Le Filastrocche

Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo , mentre è vicino.  Is.55,6

Questo patrimonio della nostra tradizione popolare,
a lungo dimenticato,
fatto di piccole fiabe, filastrocche, ninna nanne, cantilene,
canzoncine, rime, strofe e poesie per l'infanzia,
offre, in realtà, ancora oggi occasioni di dialogo,
intimità e gioco con i nostri piccoli.
Possono esercitare un effetto rilassante,
incoraggiare la comunicazione, stimolare lo sviluppo psico-fisico,
attraverso i gesti e i movimento che spesso le accompagnano.
Ad esempio le filastrocche che terminano con una finta caduta,
arricchiscono la sua fiducia
nella capacità di sopportare la separazione dalla mamma,
mentre quelle che prevedono giochi con il corpo
aiutano il piccolo a raggiungere una maggiore consapevolezza di sè.
Sotto qualunque profilo le si guardi,
queste vecchie strofe ritmate,
contribuiscono a creare con l'adulto
un momento di intimità importante,
in cui il bambino scopre di essere oggetto
di divertimento e di interesse.

(inviato da @nn@)
L'asilo di Soncino quest'anno ha scoperto gli animali della fattoria,
io e Giulia che fa la maestra nell'asilo ed è bravissima a scrivere filastrocche
abbiamo preparato un piccolo libricino da regalare ai bambini,
dove sono raccolte le filastrocche con gli animali da colorare.
Filastrocche fattoria (3,48 MB)


FILASTROCCHE DELLA PAPPA
FILASTROCCHE MIMATE
FILASTROCCHE COL BIMBO SULLE GINOCCHIA

Elenco FILASTROCCHE


Filastrocca della Lana
Filastrocca della lana,
salta e gracida la rana,
vola e trilla l'uccellino,
corre e abbaia il cagnolino.
La sua tela nel buchetto,
tesse tesse il buon ragnetto,
l'anatroccolo sta a galla,
va sul fiore la farfalla.
Fila fila filastrocca,
fila fila dalla rocca,
dentro il nido c'è l'uccello
nell'ovile c'è l'agnello.
C'e la mucca nella stalla
col cavallo e la cavalla
nel pollaio un pò strettini
ci son polli coi pulcini.

Elenco

Il Gatto della Strega
Il gatto della strega,
nessuno lo nega,
fa un pò di spavento
coi baffi al vento
gli unghielli come coltelli,
nero carbone,
negli occhi un tizzone
la coda arruffata,
la schiena arcuata.
Ma se hai le dita pronte
per grattarlo sulla fronte
anche lui, come si usa,
dolcemente fa le fusa.

Elenco

La tribù degli Indiani Cu Cu
Conosci la tribù degli indiani Cu Cu ?
C'è l'indiano cuore che raccoglie le more.
C'è l'indiano cuoco che accende il fuoco.
C'è cuoio, un indianone che fa lo stregone.
C'è scuola, l'indiana che fila e tesse la lana.
Conosci la tribù degli indiani Cu Cu ?
Se li scrivi con la Q ride tutta la tribù.

Elenco

Ho una Spilla
Ho una spilla regalata
ma non so chi me l'ha data.
Me l'ha data mia sorella
che si chiama Mortadella ?
Me l'ha data mio cugino
che si chiama Formaggino ?
Me l'ha data mio papà
che si chiama Baccalà.

Elenco

Quello che Io Ho
Ho una manina bella
e ne ho un'altra sua sorella;
ho un paio di piedini,
due occhi birichini.
Ho poi due orecchiette
attente e curiosette.
Linguetta ne ho una sola,
ma in bocca lesta vola;
mi sa assai ben servire,
ormai tutto sa dire.
Ho il cuore per amare,
la testa per pensare.
Tutto quello che ho
Iddio me lo Donò.

Elenco

L'Omettin che va a Parigi
L'omettin che va a Parigi
mette il cappello e i calzoni grigi,
prepara tutto anche l'ombrello,
ma dentro la testa non trova il cervello.
L'omettin che va a Milano
mette la giacca, mette il pastrano;
mette un fiore nel taschino,
ma dentro al petto non ha il cuoricino.
L'omettin che va a Santa Fè,
un poco va avanti e
un poco va indrè;
si è già infilato gli occhialoni,
ma sotto alle costole non trova i polmoni.
Mette il cervello, il cuore,
i polmoni, il fegato,i reni,la milza,le vene
ed ora completo come conviene,
parte felice per Bogotà
e più nessuno lo fermerà.

Elenco

C'era il Lampo
C'era il lampo che guizzava;
c'era il tuono che rombava;
c'era il vento che fischiava;
c'era l'acqua che scrosciava;
c'era il fiume che ingrossava;
c'era il gregge che belava;
c'era proprio la tempesta;
c'era il mondo senza festa !

Elenco

Filastrocca della Q
In cuore la Q non va,
ma ci vuole in qualità,
in querela, in questo, in quello,
nel quadrante e nel quadrello,
e nel quattro e nel quaranta,
nella quaglia che vola e canta,
ed in quindici e in quirino,
nella squadra e nel quattrino,
ed in soqquadro che, per cose sue,
invece d'una ne vuole due.

Elenco

Il Pesce a Strisce
Tra l'erbe umide e lisce del limpido ruscello,
un grosso pesce a strisce scivola lento e snello:
Da quella prateria, verde, sottomarina,
il pesce mai non esce per tutta la mattina.
Il sole su dal cielo coi raggi lo colpisce.
Com'è bello, col sole,
il grosso pesce a strisce!

Elenco

L'Agnesina
L'Agnesina va a Bologna;
Ignazietto dorme e sogna;
il mugnaio vuol lo stagno;
ragnatela tesse il ragno.
Giulio è andato coi compagni,
fino al mare per i bagni.
Giulio va nel castagneto,
Tognettino nel vigneto.
La magnolia ha un buon odore
e Michele è un gran signore.

Elenco

Filastrocca del Bimbo Annoiato
Filastrocca del bimbo annoiato,
che non sa che gioco fare e rimane a sbadigliare.
Ma su muoviti perbacco e gioca alla corsa del sacco,
strega in basso e strega in alto, ai mestieri,
a omino nero, alle biglie, a scacchi, a dama,
a birilli, a settimana, moscacieca, pentolaccia,
nascondino, a è scappato l'uccellino,
a far centro, a è arrivato un bastimento;
caccia al posto, a scopa zoppa...
Sei già lunga filastrocca:
al bambino hai ricordato tanti giochi tutti belli,
ma bisogna che gli dici che si fanno stando insieme
ai compagni ed ai fratelli.

Elenco

Zucca Pelata
Zucca pelata
dai cento capelli,
tutta la notte
cantano i grilli,
e fanno la sernata
sulla testa di zucca pelata.

Elenco

Zucca Pelata 2
Zucca pelata ha fatto i tortelli
e non dà niente ai suoi fratelli.
I suoi fratelli fan la frittata
e non dan niente a Zucca pelata.
Zucca pelata ha fatto i crostini
e non dà niente ai suoi cugini.
I suoi cugini fanno il torrone
e a Zucca pelata nemmeno un boccone.

Elenco

Filastrocca dei Colori
Noi siamo il rosso e il giallo
facciamo insieme un ballo,
e per combinazione vien fuori l'arancione.
Noi siam l'azzurro e il rosso
giriamo a più non posso,
uniti con affetto formiamo un bel violetto.
Noi siamo il giallo e il blu
ci rincorriam su e giù
ciascun dei due si perde,
e salta fuori il verde.

Elenco

Filastrocca del pulcino
Lunedì chiusin chiusino
Martedì bucò l'ovino
Sgusciò fuor mercoledì
Pio pio fè giovedì
Venerdì fu un bel pulcino
Beccò sabato un granino
La domenica mattina
aveva già la sua crestina.


