Ettore Tavernari (Taia) e il suo record dimenticato

Questa è una storia d'altri tempi, che parla di un uomo Ettore Tavernari, detto Taia dagli amici perché tagliava sempre per primo il traguardo, un'atleta che espresse il meglio di se in anni che ormai andiamo perdendo il ricordo, nato a Modena nel 1905 in località Crocetta, figlio di famiglia numerosa, garzone di macelleria, inizio l'attività sportiva con una sagra parrocchiale, dove fu subito notato dai tecnici della Fratellanza per le sue doti di corridore veloce, inizio da lì la sua avventura che lo avrebbe portato a partecipare a due olimpiadi quella d'Amsterdam e quella di Berlino ed a porre un record del mondo sulla distanza dei 500 metri nel 1929 sulla pista di Budapest, ed a vincere numerosi titoli italiani sulle distanze degli 800 e 400 metri, rivaleggiando con Beccalli e Lunghi. La vicenda che ora lo investe dopo 23 anni dalla sua morte avvenuta nell'Ottobre del 1981, è il riconoscimento di un suo record italiano stabilito in Francia il 20 Maggio 1929 sugli 800 metri 1'52"2, definito dalla federazione francese d'atletica non valido perché la pista sarebbe stata più corta, ma uno studio recente di un giudice di gara francese Alain Bouillè riabiliterebbe la prova del nostro Tavernari perché varie gare e primati francesi sono stati omologati su quella pista, e la mancata trasmissione alla federazione italiana sarebbe da attribuire alla negligenza della allora federazione francese che non convalido altri primati stabiliti da atleti italiani come quello di Beccalli sui 3000 metri, erano anni in cui i due paesi stavano prendendo strade differenti e li avrebbero portati di lì a poco ad una guerra sanguinosa, e le due federazioni non collaborarono già di buon grado, ce da dire inoltre che le distanze non erano ancora ben definite alcune piste erano di 450 metri altre come le attuali di 400 metri, e le gare disputate sulle 440 yard (402,34 metri) andavano poi rettificate per riportare i tempi dalla misura anglosassone, e spesso i tempi non venivano riconosciuti come per il record sempre di Tavernari corso sulle 440 yard a Milano contro Fuqua velocissimo atleta americano in 48"6 che sarebbe stato record italiano 48"3 sui 400 mt; in ogni modo l'errore che fu trovato allora sulla pista francese Jean Bouin, era sulla quarta corsia di soli 23 centimetri, dovuto ad un errata misurazione del cosiddetto dècalage, che porta gli atleti a partire in alcune gare come i 200 metri in corsia, differenziando le posizioni perché in curva la distanza da percorrere sia sempre la stessa per tutti. Allora siccome la gara del nostro Tavernari fu corsa in prima corsia il suo primato sarebbe valido e collocherebbe il nostro Ettore 2° nella lista mondiale del 1929 dietro il canadese Edwards. Ma questa come abbiamo gia detto è una storia d'altri tempi che riporta ai giorni nostri le gesta di un modenese che dopo il ritiro dall'attività agonistica fu il custode del campo Braglia per decenni, e che porto sempre con sé la passione per lo sport nel lavoro come nella vita e sicuramente anche dopo di essa. Gino

Budapest 15 Giugno 1929 Tavernari batte l'ungerese Lasio Barsi è stabilisce il nuovo primato mondiale sui 500 metri 1'02"910