora volesse cercarsi un lavoro in Piemonte. Ella accetta l'offerta, e nell'Ottobre 1994 si trasferisce armi e bagagli presso la canonica di Cinaglio.

Nel 1995 conosce l'Autore, e non gli scoppia a ridere in faccia. Lì l'Autore capisce che è la donna della sua vita. Decidono di sposarsi, in chiesa per fare contento il parroco di cui sopra.

La moglie dell'Autore lavora come supplente nelle scuole elementari, medie e superiori. Principalmente, le elementari. Dipinge benissimo, ma non lo vuole ammettere. Cucina anche meglio (l'Autore è arrivato a pesare 15 kg più di quando era scapolo).

L'Autore vuole molto bene alla moglie dell'Autore.

L'Autore

La moglie dell'Autore

I gatti dell'Autore

I gatti dell'Autore

Q
Renfield
Ozy e Millie

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Teresina

Nel Febbraio 1997 mia moglie comincia a dire di volere un gatto. Tre giorni dopo, un sabato alle 6 del mattino (eravamo in piedi perché io dovevo andare a Parma per lavoro), sentiamo un miagolìo sul pianerottolo. Apriamo, ed entra una gatta, di meno di un anno di età. La gatta si trova bene, resta ed ingrassa. Mia moglie dice che la gatta ha il muso che le ricorda una sua amica, di nome Teresina: e così si chiamerà la gatta.
Teresina era figlia di un micio arrivato dall'Albania, insieme ai suoi padroni, con la prima ondata dell'inverno 1990/91. Mi piaceva scherzare sul fatto: "Io e mia moglie siamo talmente poveri che abbiamo dovuto prenderci un gatto albanese".
Teresina era una gatta molto poco attiva. Dormiva, mangiava, faceva una passeggiatina fuori, e poco più. Adorava che le si accarezzasse la pancia. Se era in vena, sapeva essere molto affettuosa, ma sempre senza sprecare troppe energie.
Una volta, Teresina è sparita per tre settimane. Quando è tornata, pesava poco più di un chilo: era rimasta chiusa per tre settimane da qualche parte. Sembrava reduce da un lager. Si era poi ripresa perfettamente.
Teresina era un ottimo scaldapiedi da letto nei mesi invernali. Mia moglie amava moltissimo Teresina, e comunque per entrambi era veramente un membro della famiglia, a tutti gli effetti.


Teresina è morta il 4 maggio 2001, investita da un'auto. È stato un colpo durissimo sia per me che (soprattutto) per mia moglie.



Teresina
Q
Q

Renfield
Ozy e Millie

Q

Nell'inverno 1998/99, la moglie dell'Autore dichiara che sarebbe bello avere due gatti scaldapiedi. Come già per Teresina, pochi mesi dopo (Marzo 1999) un gatto rosso comincia ad aggirarsi sotto casa. Ci vuole un po' a vincere la sua diffidenza, ma alla fine il gatto non solo si lascia toccare, ma decide di fermarsi.

Da principio l'Autore e la moglie credono che si tratti di una gatta, e lo(la) chiamano Rossella. Poi si accorgono che è un maschio castrato. Non viene dato un nuovo nome: lo si chiama semplicemente "il bagascione", per la sua ruffianaggine innata.

Il gatto è scorbutico ma molto affettuoso; molto ruffiano; ogni tanto sparisce, per poi ricomparire all'improvviso; entra ed esce alle ore più strane. È impossibile non volergli bene. In tutto e per tutto ricorda il personaggio di Star Trek - The Next Generation "Q": e questo è il nome che gli viene dato.

In precedenza, Q era ospite dei Salesiani che avevano la loro sede di fronte alla vecchia casa dell'Autore. Il fatto che Q abbia preferito l'Empio del Nord-Ovest ai Salesiani è per l'Autore motivo di grande soddisfazione.

Q è un gatto da esterni. Sta fuori tutto il giorno, rientrando solo un paio di volte per mangiare. La sera tardi, lo si recupera e lo si porta a dormire in casa, dove si è stabilito sul divano. Al mattino dopo, la prima cosa da fare, appena alzati, è far uscire fuori Q. Ciò è molto bello alle 6 del mattino dei mesi invernali.

