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 Libro del mese   

Anno 2017


MAGGIO 2017 Prima edizione, 2015

Gli autori

Robert Plomin ha organizzato il TEDS al King's College di Londra negli anni novanta del XX secolo.

Kathryn Asbury collabora come ricercatrice a questo studio dal 2000.

Kathryn Asbury
Robert Plomin



G come geni.
L'impatto della genetica sull'apprendimento

Editore

Raffaello Cortina, Milano, 2015. 

Ed. or., G is for Genes. The impact of genetics on education and achievement (2014).

I re di Roma
Il libro è il risultato di anni di ricerche condotte su un campione di gemelli distribuito nei Paesi anglosassoni di tutti i continenti e in Scandinavia. Il progetto ha per nome Twins' Early Development Study (TEDS).
Lo studio sui gemelli è il modello di ricerca più utilizzato nella genetica comportamentale. Studiando le differenze fra coppie di gemelli (sia monozigoti che eterozigoti) è possibile separare natura e educazione in modo eloquente (p. 14). Per quanto riguarda il sequenziamento del DNA, oggi è possibile sequenziare il genoma di un individuo in poche ore.

Il libro si compone di due parte. Nella prima ("In teoria") sono state analizzate le capacità di lettura, scrittura e far di conto. La conclusione più interessante l'ho trovata già a pag. 25:

"La continuità è genetica. Il cambiamento è ambientale"

Questo principio conferma una cosa che sapevo già. Parlando di evoluzione (ho letto qualche libro in proposito, vedi agosto 2010 e dicembre 2010) il DNA deve resistere alle sollecitazioni dell'ambiente. Le specie (vegetali e animali) sono state "progettate" per rimanere inalterate più a lungo possibile.

Gli studiosi forniscono molti dati. Per esempio, "la capacità di leggere può essere ereditata al 60-70 per cento" (ancora pag. 25) però non voglio riempire la pagina di numeri (tanto poi tra mezzora nessuno se li ricorderebbe). C'è anche un capitolo sull'educazione fisica: si è cercato di misurare l'ereditabilità della forma fisica e della salute. Come si fa a diventare campioni dello sport? Esistono due scuole di pensiero: 1) L'ereditabilità è predominante ("bisognerebbe sapersi scegliere i genitori"); 2) Occorrono un allenamento e una preparazione studiati nei minimi dettagli. Le due posizioni riflettono l'antico dibattito natura contro cultura. Conclusione: "Se c'è qualcosa che si può predire con sicurezza è che la prestazione atletica implicherà tanto i geni quanto l'esperienza... al pari di tutte le imprese umane (pag. 65).

Un'altra conclusione che reputo molto interessante è che l'ambiente predomina soprattutto nell'infanzia e nella fanciullezza. Con l'aumentare dell'età di una persona, diminuisce l'influenza dell'ambiente familiare (pag. 85).

Nella seconda parte ("In pratica") ci si chiede che cosa si può fare per personalizzare maggiormente l'insegnamento e l'apprendimento. Le soluzioni individuate coinvolgono soprattutto l'uso dei nuovi mezzi di comunicazione elettronici connessi a internet.