Elenco

Ranocchino
Piove !
L'acqua vien bel bello !
Ranocchino non ha l'ombrello.
Voi allora che ne dite,
prenderà la polmonite ?
Ma un funghetto che era là
dice: vieni, vieni qua.
E così il ranocchino
ha trovato l'ombrellino.

Elenco

Stella Stellina
Stella stellina
la notte si avvicina
la fiamma traballa
la mucca è nella stalla
la mucca e il vitello
la pecora e l'agnello
la chioccia coi pulcini
la gatta coi gattini
la capra col capretto
la mamma col bimbetto.
Ogniuno ha il suo bambino
ogniuno ha la sua mamma
e tutti fan la nanna.

Elenco

Capra Capretta
Capra, capretta che bruchi tra l'erbetta,
vuoi una manciatina di sale da cucina ?
Il sale è salato, il bimbo è nel prato,
la mamma è alla fonte, il sole è sul monte,
sul monte c'è l'erbetta, capra, capretta !

Elenco

Din Don Campanon
Din don campanon,
c'è tre vecchie sul balcon
una la fila, la cuce, la taglia;
una la fa cappelli di paglia;
una la fa coltelli d'argento
per tagliar la testa al vento.

Elenco

Il Serpentello di Paglia
Conosco un serpentello di paglia,
tutto vestito di calzamaglia.
Soffre il freddo anche d'estate
e sogna di fare delle passeggiate.
Sogna un traffico ordinato,
con vetture di zucchero filato.
Così chi sa soltanto strisciare
un'automobile può sempre leccare.

Elenco

Saetta Tartaruga
Svelta, rapida Saetta
col suo pattino va in fretta.
Batte tutti gli animali,
anche il gufo con gli occhiali.
Supera anche le automobili,
dietro di lei sembrano immobili.
Fila, fila come il vento:
ne sorpassa almeno cento.
La tartaruga più veloce della città
taglia il traguardo: che felicità !
Ad occhi chiusi gusta la gloria,
ad occhi aperti svanisce la vittoria.
Affacciata al cancello in giardino,
il traffico la spaventa un pochino.
Mezza assonnata si guarda intorno:
e una farfalla le dice "Buongiorno!".


Elenco

San Michele aveva un Gallo
San Michele aveva un gallo
bianco, rosso, verde e giallo,
e per farlo cantar bene
lui gli dava le amarene.
Al suo gallo San Michele
dava sempre latte e miele,
sia per farlo cantar tanto
che per addolcirne il canto.
Il gallo di San Michele
era stufo di latte e miele:
in quanto a cantar tanto
non era proprio un vanto.
San Michele aveva un gallo
bianco, rosso, verde e giallo
che di cantare tanto e bene
ne aveva le tasche piene.

Elenco

Cincerinella
Cincerinella aveva un giardino
e l'annaffiava con acqua e vino,
poi beveva a garganella
quella ciucca di Cincerinella.
Cincerinella aveva una gallina
che covava la sera e la mattina.
Beccava di tutto nella scodella
la gallina di Cincerinella.
Cincerinella aveva dei cani
che mordicchiavano i cristiani.
Una vecchina perse la favella
per colpa dei cani di Cincerinella.

Elenco

L'uccellino
Io avevo un uccellino
bianco, rosso e verdolino,
con il suo:" Cip, cip, ci, cì"
cantava notte e dì.
Era bello e così piccino
come me che son bambino,
gli piacevano i biscottini
e beccava gli zuccherini.
Ma una mattina maledetta
trovo vuota la gabbietta:
guardo in giro, scopro il misfatto
ancor si lecca i baffi il Gatto.

Elenco

Il Capo Lunatico Falco
Il gran capo Lunatico Falco
in una imboscata finì nel talco.
Tra bianche piume e candide frecce,
nere rimasero soltanto le trecce.
Nel suo sogno di pallido viso,
bianca era l'ombra, di luna il sorriso.
Nel cielo stinto, nel prato sfumato
ecco una nuvola bianca di fiato.
Se il bianco segnale poi sparirà,
rimarrà un talco di gran qualità.
La magica polvere che tutti sentiam:
suoni, profumi, di un dolce TAM TAM.

Elenco

La Fata Turchina
La fata Turchina è apparsa in cucina,
e sembra meno bella coi baffi di nutella.
La tiene d'occhio l'agente Pinocchio:
per essere una fata è troppo sbrodolata.
Usa la sua bacchetta come una forchetta,
più che magica è golosa e pasticcia in ogni cosa.
Miele, panna, pasticcini, bignè, torte, salatini,
leccornie a sazietà, magia della bontà !
Pinocchio col suo lungo naso risolve subito il caso,
e coglie sul fatto la fata truccata con la marmellata.

Elenco

La Notte di Natale
La notte di Natale è nato un bel bambino
bianco, rosso e tutto ricciolino.
Maria lavava, Giuseppe stendeva,
il bimbo piangeva dal freddo che aveva.
Stà zitto mio figlio, che adesso ti piglio,
pane non ho, ma latte ti dò.
Dal ciel ch'era grigio, la neve vien giù,
Maria col suo velo copriva Gesù.

Elenco

La Befana vien di Notte
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana
viva viva la Befana.

Elenco

Chiccolino
Chiccolino, dove stai ?
Sotto terra, non lo sai ?
E là sotto non fai nulla ?
Dormo dentro la mia culla.
Dormi sempre, ma perchè ?
Voglio crescer come te.
E se tanto crescerai,
Chiccolino che farai ?
Una spiga metterò,
tanti chicchi ti daro.

Elenco

Sotto il Ponte
Sotto il ponte ci son tre bombe
passa il lupo e non le rompe
passa il re e ne rompe tre
passa la regina e ne rompe una dozzina
passa il reggimento e ne rompe cinquecento.

Elenco

Piove Piove
Piove ! Piove !
la gatta non si muove
si spegne la candela
si dice buonasera.

Elenco

L'Allegro Girotondo
Dopo il giorno vien la sera.
Dopo l'inverno vien la primavera.
Dalle viti viene il vino.
Viene il fumo dal camino.
Va la mucca con il bue.
Van le ochette a due a due.
E la vita in fondo in fondo,
è un'allegro girotondo.

Elenco

Tira la Coda
Ho fame !
Tira la coda al cane.
Ho sete !
Tira la coda al prete.
Ho sonno !
Tira la coda al nonno.

Elenco

Tricchete Trà
Tricchete tricchete trà
la medaglia eccola qua,
la medaglia è d'argento
e vale cinquecento.
Centocinquanta
la gallina canta
canta sola sola
non vuole andare a scuola.
Il lupo è in montagna
ha trovato una castagna,
la castagna è mia
buonanotte alla compagnia.

Elenco

Pinocchietto
Pinocchietto va a scuola
con i libri sotto braccio
se studiato non avrà
certo un quattro prenderà.
Con un cinque non si passa
suona suona la grancassa.
Con un sei così così
siamo già a mercoledì.
Con un sette ben benino
ha studiato un pochettino.
Con un otto bello bello
ha studiato col fratello.
Con un nove caro mio
è più bravo dello zio.
Con un dieci sissignore
Pinocchietto è professore.

Elenco

Sole e Caldo
Sole e caldo, caldo e sole
lo sapete che ci vuole ?
Una doccia d'acqua fresca
che ristora che rinfresca.
Giardiniere, giardiniere,
apri l'acqua per piacere !
Fra gli spruzzi, che delizia !
Se ne van caldo e pigrizia.

Elenco

La Mucca Viola
Vidi una mucca viola
all'uscita della scuola,
mi parlò con cortesia
non vi dico una bugia !

Elenco

Pulcinella
Pulcinella aveva un gallo
tutto il giorno ci andava a cavallo,
con la briglia e con la sella,
viva il galletto di Pulcinella !

Pulcinella aveva un gatto
tutto il giorno saltava da matto,
suonando una campanella,
viva il gatto di Pulcinella !

Elenco

Le Ochette del Pantano
Le ochette del pantano
vanno piano, piano, piano,
una dietro l'altra avanti
e le guardan tutti quanti.
Una si pettina, una balbetta,
una nell'acqua come una barchetta.

