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Phoenix Suns sono una delle trenta squadre di pallacanestro che militano nel massimo campionato professionistico mondiale, la National Basketball Association.

Storia della Franchigia

I Suns debuttano nel campionato NBA nel 1968 con una vittoria ai danni dei Seattle Supersonics nella serata di apertura.

Negli anni settanta guidati da Jerry Colangelo hanno un discreto successo, guidati da giocatori talentuosi come i gemelli Arsdale, Connie Hawkins (attualmente nella Hall of Fame) e il centro Neal Walk, che uno sfortunato incidente nel 1974 lo costringerà sulla sedia a rotelle.

Nel 1976, accompagnati dall'uscita fortunata del film Rocky, provano ad applicare gli insegnamenti di Silvester Stallone direttamente sul campo: finiscono la stagione con un record di 40 vinte e 42 perse, ma battono i campioni NBA in carica Golden State Warriors nei playoffs e si scontrano con i Boston Celtics nelle finali NBA, finendo sconfitti in 6 gare. La gara 5 continua fino a 3 supplementari, in una delle partite più emozionanti della storia NBA.

I successivi anni non sono fortunati per i Suns, tra scandali legati a giri di droga negli anni ottanta e la difficoltà di mettere d'accordo uno spogliatoio difficile. Tutto inizia a cambiare nel 1987, con uno scambio con i Cleveland Cavaliers che porta a Phoenix Kevin Johnson e Mark West, a cui faranno seguito l'anno successivo Tom Chambers da Seattle e la matricola Jeff Hornacek: da quell'anno comincerà una serie di 13 anni di playoffs consecutivi. Nel 1989 fa scalpore la loro vittoria ai danni dei Los Angeles Lakers, prima che la squadra venga sconfitta dai Portland Trail Blazers nella finale di conference.

Nel 1992 arriva nei Suns Charles Barkley, destinato ad entrare nella Hall of Fame, e con esso arriva la seconda finale nella storia, persa in 6 gare contro i Chicago Bulls trainati da Michael Jordan e Scottie Pippen.

I due anni successivi vedono i Phoenix crollare nei playoffs per due volte contro gli Houston Rockets (che vinceranno il titolo). Nel 1996 Barkley viene scambiato ai Rockets dove finirà la carriera (nel 2004 vedrà come ringraziamento della squadra il suo numero di maglia ritirato), e per i Suns inizia una spirale discendente, legata anche al ritiro di Kevin Johnson.

I Suns comunque riescono a raggiungere i playoffs fino alla stagione 2001-02, quando non ci riusciranno dopo 14 anni: questa stagione viene caratterizzata dallo scambio di Jason Kidd che finisce ai New Jersey Nets per Stephon Marbury. Nel 2002 emerge la matricola Amare Stoudemire, che arriva direttamente dalla high school saltando il college, come hanno fatto talenti del genere di Kevin Garnett e Kobe Bryant: vince il titolo di Matricola dell'anno e porta i Suns di nuovo nei playoffs.

La stagione 2003-04, tuttavia, vede ancora una volta i Suns fuori dai playoffs a causa di disastrosi scambi di giocatori e di cambi al vertice della società: nell'aprile del 2004 sono venduti per 401 milioni di dollari ad un gruppo di investimenti.

La stagione 2004-05 è stato invece un anno straordinario, dove la squadra, guidata in panchina da Mike D'Antoni, con un gioco spumeggiante tutto votato all'attacco e al tiro da tre punti è riuscita addirittura ad avere il miglior record di vittorie di tutta la lega. Nei playoffs è stata però sconfitta in finale di conference dai San Antonio Spurs.

Nel 2005 Steve Nash vince l'MVP come miglior giocatore della Lega. La cosa più straordinaria è che lo stesso premio gli viene consegnato anche l'anno successivo (2006), rendendo così a tutti gli effetti immortale la figura del playmaker e fantasista canadese, accostato ormai a personaggi leggendari della storia della NBA.

Nella stagione 2006-07 i Suns hanno disputato una grande stagione secondi in tutta la lega, nei playoffs si sono sbarazzati dei Los Angeles Lakers 4-2 però nel turno succesivo vengono eliminati con lo stesso risultato dai San Antonio Spurs in una serie accesissima che ha aperto molte polemiche.

Dopo il draft 2007, i Suns hanno messo sotto contratto il free agent Grant Hill proveniente dagli Orlando Magic.

Il 6 febbraio 2008, il centro dei Miami Heat Shaquille O'Neal è approdato alla corte di Mike D'Antoni in cambio di Shawn Marion e Marcus Banks.

Giocatori importanti

Membri della Basketball Hall of Fame

Numeri ritirati