Poeta Antonio barra (Poesie, Novelle,Satire.)
 
 
        Primo piano del poeta                  Libro prersentato al cicolo culturale di Napoli "Natale Spadaro."         Libro di poesie pubblicato dal poeta                        Il Musicista amico del Poeta       Via San Francesco
                                          Biografie  Minime Del Poeta                                                                                                                                                                                                                                                              

Antonio Barra nasce a Eboli il 14 marzo 1914 da Fortunato,e Moscariello Donata,commercanti ortofrutticoli,e di erba medica,che trasportavano da Salerno al mercato di Eboli.Egli per le ristrettezze  e   precarietà della famiglia,non riesce a portare a termine il compimento degli studi.i quali si fermano alla licenza elementare.Trascorre la sua infanzia e la sua adolescenza tra il Quartiere Borgo e Via Sant'Antonio avendo come amico e maestro Felice Cuomo,poeta e musicista ebolitano di grande levatura,il quale introdusse il Barra nella letteratura e nella poesia.Antonio Barra si forma in quegli anni apprendendo tutto ciò che l'amicizia con Felice Cuomo poteva dargli, anche Musucista si abbeverò all'arte di Don Felice scrivendo alcuni pezzi musicali religiosi ricorda la moglie,per organo,tra i quali un brano,dedicato a Sant'Antonio che ancora oggi durante la "tredicina".Don Biagino Barone nella Chiesa Di Sant'Antonio lo unisce in matrimonio con Ida Pecillo,per l'occasione Don Felice Cuomo in veste da testimone alle nozze dedica loro una Poesia.Dall'unione nacquero Carmine Anielloe Lucio.Il suo amore per la poesia é stato consegnato alle stampe con la pubblicazione del libro di poesie: "Sherzando con La  Musa e Pazzianne cu a Penna." Barra é un'autodidatta; la sua poesia é autentica e sincera fatta di stati d'animo vissuti sull'onda dei ricordi e dei sogni non realizzati di luoghi legati alla memoria dell'infanzia e della giovinezza la sua poesia si esprime in una semplicità, con versi garbati e nobili. Un cuore strapazzato dalle amarezze della vita,come la guerra che gli lascia il segno nel fisico,ma soprattutto nello spirito,seppure immerso nel suo mondo triste con cui convive,e non  e non dimentica l'altra faccia del creato che é anche la sede dei suoi amori che sono quasi sempre l'ispiratrice dei suoi versi,delle sue tele e delle sue musiche. Antonio Barra si afferma anche come artista,varie sono le sue tele e vari temi con cui dialoga con i colori spaziando con gli oli e non solo esternando e dipingendo tutti quei sentimenti,anche i più modesti,che troviamo nella poesia."Il Tramonto",e una delle tele più belle,con la quale il Barra si aggiudica il Primo Premio in un Concorso Internazionale Tenutosi in Francia: Discreto si distinse e specialmente nelle"sanguigne."(Tecnica di disegnare con il gessetto rosso.) dei ritratti nei paesaggi negli angoli del paese natio e nelle vedute della Costiera  Amalfitana:.Mare, boschi,fontane,colline più sognate che reali davano materia d'ispirazione alle sue tele ed ai suoi cartoni colorati. Tennediverse mostre soprattutto a Eboli dal 1956 al 1971. Molte le sue opere sono nei salotti di parenti e amici, forse i soli che se ne ricordano. Terminiamo con questi pochi versi che Antonio Barra dedica a Persano: "t'o ddico cu ll'uocchio 'nfuso e chianto Persano mio j' parto ma nun te lasso sulopecchè te lass 'core". Il Poeta dopo una lunga e grave  malattia ed agonia termina la sua vita terrena nella propria casa al numero civico di Piazza Borgo 19 il giorno della festa dell’Immacolata l’ 8 Dicembre 1976 e lascia ai  figli e parenti dei manoscritti di altre poesie inedite ed il suo pensiero del Poeta è che  i figli, o i parenti, in futuro potranno, esaudire il suo desiderio ed il suo sogno, nonchè il suo volere di poeta, di pubblicare una Seconda edizione del libro”Scherzando con la Musa e Pazzianne cu a Penna.” (IIa Edizione.) Tale desiderio non realizzato da parte sua per la sua breve esistenza,non per suo volere, di vita terrena,tormentata dalla grave agonia e malattia.

 (Articolo scritto dal Nipote Vito Giarla è pubblicato sulla Rivista mensile culturale,a carattere locale “Il Saggio”,pubblicato in Agosto 2.000. )

 

 

GLI EDITORI INTERESSATI ED I CURIOSI VISITATORI DEL SITO WEB, INTERESSATI POSSONO FARE RICHIESTA DI TESTI DI POOESIE INVIANDO E-MAIL DI RICHIESTA A:    

                  poetaantoniobarra1@hotmail.it  

                 sito Web : www.poesienovelle.altervista.org

                SI RINGRAZIA LA SOCIETA' ALTERVISTA PER AVER OSPITATO IL POETA SUL SITO WEB.

                (Poeta Antonio Barra Montarbo @tutti i diritti riservati al Poeta e ahi  propri Eredi.)

 

 

 
     stemma comunale
 
 
0828600115 3927098649
 

                                                                             Giulietta

                              

è per me penoso starti lontano e non poterti dire tutto quel che penso,però sento la necessità di confessarti che ti amo immensamente.Come non ho mai amato,anche se ciò é un'assurdità,perché un abisso incolmabile ci separa. Tu non potrai mai essere la mia Giulietta ed io non potrò diventare il tuo Romeo. Se ciò si avverasse sarebbe una follia.Allora mi domando:Perché continuare a vivere tale assurdità? Starti vicino è un godimento ma poi,appena lontano,torna il buio più squallido perché il mio cuore è una polveriera di sentimenti.Allora é che ti cerco. Sì.ti cerco come il moribondo cerca l'ossigeno per sopravvivere e tu,per me sei l'ossigeno. Il nostro amore,anche,se non amore,é una dolce follia nata nell'assurdo ed io sono come un naufrago che cerca l'appiglio per non affogare,per non essere travolto dai marosi e tu per me sei l'appiglio che non mi farà affogare. A volte inveisco contro la fatalità che mi ha portato su tale sentiero dolce, bello ma tenebroso,oscuro e dico:no,tutto dovrà finire anche se il cuore traboccante d'amore ne  uscirà sanguinante . Si te lo confesso:-Sono un Romantico perché sono un Poeta e come tale amo vivere l'assurdo per trovare l'estro,la foga l'incentivo per elevare la mente,per elevare il mio spirito. Quindi,tutto ciò per me é un dolce sogno nel dormiveglia.Vorrei tenerti a me vicino stretta solo per farti ascoltare i palpiti frementi del mio cuore,ma preferisco starti lontano per rivedere il tuo sorridere pieno di dolcezza e malia:Quando penso a questo,non so  perché torna nella mia mente quella frase che ti ho sussurato: L'Amore più eloquente é quello muto, l'altro si perde nelle parole e nella menzogna.

Giulietta, Contemplarti é estasi!

 il tuo sorriso è poesia

 un bacio... il PARADISO!

 

 
                                                                                      (  Poeta Antonio Barra Montarbo@tutti i diritti Riservati al Poeta Hai Propi Eredi.)