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 Libro del mese   

Anno 2010


Epistemologia e Storia del
pensiero scientifico 
AGOSTO 2010 Prima edizione, ottobre 2009


Base di conoscenze

La teoria dell'evoluzione è una delle teorie scientifiche più conosciute e più studiate in assoluto. Si basa sulle scoperte del naturalista Charles Darwin (1809-1882), che formulò e sistematizzò nelle sue opere celeberrime L'origine delle specie e L'origine dell'uomo i concetti di "selezione naturale" e "sopravvivenza del più adatto".
Darwin è il padre dell'evoluzionismo. La formulazione attuale della teoria risale a tempi recenti: ad essa hanno contribuito diversi scienziati che si sono succeduti nel tempo.
Nelle sue linee essenziali, la teoria può essere spiegata gome segue: l'evoluzione è il processo tramite il quale la vita si è sviluppata dalla materia non vivente e gli organismi si sono trasformati nelle specie che attualmente popolano il globo terracqueo. L'unico meccanismo che ha operato al fine di generare tutte le attuali forme di vita è la mutazione genetica: un evento spontaneo e naturale che accade ininterrottamente dalla comparsa della vita sulla terra.

Roberto De Mattei (a cura di)

Evoluzionismo: il tramonto di una ipotesi

De Mattei: Evoluzionismo

Ristrutturazione

Secondo la teoria dell'evoluzione la vita è derivata da un'evoluzione graduale della materia. Ma quante erano le probabilità che si verificasse un evento del genere? Come mai oggi non accade che dalla materia inanimata si sviluppi la vita? Il tempo in sé non è un fattore causale di cambiamento: quello che è causalmente impossibile rimane sempre impossibile.

Ebbene, la "sfida" di Darwin e dei suoi seguaci non è mai stata suffragata da prove.
Proseguendo il ragionamento su un piano razionale, il fatto che un evento estremamente improbabile possa teoricamente un giorno accadere, non significa che ciò sia accaduto.
«L'evoluzione si fonda su se stessa e non sull'analisi sperimentale della realtà, che presuppone una testimonianza dei sensi che non possiamo applicare al passato» (pag. 29, saggio di De Mattei).

Nel saggio seguente, il filosofo Josef Seifert critica il pensero di padre Teilhard de Chardin, e nega la teoria per cui la mente umana sia una proprietà emergente del cervello: «Siccome la vita richiede una entelechia o anima, persino i modelli materialistici più elaborati per spiegare la vita - che usano equazioni non lineari, teoria del caos, fisica quantistica, e via dicendo - rimangono fondamentalmente riduzionisti ed assolutamente inadeguati, come i vecchi riduzionismi, che cercavano di ridurre la vita e la mente a livello di pure macchine e di altri fenomeni noti alla fisica del tempo. La vita, e specialmente la vita mentale, semplicemente non può essere ridotta in tal modo» (pagg. 52-53).

Il libro contiene le relazioni presentate a un convegno internazionale tenutosi a Roma nel 2009, in occasione del bicentenario della nascita di Charles Darwin. Il volume raccoglie contributi di scienziati di varie discipline: biologi, fisici, chimici, medici.

Le osservazioni in esso contenute mi fanno porre profondi interrogativi sulla fondatezza di paradigmi come quello mente-cervello e quello della complessità, che io tratto ampiamente: infatti costituiscono due Categorie dei "Libri del mese".
Grazie a questo libro ho deciso di iniziare a interrogarmi sulla scientificità di queste due metodologie di conoscenza. 

Editore

Cantagalli, Siena, 2009.

L'Autore

Roberto De Mattei è vice presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

ISBN 978-88-8272-500-6

Il libro parla anche di un caso di studio che ci è stato presentato a scuola come prova sicura dell'evoluzionismo. È il famoso esempio della flora di piantine che popolano le rive di un canale di scolo. Nelle vicinanze viene costruita una fabbrica che, presto, inizia a scaricare proprio nel canale. Le acque si riempiono di metalli pesanti, causando la quasi estinzione delle piante. Però, qualche mese dopo, cominciano a ripopolare l'ambiente. La fabbrica ha smesso di inquinare? No, una pianta ha subito una mutazione del proprio patrimonio genetico. Una mutazione che le consente di sintetizzare i metalli pesanti. Questa pianta si riproduce velocemente e il canale ritorna ad essere riempito di flora.
È un esempio di evoluzione? No, il libro spiega come sia un esempio di creazione di una variazione autoctona.