"Il nostro Ricordo "
12 novembre


Memento Domine !
Ricordati, o Signore.
(Dalla Liturgia).

Gesù diceva un giorno ai suoi:
" Da questo conosceranno che siete miei discepoli, se vi amerete gli uni con gli altri ",
e riponeva così in un comando di amore tutto il segreto della nuova legge.
Il ricordo è una conseguenza dell'amore, un prolungamento dell'amore.
Si dimentica molto, perchè si ama poco.
Si dimentica la passione di Gesù Cristo, perchè si ama poco Gesù Cristo.
Chi ama ricorda.
Sicchè un ricordo che ci porti ad una più intima unione coi fratelli, in Gesù Cristo,
è quasi corollario del grande precetto della legge di grazia.
La liturgia santa della Chiesa di Dio è un perpetuo ricordo:
vive del passato, come si alimenta del presente
e stende i suoi rami nei futuri segreti del Cielo.
Della vita di Gesù non perde un accento, non dimentica un sospiro:
fa come la Madre dolcissima di Lui,
che raccoglieva ansiosa tutto quel che riguardava il Figliuolo,
e se lo scriveva in cuore a caratteri di fiamma, perchè non ne cadesse più mai.
Noi invece ricordiamo l'unica cosa che dovremmo dimenticare:
il male, le offese ricevute.
Mentre Dio getta il nostro passato cattivo nei gorghi del mare profondo,
dalla mente e dal cuore balzano impetuosi i nostri risentimenti.
E abbiamo la sfrontatezza di pregare il Signore che stenda un velo sulle nostre miserie !
Ingrati e ingiusti con Dio e col prossimo,
siamo ingrati e ingiusti verso coloro che dicemmo di amare: i poveri morti.
Il nostro cuore è per essi la tomba più nera di tutte !
Per questo, nei camposanti, l'erba cresce rigogliosa e selvaggia sul cuore dei morti !
Oh, non siamo lontani dal vero, pensando che questo nostro abbandono
è uno dei tormenti che affligge di più le sofferenti del Purgatorio,
perchè vedono calpestata così dal nostro egoismo la legge soave della carità.
Il dolore che le affanna dovrebbe renderci più disposti al ricordo ed all'aiuto;
e noi fuggiamo il ricordo come un incubo, e dove i nostri cari piansero,
agonizzarono e morirono, gettiamo pazzamente il grido dell'empio:
coroniamoci di rose, divertiamoci, godiamo la vita !


PREGHIERA

O Gesù buono, ricordo vivente d'amore e di dolore,
abbi compassione della nostra leggerezza e della nostra cattiveria.
Abbiamo così poco cuore, siamo così egoisti !
E però dimentichiamo i tuoi flagelli, le tue spine e la tua croce,
e però dimentichiamo i singhiozzi dei nostri poveri morti.
Forma il nostro cuore alle delicatezze del tuo;
in questo mondo di morti, fa' che non dimentichiamo mai più
il mondo di coloro che vivono eternamente in te.




Ogni preghiera, intenzione, santa Messa in suffragio,
pensiero e sacrificio sono, per le Anime Sante del Purgatorio,
come fresca rugiada della primavera eterna del Paradiso.




Novembre mese delle Anime Sante del Purgatorio




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