B u j i n k a n  N i n t a i  D o j o

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Il combattimento dei Ninja

Ittonaghè e Iai dei ninja

 

Nella maggior parte dei combattimenti è sempre più vataggioso poter attaccare da lontano.
Durante le esibizioni di varie arti marziali, un "
shihan" (maestro) femminile di Naghinata (arte che utilizza una canna molto lunga con una katana in punta) spesso vince contro un alto "dan" di kendo.
Il Ninja sa benissimo di essere svantaggiato con la sua katana (specialmente quella corta) ma per lui è ancora più importante di questo svantaggio, il fatto di potersi muovere nell'ombra con agilità, sfruttando i vantaggi che la sua tecnica di combattimento con la katana corta gli offre.
I ninja hanno inventato diverse tecniche alternative nell'uso della katana e allo stesso modo quando usano "
taci" (katana lunga) la utilizzano con movimenti non tradizionali.
Quando combattono in gruppi di tre, si dispongono due davanti e uno dietro; quelli davanti usano la katana corta mentre quello dietro usa la lunga, così da non dare punti di riferimento agli avversari per quanto riguarda la distanza di combattimento.
Un pò come le leggi della prospettiva nel disegno.
Anche quando si arrampicano usano una tecnica di salita aiutandosi con la katana e, quando hanno sia la corta che la lunga, le utlizzano entrambe cme una scala.
Abbiamo precedentemente parlato dell'estrazione della katana corta dal fodero, per poter fare la stessa operazione, bisogna obbligatoriamente usare la tecnica: "
Saya otoshi" (letteralmente: lasciar cadre il fodero).
Quando ci si trova in piano, l'operazione è più complessa, mentre se si è su un piccolo rialzo è più semplice.
Durante l'esecuzione di questa tecnica (
Saya otoshi) si deve lasciar andare il saya ma si deve tenere il Sagheò così da poter immediatamente recuperare il Saya.
Nel caso del luogo piano, spesso ci si avvalle dell'aiuto di un'altra squadra ninja, salendo sopra il loro corpo così da creare lo spazio per poter estrarre senza che il Saya urti il terreno.
la lunghezza della katana "corta" può variare da 48,5 cm fino a 54,5 dm; può sembrare molto corta, ma si deve considerare che nel periodo in cui sono state perfezionate queste armi, la statura dei giapponesi era inferiore a quella odiaerna anche le armature sono di forma e dimensioni diverse a seconda del periodo a cui appartengono.
Cona la katana "corta", di solito non si riesce a tagliare una persona, è molto più facile con quella lunga da 69 cm; ho fatto provare a tagliare un rotolo di stuoia con la katana corta utilizzando la tecnica "
ninja iai
" (estrarre e tagliare subito) e si è visto che è possibile solo se la persona è ad un livello tecnico molto alto.

I ninja spesso combattono in luoghi bui.In un luogo oscuro è molto più conveniente utlizzare una katana di misura ridotta anzichè di formato normale.Nei luoghi chiusi o angusti la katana "normale" risulta poco maneggevole a causa della presenza probabile di colonne o mobili che possono essere facilmente urarti e per questo i ninja prediligono la katana corta.
Il "
Sagheò" (il filo legato al fodero) della katana corta è (in rapporto) più lungo. Il sagheò è fatto di seta e misura (nella katana corta) 2 kan (2 kan = 3,6 m).
Come spesso si vede nei film, quando un ninja si arrampica o discende tiene la katana sospesa tramite il
sagheò che viene retto con la bocca.
Il sagheò può servire per legare il nemico oppure si può avvolgere all'impugnatura della katana o può servire per "fare peso".
Gli "
Iai" utilizzano sempre il sagheò insieme alla katana da dietro le spalle, ma questo è possibile solo con la katana corta; è quindi sbagliato pensare che venga estratta da dietro perchè è lunga (questo è possibile solo con quella corta).
Il fatto di estrarla da dietro ha anche lo scopo di disorientare momentaneamente il nemico perchè non si può ben capire da che direzione arriva e quanto sarà obliqua la direzione del colpo. E' forse più facile per capire: immaginate i combattimenti con "
nunchaku" (i bastoni di legno uniti da una catena) o direttamente con la catena per rendersi conto di come sia diffcile da prevedere da dove arriverà il colpo; questo modo di estrarre la katana ha un pò lo stesso effetto.
Bisogna imparare i vari modi di estrarre in modo che l'avversario non possa prevedere facilmente le nostre mosse, quindi è importatnte non pensare unicamente ad un modo ma essere pronto a saperli utilizzare tutti in maniera spontanea, liberamente. Questo si chiama "
Kaghè no itto
" (il taglio dell'ombra).


Il combattimento non ordinario

Come abbiamo detto la maggior parte dei ninja usano abitualmente la katana corta. Considerando che il mondo dei ninja è costellato di appostamente basati sull'assoluta silenziosità e mimetismo, è evidente che la katana lunga, per quanto più attraente, non risulti idonea a questo tipo di azioni, anche se nel combttimento a viso aperto uno contro uno (ordinario) risulta la più efficace.

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