Il diario della Linda

un esperienza attraverso interruzioni di gravidanza, morte perinatale e finalmente
due splendide bambine

homela mia storialibridue chiacchiere

La storia qui scritta è la parte più triste della mia vita, ma ora dopo quello che è successo, vivo una vita felice, circondata dalle mie due splendide bambine, che crescendo riempiono la mia vita.
In quei momenti non pensavo che avrei avuto una famiglia così bella in poco tempo, anzi pensavo che la mia famiglia fosse finita lì in quel pezzettino di terra; io vorrei essere una speranza per coloro che come me (in quei momenti) vedono lontano il futuro con un nuovo bambino in collo, vorrei essere una speranza di felicità per le mamme che soffrono.


il diario della gravidanzail diario dopo il parto
e dopo un aborto spontaneo

Descrizione immagine

Il diario della Linda, nove mesi e trenta secondi
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IL DIARIO DELLA LINDA
(NOVE MESI E TRENTA SECONDI)


Al nostro piccolo angelo volato sopra le nuvole


Questo diario nato come diario della Linda, alla fine è diventato la mia valvola di sfogo in cui riverso le mie paure, i miei pensieri e tutti i sentimenti, belli e brutti che mi ha regalato questa adorata bambina, che purtroppo non sono riuscita a conoscere.

* * *

Diario della gravidanza

Il diario dal parto in poi

Maggio

Giugno

Luglio

Agosto

Settembre

Ottobre

Novembre

Dicembre

Dopo essere rimasta incinta della Siria

Continuando l'esperienza nel Blog

Qualche ricordo dei suoi compleanni

 

Diario della gravidanza

Sono rimasta incinta di mattina e più precisamente il sabato di ritorno da un bellissimo viaggio in Andalusia, Spagna, non pensavo di riuscirci così velocemente, ma era comunque nostra intenzione provare ad avere un figlio e possibilmente maschio.

11 settembre ‘01
Dopo circa una ventina di giorni il test di gravidanza:
“E il pomeriggio dell'11 settembre, il test è positivo sono incinta !!! è una sensazione strana, non so se gioire per noi oppure soffrire per la tragedia ma devo dire che il tuo arrivo mi manda al settimo cielo !!!”

* * *

Non so bene quando è successo ma credo sia tra la fine di ottobre e i primi di novembre.
Questa cena meravigliosa che ha segnato l'inizio di questa "avventura in compagnia". Io e l'Elisa ormai dichiaravamo apertamente la nostra volontà di avere un bambino, ma la Valentina aveva intenzione di aspettare un'altro anno. Dopo l'improvviso annuncio della prossima cicogna anche per la Natalia, decidemmo di fare una sorpresa alla Cujeans dicendogli dei due "scoop" in quella serata, invece la vera sorpresa la fece la Valentina che come un fulmine a ciel sereno annunciò che sarebbe diventata mamma alla fine di luglio.
La mia espressione è rimasta impressa a tutti, io purtroppo non mi sono vista, ma mi ricordo la gioia e la felicità di quella sera così speciale per la nostra amicizia, eravamo unite anche da questo, quattro gravidanze in simultanea.

5 novembre '01
A fare l'ecografia per il duo-test è venuta la mia mamma che è rimasta così sorpresa dall'immagine che le ha dedicato questa poesia:
“Vidi schiudersi un fiore, mi apparve un mondo nuovo, meraviglioso. Vi era custodito un tesoro inestimabile: una bimba piccolissima dal profilo perfetto che si agitava tutta, piena di vita, poi vidi quella manina, bella, aperta, indimenticabile che mi è rimasta impressa nella mente e nel cuore. Mi sentii felicemente sorpresa, immersa in un dolce stupore, in un infinita tenerezza. La Nonna Anna”

12 novembre '01
“La prima ecografia, quella ufficiale di 69.2 mm di Picci è una cosa veramente incredibile vederti lì con quelle manine davanti al visino e il tuo cuoricino battere.”

15 dicembre ‘01
“Era di sabato; davanti al supermercato, con le buste in mano mentre aspettavo che il Babbo avesse finito di parlare con suo cugino, ti ho sentita, forte, come avessi fatto una capriola, mi hai colto così alla sprovvista che ho riso una bella “risata grassa” che sensazione splendida.”

2 gennaio ‘02
Non eri un maschio come speravamo, ma l'idea di avere una femmina ci è piaciuta subito a tutti e due ed anzi ti dirò che quasi eravamo più contenti.
“Ciao piccolina, abbiamo saputo oggi che sei la Picci, la nostra Picci siamo ancora emozionati, vedere la tua manina e il tuo visino ci ha toccato il cuore, ti mando un bacione da quassù anzi ti mandiamo un bacione piccola Picci !!!”

SMS di annuncio:
“E per non rompere la tradizione un'altra Fiorellina in arrivo”

3 febbraio ‘02
Domenica mattina, ore 9.40 circa, distesi sul letto a poltrire, finalmente la Picci si fece sentire dal suo Babbo un bel pugno.

11 febbraio ‘02
“Ciao Picci per il nome siamo ancora in alto mare dobbiamo trovarne uno che piaccia a tutti e due impresa quasi impossibile ma oggi per la prima volta ti ho comprato qualcosa 2 tutine e un coprifasce mi sono emozionata tantissimo”

18 febbraio ‘02
“Ciao Picci oggi mi hai fatto prendere un bello spavento, non ti ho sentito da ieri sera così ho chiamato la ginecologa e gli ho raccontato tutto per farla breve sono corsa all'ospedale e li ho sentito il tuo cuoricino che batteva e giù lacrimoni comunque dalla notte ti sei mossa alle 13.30 dormigliona !”

28 febbraio ‘02
“DENTRO DI ME
Dentro di me c'è un mare di amore,
gioia pura quando si muove,
la commovente sensazione di essere in due
e questa strepitosa sensazione di formare una famiglia.
E' la cosa più bella che potesse succederci
ed anche se non sappiamo ancora come si chiama,
posso già chiamarla amore, tesoro, dolcissimo pulcino
tu sei la nostra Picci.
La Mamma”

10 marzo ‘02
Finalmente abbiamo trovato il nome, sotto suggerimento della Chiara; bello, corto, non storpiabile ma soprattutto è piaciuto subito a tutti e due Linda in spagnolo vuole dire bella e siccome era stata concepita con la Spagna nel cuore, era proprio il suo lo sentivo che gli stava bene. E purtroppo con il senno di poi, era proprio il suo un nome significativo per un piccolo angelo.

29 marzo ‘02
“Ciao Linda mi accingevo a scrivere qualcosa, ma tu continui a passarmi un piede, credo, sulla costola e poi sul fianco facendomi il solletico. Siamo vicini a Pasqua e la tua Mamma sembra sempre di più un uovo !!! Tu sei cresciuta tanto e ti è venuta una discreta energia sia nei movimenti che nelle pedate !!! Sei la nostra gioia, soprattutto ora sei il nostro scacciapensieri !!!

maggio ‘02
E-mail che mandavo a Jacopo e varie:

Ciao fratellone, ho provato a scriverti un e-mail ieri ma mi si è disconnesso tutto e ho perso quello che avevo scritto, così nel pomeriggio è venuto Fede ci ha resettato il vecchio computer e ci ha istallato tutti i nuovi programmi sul portatile . Quindi stamani rinnovo io per prima (peccato che è un computer usato) con questa e-mail il nuovo oggettino !!!!
Provo a ridarti le notizie di ieri tra una pedata e l'altra della Linda .
Il babbo di Romano sta meglio e sembra che tra una decina di giorni lo rimandino a casa, salvo complicazioni, speriamo di essere arrivati alla fine, lui non ne può più dell'ospedale e ci credo Finalmente ieri l'altro abbiamo fatto l'ecografia, la Linda è circa 36 cm. e pesa 2 kg. la previsione alla nascita dovrebbe essere circa 3 kg. e 2, sta bene e cresce regolare dice che è minutina ma tutto questo dovrebbe agevolare il parto “ Signora ma lei questa bambina la fa con una risata !!!” ed io ho pensato “ecco la fiatata” hai presente le ultime parole famose . Poi ci ha fatto vedere il suo profilo ha il nasino a punta !!!!!
Insomma non resta altro che vederla
Sai ieri ti ho pensato, mi è venuta voglia di far merenda con la crema buona e allora l'ho preparata, ti scrivo la ricetta così anche se non sei “incinto” può sempre venirti la voglia anche a te:
Separi il tuorlo dell'uovo e quindi metti in un pentolino solo il rosso, due cucchiai di zucchero, due cucchiai un po' più rasi di farina e un bicchiere di latte e accendi il “fuoco” al minimo e la fai bollire girandola in modo che non si appallottoli, quando e solida la levi dal fuoco e BUON APPETITO è buonissima dopo questa ricetta e mezzora che ti ho fatto perdere per leggere questa e-mail del venerdì ti abbraccio fortissimo e ti mandiamo il solito megabacione
Piccipò e Linda

Ciao Apo, e-mail del giovedì Romano è convalescente a casa perché è due giorni che ha una “febbre da cavallo” (39 e 8 ieri sera) ed oggi per fortuna è in calo io e la Linda standogli a debita distanza e aprendo le finestre ogni tanto per eliminare i bacilli nell'aria ancora reggiamo speriamo bene mi hanno messo a dieta in attesa di altre analisi, mi hanno trovato troppi zuccheri l'ho sempre saputo che sono “troppo dolce” quindi poca pasta poco pane e niente zucchero con la fame che mi ritrovo non so davvero come fare !!!! nell'attesa di una bella scorpacciata (avevo fatto una bella crostata, mi ero mangiata una tazza di crema ecc . Forse ho esagerato !!!!!)
Ti mando un megabacione e un megabbraccione
Piccipò e Linda

Ciao Apo, e-mail del martedì Romano è guarito e non vede l'ora che arrivi una bella giornata per poter finalmente tornare in moto (è un mese che non la vede !!!!) il babbo di Romano è finalmente a casa da sabato ed ha già acquistato un'altra aria più serena come si dice “casa dolce casa” .
Io e la Linda siamo riuscite a non essere contagiate dalla febbre da cavallo di Romano ed ormai pensiamo di essere fuori pericolo, la dieta prosegue mi sono messa a caccia di merendine e roba varia tutto rigorosamente senza zucchero almeno mi deprimo un po' meno, domani faccio un ecografia di controllo per la crescita della Picci ma a questo punto spero di dirti il risultato a voce tra poco, mi terrò informata dal babbo sulla data del tuo arrivo anche se si pensa di andare due giorni al mare questa volta la cena a casa nostra non te la leva nessuno !!!!
Ti mando un megabacione e un megabbraccione e mi raccomando non ti ridurre come sempre all'ultimo momento per comprare il biglietto

Ciao a tutte, sono l'Ilaria ... barricata in casa per via della crescita della piccola che come vi ho raccontato, pur mangiando non ingrassa e si allunga ... mi hanno detto che è tutta colpa di queste mamme iperattive !!!!
Quindi divano letto e al massimo 5 minuti di passeggiata, al passo di lumaca, al giorno !!!
Comunque ora mi sono messa di impegno e l'ho messa all'ingrasso, anche perché manca veramente poco ... sempre meno !!!
Penso che a questo punto visto le mie uscite limitatissime ci vedremo quando la Linda è fuori ci sentiamo per E-mail vi mandiamo un bacione ed a presto ...
Ilaria e Linda
P.S. se non vedo risposta vuol dire che il virus è sempre in atto !!!

9 maggio ‘02
“Ciao Linda, la situazione è sempre più tesa sto aspettando di conoscerti, con un po' di ansia, in realtà nel calendario ufficiale sono di 38 settimane oggi ho fatto l'ecografia per vedere se eri cresciuta, così è stato ma sei sempre un po' mingherlina, dicono circa 2. 700 gr. e lunga circa 40 cm. sei proprio una pulcina !!! Ti voglio bene”

14 maggio ‘02
“Ciao Linda qui è la mamma che ti parla, tu ancora non ti sei fatta vedere, anche se la pancia è già da dieci giorni che è scesa ormai sono quasi in preda ai segni premonitori, la notte puntualmente alle 6 mi sveglio e mi riaddormento quando suona la sveglia e ti diverti a passarmi un piede sulle costole oppure mi prendi a pedate lo stomaco ormai non vedo l'ora di conoscerti manca pochissimo 8 giorni ti aspetto con tutto il cuore T.V.B. mia dolcissima bambina !!!”

15 maggio ‘02
Ciao pulcina sei stata tanto brava all'inizio ma ora fai un po' di capricci sono in ospedale in attesa di vederti, te continui a muoverti e per me questa è la cosa che conta di più di qualsiasi parere a me serve sapere che stai bene. Quando tornerò a casa avrò te fra le braccia e mi rende così contenta che “quasi” non penso al parto continua a starmi bene
a tra poco la Mamma”

LIBRI LETTI IN NOVE MESI

Memorie di una geisha
Harry potter e la pietra filosofale
Harry potter e la camera dei segreti
Harry potter e il prigioniero di Akzaban
Harry potter e il calice di fuoco
Amiche per la vita (finito di leggere in ospedale)

LIBRI LETTI DOPO IL PARTO

- Molte vite un solo amore
- La nascita patologica "La perdita del bambino reale e/o desiderato in gravidanza"
- La perdita "La perdita di un bambino: il processo del lutto e il sostegno"
- Aborto perdita e rinnovamento "Un paradosso nella ricerca dell'identità femminile"


CANZONE

Questa è la canzone preferita mia e della Linda, l'ascoltavo spesso nel periodo in cui ero incinta, nel video c'era un bambino molto piccolo, credo che avesse dedicato la canzone a suo figlio (il padre per un bambino è un po' superman). Era così piena di dolcezza che tutte le volte che la sentivo mi commuovevo.
Superman " Five for fighting"

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Il diario dal parto in poi

Maggio

17 maggio ‘02
“Ciao Linda sono circa le 2.30, il Babbo è tornato a casa ed io invece ho provato a dormire cosa che si è rilevata poco utile perché pensi troppo che ti fa male e ti continui a rigirare nel letto insomma, tutti ti aspettiamo, ma soprattutto io ora sono nel corridoio dell'ospedale, immersa quasi nel buio, davanti a me c'è un uomo che dorme su una lettiga ed io sono seduta su una seggiola a cercare di capire quando è il momento di sentire le infermiere. Ti mando un bacione e mi concentro.”
Il parto:
La mattina alle 7.15 circa feci la sveglia a Romano per farlo venire il prima possibile in ospedale, alle 9.00 dopo la terza visita ginecologica ed il toto lotto sui miei cm. di dilatazione (infatti ogni Dottore diceva la sua), ritornai in stanza con queste contrazioni che a me già parevano forti, la strada era ancora lunga. All'ora di pranzo stavo malissimo, Romano con una mano reggeva la mia e con l'altra tentava di leggere il giornale, poi ogni tanto dovevo intrattenere le pubbliche relazioni per telefono e nel momento della contrazione parlavo con una strana voce strozzata !!! All'ora del passo vennero a trovarmi Jacopo, appena arrivato dalla Germania, Anita, Federico e l'Elisa; spedii Romano a mangiare un panino e gli commissionai di dire a tutti che stavo troppo male per vederli poi ripensandoci mi feci coraggio e scesi le scale arrivai fino a quella specie di giardino dove erano tutti lì ad aspettarmi, compreso Romano con un bel panino al prosciutto, io digiuna da ormai due giorni, per l'imminenza del parto, puntavo il panino con una certa insistenza, ma subito una contrazione a farmi distrarre. Mi dispiaceva soprattutto farmi vedere dall'Elisa, anche lei incinta.
Comunque tutto questo servì a farmi passare un ora e in quei momenti tutto fa.
Dopo aver aspettato, alle 16.30 ottengo finalmente il beneficio di un'altra visita, ci siamo ho 5 cm. di dilatazione, si parte alla volta della sala parto!!! Dalle 17 alle 19, è stato un continuo, contrazioni lunghissime, ma per fortuna distanziate da quei sei minuti che ti facevano riprendere le energie per andare avanti, la cosa che più mi ha impressionato è che già il giorno dopo non mi ricordavo il dolore delle contrazioni, ma solo quello che pensavo.
Alle 19 con 10 cm. di dilatazione ho iniziato a spingere, quattro contrazione e tre spinte per ognuna ma queste almeno le scaricavi, quindi non era poi così male alle 19.30 eccola spuntare, il suo capino e subito di fila tutto il corpicino, la vidi strizzare gli occhi come per piangere, ma niente voce; prima di tagliare il cordone mi appoggiarono la piccola di schiena e io tenendogli quel piccolo sederino non pensai proprio che sarebbe stata la mia prima ed ultima coccola. C'era qualcosa che non andava e la portarono subito via.
Dopo circa 15 minuti una signora chiamò Romano di là in un'altra stanza, io ero invidiosa che lui si stesse coccolando la Linda mentre io ero li ferma a farmi “ricucire”, ed ecco la doccia fredda, Romano rientra ed io sorridente “Allora, come è ?” e lui “Ila non ce l'ha fatta” non ci credevo, pensavo stesse scherzando, ma il dolore mi attanagliò il cuore ed abbracciati cominciammo a piangere, quasi increduli per quello che ci era successo. Mai in vita mia un dolore così grande, quella frase mi rimbombava nella testa ed io ricominciavo a piangere. Storditi, scioccati e distrutti da quella tragica giornata, firmai per tornare il prima possibile a casa, per non vedere nessuno e rimanere sola con mio marito, era l'unica cosa che desideravo, stare tranquilla quasi dimenticarmi di tutto, dei nove mesi, del travaglio e del parto. Tornammo a casa stretti nel nostro dolore, ci eravamo tenuti la mano dalla mattina ed ora eravamo in macchina mano nella mano e uguale prima di andare a letto. Non lo volevo lasciare, avevamo bisogno l'uno dell'altro per superare questa cosa. Quella notte dormimmo poco, solo qualche ora.

20 maggio ‘02
Sono ritornata a Careggi, dovevamo parlare con i medici sull'accaduto, ma soprattutto c'era il risultato dell'autopsia.
In pediatria c'era la dottoressa che per prima era intervenuta sulla Linda, si trovava a passare lì per caso, appena fatte le prime cure si è subito resa conto di qualcosa che ostruiva l'aria e non le permetteva di arrivare ai polmoni; difatti dall'autopsia è risultato un tappo di cartilagine di tre centimetri, in fondo alla trachea, che non si era finito di aprire, impedendo così di far arrivare aria nei polmoni.
Non c'era niente da fare, la Linda era nata per il cielo.
Una piccola consolazione che scagionava me da qualsiasi errore e senso di colpa, non era stato il poco liquido amniotico e la probabilità che l'avesse bevuto; se nasceva prima, era la stessa cosa.
“Mio dolcissimo amore, hai lasciato un vuoto dentro i nostri cuori, quei pochi attimi che Dio ci ha lasciato, non sono bastati nemmeno a dirti quanto ti amavamo; sei stata una splendida stella cadente, non ti dimenticheremo mai ora sei tu che devi proteggere il tuo babbo e la tua mamma. Al nostro angelo custode con tantissimo amore La Mamma.”

21 maggio ‘02
Ieri sera dopo averne parlato a lungo con Romano, abbiamo deciso che avremmo visto il corpicino, ci rendiamo conto che non sarà Lei, io me la ricordavo viva, con la smorfia negli occhi e la sua piccola schiena calda però ho pensato che l'ultimo saluto doveva essere fatto, un po' per il dovere di un babbo e una mamma, era l'ultima possibilità dopo non potevano esserci ripensamenti, ed io ero sicura che me ne sarei pentita e poi per curiosità (la volevo osservare per bene, volevo vedere quelle piccole e delineate sopracciglia che la mia mamma mi aveva descritto).
Aveva un visino arrabbiato, imbronciato, diverso da quello che avevo visto io in sala parto, non è così che la voglio ricordare è per questo che quando chiudo gli occhi la vedo viva con il cordone ancora attaccato e poi sulla mia pancia, l'unico contatto che abbiamo avuto. Abbiamo seguito la macchina funebre fino alla chiesa, eravamo solo io e Romano, in silenzio quasi non stesse accadendo a noi; la bara era così piccola che nemmeno si riusciva a vedere. Arrivati alla chiesa, nella cappellina sul retro, abbiamo assistito alla funzione il funerale della nostra amata piccola e poi la tumulazione nel “quadrato dei bambini” sei angeli tutti nati e morti, il dolore straziante ci attanagliava il cuore, l'unica cosa a rincuorare era questo splendido sole di primavera. Sembra assurdo ma non avrei resistito fosse stata una giornata di pioggia. Sopra la tomba una composizione di fiori bianchi ed un biglietto “Linda " 17 maggio '02 - Ad un amore volato sopra le nuvole. Il Babbo e la Mamma”

Lettera della nonna Elide:
“Carissimi Ilaria e Romano non ho il coraggio neanche di telefonarvi perché non ho parole da dirvi a voce per consolare il vostro dolore, però voglio farvi sapere che vi sono vicina. Prego il Signore che vi dia tanta forza e coraggio. Sicuramente dal cielo la piccola Linda vi sta sempre vicino e prega per voi. Vi abbraccio con tanto affetto. La Nonna Elide”

22 maggio ‘02
La mattina al cimitero ed il pomeriggio a trovare un po' di pace al “giardino delle rose” ai piedi delle rampe che portano al Piazzale Michelangiolo c'è questo giardino splendido che rimane aperto solo nel mese di maggio, periodo di fioritura delle rose.
A sedere su una panchina, a guardare Firenze, chissà se la Linda in quel momento era lì con noi, sicuramente il nostro amore insieme a quella bellezza era la cosa che di più ci poteva avvicinare a lei il nostro angelo custode.
Sono sicura che il prossimo anno torneremo in quel giardino e volgeremo gli occhi al passato con tanta tenerezza e infinito amore per la nostra Linda.
Questo è il panorama di Firenze da questo giardino e credetemi con un po' di silenzio e il sole di maggio è una meravigliosa poesia da vivere.