Elenco

Suonami il Campanello
La porta è chiusa col chiavistello,
suonami, suonami il campanello
il campanello è già suonato, e Gesù fu battezzato
battezzato alla romana, benedetto chi l'impara.
Lo imparò S.Pellegrino, che lo scrisse a S.Martino.
S.Martino andò in cielo a suonar le tre campane,
tre pei vivi, tre pei morti, tre pei santi, i paternostri,
tre per la luna, tre per le stelle,
tre per Caino che fa le frittelle.
Poi prese una via che conduce a casa mia
lì vicino c'è un convento, dove tira molto vento,
ci son tre monache a cantare,
ce n'è una più vecchietta che ha perso la cuffietta,
S.Barbara benedetta !

Elenco

Fila Lunga
Fila fila lunga, la mamma ti raggiunga,
raggiuna l'oriolo, la mamma è tutta d'oro,
d'oro doressa, la mamma la va alla messa,
la messa è al mattutino, si fa un bell'inchino.
L'inchino è stato fatto, si dà la pappa al gatto,
il gatto non la vuole, si dà alle figliole.
Le figliole stanno male, si portano all'ospedale;
l'ospedale è chiuso suonami l'imbuto,
suonamelo bene, c'è un omin che viene.
Viene da Roma porta una corona,
corona d'argento che costa cinquecento.
Centocinquanta la pecora la canta,
canta il gallo, canta la gallina,
la zia Menichina si affaccia alla finestra,
con tre ghirlande in testa.
Vede tre cavalieri su tre cavalli bianchi,
bianca la sella, bianca la gonnella,
bianco il girasole, e Dio ci manda il sole.
Solicino vieni vieni, mel'han detto i cavalieri
i cavalieri me l'han detto, solicino benedetto.

Elenco

Il Canto del Mare
Ho trovato una conchiglia e la voglio conservare,
era là presso la chiglia d'una barca in riva al mare.
Se l'inverno sarà grigio, sarà freddo e lungo tanto,
io del mare, che prodigio ! potrò sempre udirne il canto.
Accostando la conchiglia all'orecchio, si può udire
delle onde, oh meraviglia ! sulla spiaggia il rifluire.

Elenco

Vendemmia
Con un secchio ed un cestello,
con le forbici e il coltello,
donne e uomini da ieri colgon l'uva volentieri.
La vendemmia è un gran lavoro !
Nella vigna c'e un tesoro,
di bei grappoli dorati;
or li han colti e li han pigiati,
ed il mosto in un gran tino,
già fermenta e si fa vino.

Elenco

Carnevale
Carnevale vecchio e pazzo s'è venduto il materasso,
per comprare pane e vino, tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle la montagna di frittelle,
gli è cresciuto un gran pancione, che somiglia ad un pallone.
Beve e beve e all'improvviso, gli diventa rosso il viso,
poi gli scoppia anche la pancia mentre ancora mangia mangia...
Così muore Carnevale e gli fanno il funerale,
dalla polvere era nato ed in polvere è tornato.

Elenco

Lavoro per Tutti
In principio la Terra era tutta sbagliata,
renderla abitabile fu una bella faticata.
Per passare i fiumi non c'erano i ponti.
Non c'erano sentieri per salire i monti.
Ti volevi sedere ? Neanche l'ombra di un panchetto.
Cascavi dal sonno ? Non esisteva il letto.
Per non pungersi i piedi, nè scarpe, nè stivali.
Se ci vedevi poco non trovavi gli occhiali.
Per fare una partita non c'erano i palloni.
Mancava la pentola per cuocere i maccheroni,
anzi a guardar bene mancava anche la pasta.
Non c'era nulla di niente. Zero e basta.
C'erano solo gli uomini con due braccia per lavorare,
e gli errori più grossi si potè rimediare.
Da correggere, però, ne restano ancora tanti:
rimboccatevi le maniche c'è lavoro per tutti quanti!

Elenco

Filastrocca di Marco
Marco è un bambino birichino,
non stà seduto sul seggiolino.
Piega la testa sul ginocchio,
così casca e rischia un occhio.
Dice la maestra: " E' andata bene !"
E lo ripara come conviene.
Sotto i capelli soffici e biondi,
crescon bernoccoli sempre più tondi.

Elenco

Fa Freddo
Italia sottozero.
Lo stivale è ghiacciato.
Stà la neve sui monti come panna sul gelato.
I gatti del Colosseo, a Roma, battono i denti.
Si pattina sul Po e sui maggiori affluenti.
E' gelata la coda di un asino a Potenza.
Le gondole di Venezia sono a letto con l'influenza.
Un pietoso alpinista è partito da Torino,
per mettere un berretto sulla cima del Cervino.
Ma dov'è, dov'è il mago con la fiaccola fatata,
per portare in tutte le casa una calda fiammata ?

Elenco

La Neve
Sotto il morbido mantello della neve immacolata,
dorme l'erba scolorata dorme nudo l'alberello.
Dorme il ghiro, dorme il tasso, la lucertola si stira,
lo scoiattolo sospira con un suon di contrabbasso.
Ma nel solco che lo serra veglia il seme del frumento:
lo vedremo al sole al vento rinverdir tutta la terra.
Lo vedremo al tempo bello, d'oro il campo rivestire;
finge intanto di dormire sotto il candido mantello.

Elenco

L'Ulivo Benedetto
Oh, i bei rami d'ulivo ! chi ne vuole ?
Son benedetti, li ha baciati il sole.
In queste foglioline tenerelle
vi sono scritte tante cose belle,
Sull'uscio, alla finestra, accanto al letto,
mettici l'ulivo benedetto !
Come la luce e le stelle serene:
un pò di pace ci fa tanto bene.

Elenco

Mamma Chioccia
S'incontrano sull'aia la chioccia e la tacchina,
si fermano per fare una chiaccheratina:
"Buon dì, signora chioccia, stan bene i suoi pulcini ?"
" Sì, grazie stanno bene, ma sono birichini !".
" Davvero non parrebbe son tanto graziosini!"
"Eh, sì, ma se sapesse...son tanto litighini!"
" Non stanno in pace mai quei dieci fratellini.
I più grandi corrono, spaventano i piccini.
Son dieci birboncelli, son dieci malandrini.
Però mi lasci dire, cara tacchina mia,
sono i più bei pulcini di questa fattoria !".

Elenco

Filastrocca dell'Alfabeto
La Filastrocca dell'alfabeto,
dove le lettere hanno un segreto;
ma se le guardi con attenzione,
troverai subito la soluzione.
"A" è il tetto di una casetta.
"B" son le ali di una farfallina.
"C" è una luna piccina piccina.
"D" è la vela di una barchetta.
"E" è il forcone di un contadino.
"F" è il trespolo di un galletto.
"G" assomigli a un lanternino.
"H" è fatta come un letto.
"I" è un tronco sottile e diritto.
"J" è lo scivolo dei giardinetti.
"K" è un soldato che marcia diritto.
"L" è la seggiola per i nanetti.
"M" è il muro di un alto castello.
"N" è una strada in discesa e in salita.
"O" è rotondo come un ombrello.
"P" è una racchetta per una partita.
"Q" è un signore con la pipa in bocca.
"R" è una mamma che aspetta un bambino.
"S" è un serpente che non si tocca.
"T" può sembrare un tavolino.
"U" è una tazza di latte o di tè.
"V" e il becco di un uccellino.
"W" è la corona d'oro di un re.
"X" è la culla di Gesù bambino.
"Y" è il muso di un gatto a strisce.
e con "Z" l'alfabeto finisce !
Tutte le lettere col pigiamino
vanno a dormire nel loro lettino.

