Associazione pro salvaguardia area fluviale del fiume Ronco

 

I MEANDRI DEL FIUME RONCO

 

Il SIC ( Sito di Importanza Comunitaria) "Meandri del fiume Ronco" si trova tra il tratto termi­nale della vallata del Bidente e la pianura forlivese a circa 20 km dal mare Adriatico e come gli altri fiumi romagnoli concorre alla formazione di un sistema idrografico a pettine che, dalle zone appenniniche, scorre lungo le valli fino al mare. Proceden­do da Meldola verso la pianura, il Ronco corre su uno strato di argille plioceniche il cui spessore a Selba­gnone è di circa 50 metri mentre all'altezza della via Emilia è di 100 metri. I fiumi, ambienti ad elevata biodiversità, non sono statici, ma si evolvono in base alle variazioni delle precipitazioni, reagendo in maniera diversa agli interventi antropici. Il fiume è il corridoio ecologico di congiunzione tra i monti e il mare ed ospita molte specie di animali e piante. Esso trasporta inoltre minu­scole particelle di terreno che ver­ranno depositate a valle formando le future spiagge: tutta la Pianura Padana si è formata per il lento lavoro di sedimentazione dei fiumi.

 Il Bidente-Ronco è l'elemento di congiunzione fra le più importanti realtà ambientali naturali della Ro­magna: il Parco Nazionale delle Fo­reste Casentinesi e il Delta del Po, che possono dialogare fra loro tra­mite le acque e la vegetazione. L'aspetto del corso d'acqua e la forma dei suoi argini ci raccontano la sua evoluzione: il fiume Ronco scorreva una volta in modo lineare, ma, con lento processo di scavo e riporto di materiale limoso e sab­bioso, ha originato quei meandri che oggi lo rendono particolarmente interessante.

Altra caratteristica della zona è la presenza di bacini, originati dalla attività antropica. Dal dopoguerra, nella zona di Selbagnone - Magliano, si sono insediate diverse attività estrattive, che, con il loro lavoro, hanno dato origine ad una serie di laghi di diversa profondità, che si sono riempiti con le acque di falda.

Essi dimostrano come la natura ten­de a colonizzare i nuovi spazi a vantaggio delle specie vegetali pio­niere, nitrofile, ruderali. Vicino al SIC" Meandri del fiume Ronco", si trova la Riserva Naturale Orien­tata "Bosco di Scardavilla", che sorge nel comune di Meldola. Questa sto­rica cittadina è sovrastata dalla rocca Medievale ed è quasi  completamente circondata da mura malatestiane.

A sud-est di quest'area sorge il colle di Bertinoro, ultimo contrafforte degli Appennini verso il mare e do­minato dalla sua rocca. La piazza del paese è il balcone  della Romagna e ospita la famosa colonna dell'ospi­talità, ornata di anelli a cui il viandante anticamente legava il proprio cavallo, "scegliendo" cosi la famiglia che l'avrebbe ospitato.

Sul lato destro del fiume Ronco sorge l'abitato di Forlimpopoli, antica città di origine romana, nota per le annuali feste della Segavecchia, a metà quaresima, e Artusiana, a fine giugno. Fra Meldola e Forlimpopoli si trova Fratta Terme, frazione di Bertinoro,nota per le sue fonti cu­rative. Sulla strada che congiunge Meldola a Forlimpopoli sorge la settecentesca villa Paulucci Merlini.

 

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imeandri@libero.it

 

 

ITINERARI CONSIGLIATI (vedi piantina sopra)

 

Partendo dalla via Emilia si raggiunge l’abitato di Forlimpopoli si devia verso Meldola e si raggiunge l'abitato di Selbagnone. All'uscita della fra­zione appare sulla destra la villa Paulucci-Merlini (10). Subito dopo in loc. Due Palazzi si trova un incrocio: a sinistra si scorge in cima al colle l'abitato di Bertinoro mentre in pianura la strada raggiunge la frazione di Fratta Terme nota per le acque termali. Girando a destra la strada ritorna verso l'abitato di Selbagnone costeggiando il sito del Ponte romano (11) e il mulino Neri (9). Di fronte all'ingresso della villa Paulucci-Merlini (10) una strada sterrata porta all'allevamento biologico Eurovo (5). Proseguendo sulla strada principale in direzione Meldola si costeggia il fiume Ronco, il Rio Salso, mentre sullo sfondo a sinistra uno schermo di alberi evidenzia il tracciato del vecchio canale Doria. Raggiunto l'abitato di Meldola si può ammirare il ponte dei Veneziani (17) presso il quale il canale ha origine. Ripartendo da Meldola, in direzione Forlì e seguendo la provinciale Bidentina sulla sinistra si vede il bosco di Scardavilla (14) mentre in località Magliano, girando a destra, si raggiunge l'agriturismo la Sarzola (7) che si affaccia su uno dei laghi, mentre il bosco alluvionale (8) è ben visibile sullo sfondo. Alcuni sentieri raggiungono gli altri laghi, mentre, seguendo la provinciale Bidentina si raggiunge l'abitato di Ronco direzione Forlì.

 

 

 

 

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