Firenze vista dal Giardino delle rose

Biglietto dei colleghi:
“Cara Ilaria con queste poche righe vogliamo esprimerti la nostra partecipazione al tuo dolore per la perdita della piccola Linda, pur sapendo che in questo momento nessuna parola è sufficiente per colmare un vuoto così grande.
Vogliamo tuttavia farti sapere che ti siamo sinceramente vicini. Un abbraccio dai colleghi di Sesto”

23 maggio ‘02
Biglietto della Patrizia (Segreteria):
“Cara Ila, scusa se ti disturbo con queste due righe, se non hai voglia di leggere butta tutto.
Ti scrivo per dirti che avrei voluto stringerti forte forte e con il cuore l'ho fatto.
So che non sei sola, hai una famiglia meravigliosa e te sei forte e come ti ho detto qualche volta sei sprint, ma puoi contare anche su di me se ne hai bisogno.
Ho detto a mio padre di cercare Linda e di darle un occhio. Sono sicura che anche lui è in paradiso, perché con i bambini ci sapeva fare e sicuramente sarà utile tra tutte quelle stelle per far giocare gli angioletti. Spero di vederti presto, ti mando un abbraccione anche per il tuo Romano. Patrizia”

24 maggio ‘02
“Il dolore è ancora forte ed il vuoto che hai lasciato è enorme, è un vuoto dei pensieri, tutti i progetti, anche le cose più banali, tipo fare passeggiate io e te e poi andare a trovare il Babbo a lavorare si sono sciolte in una bolla di sapone; pare impossibile che ciò sia accaduto ed ancora più incredibile che nove mesi di attesa si siano concentrati in quei trenta secondi che ti ho visto e accarezzato la schiena. Ti vedo così lontana ed irraggiungibile, mi sento impotente davanti a questo e tutto quello che ti raccontavo mentre eri in pancia, mi sembra di non averlo mai vissuto. Non riesco a vedermi con questa pancia vuota senza averti tra le mie braccia, mi sento così sola pensa avevo imparato a parlare di noi al plurale vorrei tanto passare un anno in un istante, per sapere come sarà il futuro.
Credo che tu sappia quanto ti amo e quanto ti abbiamo desiderato, sarai insostituibile, la nostra piccola bambina, il nostro piccolo angioletto che rimarrà tutta la vita nel nostro cuore e ci proteggerà dalle cose cattive.
Ti abbraccio e ti dono tutto il mio dolore e la mia sofferenza come preghiera per la nostra futura famiglia, di cui te sarai sempre parte. Con tutto il cuore La Mamma”

28 maggio ‘02
Lettera scritta all'Elisa e alla Valentina (mai consegnata alle destinatarie):
“Amiche mie, è quindici anni che ci conosciamo e che condividiamo gioie e dolori della vita. Il destino ha voluto che ci unissero anche questi splendidi nove mesi dove abbiamo parlato di ciò che ci stava accadendo. In questo momento che mi sento così vulnerabile riesco a capire ancora di più il bene che mi vogliono le persone e soprattutto voi.
Il dolore più grande di tutta la mia vita l'ho provato subito dopo la gioia e l'immensità del parto; è un dolore che ha il potere di frantumarti il cuore in non so quanti pezzi.
La voglia di tornare a questa strana normalità a cui ormai non pensavi più e la voglia di allontanare questi nove mesi nel tempo, è un modo per difendermi da quello che mi è capitato, ma purtroppo non basta.
Nonostante tutto il bene che vi voglio, per me è una sofferenza vedervi, un invidia buona per le vostre pance e sarà ancora peggio per me quando avrete i vostri bambini, non so in questo periodo come mi comporterò, probabilmente a volte dovrò scappare da voi, dovrete capirmi e non portarmi rancore perché quello che mi è capitato va al di là di ogni immaginazione.
Vi ho scritto una lettera perché non sarei mai riuscita a dirlo a voce e poi è un periodo che non faccio altro che scrivere.
Dal più profondo del cuore vi auguro un mare di felicità, un megabacione e un megabbraccione, con affetto. Ilaria”

29 maggio ‘02
Lettera scritta ad una consulente trovata su internet:
“Salve, sono Ilaria e sono rimasta incinta del mio primo figlio (anzi figlia) ad Agosto '01, ho sempre preso le informazioni che mi servivano da questo sito, soprattutto la curva di crescita i nomi e alla fine quando mi sono letta tutto l'articolo sulle contrazioni !!! Finalmente questo mese è arrivato il fatidico momento, quello del parto, solo non è andato tutto come mi aspettavo. Il travaglio ed il parto sono state un'esperienza bellissima, condivisa con mio marito che mi ha sorretto, confortato ma soprattutto si è fatto “stritolare” la mano per tutto il tempo, è stato il più bel momento della nostra vita, il giorno più bello ma anche il più brutto
Infatti, dopo aver partorito e dopo aver tenuto la mia bambina qualche secondo sulla pancia, l'hanno portata via d'urgenza, non c'è stato niente da fare, la trachea non si era finita di formare, non si era canalizzata nei polmoni e quindi una volta tagliato il cordone non ha avuto modo di respirare. Durante i nove mesi ti prepari a tutto, malattie o complicazioni varie, ma mai pensi alla morte.
Il dolore devastante che abbiamo provato e che stiamo provando tuttora ci ha spezzato il cuore, tornare a casa con la pancia vuota e nessuno da stringere ed amare è veramente orribile, l'unica cosa positiva è che tutto questo ha unito me e mio marito come non mai.
Mi rendo conto di non essere l'unica a cui è capitato una cosa del genere, ma l'impossibilità di parlare con qualcuno che prova o ha provato quello che sto passando, ti rende ancora più sola e vedere queste bellissime pance o dei bambini piccoli ti fa stare ancora peggio.
Quando potremo riprovare? sono passati 15 giorni dal parto e credo di avere già le mestruazioni, è possibile?
E poi qualche consiglio in più, perché in generale non so davvero come comportarmi.
Un bacio al mio piccolo angioletto Linda e tanti saluti da parte mia a tutti voi Ilaria.

30 maggio ‘02
E' qui che per caso ho trovato una persona che è stata fondamentale per l'elaborazione del mio dolore, una persona che aveva vissuto la mia stessa esperienza e che mi ha fatto sentire meno sola, Virginia.

Oggi ha risposto alla mia e-mail:
Carissima Ilaria, ho letto con tanta commozione ed un pizzico di nostalgia, la tua mail ieri sera e questa mattina eccomi qui, con la stessa emozione, camminando sulle punte per non far vibrare ancora più forte il tuo dolore ed il mio.
Mi chiamo Virginia sono una mamma felice di 2 figlie una di 20 anni e l'altra di 8, ma anche io, 12 anni fa ho vissuto un' esperienza analoga alla tua.
Dopo tante difficoltà ero in attesa di 2 gemelline e quando sembrava che il periodo critico fosse superato, ecco che al quinto mese e mezzo il mio utero ha dato cenni di cedimento e si è verificato il parto.
Sono venute alla luce piccole, perfette, ma non in grado di farcela da sole.
Lo strazio, l'angoscia, la rabbia, la disperazione, è la stessa che stai provando tu, anzi voi in questo momento.
Ti comprendo moltissimo e, credimi vorrei davvero abbracciarti e coccolarti in questo momento, anche se non ti conosco personalmente.
Non ti dirò il tempo ti farà dimenticare, poiché non è vero e non sarebbe neppure giusto, però ti darà la forza, insieme a tuo marito, ad andare avanti e di ricordare con tanta tanta dolcezza.
Anche se in questo momento pensi che, il mondo gira come se nulla fosse mentre tu ti senti
morta dentro, io ti dico non lasciare che ti travolga completamente, cerca di reagire insieme al tuo compagno guardando al futuro.
La natura a volte è strana, crudele se vuoi, ma le gravidanze sono diverse e la prossima volta andrà sicuramente bene.
Come ti dicevo prima, la mia seconda figlia è nata dopo questa ed altre esperienze brutte.
Non è stato semplice superare certe ansie, ma ce l'ho fatta ed oggi posso dirti che se sono quella che sono, forte ma sensibile, determinata, ma attenta, (non voglio farti pensare con questo che mi senta chi sa chi) lo devo anche a queste mie esperienze di vita.
Mi chiedi quando riprovare, non sono un medico, e sotto questo aspetto non posso aiutarti.
Sicuramente ora dovrai sottoporti a delle indagini, per capirne la causa ed affrontare nel migliore dei modi la prossima gravidanza, tieni duro e trova dentro di te la forza.
Una cosa però vorrei suggerirtela, non affrontare questo momento da sola, voglio dire, fatti dare un' aiuto da un esperto, uno psicologo.
Tu dirai, ma ho già mio marito, si è vero per carità il suo aiuto è insostituibile, ma tutto questo può essere agevolato, se accanto a voi ci sarà una figura di riferimento e sostegno.
Tu hai avuto tutto il trauma del parto della perdita, lui anche tutte le formalità che sono seguite a questo, lasciate che qualcuno possa darvi una mano.
Il momento migliore per intraprendere una nuova gravidanza, sarà senza dubbio quello che voi per primi riterrete il più giusto.
Vorrei che mi scrivessi ancora e, che facessi emergere ogni cosa che ti viene in mente, da quella che ritieni più banale a quella più intima se vuoi.
Puoi andare al sito ...... per conoscere più da vicino me e la mia esperienza e capirai il perché del mio affetto e quanto ti sento vicina a me.
Aspetto tue notizie un abbraccio forte Virginia

Giugno

3 giugno ‘02
La tua lettera, mi è stata di grande aiuto ma soprattutto mi ha fatto sentire meno sola; questo per me è un periodo in cui vorrei parlare della mia esperienza ma non tutti riescono a capire quello che provi, certe persone non pensano nemmeno al lutto, credono che la Linda non sia mai “esistita” e che quindi il nostro dolore è per il fatto di per se, l'accaduto e non per la perdita della bambina, alcune persone si meravigliano pure quando si parla del funerale, del cimitero etc.
Per lo più chi considera il lutto, sono i fratelli e genitori, le persone che erano all'ospedale e che hanno voluto vedere la bambina nonostante tutto.
Il mio dolore non è solo per la perdita della Linda, ma è per tutti e tre, per la famiglia (io, mio marito e lei) e quello che mi sarebbe piaciuto di più sarebbe stato parlarne con le mie due più care amiche che però sono incinta anche loro, una partorisce a fine giugno e l'altra a fine luglio.
Anche per questo è ancora più difficile affrontare la situazione, eravamo in sette incinta e io sono stata la quarta a partorire dove vado ci sono bambini oppure pance e per me vedere le mie amiche così mi fa stringere il cuore, a volte cerco di scansarle ma poi mi dico che devo essere forte e prendere “il toro per le corna” gli ho scritto una lettera ma in questo momento non le voglio turbare con le mie paure, non sarebbe giusto, già quello che mi è accaduto le ha sconvolte abbastanza la mia nei loro confronti è un invidia buona
Sai quante volte mi manca la pancia, sentire i calci della Linda (che per altro fino ad un minuto prima del parto prendeva a pedate il sondino del monitoraggio delle contrazioni), mi manca.
Otto anni fa ho fatto un interruzione di gravidanza volontaria, avevo 22 anni, non lavoravo ma soprattutto mio marito (allora fidanzato) non si sentiva pronto a diventare padre, io ho sempre odiato costringere le persone a fare le cose a forza, tipo sposarsi o andare a convivere per il figlio, ed io non sono stata abbastanza forte da impormi, così nell'incoscienza del non sapere a cosa andavo incontro ho fatto il raschiamento (di nascosto da tutti) e quindi sola nell'operazione e nel dolore. Ci ho messo un anno per dimenticare le sofferenze e per colmare il vuoto, un anno per ritrovare il giusto equilibrio sessuale e credo otto anni per perdonare definitivamente mio marito per quello che mi aveva chiesto.
E' per questo che amavo così tanto questa bambina, era quello che avevo sempre sognato tutto questo tempo, era una realtà meravigliosa, ci parlavo mi coccolavo la pancia, gli facevo ascoltare il carillon, la musica, tutto quello che facevo era nella speranza di trasmettergli qualcosa.
Ho vissuto questa perdita quasi come una punizione per quello che avevo fatto, ed ora ho paura di non poter più avere questa famiglia che tanto ho sognato.
E' una perdita infinita ed insostituibile, vorrei arrivare il più velocemente possibile ad un anno ma purtroppo le giornate sono di 24 ore e quelle devono passare.
Scusami se ho riversato su di te tutto questo, ma ti ho sentito così vicina ti ringrazio infinitamente per quello che hai fatto non so se mi risponderai ancora, ma comunque grazie ed un abbraccio. Ilaria

7 giugno ‘02
Oggi è stato un pomeriggio difficile, ho chiamato l'Elisa per fissare per la sera, avevo già l'intenzione di parlare con entrambe di quanto sia difficile per me vederle, ma prima che le dicessi qualsiasi cosa, mentre raccontavo la telefonata di un'altra nostra amica, Maura, lei mi ha preceduto dicendomi che avevano parlato con la Valentina della situazione che si era venuta a creare, c'era qualcosa che non andava nel mio comportamento o quantomeno si avvertiva nell'aria una situazione diversa da quello che c'era stata nei mesi precedenti.
Aver vissuto queste tre gravidanze insieme, era stata una gioia immensa ed ora non poter dividere ciò che sarebbe accaduto dopo la nascita a loro e non a me, ci disorientava a tutte, ed in particolare feriva profondamente me.
La cosa che più mi manca è proprio la loro amicizia, in questo momento, in cui le tue amiche contano più dei parenti per confidenze e sfoghi di ogni genere, mi sono ritrovata sola. E' un altro dolore profondo, sentire l'amicizia momentaneamente lontana.

13 giugno ‘02
Ho ritirato il foglio dell'autopsia: Atresia della trachea. Anectasia polmonare. Era piccola 2.240 gr.
Che nome orribile, tutto questo per tre centimetri di cartilagine, mi sento una statistica, un numerino, penso avevamo le stesse probabilità di un terno secco su una ruota. Lì in maternità ho parlato con una Dottoressa, anche lei con un altro genere di problema, un aborto alle spalle e l'impossibilità ad avere bambini. Siamo finite a piangere tutte e due. Che beffa, poi è passata la zingarina di 14 anni al secondo figlio

20 giugno ‘02
Scritta al movimento del focolare:
Lettera a non so chi:
Questo è un periodo difficile per me, perché avrei bisogno di risposte che non riesco a trovare e a vedere circa quanto mi è successo un mese fa, la cosa di cui più avrei bisogno è un po' di conforto e un po' di pace a questo grande dolore che provo.
Purtroppo per capire quello che provo devo iniziare il mio racconto da molto più lontano, da circa otto anni fa, quando, fidanzata con il mio attuale marito, Romano, scoprii di essere
incinta.
Avevo 21 anni, non lavoravo e vivevo ancora a casa con i miei genitori, questa gravidanza mi spaventava sia per la situazione ed ancora di più perché mio marito, allora, non si sentiva pronto a diventare padre. Mi chiese di fare questa interruzione di gravidanza volontaria, ed io non sapendo a cosa andavo incontro accettai, fino al giorno prima provai a convincerlo per tenere questo bambino, ma niente.
Non avendo abbastanza coraggio da portare avanti la gravidanza senza il consenso di Romano e approfittando di un viaggio dei miei genitori in Belgio (loro sono molto religiosi, soprattutto la mia mamma) quindi di nascosto sia dalla mia che dalla sua famiglia, ho abortito.
Il dolore, il rimorso e questo grande vuoto che ha lasciato, mi ha fatto soffrire per più di un anno e a nulla servivano le confessioni, le comunioni e le preghiere, ho scontato con il dolore quello che avevo fatto e ho promesso che mai avrei rifatto una cosa del genere.
Poi a settembre sono rimasta incinta della mia adorata bambina, era quello che avevo sempre sognato tutto questo tempo, era una realtà meravigliosa, ci parlavo mi coccolavo la pancia, gli facevo ascoltare il carillon, la musica, tutto quello che facevo era nella speranza di trasmettergli qualcosa, ma soprattutto durante tutti i nove mesi ho pregato tanto, ringraziavo Dio di questo dono ogni giorno, dicevo i rosari e pregavo la Madonna, perché come Madre poteva capirmi e starmi vicino.
Finalmente arrivò il fatidico momento, quello del parto, avrei conosciuto il mio tesoro, anche durante le contrazioni pregavo che tutto andasse per il meglio non mi importava di soffrire l'importante era la bambina, che stesse bene, solo non è andato tutto come mi aspettavo.
Il travaglio ed il parto sono state un'esperienza bellissima, condivisa con Romano che mi ha sorretto, confortato ma soprattutto si è fatto “stritolare” la mano per tutto il tempo, è stato il più bel momento della nostra vita, il giorno più bello ma anche il più brutto infatti, dopo aver partorito, prima di tagliare il cordone mi appoggiarono la piccola di schiena e io tenendogli quel piccolo sederino non pensai proprio che sarebbe stata la mia prima ed ultima coccola. C'era qualcosa che non andava e la portarono subito via d'urgenza, non c'è stato niente da fare, la trachea non si era finita di formare, non si era canalizzata nei polmoni e quindi una volta tagliato il cordone non ha avuto modo di respirare. Durante i nove mesi ti prepari a tutto, malattie o complicazioni varie, ma mai pensi alla morte.
Il dolore devastante che abbiamo provato e che stiamo provando tuttora ci ha spezzato il cuore, tornare a casa con la pancia vuota e nessuno da stringere ed amare è veramente orribile, l'unica cosa positiva è che tutto questo ha unito me e mio marito come non mai.
Avrei bisogno di parlare con Dio, ma non mi riesce, non voglio fare monologhi, devo solo capire perché ha voluto la Linda per sé quando il posto di ogni bambino è accanto alla sua mamma.
Non mi ha permesso di stare con lei nemmeno quel poco che bastava per guardarla, vederla negli occhi, fargli capire che era la cosa che più amavo al mondo, sentire il suo profumo e gustarla, anche solo per un ora. Volevo vedere le sue sopracciglia arcuate e le sue gotine, mentre era in pancia pensavo alle sue coscine ed al fatto che essendo estate sarebbero sempre state fuori le coscine era la cosa di lei che più desideravo vedere, ed invece non ho avuto nemmeno il tempo di toccarle.
Ho vissuto questa perdita quasi come una punizione a quello che avevo fatto otto anni prima, anche se mi rendo conto che non è nei progetti di Dio essere vendicativo, ciò nonostante ora ho paura di non poter più avere i bambini che tanto ho sognato, ho il terrore che possa succedere qualcosa che mi impedisca di formare questa famiglia.
Ho sempre creduto nel Sacramento del Matrimonio ed ancora di più oggi che sono così legata a mio marito, ho sempre amato i bambini e mi sono sempre persa per loro lavorando spesso come baby-sitter, mi sento portata per la famiglia grazie anche al mio lavoro, sono una dipendente statale, che mi permetterebbe di rientrare a casa ad un ora decente e prendermi cura di loro.
Dono tutto il mio dolore e la mia sofferenza come preghiera per me mio marito e spero per la nostra futura famiglia, di cui lei sarà sempre parte.
Ci hanno detto che questa bambina è nata per il cielo, ma non ci consola, ed il nome che avevamo scelto, prima ancora di sapere come andava a finire era significativo, LINDA, nata il 17 maggio '02 e volata in cielo praticamente subito.

25 giugno '02
“Cara Linda, lo splendore delle cinque terre e la poesia dei panorami mi hanno fatto pensare spesso a te, alla nostra famiglia ma soprattutto al fatto di quanto fosse “strano” trovarsi là in quel momento dopo tutto l'inverno passato con te in pancia. Sono stati tanti i momenti in cui ho pensato a te con serenità e qualche volta il dolore mi ha sopraffatto, è ancora troppo presto, sento ancora questo grosso macigno sul cuore, soprattutto quando ripenso a tutti i progetti che facevo su il nostro futuro quando mi carezzavo la pancia.
Ho deciso che non prenderò bambini piccoli in braccio fino a quando non arriverà il tuo fratellino o sorellina, anche se vedo ancora molto lontano il suo arrivo, sento che tu mi aiuterai a far passare questo tempo, fino a che per te non ci sarà un nuovo bimbo da proteggere, anche nella pancia. Senza lacrime ti dico quanto ti amo e quanto mi manchi proteggici nostro piccolo tesoro. La Mamma”

26 giugno ‘02
“Piccolo angelo, dolcissima bambina,
i tuoi occhi vedono il paradiso e il tuo spirito è nei nostri cuori.
Come una luminosa stella cadente sei entrata nella nostra vita
lasciando una scia di amore e di dolore che non dimenticheremo mai.
Ti doniamo la nostra sofferenza come una preghiera
per questa famiglia di cui tu sarai sempre parte.
Con tutto l'amore possibile.
la Mamma”

Nel frattempo giungevano risposte alle e-mail che avevo mandato in giro per tutta internet.
Tra cui anche Annamaria del movimento dei Focolarini, altra persona importante per il superamento di tutto questo dolore.