Q è sempre sporco. L'Autore ci si identifica molto, e vuole molto bene a Q.

Teresina
Q
Ozy e Millie

Renfield

Nell'Ottobre 2000, in una fredda sera piovosa, Q stana da sotto una macchina parcheggiata un batuffolo di pelo e pulci (più pulci che pelo...) che sta in una mano. Portato a casa e ripulito, sull'onda della serie Star Trek, ci si ispira stavolta alla serie Star Trek - Voyager ed al personaggio di 7 di 9: il gatto viene chiamato 3 di 3.

Pian piano il micio cresce, e diventa un gatto leggermente più grande degli altri due, ma molto, molto più pesante: circa quattro chili e mezzo all'ultima pesatura.

Il micio dimostra un'attrazione quasi ipnotica per qualunque insetto che voli, salti o comunque si muova: e se ne fa dei deliziosi (bleargh!) bocconcini. Grazie a questa sua dieta, si merita il nuovo nome di Renfield - l'assistente di Dracula che si nutriva solo di insetti vivi (e se qualcuno stesse pensando a "Dracula morto e contento" ed alla battuta di Leslie Nielsen "Renfield... deficiente!", beh, quel qualcuno avrebbe trovato la seconda motivazione per il nome :-) ).

Da cucciolo, era attivissimo. Inizialmente lo si chiudeva in casa, ma poi è toccato lasciarlo uscire, altrimenti la casa la demoliva. Si arrampica dappertutto. Infastidiva sempre Teresina, che non ne amava la compagnia. Ha invece un grande compagno di giochi in Q (ma quando la moglie dell'Autore non li guarda, si picchiano di santa ragione).

Renfield, come tutti i gatti, gioca con lucertole, cavallette e piccoli animali in genere, ma in un modo tutto suo: ci si siede sopra, e resta lì per delle ore.

Non è esattamente quello che si definisce un mostro di intelligenza, anzi, come gatto tonto fa la sua porca figura. Ma non è per risolvere le equqzioni di Einstein che uno si tiene un gatto in casa, no?

Renfield ha un pelo bianchissimo (tranne testa e coda). È difficilissimo fotografarlo.

Nonostante la somiglianza, Teresina e Renfield non erano neanche lontanamente parenti.

La coda di Renfield è enorme, assolutamente sproporzionata rispetto al resto del corpo. Visto da dietro, sembra un procione piuttosto che un gatto. In compenso, la testa è rimasta a lungo sproporzionatamente piccola. Ora è cresciuto ed è praticamente un gatto adulto, ed ha tutto un altro aspetto - per quanto la testa non sia proprio enorme...

Per lungo tempo l'Autore ha sostenuto che Renfield fosse il gatto più brutto del mondo. La moglie dell'Autore non era di questo avviso. Ora, crescendo, è migliorato parecchio, ed è finalmente un gatto serio (quasi, via).

Teresina
Q
Renfield
Ozy e Millie
<no foto>

Ozy e Millie

Nomi abbreviati di Ozymandias e Millicent, due gatte sorelle (gemelle) portate a casa dalla moglie dell'Autore il 13 Giugno 2002, salvandole dalla prevista soppressione, ed appesantendo ulteriormente il bilancio familiare (ma chi se ne frega).

Il nome deriva dai personaggi di un fumetto molto caro all'Autore, Ozy and Millie - fumetto a forte carica laica, tra parentesi... I personaggi del fumetto sono due volpi, e Ozymandias è un nome maschile, ma non importa...

Ozymandias è una gatta a squama di tartaruga, grassissima, molto pigra, con la testa sempre rivolta al mangiare, e tutto sommato un po' tonta. Millicente è una gatta piccola e magrissima, a pelo corto e con una colorazione simile a Renfield, ma con meno bianco e più "color trota" (poco scientifico, ma dà l'idea...), iperattiva, e anche lei grande cacciatrice di insetti.

Per essere gemelle, non potrebbero essere più diverse...


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