IL SITO DEL MISTERO

tratto da "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 10/10/1974

Aureliano, ritorno pagano

di Manlio Triggiano

In uno dei momenti di maggiore crisi per l'antica Roma, nel terzo secolo, quando l'impero era spaccato in tre tronconi, la pressione delle popolazioni barbariche ai confini era sempre maggiore, e c'era anche una crisi politica interna, Aureliano, divenuto imperatore nel 270, raggiunse l'obiettivo di una grande riforma politica e religiosa.

Il regno dell'imperatore illirico fu breve (solo cinque anni, fino al 275) ma riuscė, con una serie di vittorie militari e di riforme politiche, a riunire l'impero, a evitare lo sfascio dello Stato riaffermando una religiositā solare e pagana e 25 dicembre del 274, nel campo Marzio, fu innalzato un tempio al Dio Sole.

Beniamino di Dario, studioso dell'antica Roma(ĢIl sole invincibile, Aureliano riformatore politico e religiosoģ, Ar ed., pp. 132; euro 12) riassume e interpreta l'opera di Aureliano sopratturo da un punto di vista religioso e metafisico.



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