Questa è una delle cose che mi ha spedito in una delle sue risposte:
Risposta di Chiara a Federico, il 10 febbraio 2002, a Castelgandolfo
"Carissima Chiara, sono Federico. Il mio fratellino Luca, che stava nascendo, è andato in Paradiso. Mi puoi spiegare com'è il Paradiso? perché vorrei sapere cosa fa il mio fratellino con Gesù."
Chiara: Si sa. Io l'ho saputo questo, che tu dovevi avere un fratellino e che è andato in Paradiso subito, no? E si chiama Luca. Allora a te interessa moltissimo sapere com'è questo Paradiso dov'è andato Luca, e anche cosa avrà fatto Luca lì e cosa farà Luca.
Del Paradiso io posso dirti quello che la nostra fede ci dice, quello che è vero. Quando Gesù parla del Paradiso, parla che si va come in una casa, però non è una casa fatta così, con le mattonelle, con i muri; deve essere una casa speciale, bellissima, e dice che lì ci sono tanti posti, uno per ciascuno; perciò Luca, appena arrivato in Paradiso, ha trovato il suo posto.
Come una stanza, ma non è una stanza, bisogna immaginarla stupenda! siamo in Paradiso!
E lì in Paradiso cosa si fa? Si contempla Dio. Io non posso spiegartelo perché Dio come si fa a spiegare? Si sa soltanto che ti porta una gioia tale, delle visioni meravigliose, che continuano a crescere per tutta l'eternità, non si andrà mai indietro, sempre avanti. Per cui Luca sarà sempre più contento, sempre più contento, sempre più contento.
Poi si dice anche che lì in Paradiso, specie dopo che saremo risorti anche col corpo, la
Chiesa ci insegna, ci saranno cieli come qua, il cielo, e terre come qua, la terra, i prati, le stelle, i fiori, però più belli, perché dice: cieli nuovi e terre nuove.
Poi ci sono stati anche dei santi, per esempio santa Maria Maddalena de' Pazzi che ha avuto la grazia di vederlo un po' questo Paradiso, di vederlo. E lei ha spiegato che ci sono visioni sempre nuove, ci sono armonie, ci sono musiche, ci sono danze, tanto che lei ne partecipava, perché a un dato punto dal Cielo il Signore gliel'ha fatto vedere. E dicono le sue sorelle, che erano le altre suore, le sue sorelle, che lei era in mezzo ad una stanza, e loro erano lì che guardavano, e lei danzava, perché danzava come gli angeli in Cielo, ma dicono che non sembrava una creatura umana, sembrava un angelo. E poi ogni tanto parlava con un modo soave e si rivolgeva a Maria; ogni tanto parlava in modo più normale e si rivolgeva a Gesù; ogni tanto parlava in modo grave, e si rivolgeva al Padre.
Una volta, questa danza, per farla ci ha impiegato due ore, ma le sue sorelle mica si sono stancate sai? era troppo bella.
Allora: cos'è successo a Luca? E cosa pensi che succederà? Devi sapere che tutti noi appena partiamo da questa terra incontriamo Gesù, questo è di fede, cioè dobbiamo crederci perché ce lo insegna la Chiesa, si incontra Gesù, il quale viene per giudicarci e dice: sei stato bravo; sei stato cattivo. Ma Luca non è arrivato in tempo a fare peccati, è fortunato, non ha fatto neanche uno sbaglio piccolino, perché ancora, appena nato, si può dire, lui è partito. Per cui cos'ha fatto Gesù di lui? L'ha abbracciato, cosa vuoi che faccia con lui! E con lui ha abbracciato anche il suo angelo custode.
Perciò, Federico, sta' contento, e pregalo tu, pregalo, di': "Aiutami, fammi essere come te." Eh, Federico! Facciamo così? Sì. Ciao. (Applausi)

Luglio

2 luglio ‘02
Ieri è stata una giornata così nera, con questo macigno sul cuore per tutto il giorno, sono riuscita anche a piangere per la strada mentre andavo a piedi a fare la spesa, mi è capitato qualche volta di avere un po' gli occhi lucidi, ma così mai.
Poi stamani sono arrivate le mestruazioni, in silenzio, senza nessun dolore né malditesta, pare quasi impossibile, ed è allora che ho capito la giornata di ieri.
L'appuntamento per la consulenza genetica è per il 9 di Agosto, spero tanto che questo mese passi alla svelta; mi sto preparando psicologicamente per la nuova gravidanza, in un certo senso mi spaventa anzi prima mi spaventava, ora invece ho iniziato a pensare in una nuova prospettiva e a quanto fosse bello svegliarsi la mattina con le sue “pedate” e alla serenità che mi infondeva quando era dentro di me, ed è allora che mi convinco che sapere di una nuova vita mi darà la forza di donare anche al nuovo arrivato quello che ho donato alla Linda, un mare di amore, fin dal primo istante in cui l'ho saputo. Non sarebbe giusto trattarlo diversamente e trasmettergli delle inutili paure, sarà Lei a proteggere questa nuova vita da lassù.
Ultimamente ho pensato spesso a questa gravidanza ed al fatto che parlavo in continuazione con Lei, sentire il bisogno di raccontargli delle cose e degli eventi che mi accadevano, raccontargli delle persone che vedevo e incontravo o solo sentivo per telefono, tipo il suo zio Jacopo o la mia carissima e adorata zietta Anna, Lei ha conosciuto tutte le persone più care attraverso di me e mi piace pensare che in quei momenti lei stava veramente ad ascoltare quello che diceva la sua mamma.

3 luglio ‘02
Navigando su internet ho trovato una parola di conforto:
Spiritualità - La Volontà di Dio:
Come rispondere con l'amore all'Amore di Dio?
Nella nostra mente si è inchiodata la frase:
"Non chi dice: Signore, Signore
entrerà nel Regno dei Cieli,
ma colui che fa la volontà del Padre mio..." (Mt 7,21)
Dunque fare la volontà di Dio: questo è amare Dio.
Questo non significa "rassegnazione",
come spesso si intende,
ma la più grande avventura divina
che può toccare ad una persona:
quella di seguire non la propria meschina volontà,
non i propri limitati progetti,
ma Dio.
Realizzare il disegno che lui ha per ogni suo figlio:
disegno divino, impensabile, ricchissimo.
La volontà di Dio è la perla preziosa.
È la scoperta di una via di santità fatta per tutti:
tutti la possono vivere, in qualsiasi luogo, situazione, vocazione.
È la carta d'accesso delle folle alla santità.
Queste parole di Chiara Lubich sono significative, non che io cerchi la santità, anzi fossero
tutte così le prove “stiamo freschi !!!” ma almeno si può dire che questa esperienza ci ha
fatto guadagnare un pezzettino di paradiso; forse è vero che il disegno di Dio è ancora più
grande e ricco del nostro.

6 luglio '02
Oggi mi è arrivato l'SMS della Vale dove mi diceva che era diventata di nuovo zia, la Natalia aveva partorito, appena ho visto il messaggio sapevo già cosa c'era scritto, me lo sentivo, sapevo che prima o poi sarebbe accaduto ma non pensavo di reagire così. Un' altra bastonata un altro colpo al mio cuore dolorante, mi ha ritirato fuori tutta la mia sofferenza e questa invidia che mi vergogno di provare, perché in questo momento la Natalia ha tra le sue braccia una bellissima bimba da coccolare ed io no. Mi arrabbio, piango mi dispero senza che questo serva a qualcosa se non ad aumentare la mia disperazione. Come posso fare per far sì che tutto passi senza farmi soffrire. Come posso lenire il dolore.
Poi nel pomeriggio ho incontrato la Livia con Marchino ... mi chiedo perché devo assistere a tutto questo senza riuscire a vedere tutto con serenità, perché tutto mi turba, anche i manifesti pubblicitari con il bimbo appena nato sollevato dall'ostetrica, proprio ora li dovevano mettere !!!!

8 luglio '02
I questi giorni, mentre andavo in moto oppure mentre ero sul mare o nei momenti più disparati della giornata, ho elaborato queste tre sensazioni o meglio questi tre pensieri: Il dolore, il giudizio e la notte.
Il dolore:
Lo sconcerto iniziale e il disorientamento che provi, non ti fanno rendere conto del dolore reale, è talmente tanto lo stupore per quello che ti è successo che quasi non ti rendi conto e tendi a rimuovere la gravidanza, il parto e tutto quello che è accaduto nei primi giorni. Poi il tempo passa e lascia questo dolore conscio e grave come un macigno sul cuore, a volte fai di tutto per scacciare i cattivi pensieri cercando di goderti il presente ma come un onda si carica e ti ritorna addosso; l'elaborazione del dolore ed il fatto che passi il più velocemente possibile è un problema che va affrontato a volte cercando di non pensare godendosi al massimo quello che ti sta accadendo e quello che ti circonda, cercando di prendere il meglio di tutta questa strana e assurda situazione e a volte facendosi travolgere e lasciandosi andare, quindi si sente il bisogno di piangere e di sfogarsi e la cosa più assurda è che se non lo fai stai ancora peggio.
Il giudizio:
Io sono stata sempre un tipo a cui non importava delle opinioni altrui e dei giudizi della gente, ma ora forse, in una situazione di questo genere ti fai un po' di problemi che per lo più sono assurdi. La cosa che ho cercato di fare fin da subito è il tornare a una strana normalità (strana perché in realtà in nove mesi pensi ad un'altro stile di vita e quindi dopo il parto non ti aspetti di certo una vita come quella che stai passando ora), cerchi di uscire, svagarsi e divertirsi insieme agli amici, possibilmente quelli senza bambini e infatti la prima sensazione che provi è quella di essere tornata indietro nel tempo esattamente di un anno.
Poi arrivi ad un certo punto che passi alcune sere senza nemmeno pensare a quello che è successo e come di incanto ti senti più leggera, per un carattere allegro e solare come il mio la conseguenza è quella di ridere con gusto. Poi arrivano i pensieri assurdi, magari quelli del giorno dopo, la gente cosa pensa di te: "Sì l'Ilaria l'ho vista proprio bene, siamo andati a cena fuori era lì che rideva ... gli è già passata!" ed io subito dopo penso che questa è una grandissima stronzata frutto della mia immaginazione e anche se fosse vera ho tutto il diritto di passare non una ma cercare di arrivare a tutte le serate e le cene tranquille, anzi il mio obbiettivo è di sorridere anche parlando della Linda.
Essere giudicata poi da chi, da chi non ha mai provato il tuo dolore? Da chi non si rende nemmeno conto dell'enorme perdita che hai subito? Quindi anche se fosse, te, ne terresti conto della loro opinione?
Poi ci sono quelle persone che ti dicono sempre le solite frasi pensando di consolarti, prima mi arrabbiavo, ora invece sorrido:
"Se doveva essere malata, è meglio così !" Peccato che io ora come ora l'avrei accettata con qualsiasi malattia pur di poter stare con lei e probabilmente una mamma che ha una bambina malata pensa il contrario, preferiva che fosse morta subito e poi se esisteva un se è “SE ERA SANA” non “se era malata”.
Ma una mamma può veramente, fino in fondo al suo cuore, desiderare la morte del figlio ? Quello che penso è, ad ognuno la sua croce ed il suo dolore entrambi per motivi diversi, ugualmente forti.
"Se doveva morire fra qualche mese era peggio" Perché si può quantificare il dolore, io piango due settimane di meno rispetto alla mamma a cui è morto il bambino ad un mese ... anche qui dolori diversi ma entrambi talmente forti che non esiste un dolore peggio o meglio solo una situazione o una storia più o meno triste.
Chi ti pone le domande è sempre la solita persona che non sa quello che stai provando e quindi non può capire che non esiste una frase che ti può consolare.
La notte:
... che non porta consiglio ma solo cattivi pensieri. Cerco di non dormire né la mattina né il
pomeriggio cerco di arrivare il più stanca possibile in modo da crollare sul cuscino. A volte quando mi capita di non dormire subito, senza nemmeno che me ne renda conto mi ritrovo a pensare alla Linda ed allora apro subito gli occhi e gli dico: "Bambina mia risparmiami dai cattivi pensieri e veglia sui miei sogni" a volte ho chiesto ai miei parenti o allo zio Romano di portarmi la Linda in sogno in modo che io possa vederla per bene e magari stringerla fra le mie braccia, forse non è una cosa possibile, ma io continuo a chiederlo, forse prima o poi si avvera, almeno questo me lo può concedere visto che la morte porta via ogni speranza; nel senso che se la persona a cui tieni è malata, puoi sempre sperare in una guarigione o in un miracolo invece la morte di per sé non lascia speranze solo rassegnazione.

9 luglio '02
E' nato Gabriele, olè un altra mazzata per me, la felicità del lieto evento mi ritira fuori tutta la mia infinita tristezza per la Linda, è stato come se qualcuno mi avesse portato indietro nel tempo a farmi rivivere il mio dolore. E quello che mi fa star male ancora di più è non poter gioire con le mie amiche, dover rinunciare anche ad abbracciarle, dover rinunciare a parlargli anche per telefono. E' una cosa assurda, ma scelgo quello che mi fa meno male, scelgo di non vederle.

Lettera all'Elisa:
"Ciao Eli, ho pensato per quindici giorni a questo bellissimo momento ed al desiderio di poterti fare gli auguri di persona con un grossissimo abbraccio per dimostrarti quanto ti voglio bene. In qualche momento ho pensato pure che potevo venirti a trovare, invece mi rendo conto che dentro di me c'è ancora troppo dolore.
Quindi l'abbraccio sarà virtuale, ma sarà uno di quelli belli strinti a dimostrare tutto il mio affetto.
Ti auguro tutte le gioie di questo mondo, augurissimi a questa nuova famiglia.
Sappi che mi manchi e che mi mancano le nostre solite frasi a "degenero".
Telefonami tu, un giorno quando sei in casa, in un momento che Gabriele dorme, così mi puoi raccontare tutto con calma.
Un bacione a tutti e tre ... Ilaria"

Poi ieri sera l'Anna (sapendo della giornata no) mi ha dato un pacchetto dicendomi di aprirlo a casa, non tanto per il regalo, tra l'altro utilissimo, ma mi aveva scritto una bellissima lettera, sono andata a letto felice pensando a quanto amore aveva portato la morte della Linda, difatti non mi sarei mai legata così tanto né a lei né alla Lucia. Ma non solo loro, tante sono state le persone che ci hanno fatto sentire il loro affetto. Insomma diciamo che sto cercando disperatamente il lato buono della storia ... e forse è la cosa migliore che posso fare.

Lettera dell'Anna:
"Non è il classico portafortuna, ma siccome noi siamo tutti particolari mi sono inventata questo come portafortuna per due persone speciali.
Mi dispiace molto sapere che non stai bene, vorrei poterti aiutare ma so bene che è una cosa personale. Devi avere fiducia nel futuro perché vedrai che se la "Picci" era una stella questo/a sarà un gioiello di creatura.
Capisco che saranno nove mesi di "passione" ma li supererete alla grande come avete fatto fin'ora. Ricordati che sarò sempre presente quando tu lo vorrai, perché credimi ti voglio tantissimo bene e credimi è un bene speciale. Ti voglio bene ... Anna ... Buon Lavoro !!!"

il mio SMS di risposta:
"Grazie per il regalo e ancora di più per la lettera ... sarai una zia meravigliosa. tvtb ILA."

10 luglio '02
Prima lezione dopo la morte della Linda:
Il rispetto dei bambini, della loro fragilità e del loro immenso bisogno di amore, non dare mai per scontato che loro debbano nascere perché te li vuoi e soprattutto devi credere che sono tutti piccoli ma enormi miracoli.
Essere genitori con la G maiuscola, perché loro non ti hanno chiesto di venire al mondo, sei tu che devi proteggerli dalle cose cattive, stargli vicino ed educarli nel miglior modo possibile.
Ho passato gli ultimi mesi della mia gravidanza a giro negli ospedali, c'era il babbo di Romano che stava quasi per morire e la zia Amabile, era messa talmente tanto male che non sapevano quale operazione fargli prima, soffriva di cuore e avevano paura che rimanesse sotto i ferri e poi c'era la mia bellissima pancia con la Linda dentro ... lei che era scontato che nascesse è morta. Ognuno ha il suo momento, il momento per vivere e il momento per morire, quello che umanamente pensiamo non sempre rispecchia i progetti di Dio, queste persone dovranno ancora gioire forse per un nuovo nipote a cui vorranno ancora più bene.
Quale meraviglioso dono è la vita.

E-mail a Pietro:
Ciao Pietro, sono l'Ilaria, avevo scritto una lettera all'Elisa, la doveva portare Romano in ospedale, poi ho deciso di spedirla a casa, però mentre ero a comprare il francobollo è arrivata una donnina impicciona che voleva sapere della Linda, io cercando di tagliare corto mi sono un po' "intortata" ed ho imbucato la lettera senza controllare se c'era scritto il c.a.p e Prato ... così a scanso di equivoci l'ho trascritta dalla brutta copia che ho conservato e te la mando via e-mail ... un bacione Ilaria
Allegata la lettera all'Elisa.

***

E' più o meno in questo periodo che iniziò questo dialogo tra l'Annamaria e la Virginia ma per un disguido, le e-mail delle loro risposte erano finite in un indirizzo che ormai non guardavo da tempo, insospettita dall'e-mail dell'Annamaria che mi diceva di aver inviato la posta ad un altro indirizzo ho controllato al vecchio indirizzo internet, ed ecco la sorpresa apparire l'e-mail della Virginia dell'Osservatore Romano e la sua:

E-mail Virginia scritta il 1 giugno:
Carissima Ilaria, certo che ti rispondo ancora, anzi ho atteso con ansia la tua risposta, come ti ho detto in precedenza e come se hai avuto modo di leggere la mia storia, ti sento anch'io molto vicina.
So cosa vuol dire aver voglia di sfogarsi e sentire che intorno le persone vorrebbero solo farti dimenticare, vorrebbero non pensarci e far finta che non sia mai accaduto.
Elaborare un lutto non è semplice e, molte persone, non capiscono che invece è la cosa più importante per poter superare lo stesso.
Devi scusare le tue amiche poiché non ce la fanno, è un peso troppo grande anche per loro, e quelle che poi aspettano un bimbo, si sentono ancora più in difficoltà, quasi in colpa.
Io da parte mia ti ribadisco ancora una volta di farti dare un aiuto è molto, molto importante.
Se hai voglia di leggere, posso suggerirti 2 libri sulla perdita che possono darti una mano. Comprendo anche il tuo senso di colpa, nei confronti dell' interruzione di gravidanza precedente, ma a volte si fanno e si prendono delle decisioni, inconsapevolmente, spaventati terribilmente dalle conseguenze, senza pensare ciò che ci porta comunque dentro per il resto della vita.
La giovane età, la mancanza di un lavoro stabile, le responsabilità, la solitudine a cui potremo andare incontro, il giudizio degli altri a cui saremmo sottoposti, ci pressano a tal punto che perdiamo i confini.
Ora, non dimenticando il passato c'è un futuro che ti aspetta.
Prenditi tutto il tempo di cui senti la necessità, per andare fuori, per parlare con tuo marito, anche della precedente esperienza, per andare al cimitero, io andavo anche 2, 3 volte a settimana, e mi è servito credimi.
Non mi hai scritto di dove sei, chissà magari potremo vederci, o sentirci per telefono se vuoi.
Ora ti lascio, un grande abbraccio ed a presto, scrivimi pure quando vuoi, mi fa molto piacere. Virginia

Risposta mia alla Virginia:
Ciao Virginia, pensavo mi avessi dimenticato, le tue risposte sono arrivate in una casella di posta elettronica che non guardavo ormai da tempo, l'altro giorno per caso l'ho aperta e ho trovato le tue due e-mail. (mi ha fatto tantissimo piacere).
Sto tenendo un diario dove scrivo tutto quello che mi viene in mente, cerco di mettere su carta queste sensazioni e poi ho una cugina (di Romano) che è dottoressa nonché amica su cui riverso le mie paure sia dal punto di vista medico che psicologico. Insomma piano piano riesco a migliorare anche se il dolore lo sento ancora forte e vivo. Poi vado a seconda dei giorni e a seconda di quello che mi capita. Sabato e ieri hanno partorito due delle tre amiche di cui ti parlavo e devo dire che mi ha suscitato un bel po' di quell'invidia buona, sono state due giornate un po' critiche, non mi capacitavo perché loro dovessero prendersi cura dei loro bambini e io invece prendermi cura della tomba del mio angelo e la cosa più buffa è che mi fa sentire bene levargli le erbacce, cambiargli i fiori o sostituire le piantine un po' appassite; anche io vado tre volte a settimana.
Poi ieri sera la mia cognata (sapendo della giornata no) mi ha dato un pacchetto dicendomi di aprirlo a casa, non tanto per il regalo, ma mi aveva scritto una bellissima lettera, sono andata a letto felice pensando a quanto amore aveva portato la morte della Linda, difatti non mi sarei mai legata così tanto né a lei né alla cugina di cui ti parlavo prima. Ma non solo loro, tante sono state le persone che ci hanno fatto sentire il loro affetto.
Per i titoli dei due libri non li hai scritti, sono interessata eccome, visto che per natura sono una divoratrice di libri ... su internet ho trovato questo (che ho ordinato e lo aspetto da un giorno all'altro):
La nascita patologica. La perdita del bambino reale e/o desiderato in gravidanza.
Ti mando un altro bacione e abbraccione da Firenze, magari se capiti qui ti faccio da cicerone !!!
Ilaria
P.s. Sono andata spesso sul tuo sito a sbirciare e a leggere, ho letto la tua storia non pensavo fosse stata così travagliata, ma sappi che è bellissimo sapere che c'è un lieto fine a tutto e mi fà piacere perché così anche io posso sperare di avere questa famiglia che tanto desidero.

11 luglio '02
Oggi è l'anniversario dell'aborto ... riporto quello che ho scritto il 29 settembre '94:
"La notte tra il 4 e il 5 giugno del 1994 io e Romano, in un albergo sul lago di Garda, abbiamo realizzato il più grosso errore della nostra vita, così circa un mese dopo, accompagnato da una settimana di pianti, ho avuto i risultati ormai già previsti. Approfittando di una lunga vacanza presa dai miei genitori in nemmeno una settimana ho dovuto prendere una decisione, la più importante che abbia mai avuto, effettivamente per una decisione del genere una settimana era troppo poco.
Sognavo di sentirmi dire da Romano, "teniamolo!" ed anche il giorno prima dell'intervento gli ho chiesto: "se te mi dici di tenerlo, io non abortisco" ma lui ha detto che non se la sentiva di fare una cosa del genere e io sapendo lui contrario non volevo essere da sola e poi il babbo e la mamma come potevo creargli un così grosso dispiacere anche se solo sapessero quello che ho fatto lo avrebbero ancora più grosso.
Sia quel giorno della visita che quello dell'intervento ero sola, forse non mi ero mai sentita così sola, cercavo di non lasciarmi andare e nel giorno dell'intervento mi guardavo attorno e dicevo: "io sono più forte di loro, che sono con le mamme o i babbi", dopo l'intervento mentre ero nel letto pensavo a Romano, che gli volevo telefonare per dirgli che era andato tutto bene, ma non mi riusciva svegliarmi e cercavo di aprire gli occhi e mi riaddormentavo subito dopo, così alla fine mi sono fatta forza e manca poco svenivo mentre stavo ritornando a letto.
Quello che ho provato mentre mi facevano il raschiamento non me lo scorderò mai, ero rintontita e non capivo niente guardavo la lampada sopra di me e sentivo un gran dolore all'addome, pensavo che avevo l'anestesia locale eppure mi faceva male ugualmente, poi ricordo tutto a frammenti.
Se dovessi tornare indietro terrei il bambino, senza il minimo dubbio a costo di andare contro tutti. Nei giorni che seguirono, a parte quel pomeriggio che crollavo dal sonno anche quando tornavo in macchina a Firenze, mi sentivo bene fisicamente a parte un dolore acuto all'addome, che per altro ho ancora, ma moralmente ogni tanto scoppiavo in pianti che poi non mi riusciva più controllare, a distanza di due mesi e mezzo dall'intervento quando ripenso a ciò che ho passato mi viene da piangere e sto male, male dentro, ogni tanto sogno di essere incinta e di dire dell'interruzione ai miei genitori o fratelli, insomma il ricordo di questa esperienza è vivo in me e penso che se anche un giorno dimenticherò le sensazioni, non potrò mai dimenticare quello che mi è accaduto, però sono sicura che non succederà più."
Nel frattempo continuavamo a mandarci e-mail tra la Virginia e me.

