Fender Strato Custom Shop ‘50

E’ una replica Custom Shop strato 50’,con alcune caratteristiche diverse.
Il manico è piu’spesso di una strato moderna,ma non arriva allo spessore di certe vecchie strato che ho visto o anche solo delle prime Jeff Beck (recentemente il modello Jeff Beck ha il manico piu’sottile,forse ne vendevano poche,troppo scomode per una mano normale).
L’acero del manico è bird’s eye e ha un disegno molto prezioso; anche se non credo sia importante ai fini sonori è pur sempre bello da vedere. Tasti vintage, curvatura a V e una laccatura stranamente lucida, non saprei dire che materiale sia,ma è diverso da altre vernici viste fin’ora. Pick up originali custom shop 50, suona veramente squillante, ha un grande attacco, ma manca leggermente di corpo.
Probabilmente suonerebbe meglio con dei Van Zandt. Ultimamente ho provato i Blues special (sulla mia strato Eric Clapton monto i vintage blues) e li ho trovati magnifici. Piu’potenti dei vintage ma sempre brillanti e puliti.
Penso comunque di tenerla così, in studio è importante avere timbri di partenza diversi, è inutile avere 2 o 3 strato e cercare di farle suonare il piu’possibile simili, mi tengo i suoi pick up. Il ponte è bloccato, come la Clapton, deve essere una delle prime Custom Shop,ora non fanno piu’modelli che non siano relic o nos o che non abbiano a che fare con qualche modello legato ad un chitarrista particolare, comprata usata da un amico chitarrista, la uso in genere per suoni super clean, ma si sposa benissimo col mio twin reissue 57, che tende a distorcere rapidamente e che forse si aspetta pick up brillanti con un'uscita non molto alta, proprio come quelli montati su questa strato. Sara’un caso che siano riproduzioni di strumenti degli stessi anni??
Rispetto alle altre chitarre è quella che il twin gradisce di piu’, sembra far lavorare meglio anche alcuni pedalini, che con altre chitarre si imballano.



Fender Tele Nocaster '51

Manico spessissimo di 2,5 cm circa,forma a C. Corpo in frassino, molto leggero in 2 pezzi, incollato con le venature convergenti,un lavoro eseguito alla perfezione, da spenta suona molto forte.
Un particolare interessante: il corpo, nel punto in cui si avvita il manico, è leggermente debordante, 1 mm piu’largo del manico e la spalla mancante ha una curvatura non regolare,come fosse fatta con una lima. Ma quello che sembra un difetto di fabbrica è in effetti la riproduzione di un errore di fabbrica delle chitarre di quegli anni, a quanto mi dice il mio amico Paul Warren che ne possiede alcune, pare che la curvatura “strana” abbia addirittura un “nome”.
Recentemente ho potuto misurare il manico di una tele originale (Paul Warren) spessore uguale ma la forma piu’a V, come la strato Eric Clapton, per capirci.
In piu’, un amico liutaio mi ha spiegato che piu’ si assottiglia il manico, piu’si assottiglia il suono, portando l’esempio della curva di un pallone da rugby sempre piu’ piatta. Si sa che in fatto di chitarre ognuno dice la sua e che forse non c’è una particolare ricetta, ma avendone provate molte direi che lo spessore del manico e la leggerezza del corpo aumentano molto la tendenza a vibrare dello strumento, questo in genere si traduce in piu’ sustain, piu’suono e maggiore stabilita’.
L’elettronica è cablata in modo da avere i 3 suoni telecaster, originariamente è pensata per avere bridge/neck/neck+condensatore senza controllo di toni, un suono scurissimo e con meno volume, nell’intenzione del costruttore dovrebbe essere un suono da ritmica jazz, in realta’ è inservibile e ho trovato meglio cablarla come una tele normale, fra l’altro nella custodia c’era tutto il necessario,pezzi e schema.
Il pick up al ponte ha un’uscita, diciamo, media, ma non è mai esageratamente squillante e distorto è meraviglioso (ricordando che parliamo di una tele,non ci si puo’aspettare l’uscita di un humbucker, ma proprio questo la rende così bella, distorta, ma con molti armonici).
Il suono al centro è piu’sottile, puo’ simulare una strato nella seconda posizione, il pick up al manico è corposo, non molto hendrixiano, come ho sentito su altre tele, piu’ scuro e piu’ personale, a mio parere.
Ho avuto una tele su cui montavo texas special, i nocaster 51 battono i texas special in presenza e trasparenza 10 a 0.
P.S. altri pensieri sulla tele: il ponte con le sei sellette separate non funziona, vibra e riduce il sustain tanto che non vale la maggior accuratezza di intonazione. In piu’oggi si trovano in vendita un ponte wilkinson, con le 3 sellette doppie in ottone ma compensate, per avere una migliore intonazione e un ponte Joe Barden. Con le stesse caratteristiche ma con un peso maggiore, doppia cromatura e inviti per le due vitine in alto, che rendono tutto piu’stabile e riducono il rischio di feedback dell’avvolgimento (il ponte che montava la Danny Gatton).


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