Elenco

Filastrocca dei travestimenti
La filastrocca dei travestimenti, se la sentite sarete contenti.
In una scatola ci sono cappelli, vestiti, gonne e anche mantelli.
Con quella giacca e in testa uno straccio, Marta diventa un pagliaccio.
E quando infila il camicione, Gigi ruggisce come un leone.
Con la tovaglia verde pistillo, Luca si veste da coccodrillo.
Ada si mette la gonellina e balla come una ballerina.
Questo cappotto va proprio a pennello per Franco che vuole fare il cammello.
Dice Ninetta: "Quì c'è un tendone! Se mi ci arrotolo farò il pitone."
Con il mantello Signori e Signore, Pippo diventa un prestigiatore !
"Se metto i guanti," fa Salvatore, "di questo circo sarò il direttore!"
Con un ombrello arriva Battista:"Io faccio l'orso equilibrista!"
Su di un panchetto con una sciarpetta, Lalla è già una vispa scimmietta.
Cos'è rimasto nello scatolone ? Solo un pigiama tutto arancione.
Va giusto bene per fare il gufetto che ha il suo nido dentro nel letto.
Finita è la filastrocca dei travestimenti, chiudete gli occhi e dormite contenti.

Elenco

Pesciolino
Pesciolino liscio e snello,
com'è fresco il tuo ruscello;
che scintilla d'oro e argento
scivolando come il vento.
"Fresco, sì, nel mio ruscello
scendo al mar più grande e bello!"
Scendi al mar ? Dove hai la testa?
Lì i pesci ti faran la festa!
Lascia il mare, scegli il ruscello,
pesciolino scioccherello !.

Elenco

Il viaggio di Orsetto
Un giorno di sole, nel mese di maggio,
Orsetto decise di fare un bel viaggio.
Nello zainetto, mise un giubbino,un libro, un ciucio, un pigiamino,
un fazzoletto, un berretto,il dentifricio e lo spazzolino.
Sotto il tavolo passò, il tappeto attraversò.
Esplorò con gran puntiglio, la cucina e il ripostiglio.
Ed infine sul lettone arrivò a destinazione.

Elenco

Quattro Stelline
Quattro stelline ho visto passare,
quattro stelline sull'orlo del mare.
Una per me, una per te, una la vuole la figlia del re.
La quarta stellina la vuole un bambino,
che pesta i piedi e fa il birichino.
Ma la stellina si ferma a guardare,
poi sorridendo si tuffa nel mare.

Elenco

Venti Ranocchi
Venti ranocchi, sono a lezione,
con gli occhi sgranati per l'attenzione.
Si fa silenzio col campanello,
quindi il maestro legge l'appello.
Croko? Presente ! Croka? Assente!
Verdino Verdato ? Ancora malato !
Verdato scappa fuori dal banco
anche il maestro ormai è stanco.
Suona il segnale di libera uscita.
Oh! Finalmente l'ora è finita.

Elenco

Il Pentolino
Tanta fame aveva un bambino,
ma la mamma era distratta,
disse allora il pentolino:
" La preparo io la pappa !"
Ecco il fuoco, che si accende,
il cucchiaio che rimesta,
ecco arriva il bavaglino
che si infila sulla testa.
fa la mamma: " Santo cielo !
Avrà fame il mio bambino !"
Ma la pappa è lì già pronta
e sorride il pentolino !

Elenco

Filastrocca del Sonnellino
Chi si annida dentro il letto ?
Un topino o un coniglietto ?
Chi dormicchia sul cuscino ?
Un orsetto o un maialino ?
Se il lenzuolo fa una grotta...
...è perchè c'è una marmotta ?
Nossignori ! C'è un bambino
che vuol fare un sonnellino !

Elenco

Scarpina Scherzona
C'era una volta, una scarpina scherzona.
Quando il bimbo si alzava al mattino,
si nascondeva sotto al cuscino.
Quando era ora di mangiar la pappa,
correva in bagno a fare la cacca.
Oh ! Che ridicola ! Oh ! Che buffona !
Questa stranissima scarpina scherzona !

Elenco

C'era una Volta un Re
C'era una volta un re,
seduto sul sofà,
che disse alla regina:
" Raccontami una storiellina!"
La regina s'inchinò,
e presto incominciò.
"C'era una volta un re
seduto sul sofà...."

Elenco

Il re del Portogallo
Chi è che va a cavallo ?
Il re del Portogallo.
Va a trovare la regina
che fa torte di farina.
La farina è troppo bianca
la regina è molto stanca.
Sogna qualcuno che va a cavallo.
E' proprio il re del Portogallo.

Elenco

Lo Scatolone
C'era una volta un vecchio scatolone.
Elisabetta lo usò come casetta.
Marina ne fece una macchinina.
Raffaello lo usò come battello.
Carola lo trasformò in tavola.
Chi l'avrebbe mai detto che un vecchio scatolone
avrebbe accontentato così tante persone ?

Elenco

La Pigrizia
La Pigrizia andò al mercato ed un cavolo comprò,
Mezzogiorno era suonato quando a casa ritornò.
Mise l'acqua, accese il fuoco, si sedette e riposò.
Ed intanto, a poco a poco, anche il sole tramontò.

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La Rossa Matita
Una rossa matita, voleva disegnare...
Su un piccolo foglio disegnò un bambino,
dietro lo stesso foglio disegnò un topino.
Però, per disegnare il gatto della zia,
non c'era spazio che sulla scrivania,
e sull'armadio che era un pò più grande,
disegnò un enorme elefante.
Poi, per finire, proprio lì sul muro
disegnò un fantastico canguro.
Però, la mamma, non fu troppo contenta,
di quella rossa matita turbolenta.

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Le Sette Ballerine
Le sette ballerine del carillon on on
si danno appuntamento alla stazion on on.
Io son la prima, la più carina, la più carina della città.
Io son la seconda, la più gioconda, la più gioconda della città.
Io son la terza, son la maestra, son la maestra della città.
Io son la quarta, faccio la sarta, faccio la sarta della città.
Io son la quinta, la più dipinta, la più dipinta della città.
Io son la sesta, la più modesta, la più modesta della città.
Io son la settima la più bisbetica, la più bisbetica della città.
Le sette ballerine del carillon on on
si danno appuntamento alla stazion on on.

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Mamma Gatta
Nella casa di mamma gatta,
c'erano quattro gattini neri.
Uno voleva pennelli e colori,
un altro faceva ghirlande di fiori,
il terzo giocava con i burattini,
il quarto mangiava dei mandarini.
..E papà gatto suonava il piano.
Ma anche se può sembrare strano,
In quella incredibile gran confusione
Mamma gatta ci stava benone.

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La Pulce Ballerina
La pulce stanca di saltare, ha deciso di farsi portare.
Vede lì accanto un babbuino, veloce salta sul suo codino.
Il babbuino è troppo arzillo, la pulce salta sul coccodrillo.
Il coccodrillo è troppo infingardo, la pulce salta sopra al leopardo.
Il leopardo è troppo giallo, la pulce salta su un pappagallo.
Il pappagallo è un chiacchierone, la pulce salta su un leone.
Il leone vuol fare un ballo, la pulce torna sul pappagallo.
Il pappagallo si mangia un cardo, la pulce torna sopra al leopardo.
Il leopardo di vino è brillo, la pulce torna sul coccodrillo.
Il coccodrillo fa un bel ruttino, la pulce torna sul babbuino.
Il babbuino la pulce afferra, e svelto svelto la butta per terra.

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Sotto la Tavola
Sotto la tavola, c'era un bambino,
quella la sua casa e il tappeto il giardino.
La gonna della mamma si mette una bambina
e d'improvviso si sente una regina.
Soltanto con un briciolo di buona fantasia
si può creare il gioco più bello che ci sia.

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Piccolino
Era tanto piccolino che ballava su un soldino.
Col rametto di un pino lui si è fatto un tavolino,
ne è avanzato un pochetto, ecco qua un bel panchetto.
Con un filo di cotone lui si è fatto un pantalone,
ne è avanzato un pochettino e si è fatto un cappellino.
Con un secchio di calcina, lui si è fatto una casina,
ne è avanzato un pò e ha fatto una cuccia per il cane Tom.
Con una monetina ecco lì una padellina,
ne è avanzato un pochettino, ne ha fatto un tegamino.
Per mangiare un risottino gli bastava un chiccolino,
ne avanzava sempre un pò, lo mangiava il cane Tom.