Risposta Virginia:
Carissima, non ti ho dimenticato affatto, questa mattina quando ho acceso il computer mi ha fatto molto piacere trovare la tua e mail.
Anzi, stavo pensando che non ti andasse molto di rispondere, così ero in attesa.
Mi fa molto piacere che tu possa aver trovato delle persone con le quali poterti confidare, aprire il tuo cuore, oltre che la tua psiche, per poter tirare fuori tutto e cercare di far entrare nel ricordo la dolcezza al posto della disperazione.
Come ti già detto non potrai dimenticare e neppure lo vorrai, ma col tempo trarrai da questa esperienza così dolorosa tanti lati positivi.
So cosa significa andare tre volte a settimana a trovare la tua creatura ed è giusto, verrà il giorno in cui parlerai di lei con emozione ma serenamente, con nostalgia ma con tanta tenerezza.
Si anche la mia esperienza è stata molto traumatica, ma con il tempo e con tanto amore intorno l'ho superata e così accadrà anche a te.
Quando poi sentirai di essere pronta con tuo marito, ad affrontare un'altra esperienza sarò lì con te e non solo virtualmente.
Spero di poter venire presto a Firenze e nel caso te lo faccio sapere.
Se tu invece dovessi decidere di venire a Roma conta su di me.
Ora ti abbraccio e spero che questa volta leggerai più in fretta la mia e mail.
Un abbraccio fortissimo e rispondimi presto.
Virgy

Risposta di Pietro:
Ciao Ila, anche se rispondo io al messaggio cha hai inviato, stai tranquilla che lo consegnerò direttamente all'Elisa oggi stesso ( lei non ha voluto ancora imparare a navigare....) e con l'occasione ti ringrazio in prima persona per il pensiero che hai avuto; sappiamo e capiamo benissimo che non è facile superare questi momenti, per questo, eventualmente, non ti devi sentire in " obbligo "di niente.
Come potrai ben capire anche nel nostro piccolo non è facile sapere come comportarci, per questo è sempre bene che sia tu a dirci cosa ti fa piacere. Anche se distanti è come se vi fossimo sempre accanto, non sai quanto sia difficile non poter esservi vicini in questi momenti e anche se poco spero questo possa esservi in qualche modo di aiuto.
Dato che non sono un grande "scrittore" spero però di non essere stato troppo incasinato e augurandovi che questo periodo possa passare velocemente e possiamo tornare tutti insieme a fare il solito "casino", vi mando un grosso grosso abbraccione.
P.S. La prossima volta il francobollo attaccaglielo uno sulla bocca ed uno sul c.... e spediscila per posta AEREA a quel paese !!!!
Salutoni Pietro

15 luglio '02
Spesso mi sono chiesta perché ho dovuto spedire e-mail a tutta internet, il primo bisogno è stato quello di trovare un consiglio perché mi sono sentita troppo sola, ma non sola nel senso fisico ma sola come storia senza che nessuno in realtà potesse capirmi, infatti aver trovato Virginia per me è stato un grandissimo aiuto. Poi ero in cerca di un perché spirituale soprattutto per potermi riconciliare con Dio e con la mia fede che la tragedia ha fatto vacillare.
Ho cercato di trovare un mio equilibrio sentendo le risposte degli altri e utilizzando i consigli come spunto a nuove riflessioni. Poi ho pensato che forse stavo cercando un po' di compassione, anche se non sono mai stata il tipo, credo che invece per me è stato un modo per sfogarmi forse quello che non mi riesce dire a parole e soprattutto non mi riesce confidarlo lo scrivo mettendomi completamente a nudo. L'unica che è riuscita a sentire tutti i miei discorsi e i miei pensieri è stata la mia adorata Mammuccia, mi dispiace perché poi lei soffre nel vedermi piangere, ma ho un bisogno incredibile delle nostre chiacchere, del resto l'abbiamo sempre fatto.
E-mail Virginia:
Ciao Virginia, il fine settimana è trascorso serenamente al mare, ma tutte le volte che pensavo alla Linda, mi dovevo preoccupare di cambiare immediatamente pensiero altrimenti mi prendeva subito il nodo alla gola e iniziavo a stare male.
Ci sono delle giornate in cui ti senti bene e pensi di aver imboccato la strada giusta ed altre invece che ti senti inconsolabile e ti sembra di essere tornata indietro.
Il 9 di agosto dobbiamo fare la consulenza genetica e poi finalmente partiamo per le ferie, spero che questo mese passi in fretta, poi sono convinta che a settembre, rientrando a lavorare, sia meglio anche per me almeno mi distraggo un pochino.
Dove lavoro, al mio posto avevano preso una ragazza (che ha già lavorato con me un anno) con un contratto esterno fino a luglio, se io rientravo a lavorare subito mandavano via lei, quindi ho preso tutti e tre i mesi del post-parto, ma non sono più tanto sicura di aver fatto bene.
Non mi hai più scritto i titoli dei libri che mi volevi consigliare nell'e-mail di giugno !
Ti ringrazio ancora per il tuo sostegno, mi hai aiutato veramente tanto.
Un bacione Ilaria

17 luglio '02
Sono ormai due mesi, il dolore rimane, ma qualche volta riesco a pensare o parlare di lei senza piangere, tipo stamani mattina dopo aver messo il latte sul fuoco mi sono distesa sul letto e mentre Romano dormiva ancora, ho chiesto alla Linda se si metteva in mezzo a noi, non so se è capace di farlo, ma comunque mi fa piacere pensare che fosse lì con noi. Poi mi dicevo che lei ancora non poteva camminare ed allora se non era tra le braccia di Dio qualcuno si sarebbe preso cura di lei, magari la nonna Ada o la zia Luciana, chissà

Risposta Virginia:
Cara Ilaria, come sempre ho letto con grande piacere la tua posta, sono contenta che stai arrivando in quella fase in cui ci sono giornate buie, nere ad altre in cui ti senti più serena, questo è un buon sintomo.
Certo non puoi parlare ancora di pieno superamento, ma posso dirti che è già molto importante ciò che stai facendo il percorso è lungo, ma vale la pena percorrerlo per te e per tuo marito, forza !!!
Per quanto riguarda i libri uno si intitola "Aborto Perdita e Rinnovamento" di Eva Pattis, ed. Red , non so se fa per te, ma vale comunque leggerlo.
L'altro quello che vorrei raccomandarti è "La Perdita. La perdita un bambino: il processo del lutto e il sostegno” del Centro Studi Nascita attiva, ma non so se riuscirai a trovarlo, se così fosse me lo scrivi e ti invio il mio, tanto a settembre tornerò a Brescia al MIPA e potrò riprenderlo.
Non appena avrò altro materiale che mi hanno promesso te lo mando, purtroppo non c'è molto di più.
A proposito di settembre, ti volevo proprio parlare di questo corso, che si terrà appunto al centro MIPA e sarà tenuto dalla dott. Phyllis Klaus ed ha come titolo: Dopo la nascita Depressione Post-Partum e Perdita - Il vissuto del post partum - I baby blus, la sindrome da stress post traumatica, la depressione postpartum, la psicosi - Strategie di sostegno e prevenzione - Il senso di perdita (perdita del parto sperato, del bimbo immaginato. - Perdita - aborti, morte del bimbo " Sostegno nell'imprevisto, colloqui individuali e sostegno dopo).
La dottoressa in questione viene dall'America e doveva effettuare questo corso lo scorso anno, poi dopo l'11 settembre è stato rimandato. Ha scritto molti libri importanti ed è un'ottima persona, io seguirò quel corso e anche quello successivo di 4 giorni poiché ritengo che sia molto importante.
Penso che il primo di 2 giorni potrebbe aiutare molto anche te.
Se hai voglia puoi mandarmi il tuo numero di telefono e possiamo parlare un poco, mi farebbe piacere.
Un grosso bacio e spero di poterti parlare al più presto.
Per le ferie mi dirai poi...
Virgy

22 luglio '02
E-mail Virginia:
Ciao Virginia, in questi giorni sono stata a caccia dei libri, quello del Centro nascita attiva l'ho trovato su “Internet book shop” e ci sono 20 giorni lavorativi per averlo, l'altro “Aborto perdita e rinnovamento” mi arriva questa settimana. Invece il libro che aspettavo io è arrivato, ma non è quello che pensavo parla soprattutto degli aborti terapeutici, è comunque interessante e l'ho già “quasi” finito.
Per il corso, mi interesserebbe molto, ma ci penso un altro po' e vedo gli sviluppi.
In questo periodo abbiamo parlato con Romano su quando riprovare ad avere un altro bambino e abbiamo pensato che ci proveremo ad agosto, credo che una nuova gravidanza darà quella forza e quello sprint (come dice sempre una mia collega) che non è che in questo periodo mi manca, ma si è semplicemente affievolito!
Noi qui vicino abbiamo un parco bellissimo e da quando mi sono sposata e vivo qui, tre volte la settimana, da maggio fino ad agosto, vado a correre; è una cosa che mi è sempre piaciuto fare ed anche quest'anno ho aspettato un mese dal parto per poi riniziare per così dire la mia pratica sportiva. Quest'anno quasi l'ho fatto volutamente per rimettermi in forma il prima possibile e per essere forte fisicamente, per riaffrontare altri nove mesi, poi questo esercizio fisico mi fa sentire bene anche psicologicamente, l'unica cosa è che mi mancano ancora tre chili per tornare a come ero prima, ma quello è il meno.
Era così bello sentirsi una vita dentro, la gravidanza ti porta al di la di te stessa e del tuo egoismo, vivi in funzione dell'esserino che porti dentro e tutto quello che fai è per il suo bene, oltre al fatto che almeno a me, un tipo agitato e iperattivo, mi ha regalato questa serenità e questa tranquillità che normalmente presa dalla vita e dal lavoro, ti dimentichi.
Sono convinta che da lassù la Linda proteggerà questa nuova vita e magari mi piace pensare che sarà lei a scegliere il suo fratellino/sorellina. E poi vorrei fare l'anniversario della sua morte con bimbo in collo non so se questo desiderio è giusto o sbagliato, ma è una cosa che sento, questo bisogno di diventare mamma mamma completa.
Prima o poi ti chiamerò anche per telefono, nel frattempo ti mando un bacione ed un abbraccio.
Ilaria

24 luglio '02
Romano, colonna portante e marito premuroso, senza di lui non ci sarei mai riuscita, soprattutto a far passare i primi due mesi quelli che per tanti aspetti sono stati i più duri.
Per via dello shock, per l'enorme dolore che ti senti dentro e per la perdita fisica della bambina, credo che a volte abbia paura a parlare della Linda, succede più spesso che sia io ad iniziare il discorso, cerca di proteggermi, ha paura di turbare quel momento in cui io sono serena e forse anche se ha voglia di parlare, si tiene dentro quello che pensa e aspetta.
Spero che questo amore profondo che sentiamo l'uno per l'altra non finisca mai e che questa gravissima perdita sia riuscita ad unirci e a sigillare i nostri cuori più di quanto lo erano prima, un amore così grande per questa bellissima famiglia che abbiamo intenzione di formare come esempio per i nostri figli.

26 luglio '02
Ieri ho fatto un test di gravidanza, forse troppo presto perché le mestruazioni dovrebbero arrivare da domani (sabato) a mercoledì, ed infatti è risultato negativo. Ho paura di diventare un caso “patologico” cerco di essere normale ma mi sembra di sentire più stimolo a fare pipì oppure un po' di affanno quando faccio le scale con calma. So che ci sarebbe la possibilità di essere rimasta incinta, ma non oso crederci e sperarci ed anche se ci giochiamo le ferie in Spagna o i chili che ancora non ho buttato giù, non mi importerebbe nulla. (Figurati hanno appena messo la canzone di Jovanotti la ninna nanna che ha dedicato alla sua bambina poi ci credo che piango.) Tornando al discorso di prima, mi rendo conto che non ne devo fare una malattia e aspettare serenamente l'arrivo delle mestruazioni, senza fasciarmi la testa con inutili stronzate che mi fanno preoccupare e basta, ma è comunque difficile per via del desiderio che è tantissimo.
Vorrei imparare a prendere tutto con più serenità ma anche se mi sento più tranquilla per tanti aspetti, ancora per certe cose crollo, mezza parte di me sarebbe pronta ad accogliere una nuova gravidanza con tanto piacere, l'altra muore dalla paura di perdere anche questa nuova vita.
La volontà di Dio; se è successo è segno che è il momento giusto, sennò aspetteremo la prossima volta.

29 luglio '02
Ancora niente mestruazioni, sarei tentatissima di fare l'altro test di gravidanza, quello avanzato dalla confezione, ma evito, lo faccio per me stessa perché non mi diventi un'ossessione, già ci penso spesso.
Comunque ho intenzione di farlo mercoledì sera, sempre che non giungano di nuove, così se giovedì andiamo a vedere gli amici giocare a calcetto non dico più niente e racconterò
tutto al momento.
La Virginia ancora non mi ha risposto credo sia in vacanza.

30 luglio '02
E' difficile, la testa viaggia su strani equilibri ed anche se continui a ripeterti una cosa a livello conscio, il tuo inconscio pensa a tutt'altro; ieri praticamente ho costretto Romano a dirmi di fare il test prima di mercoledì, io non potevo prendere l'iniziativa doveva essere lui a darmi lo slancio e vedendomi così in ansia mi ha assecondato. Stamani mattina appena sveglia sono andata in bagno morale della favola non sono incinta una parte di me si è sentita sollevata, più che altro dal fatto che finalmente potevo aspettare queste mestruazioni con serenità, mentre l'altra me ha provato una fortissima delusione, ne ero convinta.
Ho paura non voglio tormentarmi l'esistenza, non posso fare due test di gravidanza ogni mese, è terribile ma al tempo stesso non riesco ad essere tranquilla. Mi preoccupano i falsi sintomi che ho sentito in questi giorni, le coincidenze che sono capitate per la moto il cimitero etc. che io pensavo mi dicessero che dovevo stare attenta perché aspettavo un bambino, anche il mio istinto mi guidava in quella direzione.
Scrivo tutto questo per cercare di capirmi e di analizzare a fondo quello che provo, per cercare di reagire positivamente, per cercare di non dimenticare la Linda e quello che ho provato in questi mesi di tragedia. Tutti questi giorni mi sono così preoccupata che quasi non ho pensato a lei, ora ho sentimenti misti di dolore, confusione e spavento.
Scrivendo queste righe sono sempre più convinta che una bella vacanza mi darà un po' di svago, serenità e spensieratezza che manca, presa da tutti questi falsi problemi.

Agosto

1 agosto '02
Ieri pomeriggio sono arrivate le mestruazioni e finalmente ho chiuso con questa tragedia greca sul fatto di essere o non essere incinta. Libera di andare in moto sabato e domenica, ma soprattutto libera di andare in Spagna tranquillamente e serena fino in fondo. Devo cercare di prenderla con molta più filosofia e mettermi in testa che posso anche non rimanere subito in attesa di un bambino ma potrebbero anche passare dei mesi.
Penso che con lo spirito con cui ho preso questo mese, sono partita male, il piede è veramente quello sbagliato !!! Ordinare le idee e cominciare questa nuova avventura senza ossessioni assurde.

E-mail Virginia:
Ciao Virginia, ho aspettato con ansia una tua risposta alla mia e-mail del 22 luglio, ma visto il mancato arrivo ho pensato che eri a goderti un po' di sole in ferie da qualche parte; così ho deciso di scriverti ugualmente anche per dirti che io Romano ed un'altra coppia (una delle poche ancora senza bambini), partiamo per la Spagna il 10 di agosto con rientro il 25, destinazione Saragozza, Madrid e Toledo e un po' di mare a Cabo de Gata in (Andalusia). Anche l'anno scorso siamo stati in Andalusia, sempre con questa coppia, così già è forte la sensazione di essere tornati indietro di un anno, fin dai primi tempi dopo la Linda, in questa maniera lo sarà ancora di più.
Mi sono tornate un'altra volta le mestruazioni e visto qualche giorno di ritardo sono caduta un po' in crisi, quasi speravo di essere incinta, invece ora che sono arrivate mi rendo conto che queste ferie sono un toccasana per tutti e due ed il fatto che nell'eventualità ci avremmo rinunciato per rimanere in giro da queste parti, da soli, sarebbe stato molto peggio.
Il libro che mi avevi consigliato su “La perdita e l'elaborazione del lutto”, l'ho divorato in un pomeriggio, fatto di pagine e fazzoletti di carta, non so nemmeno io quanto ho pianto, mentre leggevo mi rendevo conto che nessuna situazione poteva essere uguale alla mia, cosa che forse speravo di trovare, ma il dolore e le sensazioni provate erano le stesse, la rabbia l'impotenza ed infine l'accettazione del fatto. Devo dire che è stata dura arrivare alla fine del libro, ma nei giorni che sono seguiti ero più tranquilla, quasi avessi “digerito” un'altra parte di questo dolore.
Tante volte ho pensato di chiamarti per telefono, ma ho paura di non riuscire nemmeno a parlarti, di crollare prima di chiederti qualunque cosa, tu sei stata una persona molto importante in questa fase della mia vita, una persona che mi ha dato la forza di reagire e affrontare il dolore perché il mondo andava avanti ed il mio futuro poteva essere ugualmente bello.
Tutta questa tragedia mi ha fatto credere ancora di più nell'amore delle persone.
Ti mando un bacione e buone ferie Ilaria

2 agosto '02
Tante volte ho pensato a Dio, all'inizio non volevo credere ad un Dio che prendesse la cosa che avevo di più cara al mondo, la sentivo quasi una cattiveria nei miei confronti, forse nei momenti subito dopo la morte della Linda sarei potuta diventare atea e ci sono andata molto vicina.
Ma dopo, quando ho capito che doveva essere così, che la croce che ci era toccata era per un disegno che noi non conoscevamo, per un perché che in realtà non esisteva; allora, mi sono resa conto che senza credere ad un Paradiso ed al fatto che prima o poi, anche fra cent'anni, l'avrei riabbracciata, che lei da lassù poteva sentirmi e che potevo chiedergli di lenire il mio dolore, se non avessi creduto in tutto questo, mi sarei spenta piano piano, sarei morta anch'io e senza nessuna speranza.
Il parroco di San Francesco stamani mi ha detto: “Magari è la perla più bella che Dio ha !” Caro Dio, tu che hai voluto la Linda con te, ti prego abbracciala, coccolala e riempila di baci come avrei fatto io.

Risposta Virginia:
Carissima Ilaria, ho letto con grande gioia la tua mail di ieri, poiché mi sembra di averci letto dentro tanta speranza e tantissima voglia di andare avanti.
Questo è molto importante per te e per tuo marito, ma sono sicura anche per la tua Linda, poiché i nostri angeli ci guardano dal cielo e penso che non vorrebbero che noi li ricordiamo sempre tra le lacrime e con tanto dolore, sai sulla lapide del cimitero dove riposano le nostre Viviana e Vanessa abbiamo fatto incidere la frase, "Per sempre con dolcezza nei nostri cuori" ecco a distanza di anni, prossimamente ad agosto saranno 16 le ricordiamo così, con malinconia, con dolcezza, per quello che è stato, per quello che ci hanno insegnato, per tutto quello che ci hanno saputo dare e indubbiamente anche per quello che sarebbe potuto essere e non lo è stato.
So che per te è ancora presto, ma davvero, pian piano che passerà il tempo ringrazierai la tua bimba di esserci stata anche se per poco tempo e indubbiamente il fratellino o sorellina che nascerà avrà senza dubbio una mamma migliore anche grazie a lei.
Godetevi il periodo di vacanza che vi aspetta, noi non siamo mai stati in Spagna ma dovrebbe essere davvero bella, inoltre un pittore che io amo molto, Joan Mirò è andaluso e io da anni sto cercando la stampa di un quadro da lui dipinto ma senza successo poiché non ricordo il nome.
Sarà senza dubbio l'ultima da coppia, dopo dovrai pensare ai biberon, alle pappe, alle merendine, al pisolino, alla cacca fuoriuscita dal pannolino, a come zittirlo perché sei dentro una chiesa e lui continua a gorgheggiare perché il rimbombo della sua voce gli piace e così via, spero di averti fatto sorridere, ma è proprio così.
Insomma divertitevi ancora per un po' e fatelo anche per noi, visto che non ci muoviamo quest'anno, poiché mio marito ha cambiato completamente la sua attività di lavoro ed ha molti impegni molti progetti da portare avanti.
Se riuscite a fare un viaggetto verso Roma, magari quando fa meno caldo, sarò molto felice di incontrarti.
Ora devo proprio andare, mi aspetta la spesa a Roma settimanale, altre commissioni da sbrigare e sarà tosta con la piccola che mi mette di tutto nel carrello della spesa e la grande che decide che questo le occorre, quello è necessario, quell'altro è indispensabile.
Ti sembrerà strano, le amo molto, ma se devo fare una passeggiata per vedere delle vetrine o fare compere preferisco essere da sola.
Mi fa piacere sapere che il libro ti sia piaciuto e che ti abbia aiutato un pochino.
Un abbraccio fortissimo.
Virgy

5 agosto '02
Lettera alla Vale:
Ciao Vale, mi dispiace tantissimo non poterti abbracciare e starti vicina in un momento così importante, quindi nonostante la lontananza auguro a questa nuova famiglia un mare di gioie e amore, te lo dico con tutto il cuore e con tutto l'affetto che lega questa amicizia speciale che è durata attraverso gli anni ed i vari eventi. Spero che il tempo e queste ferie mi aiutino a superare questo momento troppo difficile, ma soprattutto mi aiutino a sperare in un futuro che ho ancora paura ad immaginare. Vi mando un bacione a tutti e tre, spero passi tutto in fretta almeno vi posso rivedere e conoscere finalmente queste new-entry, ci sentiamo a settembre. Ilaria

