Samotracia (in greco: Σαμοθρακη, Samothràki) è un'isola greca situata nel mar Egeoo settentrionale a nord ovest dell'isola di Limnos, a circa 40 km dalla costa della Tracia e a pochi chilometri dalla linea di confine tra Grecia e Turchia.

L'isola ha una superficie di 178 km2 e una popolazione di 2.723 abitanti, secondo il censimento del 2001. Vive di un'economia prevalentemente agricola, e non è particolarmente assediata da traffico turistico, anche se è molto apprezzata dai sub cacciatori.

Il suo capoluogo è Hora e il borgo più importante è Kamariotissa, il porto sulla costa nord-occidentale, che permette l'accesso dalle città di Alessandropoli e Kavala. Altre località sono Paleopoli, Kariotes, Therma, Alonia, Lakoma, Remboutsadika, Kasteli.

È conosciuta soprattutto per il Santuario dei grandi dei di Samotracia, da cui proviene la famosa statua della Vittoria alata, nota come Nike di Samotracia.

Costruito immediatamente ad ovest delle fortificazioni della città di Samotracia, non dipendeva tuttavia da essa, come dimostra l'invio di ambasciatori dalla città al santuario in occasione delle feste.

Il santuario era celebre in tutto il mondo greco per il culto misterico che vi si praticava. Si trattava di un culto dedicato a divinità ctonie, non meno famoso dei misteri di Eleusi, e molti furono i grandi iniziati: da Erodoto (uno dei pochi autori greci che ha lasciato qualche indicazione sulla natura dei misteri celebrati), al re di Sparta Lisandro, a molti ateniesi.Il culto è in effetti menzionato sia da Platone che da Aristofane.Il sito conobbe un periodo di spettacolare sviluppo architettonico in epoca ellenistica, quando divenne, in seguito all’iniziazione di Filippo II di Macedonia, una sorta di santuario nazionale macedone, dove i successori di Alessandro Magno gareggiavano in munificenza.

Rimase un luogo di culto importante fino all’epoca imperiale – l’imperatore Adriano lo visitò, Varrone descrisse una parte dei misteri – prima di scomparire alla fine dell’epoca tardo-antica.

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