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Volta la Pagina
Questo è il libro di nonna Teresa, volta la pagina..
e c'è una sorpresa.
Una storiella che è uno sballo. Volta la pagina...
Trovi un cavallo.
Il cavallo si ferma a brucare. Volta la pagina...
E vedi il mare.
Sul mare naviga una barca a vela. Volta la pagina...
E c'è una candela.
Una candela sul candeliere. Volta la pagina...
E c'è un trampoliere.
Un trampoliere che sembra in posa. Volta la pagina...
E trovi una sposa.
Una sposa seduta in giardino. Volta la pagina...
E vedi un bambino.
Un bambino che mette il pigiama. Volta la pagina...
E c'è una banana.
La banana è tutta gialla. Volta la pagina...
E c'è una farfalla.
Una farfalla rossa e azzurrina. Volta la pagina...
E ci trovi una casina.
Nella casina ci sono tante cose. Volta la pagina...
E ci trovi delle rose.
Le rose hanno un profumo gentile. Volta la pagina...
E c'è un ovile.
Nell'ovile c'è una pecorina. Volta la pagina...
E trovi una stellina.
La stellina sorride alla luna. Volta la pagina...
E c'è un portafortuna.
Un portafortuna in una collanina. Volta la pagina...
E vedi una gattina.
Una gattina dal pelo tigrato. Volta la pagina...
E sei in un bel prato.
Nel prato ci son tanti fiorellini. Volta la pagina...
E ci sono tre bambini.
Tre bambibi felici e contenti. Volta la pagina...
E ti addormenti...

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La Famiglia
Bastano un papà e una mamma,
un figlio ed una figlia,
per fare una famiglia.

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Una Bella Famiglia
C'è la pace, c'è l'amore che consola ogni dolore.
C'è un bene così profondo, che abbraccia tutto il mondo.
Bimbi e grandi sempre sorridenti, vi trascorrono giorni contenti.

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Il Semaforo
Il semaforo ha l'occhio rosso ?
Passare non posso ! L'auto che arriva in velocità,
certamente mi investirà.
Il semaforo ha l'occhio giallo ?
Aspetto il verde, non commetto fallo !
Meglio aspettare un minuto di più,
che finire a faccia in giù,
sotto la pancia di un veicolo;
giallo è sempre un pericolo !
Il semaforo ha l'occhio verdolino ?
sto attento un momentino,
guardo di qua, guardo di là,
poi attraverso con celerità.
Io lo so che il semaforo è mio amico,
lo tengo d'occhio, passo sicuro e poi lo benedico.

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Il Temporale
Il temporale
è una grandissima nuvola scura,
che mette paura.
Il temporale
è il cielo che scoppia in un momento,
e riempie il mondo di spavento.

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L'Acqua
Amo l'acqua quando è fiume,
quand'è lago, quand'è mare,
quand'è neve, quand'è pioggia
ed i fiori fa spuntare.
Senza l'acqua non c'è erba,
non c'è albero nè fiore,
non c'è pesce ne corallo,
niente vive, tutto muore.

Elenco

Ti Voglio Tanto Bene
Ho pregato un poeta di farmi una poesia,
con molti, molti auguri, per te mammina mia;
ma il poeta ha risposto, che il verso non gli viene;
così ti dico solo : "Ti voglio tanto bene !"

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Papà
O papà, su, dammi la mano,
grande e forte mi sento con te !
Tu mi guardi e mi dici piano.
Son felice se tu sei con me !
Se mi poni sulle tue spalle
io mi sento un capo tribù.
Se mi tieni stretto al tuo cuore,
il mio amico più caro sei tu.

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Caro Papà
Mille, mille auguri, caro papà,
In un dì così pieno di felicità !
Tu sei tanto buono babbo con me,
che per me è una gioia star vicino a te.
Tutto in casa è splendido quando ci sei tu,
ma sei lontano, nulla splende più.
Anche se mi sgridi caro papà,
mi vuoi tanto bene, e il mio cuor lo sa.

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La Mamma
Sul paesino bianco,
scende la notte scura,
ma il piccino non ha paura,
anzi è preso da un dolce incanto.
Il bambino ha la sua mamma,
che gli fa nido con le braccia,
che lo stringe guancia a guancia,
e gli canta la ninna nanna.
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Ho Sognato un Bel Bambino
Ho sognato un bel bambino
bianco, rosso e ricciolino,
che m'ha detto dolcemente:
" Per Natal non chiedi niente ?"
Io pensai per prima cosa a te mamma 'sì amorosa,
a te babbo buono tanto,
e poi dissi : "Oh Gesù santo !"
" Babbo e mamma benedici,
fa che sempre sian felici !".

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Compleanno
Il mio compleanno,
capita una sola volta l'anno;
l'ho aspettato, aspettato
e finalmente oggi è arrivato.
E' una festa speciale
e del tutto personale.
Gli amici, i parenti,
e tutti i conoscenti,
M'han fatto tanti auguri
per i giorni futuri;
che tutti i miei desideri
un giorno diventino veri.
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Filastrocca di Teresina
Questa è la storia di Teresina,
che usciva ogni mattina, con la sua sportina.
Comprava:
due uova
una scatola di fiammiferi
una banana
faceva il giro della piazza,
ed ecco la tua faccia.

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Le Quattro Stagioni
Le quattro stagioni che fanno il girotondo,
quest'anno, l'altr'anno e l'anno che verrà.
Estate, Autunno, Inverno e Primavera:
da sempre, per sempre, vien l'una e l'altra va.

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La Primavera
La primavera viene a passo lieve
col suo grembo ricolmo di violette
e guarda se c'e ancora molta neve,
per boschi e per prati, viottoli e stradette.
Guarda sgomenta e dice : "Oh amico sole,
se non fai questa neve dileguare,
le mie gentil, tenere viole,
appassiranno prima di sbocciare !".

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Primavera
Ed ecco che è arrivata,
Primavera scompigliata,
Primavera bella bella
Primavera pazzerella;
con il sole, con le viole,
con i gridi dentro i nidi.
Son fioriti i biancospini
nasceranno i rondinini,
danzeranno i loro balli, le farfalle
bianche e gialle.

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La Primula
E' prima a sbocciare,
non fa che guardare
con occhi ammirati,
il cielo ed i prati.
Poi dice : " Son sola !"
e chiama la viola.

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Tre più Tre
Tre più tre più tre
tre pulcini, tre anatrini, tre gattini
han l'ombrello perchè piove
Tre più tre più tre fa nove.

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Lucciola Maggiolina
Lucciola lucciola, vien da me !
Ti darò il pan del re,
ed il pan della regina,
lucciola lucciola, vieni vicina.
Lucciola lucciola, vien da me !
Ti darò veste da re,
e mantello da regina,
lucciola lucciola piccolina.
Lucciola lucciola, vien da me !
Ti darò letto da re,
e lenzuola da regina,
lucciola lucciola maggiolina.

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Sono Fortunato
Quando viene il tempo brutto
nella mia caso sto all'asciutto:
l'architetto ha fatto il progetto,
il muratore ci ha messo il tetto,
l'ha dipinta l'imbianchino,
un po' di rosa un po' di turchino,
i vetri li ha messi il mastro vetraio,
la serratura il fabbro ferraio….
Tutti per me hanno lavorato:
con tanti amici, son fortunato.

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Che c'è di Nuovo
Co co co!
Che c'è di nuovo?
La gallina ha fatto l'uovo!
Tic tic tic!
Che c'è di nuovo?
Il pulcino è dentro l'uovo!
Tic tic tic!
Un colpo secco,
e lo rompe col suo becco.
Ecco aperto l'usciolino.
Oh! Buondì, signor pulcino!