9 agosto '02
Ciao Virginia, in questi giorni siamo stati ospiti da dei nostri amici “single”, all'isola d'Elba, ci siamo divertiti tanto, sembrava di essere tornati a dieci anni fa, a ballare in discoteca, era tutto così strano.
Ieri sera quando siamo tornati a casa, ho acceso il computer, ed ho visto l'e-mail, effettivamente sono abbastanza in preda ai preparativi, tra ferro da stiro, lavatrice, pulire casa e fare la valigia non so proprio da che parte rifarmi infatti ti scrivo a quest'ora prima di andare a letto in fase di rilassamento.
Stamani mattina siamo stati all'appuntamento per la consulenza genetica, mi ero preparata un sacco di domande riguardo all'atresia se aveva influito sulla crescita oppure se a causarla era stato un agente esterno, ma loro mi hanno risposto quello che ci hanno detto tutti, ovvero che non era possibile sapere cosa è accaduto e che probabilmente era stato un caso, non dipendente dalla genetica.
Forse speravo in qualcosa di più, speravo mi dicessero che non c'entravano né febbre, né amianto e né intossicazioni da funghi o qualsiasi cosa mi fosse venuta in mente, speravo quasi mi scagionassero da questi piccoli sensi di colpa ma solo ora mi rendo conto che sono io che mi devo tranquillizzare, soprattutto per non fare della prossima gravidanza una malattia.
ora è meglio parlare di cose più allegre
Ieri mi è venuto in mente di mandarti una cartolina dall'Andalusia, ho provato a vedere sul sito, ma non c'era nessun indirizzo, se ti va mandamelo, tanto prima di partire (alle 16.00) apro la posta altrimenti ci sentiamo a settembre per le buone nuove.
Ti mando un bacione ed un'abbraccio, poi nella prossima e-mail ti parlo dei miei parenti romani, della mia adorata zietta che prima di trasferirsi in un quartiere di cui non conosco il nome, stava vicino a Villa Cordiani o qualcosa del genere sulla Prenestina, quindi può darsi che il giretto a Roma ci scappi presto.
A presto. Ilaria

18 agosto '02
Linda, dolcissimo amore, in questi giorni abbiamo visto cattedrali bellissime, città grandiose e paesini minuscoli, tu eri lì con noi; la voglia di stringerti e di coccolarti, cercare di pensare a te con dolcezza e non riuscirci. Più ti penso e più credo tu sia stata la cosa più bella che ho visto, il sentimento più forte che ho mai provato, mi manchi.
Ho messo candele in tutte le chiese dove sono stata e ieri nel tuo terzo mese ho cercato di pensare a come potevi essere, ho paura ad immaginarti, c'è ancora troppo dolore.
Con tutto il cuore.
La mamma

Settembre

03 settembre '02
E-mail Annamaria:
Ciao Annamaria, finalmente sono tornata dalla Spagna e da una settimana al mare a San Vincenzo.
La Spagna era bellissima, siamo stati a Saragozza, Madrid, Toledo, Murcia e al mare siamo stati in Andalusia, in un parco naturale chiamato Cabo de Gata, eravamo in una casa di un paesino chiamato Sopalmo, che aveva si e no 20 case, era stupenda la tranquillità di quel
posto.
Le cose non si sono risolte, speravo di tornare a settembre quasi come nuova ed invece il dolore è ancora troppo forte, speravo di aver concepito un piccolo/a spagnolo ed invece a San Vincenzo mi sono arrivate le mestruazioni e sono caduta ancora più in crisi, non so più per cosa piango se per la piccolina che mi manca tantissimo o per la paura di aspettare ancora ad avere un bambino.
Mi sembra di vivere in un incubo, ho chiesto con tutto il cuore una nuova gravidanza a Dio, perché ho paura di impazzire nell'aspettarla, invece è ancora lontana ed ogni mese che passa è un agonia. Non avevo voglia di fare l'anniversario della morte della Linda senza nessuno in collo, so che questa angoscia non mi porta a nulla, ma tra il pensare una cosa e sentirla dentro il cuore ci corre un abisso. Spero che ora il lavoro mi porti un po' via dai miei pensieri e che mi renda più serena, di una preghierina anche per me ti mando un bacione ed un abbraccio. Ilaria

E-mail Virginia:
Ciao Virginia, rieccomi, tornata dalla Spagna e da una settimana al mare a San Vincenzo.
La Spagna era bellissima, soprattutto Madrid, per le mostre d'arte mi hanno concesso solo il Prado poi mi hanno portato via dai quadri anche a Cadaques, patria di Dalì.
In Andalusia siamo stati soltanto al mare, in un parco naturale chiamato Cabo de Gata.
In compenso in tutte le città in cui siamo stati non abbiamo fatto altro che vedere un sacco di cattedrali e per ogni cattedrale c'era una candelina per la Linda.
Speravo di tornare e che quasi tutto si fosse risolto, speravo che il dolore passasse più in fretta ma non è così, anche in Spagna ho avuto i miei momenti di crisi, nascosta dai nostri amici per non farmi veder piangere.
Spero di poter venire presto a Roma a trovare la mia zia e con l'occasione vederti.
Ti mando un bacione ed un abbraccio. Ilaria

15 settembre '02
Risposta Virginia:
Cara Ilaria, non sono sparita, ma in questo periodo sono molto occupata ed a volte quando rientro a casa guardo con senso di colpa il computer, a volte la posta, ma poi non riesco a sedermi e a scrivere.
La stanchezza ed il senso di svogliatezza mi prende e non mi abbandona fino al momento di cena.
Mi fa molto piacere che le tue vacanze siano andate bene, è naturale che il tuo pensiero sia andato comunque anche a Linda, del resto è la tua bimba e una parte del tuo cuore sarà sempre dedicata a lei.
La cosa che mi fa molto sperare è che davvero un giorno potremmo conoscerci, in che zona di Roma abita la tua zia?
Potreste approfittarne in questo periodo, tempo permettendo, Roma è splendida e ne vale la pena.
Io la prossima settimana vado a Brescia per il corso di cui ti parlavo, parto venerdì e torno domenica sera.
Ad ottobre ne avrò un altro che mi prenderà dal 4 al 6 pensaci e fammi sapere.
Ora ti lascio ti abbraccio forte e rispondimi presto, aspetto sempre con molto affetto le tue mail.
E' una bellissima giornata oggi da noi spero che lo sia anche da te.
Virgy

18 settembre '02
Ieri, appena aperti gli occhi, sei stata il mio primo pensiero, i tuoi quattro mesi, mi piace pensare che lassù stai crescendo in compagnia dei nostri nonni, degli zii e delle persone a cui io e tuo babbo siamo più legati. A me non resta altro che preoccuparmi dei fiori e della tua piccola tombicina, a come sistemarla, se metterci l'angioletto, la madonnina o la croce bianca. Come si fa, lo riesco ad accettare ma tutto mi sembra ancora incredibile, cammino per strada e piango, penso a te e mi rattristo. Forse ora non c'è più quella tragica disperazione, ma c'è questo dolore grave, profondo, radicato nel cuore. C'è questa voglia di stringerti, baciarti e coccolarti. Perché non hai aperto gli occhi per vedere il tuo babbo e la tua mamma?

24 settembre '02
E-mail Virginia:
Ciao Virginia, ho chiesto al mio babbo dove abitava la zia, perché io mi ricordavo solo il quartiere della vecchia casa, ora dovrebbe stare vicino al complesso nuovo dell'università. In tre anni che si è trasferita sono andata lì solo un paio di volte, già era difficile orientarsi per Roma sulle poche strade che conoscevo, questa via non so nemmeno da che parte è.
Oggi sono a casa malata con la febbre a 38 e 1/2, con le mestruazioni, il mal di denti e il mal di testa, credo che fisicamente peggio di così non possa andare, quindi ho approfittato di un momento in cui mi sentivo abbastanza forte per stare su un panchetto davanti al computer per scriverti.
Come è andata a Brescia? Sicuramente avrebbe fatto bene anche a me venire ad ascoltare qualcosa, venerdì avevo pensato quasi di fare un salto sabato dalla mattina alla sera poi è arrivato il mio fratellone da Francoforte e sono rimasta con lui. La settimana scorsa, non è andata un gran ché ero un po' giù di corda e questa con l'arrivo delle mestruazioni è partita ancora peggio, mi sento così frustrata, mi sembra di scalare una montagna e non vedere mai la vetta.
Ti mando un bacione. Ilaria

29 settembre '02
Risposta Virginia:
Carissima Ilaria, eccomi di nuovo, questo fine settimana un po' laborioso sta passando, ieri ho lavorato di sera per fare un piacere ad una neo mamma molto gentile e questa notte sono rientrata all' una e quaranta.
Tu comunque tienimi informata se e quando decidete di venire a Roma ne sarò molto felice.
Sicuramente la tua influenza sarà passata, ed immagino anche che in questo periodo tu sia molto impegnata con il lavoro.
Il mio corso a Brescia è stato molto interessante, la Phillis Klaus è una donna molto dolce e una terapeuta molto in gamba, mi sono sentita davvero molto toccata dalle sue lezioni.
Carissima ora ti lascio, aspetto sempre tue notizie e quando hai voglia di parlarmi o di scrivermi sai come raggiungermi.
E' molto importante poter tirare fuori quello che hai dentro ed in me sai di poter contare su di una buona ascoltatrice.
Un abbraccio grande anzi grandissimo.
Virgy

Ottobre

2 ottobre '02
E-mail Virginia:
Ciao Virginia, rieccomi, in qualità di ascoltatrice ufficiale ti tocca sorbirti tutte le mie paure e paranoie ho passato due settimane ad incassare il dolore senza reagire, mi sentivo sconfitta dalla situazione e dalla stanchezza di questi quattro mesi, mi sentivo come Don Chisciotte contro i mulini a vento. Così l'altro giorno dopo un pomeriggio assurdo ho parlato a Romano dicendogli che il prossimo mese, se non riuscivo a cambiare in qualche modo la mia situazione sarei andata da uno psicologo perché non avevo più la forza di reagire. Con questa affermazione, lui si è sentito forse più frustrato di me, ma soprattutto sconfitto per tutto quello che ha cercato di fare in questi mesi, cercando di nascondermi il suo dolore per fare coraggio a me e cercando di trasmettermi questa positività nei confronti della vita che io ho completamente dimenticato nell'arco di questi quindici giorni.
Abbiamo parlato tanto e c'è stato un momento in cui ho avuto paura di perdere il suo amore e forse la sua pazienza, questa storia che ci aveva unito come non mai ora io la usavo per allontanarci. Oggi mi sento meglio, più serena e con tantissima voglia di continuare, a maggio quando tutto è successo dentro di me pensavo sempre “devo arrivare a settembre, devono passare questi tre mesi e poi vedrai che tutto andrà meglio” arrivata al dunque e ritrovandomi quasi al punto di partenza, ho avuto paura. Non so se sono normali queste “ricadute”, ti sembra di fare due passi avanti e uno indietro, ma forse questo fa parte dell'elaborazione del lutto? Credo di viaggiare su strani equilibri, ad un passo dalla depressione. Comunque starò più attenta ai miei stati d'animo, cercando di non finire come due giorni fa. Mi dispiace usarti come valvola di sfogo, ma certe cose le riesco a raccontare a te, forse perché scrivendo riesci a dire tutto a volte penso che raccontandoti i miei stati d'animo ti faccio in parte rivivere il tuo dolore e per questo, scusami.
Al proposito Madrid è stupenda, se hai bisogno di qualche indirizzo fammi sapere ti mando un bacione e buon divertimento. Ilaria
(due giorni dopo ho mandato una foto mia e di Romano)

9 ottobre '02
Risposta Virginia:
Carissima, siete molto teneri tu e tuo marito spero di potervi conoscere un giorno, presto se riesco ti mando anch'io una foto di me e la mia famiglia.
Non pensare affatto a scusarti se sono la tua valvola di sfogo, mi fa piacere, io a suo tempo non ho avuto la stessa possibilità e ti assicuro che un conforto da un'amica mi è davvero mancato.
A suo tempo però io sentii il bisogno di un aiuto psicologico e questo mi aiutò moltissimo.
Mi hai scritto che parlare con tuo marito, forse per la prima volta del vostro dolore, ha provocato in lui tanta sofferenza, ma la sofferenza fa parte di questa esperienza e non serve negarla, far finta che non ci sia mai stata per star meglio non è di aiuto.
Parlatene, parlatene ancora e questo vi farà sicuramente star meglio credimi.
Non conosco tuo marito, ma penso che ti ami molto, poiché lui pensava che facendosi vedere forte tu avresti potuto superare più in fretta, ma non è sempre così, e non perderai il suo amore se riuscirai a guardare insieme al domani anche nei momenti tristi.
Mi farebbe molto piacere che potessimo parlare un poco, pensaci io sono qui.
Anche perché è un periodo di tempo in cui mi sta venendo un antipatia per il computer, sarà che mi sento in colpa e se devo fare una telefonata la faccio volentieri in un momento al volo, invece aprire una mail e scriverla è molto più difficile.
Ora ti abbraccio il viaggio non è a Madrid ma a Barcellona e spero che questo fine settimana sia migliore che qui dove si prevede brutto tempo.
Un abbraccio e se mi mandi l'indirizzo ti scrivo una cartolina anch'io.
a presto Virgy

10 ottobre '02
E-mail Virginia:
Le tue parole mi sono sempre d'aiuto e riescono a farmi sentire meno sola, credo che ti telefonerò, magari dopo che sei tornata da Barcellona così mi racconti come è andata.
Ti auguro un buon viaggio e buon divertimento, un abbraccio. Ilaria

14 ottobre '02
Mancano due giorni al mio 30' compleanno, avevo pensato a grandi festeggiamenti, ad una festa a casa nostra che coinvolgesse gli amici con i rispettivi bambini, ed ora, mi trovo a dover fare i conti anche con questo pensiero, dopo tutto quello che è successo non ho voglia di festeggiare i miei trent'anni, non ha senso, a Romano gli dicevo sempre: “Vuol dire che li festeggerò con la Linda in collo”. So che dire così mi aiuta solo a stare peggio.
Pensare che da quando il babbo mi aveva dato la foto della Linda risistemata, mi ero sentita più serena, quasi avessi la prova che lei era esistita, anche solo per un attimo, ma era entrata nella nostra vita. Avrei voluto farla vedere al mondo intero e avrei voluto gridare: “Guardate, questa è la mia bambina” tenera con gli occhini chiusi quasi dormisse.
Io lo so quale sarebbe il regalo più bello, ma dovrebbe venire da Dio, dovrebbe essere Lui a donarmi questa nuova vita, per il mio compleanno e per l'anniversario di matrimonio. Ho paura, ma ci spero con tutto il cuore.

19 ottobre '02
“Dio, sono qui, abbandonata in una casa, senza la mia bambina, senza una nuova vita ad attendermi, senza risposta alle mie domande.
Dimenticata, in compagnia del mio grande amore Romano, aspetto il tocco del tuo sguardo, che mi liberi dal dolore e mi doni finalmente quell'anima che attende questa bellissima famiglia. Ilaria”

Novembre

18 novembre '02
E-mail Virginia:
Ciao Virgy, scusami tantissimo se non mi sono più fatta viva, ma mi ero riproposta di telefonarti ed invece tra quando mi dimenticavo, tra quando mi ricordavo ed era un ora sbagliata, quando invece ero a lavorare insomma alla fine mi ritrovo a mandarti la solita e-mail e la telefonata ormai sarà rimandata ad un'altra volta.
In questo ultimo periodo sono stata presa dal lavoro e spesso e volentieri ho fatto tardi, poi io e il Romano ci siamo dedicati un po' ai lavoretti di casa, quelli che rimandi sempre perché ti fa fatica tipo un armadio da risistemare e riverniciare ed altre piccole cose.
Questo è stato un mese in cui ho trovato un po' di serenità, il primo mese in cui non ho pianto tutti i giorni (prima almeno cinque minuti di sconforto al giorno, con una buona dose di lacrime, era assicurata) solo un paio di giornate nere però mi è sembrato un vero passo da gigante. Sono passati sei mesi, terribili, ma sono passati e forse il tempo sta già diluendo il dolore.
Poi c'e stato da pensare alla tomba credevo peggio devo dire che sono rimasta abbastanza tranquilla, anche se mi domando ugualmente perché le mie amiche scelgono che vestitino mettergli ed io invece sono a decidere che marmo usare, ma credo sia inutile che te lo dica
Spero di chiamarti davvero in questi giorni ma a scanso di equivoci ti spedisco questa.
Un bacione e a risentirci Ilaria
Le mestruazioni ancora non sono arrivate ho paura a crederci, ho paura anche a dirlo, ma questa volta ci siamo vicini e come si dice con Romano in questi giorni
“schhhhhhhhh”

21 novembre '02
Sono distrutta, delusa e stupida per aver creduto, in Dio, in una nuova gravidanza, nella fine del tunnel.
Ed eccomi, ripiombata ancora più in fondo, nel buio a cercare dentro di me un po' di forza per risalire; che non riesco a trovare. Non ho più voglia di ricominciare un altro mese, con queste inutili speranze e buoni propositi.
Se non fosse per Romano e per tutti quelli che mi vogliono bene avrei scelto la strada più veloce.
Ed ora a chi rivolgo la mia disperazione, a chi chiedo aiuto, visto che Dio mi ha dimenticato nel pozzo, visto che continua a prendersi gioco di me, non gli bastava la Linda, doveva prendermi in giro, doveva umiliarmi, doveva illudermi. Non riesco a pensare ad un Dio buono, non credo più nei suoi propositi.
Non ho più voglia di pregare.

Dicembre

1 dicembre '02
Finalmente questo anno sta per finire, amaro e da dimenticare.
E' domenica, siamo stati a pranzo fuori ed ora Romano è andato a trovare Cesare, c'è stato il battesimo di Marco.
Io naturalmente evito ancora tutti i bambini e le varie mamme, ormai da quasi sette mesi; poi per oggi ho ricordato abbastanza, siamo tornati a Bruscoli con Enzo e la Barbara.
Sono senza le mie amiche senza la mia bambina cercando di essere tranquilla e non riuscendoci. La gente si prodiga in buoni consigli che ormai duri fatica anche a sentire, sempre le solite frasi, sempre i soliti discorsi. Non ho più voglia di cercare un bambino, ho talmente tanta paura di stare male come una settimana fa. Ho fatto un salto indietro di sei mesi, il dolore e la disperazione quasi uguali. Vado avanti e non dico più “non ce la faccio più” tanto non è vero, continui a prendere usciate in faccia e nonostante tutto continui il tuo cammino, sempre più stanca, ma cerchi di andare avanti per le persone che ti stanno intorno e stanno male per causa tua, se ti vedono soffrire, soffrono anche loro. Ma non hai più voglia, c'è troppa amarezza nel cuore e poi ora che si avvicinano le feste sarà ancora peggio.

15 dicembre '02
Siamo mamme per la maternità e per il parto che comunque abbiamo vissuto, per crescere i nostri bambini ancora ci vorrà un po' di tempo, ma proprio per quello che è successo saremo mamme migliori, perché tutto questo lo porteremo nel cuore tutta la vita.

20 dicembre '02
Stamani mattina ho fatto il test di gravidanza e senza guardarlo l'ho appoggiato sul mio comodino, dopo una ventina di minuti sono andata a svegliare Romano e gli ho chiesto di guardare il test al posto mio, dopo avergli spiegato il giochino delle linee, che ormai conoscevo a memoria lui ha guardato ed è stato in silenzio per qualche secondo, poi ha detto “Ila, qui sono due !”.
Ci siamo abbracciati quasi fosse un sogno ed abbiamo gioito a pieno di questa meravigliosissima notizia di Natale.
Ho telefonato alla mamma per dire anche a loro cosa era accaduto e poi via a lavorare abbiamo fatto piangere tutti piccolo fagiolino !!!

E-mail Virginia:
Ciao Virgy, è tutta la settimana che volevo scriverti, ma sono stata un po' indaffarata e depressa. Abbiamo sistemato la tomba della Linda ed è stata un po' dura, poi aspettavo le mestruazioni che avevano fatto un piccolo accenno il 18 e poi erano definitivamente sparite.
Stamani mattina ho fatto il test di gravidanza, io no ho avuto il coraggio di guardarlo ... insomma Romano è stato il primo a saperlo ... Virginia, sono incinta !!!
Questa splendida notizia ha reso questa giornata davvero speciale !!!
Insomma, dopo questo scoop, abbiamo deciso che passeremo l'ultimo dell'anno a San Vincenzo !!!
... ci sentiamo in questi giorni ... un megabbraccione ... Ilaria

21 dicembre '02
Biglietto scritto al Depe e alla Claudia:
Un biglietto per dirvi quanto ci siete stati vicini, per ricordare le estati ed i momenti un po' più duri in cui voi eravate lì con noi, un biglietto per quello che ancora vi aspetta da questa amicizia, per tutti i discorsi che dovrete ancora sentire su pance, nausee etc.
Ora che incominceremo a ritornare quelli di prima un grazie particolare a tutti e due e a questa amicizia che ci lega con il cuore Buon Natale e felice anno nuovo.
Sera a casa di Pietro, Elisa e Gabriele un successione, naturalmente non potevano mancare anche le lacrime della dolcissima e stupenda amicona Elisa.

Qualche giorno dopo
E-mail Annamaria:
Ciao Annamaria, rieccomi di nuovo qua, visto che tu hai vissuto con me una parte di questo dolore mi sembrava giusto dirti che sono incinta di appena un mese e mezzo.
Questi mesi che non mi sono fatta sentire sono stati mesi di sconforto e di ansia, tutti mi dicevano che non riuscivo a rimanere incinta perché lo desideravo troppo, era una questione di testa ed ormai cominciavo a crederci anche io, la mia fede ha vacillato, ma erano troppo le persone che pregavano per me, forse abbiamo preso Dio per sfinimento, ed anche se tutto questo succede ogni giorno migliaia di volte nel mondo per me è stato un piccolo miracolo, un regalo di Dio in questo Natale che si prospettava tristissimo.
Ora sono felice e sento che senza l'ansia di rimanere incinta anche il dolore e il lutto della Linda sta passando con più serenità. Ho rivisto le mie amiche ed i loro bambini, con un po' di malinconia perché comunque questa piccina mi manca, ma con una nuova speranza nel cuore, con una nuova vita nella pancia.
Mia nonna prima che sapesse la notizia mi ha sognato e nel sogno io gli ho detto che aspettavo un bambino e lei mi ha detto: “Ilaria non ti preoccupare, mettiti sotto il manto della Madonna e vedrai che vi proteggerà.”
Credo che seguirò il suo consiglio . Ti ringrazio per le tue parole poi ti farò sapere come procede questo piccolo fagiolino.
Buon Natale (in ritardo) e un felice anno nuovo, con tutto il cuore un abbraccio.
Ilaria

24 dicembre ‘02
So benissimo che in questi momenti ogni mese è un eternità, ma bisogna andare avanti, per i figli che abbiamo avuto ma anche per quelli che potremmo avere, perché se molliamo noi, loro non potranno mai nascere.
Queste due righe per concludere il diario che ormai non è più giusto che continui, anche perché questo nuovo cirillo ha diritto a quello che aveva avuto la Linda, quindi un bel diario tutto suo. Un in bocca al lupo a noi quattro, famiglia alla riscossa !!!!

