Musei del territorio...
I MUSEI DEL TERRITORIO |
FORLI’
Forlì è sede di una importante Pinacoteca arricchitasi nel tempo da
varie danazioni di opere di grande
pregio come l'Ebe del Canova e
due quadri di Beato Angelico. Nel
1938 giunse la Quadreria Piancastelli, con i suoi Ramenghi, Francucci,
Bertucci e Palmezzano. Nel 1964 giunse la Quadreria Pedriali notevole
soprattutto per i bellissimi fiamminghi e nature morte. Il lascito Righi, ultimo in ordine di tempo, ha portato opere di
Morandi, oli preziosi e incisioni rarissime
che danno una nota di eccezionalità alla Sezione d'Arte Contemporanea
spostata presso il ristrutturato ex
convento di S. Domenico. Il
Museo Etnografico Romagnolo, nascenel 1921 ad opera di
Aldo Spallicci, EmilioRosetti e Benedetto Pergoli, i quali,
nell'ambito delle Esposizioni Romagnole Riunite, allestiscono la Mostra
Etnografica Romagnola. Si articola in diverse sezioni che illustrano i più
tradizionali e diversi aspetti della
vita e del lavoro in romagna
dai tempi più antichi fino ai primi decenni di questo secolo. Il
Museo Archeologico
risale al XIX secolo e fu opera di Antonio Santarelli, che riunì in un unico corpus
i materiali recuperati negli scavi e quelli provenienti da collezioni private
o da lasciti. Gli scavi più recenti di Coriano hanno arricchito il Museo con
una documentazione del tutto inedita sugli ormai certi insediamenti dell'età
del bronzo attivi anche nella produzione di armi, come testimoniano le forme
per la fusione del bronzo di un pugnale. Ricca è la documentazione dell'età
del ferro e quella della dominazione gallica del V e VI secolo con la tribù
dei Senoni. Il
Museo del Risorgimento
,ospitato nel settecentesco palazzo Gaddi, presenta reperti molto pregevoli
come le “maschere teatrali" di
ispirazione cinese del grande ceramista faentino Pietro Melandri. Nella Sala
Maroncelli la raccolta dei cimeli esposti testimonia la fraterna amicizia e
la comune sorte vissute dal patriota forlivese Piero Maroncelli e
da Silvio Pellico. Nella sala dedicata all’11° Reggimento Fanteria il cimelio
più interessante è il "Diario Storico" del glorioso reparto".
Il Museo del Risorgimento è un omaggio alla Romagna e a Forlì in
particolare, che ha dato un contributo altissimo di uomini al Risorgimento
Italiano: dal periodo clandestino e carbonaro con Piero Maroncelli fino ad
Achille Cantoni, simbolo del volontarismo mazziniano. Questa tradizione
annoverò tra i suoi interpreti Antonio Fratti, Fulceri Paulucci di Calboli (
l° guerra mondiale), i fratelli Spazzoli ed Adriano Casadei (2° guerra mondiale). " Museo Ornitologico Ferrante
Foschi che ha sede in
via Pedriali contiene tutta la raccolta di uccelli della famiglia Foschi ed è
una delle più importanti per l'avifauna nazionale. E inoltre disponibile una
ricca biblioteca specializzata nel settore ecologico-naturalistico. La struttura
è aperta al pubblico dal martedì al sabato. FORLIMPOPOLI Il Museo Archeologico Tobia Aldini che la città ha intitolato al maestro
che con tanto amore ne curò l'allestimento, ha sede nella rocca cittadina e
contiene reperti provenienti dagli scavi del territorio Forlimpopolese e
dintorni che coprono un lasso di tempo che va da 1.000.000 - 800.000 anni fa
fino al medioevo. Ultimamente la collezione si è arricchita di una serie di
bronzi rinvenuti nella necropoli scoperta durante gli scavi di fondazione del
nuovo Ipermercato. MELDOLA Il Museo di Ecologia e Centro
Visitatori "Mirco Bravaccini" è una struttura polivalente ospitata nella Chiesa del
Sasso (via alla Rocca, Meldola centro). Essa si compone di due settori,
adibiti specificatamente a: Museo naturalistico con esposizione di reperti
geologici e florofaunistici riferiti alla Riserva Naturale, Bosco di
Scardavilla, al territorio delle colline Forlivesi e alla Romagna geografica
e lo Sportello ambientale per la documentazione sulla Riserva Naturale e
sulle altre aree protette del territorio provinciale e regionale. |