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Una Sera il mio Nonnino
Una sera il mio nonnino
portò a casa un panierino
saran mele o saran pere?
Non appena aperto fu,
un musetto venne su
un musetto birichino:
era quello di un gattino.
Come neve ha bianco il pelo
gli occhi azzurri come il cielo
salta e va di qua e di là,
va a finire sul sofà
e lo graffia, ben benino,
che birbone quel gattino.

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Un Bruco Stropicciato
Un bruco stropicciato
starnutiva in mezzo al prato:
sentiva la febbre da fieno,
ma del prato non poteva fare a meno.

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Il Castello del Conte Baradello
Questo è il castello del conte Baradello.
Questa è la porta del castello del conte Baradello.
Questa è la chiavina della porta
del castello del conte Baradello.
Questa è la cordina attaccata alla chiavina,
della porta del castello del conte Baradello.
Questo è il topino
che ha rosicchiato la cordina
attaccata alla chiavina della porta,
del castello del conte Baradello.
Questo è il gattino,
che ha acchiappato il topino,
che ha rosicchiato la cordina
attaccata alla chiavina della porta,
del castello del conte Baradello.
Questo è il cagnolino,
che ha inseguito il gattino,
che ha acchiappato il topino,
che ha rosicchiato la cordina,
attaccata alla chiavina della porta,
del castello del conte Baradello.
Questo è il bastoncino
che ha fatto scappare il cagnolino,
che ha inseguito il gattino,
che ha acchiappato il topino,
che ha rosicchiato la cordina,
attaccata alla chiavina della porta,
del castello del conte Baradello.
Questo è l'omino
che ha usato il bastoncino,
che ha fatto scappare il cagnolino,
che ha inseguito il gattino,
che ha acchiappato il topino,
che ha rosicchiato la cordina,
attaccata alla chiavina della porta,
del castello del conte Baradello.

Elenco

La Vecchia Minecchia e i Fanti Minanti
C'era una volta una vecchia minecchia buffecchia....
Vennero tre fanti minanti buffanti.
Dissero:" Vecchia minecchia buffecchia,
preparaci una torta minorta bufforta ".
Rispose la vecchia minecchia buffecchia:
" Portatemi delle uova minova buffova,
e vi farò la torta minorta bufforta ".
Subito i tre fanti minanti buffanti,
le portarono le uova minova buffova.
Allora la vecchia minecchia buffecchia
gli fece la torta minorta bufforta.
La mise sul tetto minetto buffetto,
ma venne un gatto minatto buffatto,
e si pappò la torta minorta bufforta.
Tornarono i fanti minanti buffanti
e le chisero :" Vecchia minecchia buffecchia,
è pronta la torta minorta bufforta ?"
" L'ho messa sul tetto minetto buffetto,
ma venne il gatto minatto buffatto,
e si pappò la torta minorta bufforta !".

Elenco

Lupo, lupo cosa fai
Lupo lupo, cosa fai
nella tua bianca casina ?
Mi alzo dal letto e vado in cucina.
Lupo lupo, cosa fai
nelle tue stanzette ?
Metto i calzoni e metto le calzette.
Lupo lupo, cosa fai
nella tua casetta matta ?
Metto il gilet e dopo la cravatta.
Lupo lupo, cosa fai
nella tua catapecchia ?
Metto una scarpa nuova e una vecchia.
Lupo lupo, cosa fai
accanto alla tua porta ?
Metto gli occhiali e prendo una sporta.
Lupo lupo, cosa fai
accanto al tuo cancello ?
Accendo la pipa e prendo l'ombrello.
Lupo lupo, cosa fai
con quei due occhi brutti ?
Vengo a cercarvi per mangiarvi tutti.
Lupo lupo, cosa fai
con quella faccia scura ?
Vi corro dietro e vi faccio paura ! Uh ! Uh !

Elenco

C'era un Ometto
C'era un ometto, geniale architetto,
che abitava in una casa piccola così.
Sposò una donnetta, pittrice provetta,
e la sua casa diventò così.
Ebbero un bambino, adorato porcellino,
e la casetta diventò così.
La gente che passava diceva :
" Che bello !
Questa casina sembra un castello !"

Elenco

Nel Piatto di Riso
Nel piatto di riso che scotta,
c'è un isolotto con un vulcano,
ma c'è il cucchiaio che fa l'aeroplano,
e l'isolotto non c'è già più !
Nel piatto di sugo che scotta,
sta navigando una barchetta,
ma arriva in volo una forchetta,
e la barchetta non c'è già più !

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Pimpirulin
Pimpirulin piangeva,
voleva mezza mela, la mamma non l'aveva
Pimpirulin piangeva.
Ma a mezzanotte in punto,
passò un aeroplano e sopra c'era scritto:
Pimpirulin stà zitto.

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C'era una volta un Ragno
C'era una volta un ragno,
all'ombra di un castagno,
la pioggia veniva giù
si bagnò dalla testa ai piè.
Il sole poi spuntò,
il ragno si asciugò,
fece la ragnatela
e la mosca si mangiò.

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Farfallina Bella e Bianca
Farfallina bella e bianca
vola vola mai si stanca.
Vola di qua, vola di là
dove mai si poserà ?

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La Bambolina
Una bambola biondina
con veste rossa e turchina
stava in un magazzino
tra un tamburo e un trenino.
Vedeva gente passare:
c'è chi si ferma a guardare,
mentre chi va di fretta
neanche un'occhiata getta.
Inoltre per i bambini,
anche per i piú piccini,
cercano giochi speciali
o almeno creduti tali.
Gli elettronici o strani
comprano a piene mani.
La bambolina seccata
di essere tanto snobbata,
ma ancora piú intristita
da quella solitaria vita
decise una sera di andare
col trenino a visitare
il resto del magazzino,
sia lontano che vicino.
Cosí trovò tanti amici
tra i mobili per uffici
e nel reparto vestiti
dove i manichini stupiti
di vederla arrivare,
sul trenino a salutare,
le fecero tante feste,
muovendo mani e teste.
Ma il piú gran divertimento
lo trovò, stai bene attento,
tra libri d'ogni qualità
che, con grande felicità,
la portarono a sapere
fantasie e cose vere.
Veloci ormai le serate
passavano spensierate...
Tra gli amici e le letture,
non c'eran piú ore dure !
Infine la bambolina
fu presa da una bambina
che, vedendole nel viso
un dolce e bel sorriso,
subito se ne innamorò
e felice la comperò.

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Biancospino
Un allegro puledrino
di nome Biancospino
aveva un giorno letto
o qualcun gli aveva detto
che in tempo assai remoto
viveva, com'è noto,
un bel cavallo alato:
Pegaso era chiamato.
E da allora ogni giorno,
a chi gli stava intorno,
il sogno raccontava,
mentre l'occhio brillava:
«Ah, se potessi volare
e in cielo galoppare
vicino a tante stelle
così splendenti e belle!...»
La pecora Ginetta,
una sua amichetta,
lo stava ad ascoltare
senza neanche belare.
Invece il coniglio,
con un torvo cipiglio,
gli rispondeva questo,
con fare un po' molesto:
«Non devi desiderare
ciò che non si può avverare!»
Deluso il puledrino
si sfogò con un pino:
«Che male c'è a sognare
che accadan cose rare?»
Per caso lo sentí,
mentre passava di lí,
il mago Teodoro
che aveva un cuore d'oro.
E allor con la bacchetta
fece una magia in fretta.
«Per una notte solo
potrai alzarti in volo»
disse e tosto scomparve
ma al puledrino parve,
ed era proprio vero,
d'essere piú leggero!
Il sogno era avverato
e avrebbe ricordato
per tutta la sua vita
nel cielo quella gita!

