Storia della franchigia
È una delle quattro squadre che militando nella American Basketball Association, si trasferiscono nel 1976 nella NBA. Conosciuti come Denver Rockets per i primi 7 anni di esistenza, e in quei primi anni sono molto forti, tuttavia ogni anno crollano nel postseason e falliscono a vincere il campionato. Hanno una solido gruppo di stelle guidate da Byron Beck e Larry Jones. Durante la stagione 1969-1970 la squadra ha inoltre una matricola controversa chiamata Spencer Haywood, uno dei primi giocatori a giocare nel massimo campionato senza essersi ancora laureato, per questo inizialmente la lega gli impedisce di giocare. Segna in media 30 punti e l'anno successivo può iniziare la sua produttiva carriera nella NBA con i Seattle Supersonics.
Nel 1974 si modifica il nome della squadra in Nuggets, un soprannome prima usato da una franchigia del 1950. Guidati dall'allenatore Larry Brown disputano la loro migliore stagione raggiungendo lo stesso anno le finali ABA, ma senza vincere il campionato perché si scioglie la lega.
Entrati nella lega NBA, nei primi due anni durante la stagione regolare conquistano la prima posizione della division, senza aver successo nei playoffs.
Nel 1981 il nuovo allenatore impone un cambio di filosofia nel gioco della squadra, rinominato Run and Gun philosophy: l'obiettivo è segnare il maggior numero di canestri e questo aiuta la squadra a diventare molto competitiva; durante la stagione i Denver segnano più di 115 punti di media per partita, e ne segnano meno di 100 solo in una. Durante gli anni '80 i Denver si confermano una squadra di media classifica, ma senza arrivare ad importanti traguardi nei playoffs.
La partenza dell'allenatore nel 1990 fa precipitare i Nuggets in cattive acque, seppur con una stagione (nel 1993) chiusa ai quarti di conference. Nella stagione 2002-03 riescono a pareggiare il peggior record di vittorie con i Cleveland Cavaliers.
Recentemente le speranze della squadra sono cresciute con la scelta della matricola Carmelo Anthony coincidente con un cambio dei colori sociali: in solo due mesi di campionato sono riusciti a vincere lo stesso numero di partite con cui avevano chiuso il record della stagione precendente: ad aprile diventa la prima franchigia che avendo chiuso l'anno precendente con meno di 20 gare, entra nei playoffs.
Nella stagione 2006-2007 arriva in trattativa il giovane talentuoso J.R. Smith, che ha precedentemente giocato due stagioni ai New Orleans/Oklahoma City Hornets parzialmente deludenti. Finora ha fatto molto bene, segnando un record personale di 31 punti contro Golden State, con una media punti di circa 17 pti per partita, mostrando un ottimo affiatamento con Carmelo Anthony. Si è davvero mostrato un inserimento perfetto per i Nuggets che da tempo cercavano una guardia tiratrice e con una grande abilità di penetrazione che Smith sta dimostrando di possedere.
Il 19 Dicembre 2006 i Nuggets mettono a segno un importantissimo colpo di mercato riuscendo ad aggiudicarsi l'MVP della stagione 2000/2001 Allen Iverson, ormai in rotta con la squadra in cui aveva militato negli ultimi 11 anni, i Philadelphia 76ers. Adesso con talenti come Carmelo Anthony, J.R.Smith, Kenyon Martin, Marcus Camby e lo stesso Allen Iverson i Nuggets possono finalmente dopo anni tornare a puntare alla vittoria finale del campionato NBA.
Roster
| Nr. | Naz. | Giocatore | Ruolo | Alt.(cm) | Ps.(kg) | Prov. da |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 0 |
|
Taurean Green | Guardia | 177 | 6-0 | Florida University |
| 1 |
|
J.R. Smith | Guardia | 220 | 6-6 | St. Benedict's Prep (Newark, NJ) |
| 3 |
|
Allen Iverson | Playmaker | 180 | 6-0 | George Town |
| 4 |
|
Kenyon Martin | Ala grande | 240 | 6-9 | Southern Methodist |
| 5 |
|
Yakhouba Diawara | Guardia | 225 | 6-7 | Pepperdine |
| 11 |
|
Bobby Ray Jones | Ala piccola | 215 | 6-7 | Washington |
| 12 |
|
Chucky Atkins | Playmaker | 185 | 5-11 | South Florida |
| 15 |
|
Carmelo Anthony | Ala piccola | 230 | 6-8 | Syracuse |
| 21 |
|
Eduardo Najera | Ala piccola | 235 | 6-8 | University of Oklahoma |
| 23 |
|
Marcus Camby | Centro | 235 | 6-11 | University of Massachusetts |
| 25 |
|
Anthony Carter | Playmaker | 195 | 6-2 | University of Hawaii |
| 31 |
|
Nenè | Ala grande/Centro | 250 | 6-11 | Brasile |
| 43 |
|
Linas Kleiza | Ala piccola/Guardia | 245 | 6-8 | University of Missouri |
| 45 |
|
Steven Hunter | Ala grande/Centro | 240 | 7-0 | DePaul |
| * |
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George Karl | Allenatore | North Carolina University |
Giocatori importanti
Membri della Basketball Hall of Fame
Numeri ritirati
- 2 Alex English
- 33 David Thompson
- 40 Byron Beck
- 44 Dan Issel
Record
Il 13 dicembre 1983, nella partita in trasferta contro i Detroit Pistons si toccò il record del maggior numero di punti segnati in una partita di NBA: 370, 186 per Detroit e 184 per Denver[1]. I Denver hanno anche partecipato ad altre due partite da record. Il 2 novembre 1990 persero 162-158 contro i Golden State Warriors: si tratta della partita con il maggior numero di punti conclusasi ai tempi regolamentari. Nove giorni dopo subirono 107 punti dai Phoenix Suns solo nel primo tempo[2