La mia vita dopo il test di gravidanza

22 marzo ‘03
All'ombra del Pino
All'ombra di un pino, non lontano da qui,
esiste un piccolo angolo di paradiso dove riposano piccoli angeli.
In mezzo a loro i pettirossi saltellano e giocano felici,
ed io che mi ritrovo a guardare queste piccole statue bianche piene di amore e di tristezza,
penso che questo luogo sia sacro e puro proprio come le anime di questi bambini.
All'ombra di un pino, l'ultimo lungo il viale, si trova il mio piccolo angelo,
la metà del mio cuore, ed anche se lei può seguirmi ovunque,
è in quell'angolo che io mi sento più vulnerabile e su cui riverso le mie attenzioni e cure;
l'unico pezzo terreno che mi è rimasto di lei, il mio metro quadrato in diretto contatto con il paradiso.

* * *

Il tempo è passato e nel frattempo tenevo un diario che raccoglieva queste nuove sensazioni e le paure per questa nuova gravidanza, ma c'era anche tantissima speranza.
Tutte le volte che facevo un ecografia uscivo piangendo a dirotto ma questa volta dalla FELICITA' !!!
Vi riporto un pezzettino del diario della Siria, il giorno dell'ecografia morfologica, dove abbiamo saputo che era un'altra bambina:

15 aprile ‘03
Ciao, mia dolcissima bambina, quello che la mamma ha provato mentre gli davano la notizia, l'emozione che mi ha travolta e che tuttora provo all'idea che sarai la mia piccola pulcina, mi fa piangere di gioia.
Non avrei mai osato chiedere tanto, mi bastava che tu esistessi però sei stata la mia ciliegina sulla torta !!!
Eccomi qua, consapevole che la Linda rimarrà sempre la tua sorella che purtroppo è mancata, ma al tempo stesso mi sono ritornati i sogni sul futuro che potevo avere con lei e che invece avrò con te ti aspetto con ansia con tutto il cuore. La mamma
Agosto sembrava non arrivasse mai e la decisione di non andare in ferie per la paura di un parto anticipato allungò ancora di più il tempo, ma poi quando è nata la piccola la gioia era all'ennesima potenza, la guardavamo in continuazione e la riempivamo di coccole, baci e carezze, ripagati a pieno di tutte le sofferenze.
Riporto quello che ho scritto al proposito della nascita della Siria ...

IL NOSTRO PRIMO INCONTRO
Erano le 12.15 del 23 agosto ed eccoti sulla pancia della mamma tutta bianca e sudicia praticamente sei “nata con la camicia” giusto il tempo di guardarti piangere un pochino e la pediatra ti ha preso per farti tutti i controlli.
La mamma era stremata dal parto e dalla fatica per tirarti fuori, era stata un impresa da incredibile hulk !!! (invece di essere verde ero viola)
Dopo essermi sottoposta a svariate sbucacchiature con ago e filo, l'ostetrica è venuta dicendomi che tu eri in sala travaglio pulita e profumata che ci aspettavi.
Ed eccoti il primo incontro ufficiale con il tuo babbo e la tua mamma tutta la fatica e il dolore provato erano scomparsi, il tuo visino e il tuo pianto disorientato ci facevano commuovere. Increduli ti guardavamo ripagati a pieno dei nove mesi di attesa, non sapevamo nemmeno noi quantificare la nostra felicità !!!
Sei stata l'emozione più grande poterti finalmente stringere era come un sogno.
Il babbo che già ti riempiva di baci e ti stringeva con tutto l'amore possibile, ormai tra le nostre braccia per proteggerti da qualunque cosa.
Dopo un paio d'ore ti hanno portato via e noi siamo andati a mangiare, alle 15.30, stremata sono rientrata in camera e raccontato un po' come era andata mi sono distesa sul letto intenzionata a dormire per riprendermi dal parto e dalla nottata, avevo appena chiuso gli occhi, ed eccoti arrivare con la cullina perfettamente sveglia, il mio sonno, ormai era passato in secondo piano.
Ti ho disteso accanto a me e tu mi guardavi con gli occhi spalancati quasi a dirmi “allora sei proprio tu la mia mamma” ed io che non potevo trattenere le lacrime dalla gioia ti parlavo teneramente.
L'incredulità era veramente forte ed il pensiero che poche ore prima eri dentro la mia pancia ed ora ti potevo stringere, quello che avevo desiderato per nove mesi e non avevo il coraggio di sognare finalmente si era avverato !!!

Ogni giorno che passava la rendeva diversa, una continua scoperta e poi dopo 1 anno e mezzo che era nata un ritardo ed ecco che inaspettatamente dopo 9 mesi è arrivata anche la Livia anche lei bella come il sole.

Un pezzettino del diario della Livia:

16 Marzo 2005
8 settimane e 2 giorni
Ciao Ciri che sta per Cirillo o Cirilla o Cirilli, qui è la Mamma che ti/vi parla (non potendo (almeno per ora tenere un diario come alla tua sorellona) scrivo comunicando un po' di sensazioni. Mi verrebbe da parlare al plurale ma allora la cosa sarebbe un po' più complicata del previsto. Comunque anche se sei arrivato senza preavviso, sei un bel regalo ti chiedo di essere buono, bello , intelligente ma soprattutto DORMIGLIONE e non come la Siria che ancora oggi mi fa confondere.

Anche se non avevo fatto il test di gravidanza sapevo già di esserlo, la sensazione era ormai comune e già sperimentata.
Qualche notte prima avevo sognato che eravamo incinta sia io che la Zia Anna, eravamo andate a vedere uno spettacolo la sera dopo cena e tornando verso casa in motorino gli avevo raccontato tutto anche del sospetto di essere incinta. Il giorno dopo sono andata a comprare il test al supermercato e tornando, visto che ero in ritardo mi sono messa ad andare con passo svelto e mi è venuto un fiatone sospetto.
Comunque la mattina del 19 febbraio (sabato), abbiamo avuto la conferma, ero in bagno e il babbo era in camera con la Siria che dormiva e mi ha chiesto: “Allora?” ed io: “sto aspettando per vedere se si cancella la riga nel mezzo” e così con un misto di stupore e preoccupazione abbiamo annunciato a tutti il tuo prossimo (mancano otto mesi) arrivo !!!!
Sto cercando di essere brava, anche se non poter mangiare il prosciutto o pensare che tra poco non potrò nemmeno mangiare un gelato, mi dispiace; ma so che ne vale la pena perché stringerti tra le mie braccia sarà la cosa più bella del mondo e questa volta lo so per certo perché l'ho già provato con tua sorella !!!
La sera del lunedì mi preparo la carne per poterla mangiare almeno per i tre giorni della settimana che sono a lavorare. Aspetto con ansia l'ecografia che ci sarà il 5 Aprile, almeno da allora in poi sarò sicura che sei 1 infatti devi sapere che la mamma fin dal giorno dopo che ha fatto il test di gravidanza ha avuto paura dei gemelli e questa sensazione si è andata rafforzando con l'andare in là del tempo e con il crescere spropositato della pancia infatti sembro già di quattro mesi.
Ora ti lascio, si fa per dire, perché per questi sette mesi saremo sempre insieme e ti porterò ovunque andrò ma mi raccomando maschio o femmina o gemelli devi essere forte forte forte e resistere a qualsiasi cosa ed inconveniente ti voglio tra le mie braccia te e nessun altro.

L'altra domenica siamo stati per la prima volta tutti e 4 al cimitero dalla Linda, ed è stato bellissimo vedere la Siria che lasciava il fiore, la Livia che guardava e si godeva la bella giornata ed io e mio marito incantati e contenti che nel giro di pochi anni abbiamo formato una bellissima famiglia le nostre bellissime 3 bambine è proprio vero il mondo è delle donne ...

... e vissero per sempre felici e contenti !!!

questo finale è d'obbligo visto l'enorme scorpacciata di cartoni animati che mi tocca vedere, soprattutto Biancaneve Cenerentola e Shrek ...

Inizio pagina

Continuando l'esperienza, nel mio blog:

5 Aprile 2006
La vita è strana a volte ti toglie ... e sembra un dolore incolmabile ... poi ti restituisce tutto e quando uno guarda indietro rimane un po' di malinconia ma c'è la gioia del presente.
Credo sia bello vivere proprio per poter cambiare le cose ed cercare la serenità e la gioia che uno merita !
Non penso che le prove della vita finiscano ma credo che affrontarle renda più forti !!!

18 Aprile 2006
La mia storia fatta da un aborto, da una morte perinatale e da due splendide bambine ma che percorso ho fatto?
ho vissuto la mia storia e per soffrire di meno, anzi per esternare meglio il dolore che provavo ho scritto il diario, per la precisione ho semplicemente continuato a scrivere il diario della gravidanza della Linda anche dopo la sua morte.
Riuscivo a scrivere a rileggere con tanto dolore ma soprattutto scrivendo elaboravo il lutto e smussavo l'enorme macigno che avevo sul cuore.
Poi il diario con tutta me stessa è rimasto chiuso in un cassetto per quasi 4 anni ed io nel frattempo ho continuato il mio percorso per diventare mamma scrivendo altre cose sulle nuove gravidanze, con altre paure ma anche con tanti pensieri felici.
E poi ecco sentendo telegiornali, polemiche sull'aborto e articoli su la pillola del giorno dopo; ma soprattutto dopo un corso che per passione ho fatto per creare pagine web, si è concretizzato un progetto, quello di pubblicare tutto cercando di aiutare le persone che come me si erano sentite spaesate e perse in un esperienza come la mia e perché no aiutare a capire l'inestimabile valore della vita e il nostro potere che è nullo di fronte a un tale miracolo.
In questo progetto un po' ambizioso, mi piacerebbe aiutare a capire quale percorso è l'aborto,
perché se io avessi saputo quanta depressione e tristezza mi avrebbe portato ... ci avrei sicuramente ripensato.
La mia vita sarebbe stata completamente cambiata e visto che ormai la mia scelta mi ha portato a questa storia ...

20 Aprile 2006
Ieri sera le mie bellissime bambine erano nell'ingresso, la piccola si sbellicava dalle risate perché la grande si divertiva a giocare con la palla ... ed allora dopo nottate terrificanti, febbri e malanni vari che abbiamo passato quest'inverno, le guardo orgogliosa di essere andata avanti, orgogliosa di essere la loro mamma !!!

11 Maggio 2006
A volte penso a come sarebbe ora, ma non riesco ad immaginarla, credo che ancora non sia passato il giorno in cui non l'ho pensata almeno una volta ... per qualcosa che ho fatto o detto o semplicemente per pregarla che ci custodisca e protegga.
La amo ancora tantissimo ed anche se ora pensare a lei non mi fa più versare litri di lacrime, la ricordo con una dolcezza infinita, la dolcezza di una mamma che ha vissuto con lei nove mesi in simbiosi dentro la pancia e che poi al momento della gioia più grande non è riuscita nemmeno a dirgli quanto l'amava, non è riuscita a carezzargli il viso, non è riuscita a vederla con gli occhi aperti ... ma soprattutto la Linda non è riuscita a vedere il volto della sua mamma.
Tra meno di una settimana sarà l'anniversario della Linda, ed io in quella settimana sono sempre con l'umore a terra.
Ho i miei riti da rispettare, ormai da quattro anni:
- la messa che gli faccio dire la mattina (per ricordarla perché in realtà non ne avrebbe bisogno, dicono che è santa perché morta senza peccato originale e talmente piccola che non ne poteva proprio compiere altri, se non quello di non piangere perché aveva l'atresia della trachea)
- il cimitero dove scelgo i fiori più belli e porto a lavare quelli "belli finti" che sono stati tutto l'inverno alle intemperie
- e poi il giardino delle rose, dove trovammo rifugio io e mio marito il giorno del funerale, si trova sotto il Piazzale Michelangelo, è un giardino aperto solo nel mese di maggio ed è pieno di rose di tutti i tipi e colori. Gli anni che sono seguiti ci sono andata una volta con la Siria in pancia, una volta con la Siria di 9 mesi, una volta con la Siria grande e la Livia in pancia ... ora noi tre Io la Siria e la Livia.

15 Maggio 2006
Sapete, la Livia è nata ad ottobre e dopo 20 giorni abbiamo fatto una corsa all'ospedale per una broncopolmonite, quando siamo andati aveva un inizio di crisi respiratoria, siamo rimasti li quattro giorni. All'inizio avevo tanta voglia di piangere e mi chiedevo perché dopo tutto quello che ci era capitato dovevamo vedere la nostra piccola stare così male, poi mi guardai intorno ... mio marito mi disse: "Ila non piangere, perché qui c'è chi sta veramente male". Aveva ragione, non ho nemmeno il cuore di raccontarvi le storie di quelle MAMME e di quei PICCOLI E MERAVIGLIOSI BAMBINI, ed allora ti senti fortunata che ti sia capitata una cosa risolvibile in poco tempo e da cui si guarisce.
Tutto questo per dirvi che usciti dall'ospedale abbiamo passato un mese in casa, la Siria non poteva ritornare all'asilo, e il tempo, anche dopo questo mese non ci ha di certo aiutati.
L'invernata è stata lunghissima, ed io che ero abituata ad uscire (anche con Sirietta piccola) in qualsiasi condizione atmosferica, perché in casa non mi tenevi nemmeno legata, mi sono ritrovata a fare la super casalinga. Le piccole si sono ammalate continuamente in fasi alterne e così pazientemente ho aspettato la bella stagione.
Come si cambia, non ero così, non mi piaceva stare in casa, ero molto più impulsiva, non avevo molta pazienza e dormivo 12 ore consecutive senza un filo di mal di testa ... ma è bello così e non cambierei niente (forse qualcosina)comunque il computer, il mio sito web e il mio blog, sono stati la mia evasione invernale !!!! W LA TECNOLOGIA E QUESTA NUOVA FORMA DI COMUNICAZIONE !!!

16 Maggio 2006
Ed ecco che in punta dei piedi mi avvicino al giorno del suo compleanno.
Domani avrebbe compiuto 4 anni, vorrei ricordare solo la sua nascita e non quello che è accaduto dopo, vorrei che le persone a noi vicine ricordassero anche loro, vorrei ricordare al mondo intero che questa bambina è nata, vorrei ricordare a tutti l'amore che ci ha donato ed anche se sarà un compleanno un po' particolare ... vorrei festeggiarlo a modo mio ... IN PUNTA DEI PIEDI ! IN ATTESA DEL DOMANI, TI SPEDISCO UN BACIO VIA CIELO, MIA DOLCE PICCI, MIO SPLENDIDO ASTRO DI NOME LINDA !

17 Maggio 2006
BUON COMPLEANNO AMORE
Ed eccoci qua, con un po' di magone a pensare e a fare un bilancio di questi 4 anni passati a lottare per avere una famiglia (che sembrava impossibile da formare), passati attraverso 3 gravidanze quasi consecutive ed eccoci, cresciuti nello spirito, cresciuti come genitori e arricchiti dal tuo passaggio nella nostra vita.
Se sono così è anche merito tuo, tante volte avrei voluto arrendermi e abbandonarmi su una poltrona a piangere ma tu non lo hai permesso, il tuo ricordo mi ha spronato a cercare una nuova vita, una nuova attesa, una nuova bambina, ma non da sostituire a te, ma per crescerla meglio, ancora più consapevoli di quello che ci era stato donato, più consapevoli del vero valore della vita.
E poi di bambine ne sono arrivate due e così siete tre splendide sorelle, 4 anni, 2 anni e mezzo e 7 mesi ... una, la più grande guarda e protegge le sue sorelline piccole dall'alto e fa si che non gli accada niente.
BUON COMPLEANNO AMORE MIO, come lo festeggerai ? Mi piace pensare con tutte le persone a cui il tuo babbo e la tua mamma sono legate e che ormai non ci sono più. Io ti ho regalato un mazzo di fiori e una valanga di amore che porto nel cuore dal giorno che sei nata.
TI AMO TANTO e questo amore lo conserverò per quando potremmo finalmente abbracciarci, fosse anche tra 100 anni !

24 Maggio 2006
ci sono riuscita !
Ho letto il diario ... mi ero ripromessa di farlo e stamani, quasi senza accorgermi, l'ho riletto tutto, ho rivissuto la frustrazione, la rabbia e il dolore che provavo, ma ho pianto leggendo la speranza della nuova vita che mi attendeva, ho pianto leggendo l'incontro con la mia piccola Siria HO PIANTO NELLA GIOIA, non del dolore.
E così mi sono tolta un peso, l'ultimo sassolino dalla scarpa, finalmente libera dal dolore del lutto e serena del mio angelo !
Mi è venuta in mente qualche riflessione e osservazione leggendo: un appunto alle strutture sanitarie ... ve ne parlerò prossimamente ...
Come spiegare della sorella e di dove si trova ?
In questi giorni dovrò andare al cimitero e qualche volta mi capita di portare anche la Siria e di conseguenza la Livia, non è sempre semplice rispondere alle domande che mi pone la
Siria, anche perché ha iniziato presto a porsele, devo cercare di usare parole che possa capire e raccontargli di un altro mondo, sopra le nuvole chiamato Paradiso dove la Linda vive insieme alle persone che non ci sono più ...
Lei è una bambina curiosa e sempre pronta a dirti perché e così la prima volta che mi fece la domanda "dove è la Linda?", io gli dissi che era su alta alta nel cielo insieme a Gesù, alla Madonnina e a Padre Pio (questa è un altra storia) e che lei da lassù sarebbe stata attenta a proteggerci e così iniziò a piangere, in un pianto dirotto e diceva che voleva la sua sorella, mi emozionò tanto che cercavo a stento di trattenere le lacrime, così sono stata per un lungo periodo senza portarla, ma ogni tanto capitava che guardasse in alto e mi dicesse: "ma la Linda è su alta alta nel cielo?"
Ora è molto più serena ha "capito" (è difficile per noi, figuriamoci per lei) ha dato un identità alla Linda e a volte è lei a chiedermi di andare a portare un fiore alla sorella.
Ma come fare ? Cosa dire ? Nasce tutto con gradualità, ma con tanta difficoltà.
Trovavo ingiusta questa cosa, potevano essere davvero due sorelle unite, ma comunque sono stata esaudita perché sono rimasta incinta della Livia e almeno ho rimediato così.

25 Maggio 2006
Cercare di aiutare persone che si sono trovate nella mia stessa situazione, piene di domande e di sensi di colpa.
Aiutare le donne che hanno vissuto le mie stesse sensazioni.
Ho iniziato così questa strada, alla loro ricerca, ed ancora non ho trovato nessuno come me.
Avrò aiutato qualcuno con la mia storia? O tutto questo non è servito a niente?

Supporto ospedaliero, la mia riflessione:
Premetto che ho partorito le mie tre bambine sempre nel solito ospedale e che le altre due gravidanze dopo la morte della Linda sono state seguite dai dottori e dalle ostetriche che lavoravano lì. Ho trovato persone splendide, persone che amano il loro lavoro e ci mettono così tanto amore nel farlo che hanno reso le mie travagliate gravidanze più serene ed è con il cuore che ringrazio Denise, Francesca e Laura per quello che hanno fatto per me.
Detto questo, quando tornarono in sala parto e chiamarono mio marito per dargli la notizia della morte della Linda, in modo che fosse lui a dirmelo, scoppiò un po' di trambusto, stavo male io, mio marito ma anche loro erano sconvolti e lavoravano tra pianti e disperazione (Denise, la ragazza che mi aveva fatto partorire lavorava in sala parto da una settimana). Io firmai le dimissioni, non avevo intenzione di tornare in reparto, magari tra pance e bambini, ed ecco che fui abbandonata, ma non dalle persone, dalla struttura.
Andai tre giorni dopo a ritirare il foglio dell'autopsia e poi a togliermi i punti, io tempestavo la gente di domande e nessuno sapeva rispondermi, ero così frustrata che pensavo fosse stata colpa mia.
Ad agosto facemmo la consulenza genetica ed anche lì, niente risposte ... nessuno sapeva dirmi niente, un caso mi dicevano ... un caso tra milioni ...
Poi rimasi incinta della Siria e con tutti i sensi di colpa che mi portavo dietro, non mi feci colpi di sole, non pulivo con detersivi che pensavo facessero male ... NON MI DAVO NEMMENO LO SMALTO ALLE UNGHIE !
Poi per sbaglio rimasi incinta della Livia e così mi trovai a fare una consulenza a tossicologia perché avevo assunto farmaci in gravidanza (prima di sapere che ero incinta) ed ecco che saltarono fuori tutti i dubbi della morte della Linda, portai le cartelle, le ecografie e finalmente le domande ebbero una risposta.
Uscii da quel consulto devastata ma libera dai sensi di colpa che mi avevano attanagliato per così tanti anni, sensi di colpa che avevano rovinato anche le gravidanze successive.
Allora io mi chiedo, perché quando succede una cosa del genere l'ospedale non ti fornisce un supporto, qualcuno che guidi i tuoi dubbi verso risposte più o meno certe, una persona che ti ascolti e ti sappia indirizzare verso altre strutture, magari ti consigli uno psicologo, non poteva esserci qualcuno che mi diceva, subito dopo la morte: "signora se ha dubbi di questo genere perché non prova a chiamare tossicologia?" perché UNA STRUTTURA COME UN OSPEDALE TI ABBANDONA A DUBBI E INCERTEZZE !