Elenco

Le Ciabatte
Un paio di ciabatte
un poco vecchie e sfatte
erano ormai lasciate
da parte e non usate.
Infatti la padrona,
un tipo di matrona,
aveva comperato,
passando dal mercato,
delle pantofoline
davvero assai carine
tutte rosa confetto
con tanto di merletto.
La coppia desolata
d'essere trascurata
parlando ad un calzino,
che stava lí vicino,
disse decisa un giorno:
«Ci leviamo di torno,
questo posto lasciamo
ed uno ne cerchiamo
dove verremo usate
e non dimenticate!»
Gli amici salutarono
e l'uscio poi varcarono.
Arrivate ad un giardino
conobbero un cagnolino
che ne lodò il coraggio
ed offrí loro un passaggio.
Cosí sul dorso del cane
giunsero molto lontane.
Poi in un bosco ombroso
si misero a riposo.
Uno scoiattolino
le vide quel mattino
e pensò: "Come son belle!
morbide, calde e di pelle!
Che splendidi lettini
per i miei fratelli!"
Quindi tutto contento
e stando molto attento
nella tana con amore
le mise al posto d'onore.
E cosí le ciabatte,
pur sempre vecchie e sfatte,
di nuovo come regine
si sentirono alla fine!

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Cip, cip, cip...
«Cip cip! È tutto nuovo!»
dice uscendo dall'uovo
un grazioso pulcino
e inizia, pian pianino,
ad esplorare il mondo
con fare assai giocondo.
Vede un verme peloso
che passeggia pensoso.
Il pulcino, stupito,
gli domanda compíto:
«Signor verme non vedi
che ti mancano i piedi?».
«Che pulcino ignorante! »
dice un'ape ronzante
poi si tuffa in un fiore.
«Ehi, non abbia timore,
ape: corro a salvarla!
Fiore, devi lasciarla!»
questo dice il pulcino...
Ma ecco far capolino
dalla corolla del fiore
l'ape, che ride per ore!
È sorpreso il pulcino
ma prosegue il cammino.
Piú in là mamma chioccia,
facendosi una doccia,
grida a squarciagola:
«pulcini, andate a scuola!».
Maestro del pollaio
è il gallo pifferaio
che insegna a tutti loro
come cantare in coro
e molte altre cose
facili ed ingegnose.
Qui coi suoi fratellini
e tanti bei pulcini
impara di vermi e fiori
le forme ed i colori.
Ma soprattutto impara
una virtú assai rara:
pensare ed ascoltare
e solo poi parlare.

Elenco

Il Fungo e la Rana
Una rana un poco matta
era amica d'una pignatta
con la quale parlava a lungo
vicino ad un rosso fungo.
Ma il fungo era seccato
intontito e rintronato
da quel mare di rumore
che durava ore ed ore.
Su, smettete di parlare
- lui diceva - e gracidare !»
Ma le due, indifferenti
proseguivan: «Senti, senti...»
E cosí in continuazione
scoppiava la discussione.
Però un giorno una farfalla,
che viveva su una calla,
disse al fungo avvilito:
«Il tuo problema ho udito
e poiché tu hai ragione
ti offrirò la soluzione !»
Poi alla pecora Bianchina
che brucava lí vicina
due batuffoli di lana
chiese contro quella rana.
«Sono meglio del cotone
per colui che se li pone
nelle orecchie ben pressati!»
disse, dopo averli dati,
la farfalla al rosso fungo,
che la ringraziò a lungo.
Un dí un amico del fungo,
un bruco dal corpo lungo,
provò a fare sloggiare
la rana e la sua comare
ma fu subito cacciato
e tornò tutto ammaccato.
E cosí da quel momento
il fungo visse contento
perché se c'era rumore
non se la prendeva a cuore:
con i tappi si salvava
e nel silenzio tornava !

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Il Genio Bakuk
In una verde bottiglia,
che polvere in soffitta piglia,
vive ormai da molti anni
un genio che fa solo danni.
Bakuk, il genio in questione,
è infatti un gran pasticcione
e il re dei geni l'ha rinchiuso
proprio lí, seccato e deluso.
Bakuk non può dargli torto:
sa d'essere malaccorto!
Ricorda ad esempio la volta
- non si crede se non s'ascolta! -
in cui il padrone gli chiese,
era un tipo di molte pretese,
di avere un grande tesoro
ed ottenne un... pomodoro!
Bakuk, che aveva sbagliato,
fu malamente cacciato.
E quella volta dell'anello?
Oplà, oplà, ecco un... cappello!
«Se scontenti un altro padrone,
perdiamo la reputazione!»
Il re dei geni lo ammoní...
Ma Bakuk sbagliò lo stesso dí!
Bakuk ripensa triste a questo
quand'ecco un odore molesto
di fumo lo fa spaventare:
qualcosa comincia a bruciare.
Che fare? La reggia è deserta.
Nessuno sta vigile all'erta.
I geni son tutti distante...
Bakuk si muove all'istante:
fa cadere la bottiglia
e la libertà ripiglia,
poi dice: «Magia in un lampo
riporta i geni qui in tempo! »
Ma il lampo diventa reale
con fulmini ed un temporale.
Bakuk di nuovo ha sbagliato
ma l'acqua l'incendio ha domato
E quando ritornano i geni,
di lodi per lui sono pieni!
Bakuk, furbetto e felice,
ciò che è successo non dice...
E adesso con tutti gli onori
lui vive, miei cari signori!

Elenco

Giocattoli in gioco
Un bimbo un po' annoiato
fu un giorno apostrofato
dal suo orso di pezza,
che disse con franchezza:
«Se non ci fai giocare
ci vedrai diventare
giocattoli ammuffiti! ».
«Siam proprio avviliti!»
aggiunse Micio Gatto,
alzandosi di scatto.
In quel momento Artú,
un burattino blu,
prese la tromba turca e...
via con la mazurca!
Ed anche i soldatini,
a due a due vicini,
si misero a marciare
al suono di fanfare.
Mentre il bimbo contento
ammira quel portento,
accanto a lui si posa
un aquilone rosa.
«Lui si chiama Renato»
dice al bimbo incantato
Micio Gatto e lo invita
a una splendida gita
in groppa all'aquilone:
che grande emozione!
E presto è detto fatto:
insieme al Micio Gatto
il bimbo sale e vola,
pur con il cuore in gola,
vedendo meraviglie...
Ma un rumor di stoviglie
lo fa in fretta tornare:
è l'ora di mangiare!
Peccato, cosí presto!
Ma ormai è certo questo:
tanti altri giochi strani
lo aspettano domani!

Elenco

Il Millepiedi
Un millepiedi rosa e turchino
pensava d'esser molto carino
e nello specchio a rimirarsi
stava per ore senza stancarsi.
«Come son bello ed aggraziato,
con il corpo cosí slanciato!»
Mentre con grande compiacimento
si faceva questo complimento,
un giorno vide riflesso nel vetro
un pipistrello dal volto tetro.
Questo gli dice con voce dura:
«Sei vanitoso da far paura...
Ed io che sono un mago potente
ti cambierò corpo e poi mente!»
Ciò detto trasforma il tapino
in un sasso rosa e turchino.
Poi vola via e un topo grasso
arriva e scontra nel grosso sasso.
Arrabbiato lo lancia lontano
ed esso finisce quasi in mano
ad un coniglietto bianco
che ha sei fratelli di fianco.
«Che bella pietra rosa e turchina,
vogliamo farci una partitina?»
propone uno e tutti contenti
calciano, come fossero in venti.
«Ahi, ahi, che male!» piange il sasso
ma in quel momento arriva un tasso
i coniglietti fuggono in fretta
mentre il sasso li fermo aspetta...
Il tasso, vedendolo vistoso,
inizia a rosicchiarlo curioso.
«Pietà, ti prego, son millepiedi
ma per magia tu non mi vedi.
Essere un sasso è un gran tormento
vorrei esser brutto, ma in movimento.
Appena ha fatto la riflessione
si accorge, con grande emozione,
che millepiedi è ritornato:
l'incantesimo si è spezzato!
E mentre il tasso lo guarda stupito
lui pensa: "La lezione ho capito!".

