IL SITO DEL MISTERO

tratto dal Corriere della Sera 20/11/2000

TRA SCIENZA E ALCHIMIA

"Gnomi, silfidi, ninfe e ondine: Dio ha dato dei custodi alla natura"

Anticipiamo un passo dal volume "Paracelso" di Pirmin Meier (editore Salerno, pagine 410, lire 36.000).

Nel sesto trattato del Liber de Nymphis, Paracelso spiega "perché Dio ha creato questi esseri". In primo piano c'è la funzione di difesa, "infatti Dio ha dati dei custodi alla natura, a tutte le cose, e non lascia nulla di incustodito". Niente nella natura è incustodito! Gli gnomi custodiscono materie prime come oro, argento, ferro, affinché i giacimenti non vengano sfruttati troppo in fretta "ma vengano distribuiti poco a poco e fra tutti, prima in una regione, poi in un'altra", giacché i tesori della terra e le materie prime devono bastare fino all'ultimo giorno della creazione. Anche gli spiriti del fuoco svolgono la funzione di custodi. Essi tengono a bada la pericolosità di quell'elemento, un compito noto anche allo sciamano siberiano Dersu Uzala che dà il titolo al noto libro di Wladimir Arseniew. Il cacciatore e mago asiatico intreccia subito una conversazione con il fuoco crepitante. Le silfidi, secondo il Liber de Nymphis, sono le guardiane delle formazioni rocciose esterne e proteggono la superficie della terra dalle devastazioni. Le ondine custodiscono i grandi tesori dell'acqua. Che non siano i metalli nobili a costituire il grande tesoro della terra, ma le acque stesse, va interpretato come un importante segreto rivelato. Sia nella saga sia in Paracelso viene sottolineata l'indole benevola degli spiriti elementari. Solo bugie e inganni, infedeltà e un'eccessiva curiosità da parte dell'uomo - il vizio della curiositas - provocano gesti vendicativi oppure, in generale, la scomparsa degli gnomi. Questi ultimi popolano soprattutto le regioni alpine. Spesso fanno la loro comparsa anche gli Züsler o Zündelmä.



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