30 Maggio 2006
Le cinque margherite
Ieri sono stata al cimitero, era dall'anniversario della nascita che non andavo più lì, ho rimesso fiori nuovi, pulito e colte le mie 5 margheritine prese lì intorno.
E' iniziata così la storia delle margherite, era poco che la piccola era stata tumulata e al posto del marmo e della madonnina c'era una semplice croce bianca ed un pezzettino di legno fatto da me con scritto "ad un amore volato sopra le nuvole" ... andammo al cimitero e trovammo tanti piccoli fiorellini (colti li intorno) su i bracci della croce, era stata la bambina di mia cugina, non so descrivere quello che provai, la tenerezza di quel gesto era sconfinata per me e così tutte le volte che tornavo, coglievo io le margherite e le appoggiavo li vicino alla croce.
All'inizio erano tre margherite e rappresentavano me, Romano e il nostro angelo Linda ... poi sono diventate quattro, già da quando ero incinta della Siria e poi la gravidanza della Livia ... ed ora sono le mie cinque margherite e le appoggio sul marmo vicino a lei e alla madonnina, nel loro cuore per proteggerci ... le trovo anche di inverno e se non le trovo raccolgo sempre qualche fiorellino !!!!

6 Giugno 2006
Se io penso a come mi sentivo 4 anni fa, non avrei mai creduto che la mia vita sarebbe cambiata ... non in questo modo ... due bambine splendide, prosciugatrici di energia, ma guardare i loro occhi e sentire le loro risate, mi riempie di felicità e orgoglio.
Pensare che ci sono stati momenti in cui mi abbandonavo sul divano facendomi travolgere dal dolore e da quel terribile macigno che mi gravava sul cuore, momenti in cui non vedevo luce e non sentivo la serenità e l'appagamento della vita, tutto era scivolato via ed io ero profondamente cambiata, pacata nei gesti e non irruenta come ero sempre stata, il mio tono di voce basso e non squillante, il mio pessimismo e non quella vena di allegria che mi aveva sempre accompagnato.
Oggi, serena e matura di queste esperienze che ti cambiano dentro, ma ti rendono più forti e più combattive di prima, oggi, mi abbandono sul divano e mi faccio travolgere dall'energia di queste piccole, mi abbandono sul divano ora che le ho appena messe a letto e apprezzo tutto quello che mi succede e non smetto mai di ringraziare Dio per le due meraviglie che mi ha donato e mi ha dato l'opportunità di crescere e ringrazio Dio di avermi aiutata in un momento in cui pensavo di sprofondare. Ringrazio di poter vivere !

7 Giugno 2006
La gioia del parto !?
Volevo raccontare dei sei minuti che hanno seguito il parto, i sei minuti in cui ho creduto di avere una bambina, racconto di un pensiero e una sensazione che mi sono portata dentro tanti mesi, dopo la morte della Linda, senza confessarla a nessuno nemmeno a mio marito, mi vergognavo di quello che avevo provato, solo dopo mi sono resa conto e allora ne ho parlato.
Ho partorito senza provare gioia, avevo dato alla luce la mia prima bambina e non avevo provato quella felicità che sempre avevo immaginato, anzi ne ero rimasta quasi indifferente
... tutto questo prima che mi dicessero che era morta. Era nata, l'avevo vista viva, appoggiata sulla mia pancia e poi era stata portata via, ma io non provavo niente in quei momenti, infatti guardai mio marito e gli dissi "sei felice?". Mi sono sentita così in colpa per questo che non sono riuscita ad ammetterlo per un lunghissimo periodo.
Poi ho pensato che io in fondo al mio cuore sapevo già, sapevo della sua malattia, ne ero a conoscenza ed era un distacco inconsciamente consapevole.
Chissà ...
In compenso la gioia che ho provato quando ho partorito la Siria era all'ennesima potenza, credo di aver pianto per due ore consecutive, tutte le volte che provavo a parlare piangevo dall'emozione !

15 Giugno 2006
Centri di medicina non tradizionale
E storia di un rivolgimento manuale (bambina podalica)
Ieri sul blog di honeymamy, si parlava di questi centri ed in particolare è stato nominato il "Fior di Prugna" un centro alle porte di Firenze, convenzionato con la A.S.L. che praticano medicina cinese.
Io sono arrivata a loro perché avevo la mia ultima piccola podalica, inizialmente la notizia mi aveva stramazzato (io ho sempre avuto il terrore delle anestesie) e mi aveva messo in subbuglio, poi in un secondo momento quando vedevo che non c'erano possibilità che si girasse ho deciso di provarle tutte.
Così le ostetriche dell'ospedale mi hanno consigliato questo centro, assicurandomi che l'agopuntura non era assolutamente invasiva, perché fatta nelle dita dei piedi. Così mi sono sottoposta prima all'agopuntura e poi siccome non risolvevamo il problema ho provato con la moxobustione, persone splendide e competenti e per di più il tutto convenzionato, quindi con il solo pagamento del ticket.
Purtroppo non avevamo calcolato la lunghezza della Livia che pur provandoci non riusciva a girarsi.
Cosa fare, lasciare perdere, dopo quello che mi era accaduto con la Linda avevo paura ad affrontare il rivolgimento manuale, non volevo assolutamente mettere in pericolo la sua vita. Poi quando si dice il destino, andai ad una visita di controllo con Romano, stranissimo perché lui non è mai venuto con me e la mia ostetrica ci disse che secondo lei c'erano buone probabilità che la manovra riuscisse perché avevo tantissime acque. E mi disse: "Così senza impegno, stamani mattina c'è il Dottore che li effettua, perché non provi a parlarci, decidi dopo con calma, non è necessario tu decida subito" e così più Romano che io, decidemmo di fare questa ulteriore visita e di parlare con il Dottore. Cambiammo stanza, una breve ecografia, una toccatina alla pancia e poi mi disse che per lui c'erano tutte le possibilità che la manovra riuscisse, non c'erano pericoli per la piccola, mi fece il foglio di ricovero per l'indomani mattina, poi mi disse di pensarci, se volevo mi presentavo l'indomani, altrimenti buttavo via tutto. Sembrava che tutto ci avesse guidato per quella strada, Romano era molto fiducioso, il Dottore gli era sembrato molto tranquillo ... così l'ultima parola spettava a me. La Siria, io pensavo anche a lei, il cesareo mi avrebbe tenuto cinque giorni lontano da lei e poi i postumi, l'anestesia ... va bhe ... mi dissero di andare digiuna in modo che alla peggio avrebbero anticipato il cesareo di una settimana così decisi, e accompagnata da Romano la mattina alle otto mi presentai all'accettazione. Entrai in sala travaglio (la stessa dove mi avevano indotto il parto della Linda) e dopo una flebo arrivò il Dottore, la mia ostetrica, due ragazzi in erasmus dalla Spagna, le ostetriche di turno e poi aiuto ... un Dottore che era intervenuto all'ultimo per tagliarmi nel parto della Linda ... mi venne da piangere, volevo andare via, mi sembrava di rivivere tutto ... poi dissi che non era possibile, di stare tranquilla e cercai di rilassarmi più che potevo. Ed ecco che il Dottore trovò i piedi della Livia (tutto esterno) e l'altro (quello del parto della Linda) aveva il compito di controllare il battito cardiaco e la posizione della testa con l'apparecchio dell'ecografia. Iniziò la manovra, spingeva i piedi della Livia verso il mio viso ... che dolore ... e con l'altra mano accompagnava la testa sotto le costole, per fargli fare la capriola ... arrivati a mezza pancia io pensai che ancora c'era un po' da soffrire, ed in quel momento lui mi disse: "La bambina è troppo lunga se non mi aiuta questa piccola, non so se ce la facciamo" ed ecco che la Livia stufa di tutte quelle tocchicciate decise di stendere le gambe e il dottore con le mani ben salde sulla metà della mia pancia riuscì a fargli fare la capriola. Che emozione ... era a testa in giù ... non ci potevo credere, mi misi a piangere e tutti (ormai una decina di persone) felici ed emozionati nel vedere questo intervento inusuale, non capita spesso di fare queste manovre di rivolgimento !!!
Che dire, tutto il giorno ricoverata in day-ospital, la sera a casa e poi il parto avvenuto naturalmente quasi tre settimane dopo, nessun punto e io il giorno dopo l'uscita dall'ospedale ero con la Livia a scuola ad accompagnare la Siria.
Credo che a volte bisogna lasciarsi travolgere dagli eventi ed anche se abbiamo un po' di paura ... resistere !!!!

23 Giugno 2006
La perdita della Linda, ha arricchito immensamente il rapporto con le mie bambine, perché sono riuscita ad apprezzare ancora di più la loro vita e ciò che mi è stato donato, il vuoto che mi aveva lasciato era enorme e loro l'hanno riempito a pieno.
L'amore che provo per loro è infinito e la mia non è una vita di rimpianti ma una vita fatta dal presente, proiettata nel futuro e costruita sul passato. Il passato sono le mie fondamenta, quelle fondamenta solide e stabili che mi hanno permesso di essere quella che sono.
Quello che vivo qui su questo blog sono pensieri che mi porto dentro, riflessioni che non manifesto e non esprimo nella mia quotidianità, qui dentro è un'altra cosa.

5 Luglio 2006
Storia delle due bambine sulla luna che mangiavano frittelle.
C'era una volta un babbo e una mamma che volevano tanto un bambino, lo desideravano con tutto il cuore ed ogni giorno pregavano Gesù di fargli questo splendido dono. Così Gesù, che dall'alto ascolta tutte le preghiere, decise di andare sulla luna a scegliere un bambino tra tutti quelli che sono là a mangiar frittelle in attesa di andare dai loro nuovi genitori.
Mentre stava camminando guardò una bambina dagli occhi bellissimi ed accanto un'altra ed allora pensò che sarebbero state proprio quelle giuste. E così rivolgendosi alle due bambine gli disse: "ho trovato un babbo e una mamma per voi, prima però dovrai andare te" rivolgendosi alla Siria " e dopo qualche tempo verrai anche te" guardando la Livia " così sarete due sorelline e vi vorrete un mare di bene".
Ed ecco che con una magia, ma non le magie dei maghi, una magia un po' speciale che solo Lui sa fare, mandò la Siria nella pancia della mamma in attesa che crescesse e diventasse abbastanza grande per poter nascere, e dopo poco, arrivò anche la Livia ad allietare quella famiglia.
Ed ecco che Gesù prese i fiori più belli del suo giardino e li donò a me e al babbo per farvi crescere e per amarvi, di quell'amore infinito che solo un babbo e una mamma provano.
La Siria vuole sentire da me tutte queste storie, di come sono nate tutte e due, dove era prima di essere con noi ed io così mi ingegno a raccontare verità con un pizzico di fantasia !!!

6 Luglio 2006
In fondo al pozzo
La storia che spesso racconto alla Siria (vedi post. precedente) mi ricorda la sua ricerca e la sofferenza di quei momenti.
So bene cosa significa stare in fondo al pozzo, non vedere luce, dopo la morte della Linda cercavamo in tutte le maniere un bambino, questo amore sospeso che ci aveva unito rischiava di dividerci.
Trovarsi la sotto, all'inizio convinti che saremo risaliti da quel profondo buio, ma il tempo ci diceva che invece stavamo scavando, la ricerca ci stava portando all'esaurimento, ed io mi stavo consumando piano piano, mi inaridivo.
Nel momento che mi sono accorta che stavo buttando via tutto quello che c'era di buono nella mia vita, per non riuscire a capire che non era così che dovevo risalire, nel momento in cui mi sono resa conto che per questa assidua ricerca stavo perdendo la cosa più preziosa, la mia ancora, il mio amore, Romano, solo allora ho realizzato che dovevo focalizzare la mia attenzione altrove, dovevo cercare qualcosa che distogliesse il mio pensiero. Sono contenta di averlo capito in tempo, prima che rovinassi tutto, ma non è semplice, il buio ti terrorizza e non riuscire a vedere una fine all'incubo è terribile, ma è proprio in quei momenti che uno si deve fermare un attimo, prendere fiato e decidere la strada conviti che ci saranno giorni migliori, convinti che la propria vita possa diventare splendida, convinti di poter cambiare. Questo post. lo dedico a tutte le persone che vogliono risalire, bisogna non perdere mai la speranza.

7 Luglio 2006
Mamme a metò
Mamme che hanno appena provato le gioie della maternità, perché come me hanno abortito volontariamente o spontaneamente e che dopo hanno vissuto con i sensi di colpa per quello che avevano fatto, mamme che hanno partorito e si sono viste portar via la cosa più preziosa che avevano mai visto, il loro bambino, mamme che lo vorrebbero diventare con tutto il cuore, ma per problemi non ci sono ancora riuscite. Mamme nell'anima.
Siamo mamme per la maternità o per il parto che comunque abbiamo vissuto, per crescere i nostri bambini ancora ci vorrà un po' di tempo, ma proprio per quello che è successo saremo mamme migliori, perché tutto questo lo porteremo nel cuore tutta la vita.

27 Agosto 2006
Un mese
E' un mese che non vado dalla Linda e allora scalpito e penso a lei ancora più spesso.
Ricordo bene, quattro anni fa, dopo poco che se ne era volata in cielo, andavo al cimitero tre volte a settimana e la cosa assurda è che stavo malissimo se non andavo, avevo questo immane desiderio di prendermi cura della sua piccola tomba, mettere i fiori nuovi, qualche piantina che nella settimana aveva catturato la mia attenzione o semplicemente pulire dalle erbacce; un giorno, proprio quando dovevo andare al cimitero, mi capitò di rimanere imbottigliata nel traffico e ero molto precisa con i tempi, sfioravo la chiusura, insomma iniziai a piangere a dirotto e a guidare come una pazza per poter essere lì in tempo, sconvolta arrivai due minuti prima che chiudesse, feci velocemente le cose e rimontai in macchina. Quando mi sedetti, mi misi a pensare ... perché una reazione così, perché una pena così grande, sarei potuta andare il giorno dopo, non capivo e dicevo che doveva arrivare il giorno in cui non sarei potuta andare ed allora ... che avrei fatto ? Poi si sistemò tutto con il tempo e le visite si diradarono ad una volta a settimana ... ora, una ogni due, al massimo.
Ma questo senso di colpa e questa voglia di andare dalla mia piccola, dal mio angolo in stretto contatto con il Paradiso, mi è rimasta.

29 Agosto 2006
... dopo un temporale c'è l'arcobaleno !
La Livia ha la febbre oltre i 39', siamo state dal pediatra e apparentemente non ha niente, quindi può essere una febbre passeggera e niente più, insomma niente di preoccupante.
Però volevo ricordare e abbracciare tutte le mamme che combattono ogni giorno con le malattie o i disagi dei loro piccoli, vorrei tanto regalare un pensiero felice a tutte quelle mamme che combattono ogni giorno e che immerse nei pensieri, riescono a trasmettere gioia e serenità ai loro bambini.
Ho visto questa realtà per 4 giorni, nell'ospedale dove era stata ricoverata la Livia per broncopolmonite, e ne sono rimasta sconvolta e profondamente colpita da queste mamme meravigliose.
Un bacio grande a tutte loro !!!!!

31 Agosto 2006
La mia fede
Sono cresciuta andando alla messa, dicendo le preghiere con mia mamma la sera e rivolgendomi a Dio nei momenti di gioia e nei momenti di sconforto. Poi crescendo ho smesso di andare a casa Sua, soprattutto per fatica, il sabato sera uscivo con gli amici e la domenica mattina la passavo a grogiolarmi nel letto. Quando rimasi incinta della Linda, pregavo che tutto andasse bene e chiedevo una bambina sana, bella e buona, dicevo i rosari e mi sentivo particolarmente grata del dono che mi era stato fatto, sul finire della gravidanza avevo paura che Dio mi desse una prova, pensavo più ad una malattia della piccola, ed ecco che la piccola se la prese con sé. Non capivo il perché di una prova così grossa, non capivo proprio il disegno e il progetto che aveva in serbo per me, in realtà la vivevo più come una sorta di punizione per l'aborto volontario che avevo affrontato 10 anni
prima. Ma perché credere in un Dio vendicativo, era assurdo e poi come sarei vissuta sapendo la mia bambina semplicemente sotto un cumulo di terra. Proprio quando iniziai a scavare in fondo al pozzo e le mie preghiere e le mie suppliche di rimanere di nuovo incinta sembravano vane, proprio nel mentre che mi sentivo abbandonata da Dio, feci un fioretto e promisi che se mi avesse regalato una nuova vita, avrei cresciuto il mio bambino nell'amore di Cristo, l'avrei portato a messa e avrei detto le preghiere con lui. Il sabato dopo feci il test di gravidanza ed era positivo, la domenica ero alla messa e piangevo, sembrava la predica fosse fatta apposta per me,e così è continuato il mio cammino, andando alla messa tutte le domeniche ascoltando la predica e trovando in essa una parola di conforto, un consiglio da seguire un modo di pensare nuovo. Ringrazio Dio ogni giorno per i preziosi doni che mi ha dato, ringrazio Dio perché mi ha regalato la Linda, anche solo per pochi istanti.

1 Settembre 2006
Siria & Livia
Fiori meravigliosi in mezzo ad un giardino,
diamanti incastonati nella mia vita,
stelle splendenti del mio universo.
Due bambine, rose e spine
pensieri e poesie
sorrisi e pianti.
Voi siete il sole ed io la terra,
riempite le mie giornate di luce
vi amo oltre me stessa.
La mamma

7 Settembre 2006
Tra poco ricorrerà l'anniversario dell'11 settembre, giornata storica per la tragedia e storica per il dolore che ha portato, da quel giorno il mondo intero è cambiato, il modo di pensare delle persone, il rapporto con l'islam, la diffidenza, la paura, la paura di trovare persone così a cui non importa morire, che non danno valore alla vita degli altri.
In questo giorno di tristezza, inizia la mia storia, forse un presagio ma il legame con quella data è forte e rimarrà tale per un milione di motivi. Questo è quello che scrivevo:
11 settembre ‘01
“E' il pomeriggio dell'11 settembre, il test è positivo sono incinta !!! è una sensazione strana, non so se gioire per noi oppure soffrire per la tragedia ma devo dire che il tuo arrivo mi manda al settimo cielo !!!”

11 Settembre 2006
Chi si ferma è perduto
Oggi ho fatto il colloquio con le maestre dell'asilo della Livia ed è venuto fuori della broncopolmonite, della grossa paura nel vederla all'ospedale, soprattutto dopo aver visto sparire la Linda e così con un po' di voce rotta e un po' di occhi lucidi, sono rimontata sul motorino con tanta malinconia. Quando ero incinta della Linda, eravamo sette amiche ad avere la pancia, in questo fine settimana sono uscita con due di loro, succede spesso, però a guardare i loro bambini inevitabilmente mi ricordo di lei, chissà ...
Oggi sono passati 5 anni da quel test di gravidanza positivo, dall'inizio dell'avventura fatta di emozioni grandi e ricordi splendidi ed anche se sappiamo come è andata a finire, pazienza, forse è per questo che oggi ho questa grande malinconia ...

13 Settembre 2006
La vita vola
Il tempo passa e nemmeno ce ne accorgiamo, i nostri figli ci crescono tra le mani, li tieni in braccio piccoli e poi li guardi e sono là che ti salutano per andare a scuola; quando si è tristi ci fa comodo che questo tempo passi in fretta, ma quando siamo felici vorremmo che non passasse mai.
Questa vita frenetica che il mondo di oggi ci riserva forse non ci piace molto, o almeno a me piacerebbe avere giornate un po' più lunghe e trovare il tempo per tutto, le faccende, i giochi con i bimbi, il lavoro e perché no anche un po' di divano, ma questo sembra che non ci sia concesso e così ci sfrecciano le giornate e non sappiamo come fermarle, siamo al lunedì e poi dici ma che giorno è oggi ? .. venerdì !!!???!!! ... la vita forse è bella così o forse, bisognerebbe essere come dico io "un po' spagnoli" ... più rilassati, ma comunque la metti vale la pena vivere e affrontare tutto perché se oggi una cosa è andata storta, domani potrebbe essere il giorno più bello della tua vita ... che sia un augurio a chi ne ha bisogno ! ... un bacione a tutte le mie amiche di blog, che ci sono sempre.

21 Settembre 2006
Ricordando le emozioni
Ci sono stati una serie di eventi che mi hanno portato a ricordare per bene, forse era tanto che non rivivevo e ricordavo quel momento.
La settimana scorsa mi sono imbattuta nella sua foto, la fece mio babbo, mentre giravo le spalle vidi il flash mi sarei voltata e avrei sbattuto per terra la macchina fotografica, ricordo ancora il senso di rabbia per quella foto. Poi fu la mia salvezza, la prova che c'era stata, perché a volte ti sembrava di vivere in un film, a volte ti chiedevi se tutto fosse davvero realtà; così mi ricordo mio babbo che si avvicinò a me e mi disse: "la vuoi vedere, ho sviluppato il rullino" presi la busta e andai di là in salotto, quella che prima era la mia camerina, e l'aprii, credo che sia il più bel ricordo e il più bel regalo che ho avuto, la foto della mia piccola stella cadente.
Lunedì, invece mentre servivo una ragazza allo sportello mi soffermai sul nome Linda, allora iniziai a pensare: "che bel nome, avevamo scelto un nome meraviglioso", volevo quasi dirgli che aveva un nome bellissimo, poi ebbi paura delle mie emozioni e allora guardai la ragazza negli occhi e lei si mise a parlare con me, quasi avesse capito i miei pensieri.
Ieri e oggi invece mi sono messa a sistemare il blog, ma soprattutto il mio sito, ho fatto delle modifiche, delle idee che avevo in mente e lavorando avevo poco tempo di metterle in pratica, ma soprattutto ho messo alla mia pagina il nome che ha in origine non "il diario" ma "il diario della Linda" con il suo nome, quando creai tutto avevo paura che con il nome non fosse trovato, ora invece con qualsiasi motore di ricerca usi (morte perinatale) appare per primo.
E poi, ora, la telefonata di mia mamma, fa parte di un gruppo di mamme che pregano per le ragazze che vogliono abortire e le consigliano oppure aiutano le mamme che hanno deciso di tenere i loro bambini ma non riescono a mantenerli, insomma parlando con lei, del sito della foto e della voglia che avrei di estendere tutto questo alle ostetriche (post. Supporto ospedaliero), mentre gli dicevo che le ostetriche dovevano assecondarmi nel vedere la piccola e non dirmi che l'avrei ricordata da viva, lei mi ha chiesto se avevo visto la Linda con gli occhi aperti. E così ho raccontato, ho chiuso gli occhi e ho ricordato le emozioni ...

