Lo sguardo del Signore

Una serva fissandolo disse:
"Anche questi era con lui, ma Pietro neg˛ dicendo:
"Donna, non lo conosco!".
Poco dopo un altro lo vide e disse: "Anche tu sei di loro!".
Ma Pietro rispose: "No, non lo sono!".
Passata circa un'ora, un altro insisteva:
"In veritÓ, anche questo era con lui; Ŕ anche lui un Galileo".
Ma Pietro disse: "O uomo, non so quello che dici".
E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cant˛.
Allora il Signore, voltatosi, guard˛ Pietro,
e Pietro si ricord˛ delle parole che il Signore gli aveva detto:
"Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte".
E uscito pianse amaramente.
(Il rinnegamento di Pietro, Luca 22,54-62)

Avevo un ottimo rapporto con il Signore.
Gli chiedevo delle cose, conversavo con lui,
lo lodavo, lo ringraziavo...
Ma avevo sempre la sgradevole sensazione
che lui volesse che lo guardessi negli occhi...
E io non lo facevo.
Gli parlavo, ma distoglievo lo sguardo
quando sentivo che mi stava guardando.
Distoglievo sempre lo sguardo.
E sapevo perchÚ.
Avevo paura.
Pensavo che avrei trovato nei suoi occhi
l'accusa di un qualche peccato di cui non mi ero pentito.
Pensavo che avrei trovato una richiesta nei suoi occhi:
ci sarebbe stato qualcosa che lui voleva da me,
e che io non volevo dargli.
Un giorno finalmente mi feci coraggio e guardai.
Non c'era nessuna accusa.
Non c'era nessuna richiesta.
Gli occhi dicevano solo: "Ti amo".
Guardai a lungo in quegli occhi. Li scrutai.
Ma il solo messaggio era: "Ti amo".
Ed io uscii e, come Pietro, piansi.
@nn@
(inviato il 6 maggio 2007)





Indice Racconti



Home
Nel Giardino degli Angeli by Anna

"In questo sito ogni immagine ti parla !"

Vai alla Mappa del Sito
Se qualcosa in questo sito dovesse violare i diritti d'autore vi prego di segnalarmelo, GRAZIE! Scrivimi