INTERVENTI RESTRITTIVI GASTRICI

Gli interventi restrittivi gastrici si basano essenzialmente sulla separazione di una piccola parte di stomaco (tasca gastrica) che si svuota nel rimanente attraverso un orificio stretto e non dilatabile.

Meccanismo d'azione degli interventi restrittivi gastrici per ottenere il calo di peso:
o Gli interventi restrittivi gastrici hanno lo scopo di far diminuire il peso corporeo mediante il meccanismo della sazietà precoce. È sufficiente introdurre una piccola quantità di cibo per riempire la tasca gastrica ed avvertire il senso di sazietà.

o Inizialmente dopo l'intervento il paziente si alimenta con una dieta semi liquida. Il ritorno a una alimentazione solida avverrà gradualmente e sempre sotto controllo clinico. I cibi liquidi e semisolidi, transitando liberamente, non determinano senso di sazietà. Una alimentazione errata con abuso di alimenti di tale tipo può causare uno scarso risultato sulla perdita di peso o addirittura un completo fallimento.

o Con questo tipo di interventi è possibile il vomito dopo il pasto. Questi episodi di solito si verificano quando il cibo viene ingerito troppo rapidamente senza un'adeguata masticazione. Occorre comunque molto più tempo del normale per ingerire il cibo, e alcuni alimenti, (a esempio la carne rossa), possono essere poco tollerati. Questi fenomeni sono soprattutto accentuati nei primi mesi e di solito si risolvono gradualmente con il passare del tempo se il paziente segue le regole alimentari necessarie dopo l'intervento (pasti di piccolo volume con alimenti ingeriti lentamente a piccoli pezzi, valida masticazione, bevande assunte preferibilmente lontano dai pasti).

o È fondamentale sapere che il risultato (calo ponderale e mantenimento del peso perduto) è strettamente legato all'apprendimento e al mantenimento a tempo indefinito delle nuove regole alimentari.

GASTROPLASTICA VERTICALE

In modo schematico l'intervento di gastroplastica verticale è illustrato nel disegno allegato e consiste nella creazione di una
piccola "tasca" gastrica che comunica con il resto dello stomaco tramite uno stretto orifizio (neopiloro). Per dare un'idea del
volume di questa tasca si può dire che essa e grande poco più di una siringa (15-20ml) e l'orifizio che la mette in comunicazione con il resto dello stomaco ha un diametro interno di circa 1 cm. La tasca gastrica viene costruita utilizzando delle suturatrici meccaniche; lo sbocco della tasca nello stomaco sottostante viene rinforzato con una piccola benderella di materiale sintetico. Si possono realizzare due tipi di gastroplastica che si differenziano in base al rapporto della tasca gastrica con il restante stomaco:

Gastroplastica verticale secondo Mason

La tasca gastrica è separata dal restante stomaco con una cucitura.

 

Principali Complicanze
Nel corso dei mesi e anni successivi all'intervento si possono verificare le seguenti complicanze:

o La benderella posizionata sul neopiloro può determinare una cicatrice e restringere il passaggio (stenosi)
provocando vomito non risolvibile con cure mediche. La stenosi può essere corretta o con le dilatazioni
endoscopiche o con un nuovo intervento chirurgico.

o La benderella posizionata sul neopiloro può causare una erosione della parete dello stomaco e penetrare
all'interno. Solo raramente ciò comporta la necessità di un intervento (endoscopico o chirurgico), poiché nella maggioranza dei casi la benderella transita l'intestino e viene eliminata con le feci.

o Si può creare un passaggio diretto tra la tasca gastrica e il restante stomaco (fistola gastro-gastrica), che
comporta la perdita di efficacia dell'intervento. Questa complicanza può insorgere nella gastroplastica
secondo Mason. Per correggerla occorre un nuovo intervento chirurgico.

o Gli eccessi alimentari, provocando continui aumenti di pressione all'interno della tasca gastrica, possono
provocarne la dilatazione. Ne consegue la capacità di introdurre progressivamente più cibo, e quindi un
arresto del dimagrimento o un recupero di peso. La correzione della dilatazione richiede un nuovo intervento chirurgico.

o Si possono verificare episodi di reflusso gastro-esofageo, fino a alla vera e propria malattia da reflusso, la cui grave conseguenza è l'esofagite.

Risultati sul peso corporeo
Con questo intervento si ottiene mediamente una riduzione del 50-60% dell'eccesso di peso pre-operatorio, ma con ampia variabilità da caso a caso, soprattutto nel mantenimento del peso a lungo termine.

 

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