22 Settembre 2006
Scrivo per capire.
Rammento spesso la Linda, questo è il mio modo di ricordarla e il modo per capire e riflettere, se non avessi scritto così tanto su di lei non avrei mai elaborato il lutto. La rammento spesso perché mi ha profondamente cambiato la vita e poi questo blog è l'unico luogo in cui ne posso parlare in piena libertà senza che qualcuno si senta in imbarazzo per quello che dico, sì perché a volte capita, con qualcuno, raramente, di parlare di questa bambina e la gente improvvisamente si trova impacciata, non sa che dire, quindi tutto questo scrivere nel mio diario, nel mio blog, lo faccio per me.
Credo che quello che prima davo per scontato, come la nascita di un bambino, ora lo trovo un dono, un meraviglioso dono che Dio ha deciso di darmi, io come strumento per crescere i suoi figli, io mamma consapevole del valore immenso della vita delle mie bambine.

25 Settembre 2006
Non ci avrei mai creduto
Oggi ho aperto il Diario della Linda, la mia pagina web ed ecco il contatore accessi, segnava 1000, non avrei mai creduto, per me è un piccolo successo perché non avrei mai detto che alle persone, magari a volte anche le solite che tornano a guardare, interessi la mia storia. Ho iniziato proprio con la pagina web e lo scopo era quello di trovare donne che condividessero un'esperienza simile alla mia e che trovassero nel diario una storia che le facesse sentire meno sole, un modo di dire che anche a me era capitato, forse ho messo tutto on-line principalmente perché il senso di solitudine era il mio.
Ricordo la tristezza di quando, morì la Linda ed io non capivo nemmeno quello che mi dicevano i medici sulla morte perinatale, così disperata e in cerca di informazioni andai su internet e scrissi quella parola, ma non comparse niente, sentii una gran solitudine, ed in parte passò quando per caso incontrai Virginia che mi parlò della sua esperienza e che mi testimoniava ogni volta che lei aveva una vita felice, che tutto poteva cambiare dando un senso alla nostra vita e lasciando che questa esperienza non ci schiacciasse, ma ci arricchisse.
Forse è proprio per l'importanza che ha avuto Virginia, che io ho cercato di fare tutto questo. Comunque ringrazio davvero tutte le persone che ho incontrato in questi mesi, che si sono imbattute nella mia storia e che mi hanno arricchito con le loro esperienze e con il loro supporto.

26 Settembre 2006
Le manine della Siria
Scritta il 14 febbraio 2004
Quelle tue splendide manine
alla scoperta del mondo,
alla scoperta dei volti familiari,
alla scoperta di oggetti che suonano
scricchiolano e scintillano vicino a te.
Quelle tue splendide manine
che nel sonno cercano le mie;
piccole manine perfette
che mi carezzano il cuore emozionandomi,
perduta in quella infinita dolcezza.
Ti amo di un'amore puro come un raggio di sole
quest'anno il San Valentino è dedicato a te
frutto splendido del nostro amore.
La Mamma

19 gennaio 2007
C'era una volta la Linda
C'era una volta una bellissima bambina che viveva sulla luna e mangiava le frittelle, in attesa che un babbo e una mamma esprimessero il desiderio di avere una piccola stella da crescere nel loro mondo.
Così un giorno una donna che abitava sulla terra disse le preghiere e in questo modo la chiamò, ma questa bambina sapeva di essere speciale, era speciale perché era destinata al Paradiso, infatti Gesù gli aveva dato una missione, doveva andare nella pancia della sua mamma e trasmetterle quell'amore infinito che soltanto una gravidanza poteva regalarle, doveva comunicare con lei in quei nove mesi, perché sapeva che dopo non avrebbe potuto ricevere i baci che le venivano promessi.
Così con quella magia che solo Gesù sa fare, fece volare questa piccola creatura nella pancia della sua mamma, quando ella seppe del suo arrivo era felicissima e ringraziava ogni giorno Dio dello splendido dono, non sapendo che il Suo progetto era ancora più grande di quello che era chiamata a compiere una mamma. Così la piccola cresceva felice nel pancione, con le coccole e i racconti che ella gli diceva sulle persone che incontrava e sulla vita che conduceva, i vestitini che comprava per la sua stella e che poi si appoggiava sulla pancia inmaginandoglieli addosso. Era un'amore puro che traspariva dagli occhi e la bellezza di quella gravidanza si rifletteva nel viso della donna.
La piccola sentiva l'emozione di entrambe, nell'avvicinarsi al giorno in cui si sarebbero viste, ed ecco che arrivò e dopo uno splendido parto la stellina di nome Linda, dovette salutare la sua mamma, forse un po' troppo presto, ma non sarebbe andata via del tutto, anzi gli sarebbe rimasta vicina in modo da poterla consolare, perché sapeva del grande dolore che gli procurava andandosene così. Arrivò in Paradiso e raccontò tutto a Dio e Dio raccontò tutto a lei, aveva fatto questo per rendere quella mamma speciale, per renderla messaggera di amore e messaggera di vita, perché sapeva che quella donna, dopo aver sofferto tanto, avrebbe sentito il desiderio di aiutare gli altri.

Un diario in evoluzione, la parte più vulnerabile e sensibile di me, quello che non dico, quello che mi capita, quello che penso ed anche se a volte cerco di coprire questa cicatrice, soprattutto con gli altri, ecco che in queste pagine la rivelo al mondo è un modo per ricordare la mia bambina, un modo per occuparmi di lei, perché il mondo sappia che la Linda è esistita.

Questa pagina web, questo mio angolino pubblico, mi ha portato ad incontrare una persona speciale, un'altra mamma come me che ad un certo punto ha sentito il bisogno anche lei di fare qualcosa per gli altri, così dall'unione mia e di Giovanna il 26 febbraio 2007, è nata l'associazione Genitori di una stella che si prefigge di offrire un aiuto morale e materiale ad altri genitori a cui è capitata una così grande sofferenza.

Qualche ricordo dei suoi compleanni:

17 Maggio 2006

BUON COMPLEANNO AMORE
Ed eccoci qua, con un po' di magone a pensare e a fare un bilancio di questi 4 anni passati a lottare per avere una famiglia (che sembrava impossibile da formare), passati attraverso 3 gravidanze quasi consecutive ed eccoci, cresciuti nello spirito, cresciuti come genitori e arricchiti dal tuo passaggio nella nostra vita.
Se sono così è anche merito tuo, tante volte avrei voluto arrendermi e abbandonarmi su una poltrona a piangere ma tu non lo hai permesso, il tuo ricordo mi ha spronato a cercare una nuova vita, una nuova attesa, una nuova bambina, ma non da sostituire a te, ma per crescerla meglio, ancora più consapevoli di quello che ci era stato donato, più consapevoli del vero valore della vita.
E poi di bambine ne sono arrivate due e così siete tre splendide sorelle, 4 anni, 2 anni e mezzo e 7 mesi ... una, la più grande guarda e protegge le sue sorelline piccole dall'alto e fa si che non gli accada niente.
BUON COMPLEANNO AMORE MIO, come lo festeggerai ? Mi piace pensare con tutte le persone a cui il tuo babbo e la tua mamma sono legate e che ormai non ci sono più. Io ti ho regalato un mazzo di fiori e una valanga di amore che porto nel cuore dal giorno che sei nata.
TI AMO TANTO e questo amore lo conserverò per quando potremmo finalmente abbracciarci, fosse anche tra 100 anni !

17 Maggio 2012

A piccoli passi mi avvicino a te, al tuo compleanno fatto di nuvole e spensieratezza, fatto di luce e gioia, il mio cuore vacilla e soffre pensando al tuo viso, a come sarai, a come saresti, pensarti con la veste candida della prima comunione, pensare ad una figlia perduta, ad una famiglia "zoppa" a qualcosa che mancherà sempre e per sempre.
Poi qualcuno mi scuote e mi dice che ho una famiglia con le ali, una di quelle speciali, chi sei, sei tu che scuoti il mio cuore? Sei tu che mi sussuri in un orecchio quanto ci ami? A volte basta e spesso guardo il bicchiere mezzo pieno, con le tue sorelle che lo riempiono, ma a volte non basta e vedi tutto il vuoto che hai lasciato.
10 anni di un' amore speciale, spirituale, fatto di carezze di vento, di abbracci eterei, di baci di sole, di foglie di quercia, di rose sbocciate, di piccole cose, di coccole di Cielo.
Amore grande, vorrei essere perfetta per morire un giorno lontano, ed arrivare subito a te, non so dove sei nell'universo o forse semplicemente accanto a me, ma so che ascolti le mie preghiere, bambina che cresci di cui non conosco più il volto.
Ti amo per 365 volte, per ogni anno che è passato, per ogni giorno in cui ti ho pensato ... ti amo, per sempre, oggi le mie braccia sono vuote di te!

Buon compleanno amore infinito, bambina grande, dieci anni sono tanti, chissà come sarai bella vestita di luce, incoronata di sole, con ai piedi scarpe di fiori e circondata dall'amore infinito di Dio ... perchè non mi regali un sogno? Vorrei il tuo viso ...

17 Maggio 2013

11 -undici

E' già un numero caro ai miei ricordi, è il giorno in cui io e tuo babbo abbiamo iniziato la nostra storia d'amore, è un numero che mi portava fortuna ed oggi è diventato anche il numero dei tuoi anni in cielo.

La tua consistenza terrena si è diluita con i giorni, i mesi ed è talmente poco il tuo tempo terreno rispetto al tempo celeste, che quasi non riesco più a pensarti come ad una figlia che comunque è passata tra le mie braccia e più spesso mi ritrovo a pensarti come il mio, o meglio il nostro, angelo meraviglioso.

Così quando mi capita di pensare a te, a quel giorno e a quegli istanti in cui siamo state abbracciate, riesco ancora a soffrire immensamente, trovando in questo pensiero solo la mancanza fisica di una figlia che non c'è più, è come se, dentro a questi pensieri, mi fossi dimenticata di tutti gli anni che hai passato nel mio cuore, di tutte le cose belle che mi hai regalato, comprese le tue sorelline amorose.

Ed ecco che torni te, quella bambina grande, bionda e bella, vestita di luce, incoronata di sole, con ai piedi sacarpe di fiori e circondata dall'amore infinito di Dio, a consolare il mio dolore e sento anche io questo amore che mi abbraccia, la tua mano che asciuga le mie lacrime e il mio cuore trova di nuovo la pace.

L'avvicinarsi del tuo compleanno mi trova sempre un po' scombussolata, perchè spesso mi ritrovo a pensare a te, ma sono sicura che i legami che noi abbiamo avuto in terra, li ritroveremo anche in cielo e non solo, questo amore infinito che ci lega non è che come il filo di una aquilone, io qua in terra e tu che corri e volteggi in cielo.

Ti amo bambina mia, oggi, domani e sempre.
Buon compleanno amore volato sopra le nuvole!

17 maggio 2014

LINDA

A piccoli passi mi sono avvicinata a te, al giorno in cui ti ho dato alla luce, sì, perchè è il vero senso di questa frase, ti ho dato alla luce del Paradiso e probabilmente non c'era un posto migliore dove potessi farti nascere, così i miei abbracci sono stati quelli delle persone a me care che ora godono la tua stessa meravigliosa vita.

Come sempre ... come ogni giorno, come ogni anno che è passato, sento nel mio cuore, per te, un amore bellissimo, puro, che è andato oltre ogni mia aspettativa, non avrei mai creduto che potesse volare così alto, tanto da farmi cambiare tutte le prospettive di vita e anche se è stato ridotto a trenta secondi di un abbraccio inconsapevole dell'amore che avrei perso sulla terra, ritorna infinito e immenso in cielo.

Sento il tuo amore nella quotidianità e nei giorni speciali, sento che sei vicina alla tua famiglia per proteggerci e custodirci, le tue sorelle occupano tutti i miei giorni, tutti i miei pensieri, le mie preoccupazioni e tutti gli abbracci, ma il giorno del tuo comlpeangelo voglio concedermi la spiritualità per viverti nel silenzio, nella preghiera e nel ricordo, perchè comunque sei una figlia che non c'è più, comunque sei vissuta trenta secondi per guardarci, nove mesi per sentire l'amore che provavamo per te e dodici anni per insegnarci a viverti con il cuore.

Le tue braccia mi avvolgono e mi danno quella sicurezza di rifugio e preghiera che cerco costantemente e trovo, la sicurezza di un bambino tra le braccia del padre, oppure una nuova certezza, una madre tra le braccia di sua figlia, mi manchi tesoro, buon complanno sulle nuvole e se sentirò il vento che mi carezza la guancia, sarai tu che hai soffiato sulla candelina con il desiderio di continuare a proteggerci.

Nel nostro amore non importata correre, non conta il tempo, perchè per noi dopo avremo l'infinito.

Il sogno di una nonna

24 febbraio 2012

C'è una buona notizia, c'è una bella certezza per le care mamme sofferenti che hanno perso i loro piccoli; i loro bambini crescono felici e pieni di Vita in Paradiso, in un altro mondo più bello di questo, dove anche noi tutti di buona volonta' andremo.
Qualche giorno fa ho conosciuto in sogno la mia dolcissima nipotina Linda in compagnia dei miei cari genitori.
Io credevo che i bambini che hanno lasciato questa vita terrena rimanessero piccoli, mentre la mia cara nipotina si è presentata a me come una bella bambina di circa dieci anni, come gli anni che sono trascorsi dalla sua nascita, quando ci ha lasciato schiacciati da un macigno pieno di dolore, inconsolabili.
Quando ho visto la mia Linda ho creduto di vedere la mia Ilaria da piccola e l'ho chiamata cosi' perchè era somigliantissima a mia figlia e l'ho abbracciata con immenso amore e tenerezza infinita e mi sono svegliata.
Subito mi è venuto in mente che era proprio la mia Linda in mezzo ai miei cari scomparsi.
D'ora in poi io dirò a tutti di avere dieci nipoti, di cui nove in terra e una in Paradiso, dove lei vive piena di gioia e di felicita' eterna come l'ho vista in sogno.
La tenerezza infinita che provo per questa mia nipotina Linda è la stessa che provai quando la conobbi il 5/11/2001 alla prima ecografia nella quale vidi quella bella manina indimenticabile, che sembrava mi salutasse e che mi è rimasta impressa nella mente e nel cuore, come quel visino tenero e bello come un angioletto che ho visto ora e che porterò dentro di me per sempre.
Questa esperienza bellissima ha in se tutta la forza della vita e dell'Amore che è Dio stesso.

Nonna Anna

Sempre scritto da mia mamma il 23 febbraio 2012
Oh mia cara Linda, fulgida stella di amore e di purezza!
Tu avrai accanto Maria, esempio eccelso di vera bellezza e di amore infinito.
Tu dono splendido della nostra famiglia, sarai il mio faro nell'ultima parte della mia vita.
Davanti a me splende il tuo dolce, tenero viso che ho conosciuto nel mio bellissimo sogno;
lo custodirò per sempre nel mio cuore fino a raggiungerti in Paradiso.
Nonna Anna

17 maggio 2015

Amore ormai la corrispondenza che abbiamo il giorno del tuo compleanno è un appuntamento che mi aiuta a riflettere, ricordare e ad augurarti un buon compleanno sulle nuvole. Forse in questi anni ti ho detto tutto, di quanto ti continuo ad amare, di come ho imparato nuovamente a viverti e a sentirti, come sei diventata un riferimento costante nel mio cuore, come ho imparato a cullarmi tra le tue braccia e a sentirmi protetta, accettando questo ruolo inverso, che tanto mi sorprese e mi fece smarrire i primi tempi della tua assenza.
Gli anni continuano a passare, troppo svelti, se ti penso gia' ragazzina mi si stringe il cuore, penso che non ti ho visto crescere, che non ti ho vissuta come figlia terrena, ma sento anche, che accompagni la mia vita in modo silenzioso e amorevole, come presenza costante ogni giorno nel mio cuore.
Che strana mamma mi sento, come se fossi divisa in due, una parte spirituale che dialoga con te e ti chiede aiuto, anche quando si trova arresa nelle piccole discussioni quotidiane, che che ti chiede di proteggere e guidare le tue sorelle e una mamma terrena, con tutte le debolezze che ci mette davanti questa vita, con le arrabbiature, gli smarrimenti e le solite frasi che caratterizzano le giornate ... "fate i compiti" "preparate la cartella" "rimettete in ordine, questa camerina fa schifo!". Cosa dirai, cosa penserai guardandoci? Figlia, anima pura e grande che hai deciso di vivere la tua vita nel posto migliore del creato.
Così penso alla mia famiglia che arriva lassù alta nel cielo e a quanto invece sarebbe stato bello se tu fossi stata con noi, tre sorelle tutte e tre insieme, ognuna con il suo carattere, i difetti, i contrasti e l'amore.
Ho sempre questa sensazione di essere una mamma a meta', di essere una mamma che non è riuscita a completare la sua maternita', forse perchè non ti ho cresciuto e noi siamo troppo legati a questi meccanismi terreni, mentre sei semplicemente te che hai cresciuto me, nell'anima, completandomi con il tuo pezzo di cielo che mancava nella mia vita, si perchè nel mio cuore c'è anche la tua beatitudine.
Buon compleanno amore grande, amore senza tempo ne confini, anche se mi manchi, noi sappiamo che poi avremo l'eterno per stare insieme.

17 maggio 2016

Linda. 14 anni fa, ho scelto di credere

Quando sei nata tu, iniziava il sole caldo, le rondini erano appena arrivate e tutto in cielo era pronto per riceverti, deve essere stata una grande festa, accogliere un'anima pura, l'arrivo di un bambino in mezzo a tanti adulti, certo, perchè i bambini sono la cosa più bella che c'è in terra, come potrebbe esistere un Paradiso senza?
Quando sei nata tu, sei volta subito verso la luce, lasciando me nel buio più totale.
Avevo due scelte, lasciare che la mia anima morisse pensando solo al metro di terra che c'era sopra il tuo corpo, oppure lasciare che la mia anima si elevasse e beneficiasse della tua luce e della tua purezza diventando tua "figlia".
Così, quando sei nata ho scelto di credere.
Credere che tu stai bene, circondata dall'amore di Dio e delle persone che ho amato e amo ancora.
Credere che tu arrivi subito da me nel momento in cui ti chiamo.
Credere che mi soccorri quando ho bisogno di aiuto.
Credere che ridi con me delle gioie che la vita mi ha riservato e ancora mi riserva.
Credere che tu ci proteggi e ci custodisci sempre ogni giorno della nostra vita.
Credere che un giorno lontano ci riabbracceremo.
Quando a volte ho avuto un dubbio, un' incertezza, tu hai saputo con un gesto o una "casualita'" riportarmi a credere in te e nel tuo amore per noi.

E credere per 14 anni ha trasformato tutto in certezze.

Mia cara ragazza, che non hai lasciato impronte sulla terra, ma solo nei nostri cuori, ragazza che sei cresciuta nella luce, ora sarai grande e il tuo abbraccio per noi sara' ancora più pieno ed avvolgente.
Buon compleanno amore che vivi la perfezione, sai, qui la vita è difficile, è per questo che abbiamo bisogno di te.
Nella nostra imperfezione, nelle nostre debolezza e nelle difficolta', tu insegnaci a superarle ... e io, figlia di mia figlia, imparero'.

 


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Descrizione immagine
Il diario della Linda, nove mesi e trenta secondi
Il libro da stampare o scaricare: Support independent publishing: buy this book on Lulu.

Dopo l'interruzione volontaria di gravidanza fatta quando avevo circa vent' anni con tutte le conseguenze dolorose, dopo il mio angelo Linda e le mie splendide figlie, nella mia vita di madre e nelle mie gravidanze sofferte, ho affrontato anche questo aborto spontaneo all'ottava settimana .... questa la storia

 

 

guestbookLibro degli ospiti, ormai non è più possibile scrivere ma è possibile leggere piccole frasi di mamme e genitori che sono passati di qua.

 


 

Genitori di una stella

L'associazione è nata dall'incontro di Ilaria e Giovanna, che avevano condiviso le stesse emozioni e provato la stessa voglia di essere mamma, forse di una stella, ma mamma comunque; queste sono le loro storie, quelle di mamme speciali che non per caso si sono incontrate:

Ilaria, la sua storia è quella di tante mamme che con tanta voglia hanno deciso di avere un bambino, amata fin dal suo concepimento la Linda è cresciuta per nove mesi nel pancione con una gravidanza splendida e purtroppo è volata in cielo subito dopo il parto per un atresia della trachea, malformazione assurda, con pochissimi casi accertati.
Il diario della gravidanza, dove annotava tutte le sensazioni, si è trasformato in un diario per l'elaborazione del lutto e così dopo circa 4 anni e mezzo dalla nascita della Linda e altre due splendide bambine che riempivano la sua vita, ha deciso dopo un corso per fare pagine web, di mettere tutto "il diario della Linda" online.

Giovanna è arrivata sul sito di Ilaria digitando sulla tastiera le parole “morte perinatale”, perchè sapeva che da qualche parte c'era qualcuno che potesse veramente capire perchè, con il sole di giugno, era preferibile il computer ad una passeggiata per il centro, tra mamme sorridenti e passeggini. Era infatti ancora troppo presto per rialzare la testa, erano passati solo tre mesi da quando aveva dovuto salutare Emma, morta tre ore dopo la nascita per una rara malformazione al diaframma, l'eventratio diaframmatica. Quanto erano simili le storie di Linda ed Emma: entrambe desiderate con tutto l'amore possibile dai loro genitori, entrambe arrivate a termine a seguito di una gravidanza perfetta, entrambe volate in cielo inaspettatamente dopo il taglio del cordone ombelicale.
Ilaria ha risposto solo dopo qualche minuto al suo primo post del 26 giugno 2006, dando inizio ad una fitta corrispondenza che l'ha accompagnata nei giorni “si” e “no” della sua elaborazione del lutto. Aveva inizialmente cercato solo uno sfogo per il suo dolore, ma aveva poi capito, dalla forza che aveva tratto da quel rapporto per il ritorno alla “normalita'", che quel dono non poteva essere sprecato e che doveva quindi, per quanto possibile, farsi a sua volta dono per altri. Ha inviato così una breve mail e, letta l'immediata risposta, ha capito che Ilaria era gia' lì, col progetto nel cuore, aspettando solo che si sentisse pronta anche lei.

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