Modernità Crisi e Information Technology
6_Il catalizzatore

 

Lezione6_ Il catalizzatore

Dobbiamo creare uno schema, organigramma.

Era

Umanistica

Industriale (meccanica)

Visione della città

chiusa

aperta

Rappresentazione

sintetica

analitica

Struttura

continua

puntiforme

Materiali

lapidei

elastici

Estetica

figurativa

astratta

Impiantistica, illuminazione

dipendente

indipendente

Tipologia

top-down

bottom-up

Spazio

statico

dinamico

Funzione

elitaria

diffusa

Una architettura incorpora in sé un concetto di città di riferimento.
Gropius è chiamato a dirigere il Bauhaus: esso comprende un programma molto semplice ma attuato con personaggi di grande spessore culturale con poca esperienza d’insegnamento (Itten, Klee, Kandinsky, tra i tanti).
Questa struttura è un misto tra un’Accademia di Belle Arti e una scuola di mestieri.
Il Bauhaus è una comunità coesa e d’avanguardia anche dal punto di vista della vita. Proprio per questo è espulso dal campus e nasce una grande crisi: trovare un nuovo posto; intanto l’architettura diviene materia di primo rilievo.
Dessau offre a questa comunità la possibilità di costruire un edificio ex-novo. Qui vanno a sistema tutte le sperimentazioni effettuate più altre nuove ed inaspettate. Si afferma un paradigma con una forza rilevante che sa di totale rivoluzione.
L’edificio non si organizza rispetto alle strade, ma addirittura le scavalca con un ponte.
Prima la città era strutturalmente chiusa già a livello territoriale: la sua ragion d’essere era nell’esistenza delle mura. A sua volta l’edificio era chiuso nella regola a blocco dell’isolato.
Di contro l’industrialesimo offre una città aperta che di conseguenza permette all’edificio di rompere il dogma dell’isolato. Vi è un movimento paradigmatico.
La funzione di ogni destinazione genera parti di edificio a tipologia a sé stante. Quindi più funzioni caratterizzano le parti in più tipologie (la sommatoria delle funzioni genera la forma). Nel Rinascimento questo processo era invertito in quanto si sceglieva la forma e all’interno poi venivano calate le funzioni.  Inoltre variano i materiali: si passa dall’inerzia dei materiali lapidei all’elasticità dei nuovi materiali, acciaio e c.a.
Anche i temi variano: si passa da una condizione elitaria e di promozione delle funzioni religiose, ad un’architettura che fonda la sua base sul fatto di essere senza casta sociale (città per tutti e di tutti: fabbrica, casa, istruzione, istituzione, ecc.).

Il Bauhaus vuole far parte della città frammentaria, dinamica, del futuro e non di quella rinascimentale. La logica discontinua, asimmetrica e frammentaria è la caratteristica base della nuova metropoli: è una logica fortemente analitica.

Logica sintetica = descrittiva = figurativa = nominabile.
Logica analitica = astratta = non nominabile.

Vi è una differenza basilare tra spazialità interna e spazialità esterna: gli spazi nascono da questo contrasto-separazione. La nuova logica si muove sul rapporto continuo tra città ed edificio.
La finestra-nastro porta in sé tanti di questi discorsi: la finestra verticale ha una visione prospettica, mentre quella orizzontale ha minore profondità e maggiore rapporto tra interno ed esterno.
La dimensione estetica è il lievito, il catalizzatore dell’architettura a partire dalle crisi.
Il catalizzatore dell’umanesimo è stato la prospettiva.
Il catalizzatore dell’industrialesimo è dunque la trasparenza.
Da non dimenticare che l’igiene diviene una delle categorie fondamentali nella costituzione delle architetture del periodo industriale.

 
 

 

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