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Caratteristiche
Sono farfalle nere e marroni con macchie bianche, che volano di giorno in cerca di
nettare. Mentre volano emettono dei suoni simili al ronzio delle api o delle vespe. Questa
famiglia di farfalle è poco comune sia in Europa che da noi in Italia, in quanto gli
esemplari che vivono sono molto pochi. La specie più frequente nei nostri boschi è la
Syntomis phegea L., osserviamola ma senza sopprimerla per "trofei" futili!
La Syntomis phegea presenta le ali non tanto larghe, membranose, di colore nero con
macchie bianche ricoperte, come dice il nome stesso Lepidotteri (Lepis dal greco =
scaglia) da minutissime scaglie embricate come le tegole di un tetto. Si è notato che
queste scaglie sono dei peli modificati, incavati all'interno e contenenti pigmenti
responsabili degli stupendi colori delle ali e talvolta anche del corpo. Le scaglie non
presentano una superficie liscia, ma piena di piccoli solchi longitudinali. Questi
modificando talvolta l'angolo di incidenza della luce, originano splendidi riflessi
iridescenti, che si possono osservare nella foto: il corpo della farfalla presenta oltre
alle bande gialline, caratteristiche della specie, anche un colore turchese dato da questi
giochi di luce. In realtà questa farfalla presenta un capo e un corpo di colore nero,
quest'ultimo presenta anche delle bande gialline. Il capo è relativamente grande ed è
occupato quasi interamente dai grandi occhi composti e dalle antenne non eccessivamente
lunghe e ricoperte di scaglie.
L'apparato boccale è trasformato in una struttura tipica dei Lepidotteri: la
"spirotromba o proboscide" da cui l'insetto aspira il nettare dei fiori e altri
liquidi idispensabili per la sua vita. La spirotromba quando l'animale non si nutre è
arrotolata sotto il capo.
Come tutti i Lepidotteri anche in questa specie la femmina depone le uova su
substrati utili al nutrimento delle larve (piante, foglie, ecc.). Lo sviluppo di questi
animali si articola in quattro passaggi: uova, larva o bruco, pupa nella crisalide,
farfalla.
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