Elenco

E' Natale
In casa di Babbo Natale
c'è un traffico fenomenale
perché a Dicembre, come si sa,
lui porta regali qua e là.
E vuole che ogni bambino
dal piú grande al piú piccino
sotto l'albero possa trovare
ciò che ama di più per giocare.
Di balocchi ha piena la casa:
ogni stanza ne è proprio invasa!
La cucina, il camino ed il letto...
Non c'è spazio neppure sul tetto!
Tutto l'anno ha lavorato
il buon vecchio, non s'è mai fermato
aiutato da amici di zelo
che non soffron quel clima di gelo.
C'è ad esempio il buffo Dolino
che è chiamato, però, Dondolino
perché sulla sedia si dondola
come fosse a Venezia in gondola.
E c'è il robusto Michele
che lavora con mano lieve
costruendo tanti giochini
per far divertire i bambini.
C'è anche Boffolo il buffo
che sbuffa come uno stantuffo,
brontolando in continuazione
a, in realtà, è un gran dolcione.
E tutti si sono impegnati
perché i doni sian terminati
in tempo per la notte santa
per dare agli altri gioia tanta.
Ora ecco è giunto il momento...
Il tempo vola al pari del vento.
Le renne sono state attaccate
alla slitta con briglie dorate.
È tutto pronto, si può partire
ed ogni dono distribuire.
Babbo Natale si alza in cielo,
tu non lo vedi perché il velo
della magia ne copre il volo,
ma, se ci credi, lui non è solo.

Elenco

Il Panda ed il Grillo
Un panda è addormentato
beato in mezzo a un prato,
ma un grillo dispettoso,
vedendolo peloso,
comincia a ridacchiare
fino a farlo svegliare.
Il panda, indispettito
dal riso non gradito,
allor si va a specchiare
lí accanto, in riva al mare.
Ma, ohibò, cos'è accaduto?
L'immagine ha perduto!
Guarda attentamente,
eppure non vede niente...
Piange e si dispera
finché non giunge sera.
Ma or cos'è successo?
Neanche l'ombra ha adesso!
Allor gli dice il grillo:
«Mio caro, sta' tranquillo!
Conosco un toccasana
per la tua pena strana.»
Il panda, assai curioso,
lo segue speranzoso.
Entrano in una grotta
e lí, con aria dotta,
seduto su un pietrone,
c'è un vecchio piccione
che legge tutto assorto
con un occhialino storto.
«C'è un panda ch'è malato...
Può essere curato?»
il grillo chiede questo
ed il piccione lesto,
con far da gran dottore,
lo visita anche al cuore...
«Il tuo male è risolto:
non era grave molto!»
gli dice e, poi, con le ali
gli mette degli occhiali.
«Evviva!» esclama il panda
e baci al cielo manda.
L'ombra ha ritrovato
e il suo riflesso amato!

Elenco

Pierone il Brontolone
Il pappagallo Pierone
era un gran brontolone.
Nell'Africa, dove stava,
proprio niente gli andava...
Volando ora qui ora lí,
criticava tutti ogni dí!
«Guarda quello com'è grasso!
È di ciccia un ammasso!»
diceva dell'elefante,
con fare poco galante.
E la scimmia, poverina!,
la trattava da cretina...
Infatti, se le parlava,
ogni volta commentava:
«Ma perché devi imitare
ciò che agli altri vedi fare?
Non è segno d'intelletto
comportarsi come ho detto!»
Per non dire del serpente,
che spaventa tanta gente,
ma Pierone giudicava
solo un verme che strisciava.
E volando sopra il fiume,
con le sue splendenti piume,
l'ippopotamo trovava
un barcone che nuotava.
Molto spesso, poi, Pierone
con un gran fazzolettone
detergendosi il sudore
protestava a tutte l'ore:
«Questo clima qua m'uccide
ed è sciocco chi ne ride...
Se io fossi un bel gelato
oramai sarei squagliato!»
Ma un bel dí nella foresta
di Pepè spuntò la testa,
un allegro esploratore grande,
grosso e di buon cuore.
Egli prese con sé Pierone
e lo mise su un trespolone
dove lui potè parlare,
criticare e brontolare
mentre l'uomo, soddisfatto
del compagno un poco matto
riteneva fosse un vanto
che parlasse cosí tanto!

Elenco

Rivolta in Cucina
Un azzurro forchettone
era invero assai birbone
e non gli importava niente
d'impaurire l'altra gente
che abitava in cucina,
ad esempio la presina,
od il lucido fornello
cosí bianco e sempre bello.
Per non dire dei bicchieri
che andavan proprio fieri
d'esser fatti di cristallo
(c'era scritto nell'imballo!).
Perciò spesso il nostro amico,
quel birbone che vi dico,
con la testa sua puntuta,
sollevando fifa acuta,
si metteva a punzecchiare
questo o quel senza badare
alle urla di protesta
per siffatte triste gesta.
Anzi, allegro poi diceva,
con lo sguardo che rideva:
«Non c'è dubbio sono il re!
Tutti han timor di me! »
Ma per quanto bello il gioco,
ben si sa che dura poco.
Perciò tutti gli altri arnesi,
indignati e molto offesi,
si riunirono in seduta
e non fecer scena muta!
«Oramai son proprio stanco!»
un diceva e quello accanto
ribadiva: «Basta! Basta!»
Ed infin lo scolapasta,
che era un tipo di cervello,
disse proprio sul piú bello:
«Noi dobbiamo stare uniti,
come della mano i diti!»
Poi insiem senza paura
affrontaron l'avventura...
«D'ora in poi saranno guai
se al posto tuo non stai! »
dissero al forchettone,
che intese la ragione.
Ed ognuno da quel momento
in cucina visse contento!

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Serafino
Un dolce porcospino
di nome Serafino
viveva in un bosco
dell'Appennino Tosco
dentro una bella tana
davvero non lontana
da ogni comodità...
Eppure, in realtà,
felice non viveva
ed un motivo aveva:
lui stava sempre solo,
come se fosse al Polo.
Infatti gli animali
vedendolo con tali
aculei sí pungenti
gli dicevano attenti:
«Stammi molto lontano
e non darmi la mano!»
Cosí diceva il tasso
ed affrettava il passo.
Né la volpe o il castoro
lo volevan con loro.
Allora Serafino
decise un bel mattino
dal barbiere di andare
e gli aculei tagliare.
Ma il talpone Giovanni
(un barbiere da anni!)
non riuscí a rasare
quel pungente compare...
Serafino avvilito
camminava incupito
e non vide un orsaccio
che pensò: «Che colpaccio!
Lo prendo con un dito
e sazio l'appetito!..."
Ma quando da vicino
toccò il porcospino:
«Ahi, ahi! - si mise a urlare
Che male! » ed a scappare...
Serafino stupito
ed ancora impaurito
capí che molto vale
la difesa naturale.
E da allora, a quanto sento,
vive sempre assai contento!

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Lo Specchio Fatato
Su un piccolo trenino
accanto al finestrino
c'è un vecchietto arzillo
che canta come un grillo.
Un bimbo lí vicino
applaude al canterino.
A lui sorride il vecchio,
mostrandogli uno specchio:
«Osservalo. - gli dice -
È lo specchio felice
che mostra cose strane
come giraffe nane,
boschi multicolori,
laghi pieni di fiori,
monti di cioccolato,
fiumi di panpepato.»
Il bimbo guarda ansioso
ed un tipo curioso
appare nello specchio,
grattandosi un orecchio.
Poi una donna grassa,
che suona la grancassa,
si mette anche a ballare
insieme ad un compare.
Dalla gran meraviglia
sbatte il bimbo le ciglia;
ma ecco è già scomparso
quel che prima era apparso.
Ora si vede un re
che, buffo inver per tre,
con la corona in testa,
come fosse una festa,
e l'aspetto assai pago
nuota in un nero lago
fatto di liquirizia.
"Oh, che grande mestizia
non potersi tuffare!"
pensa il bimbo e chi appare?
Adesso nello specchio
c'è pure il gaio vecchio
cui il re ha regalato
un monte di gelato!
Ma ecco la stazione
che sveglia il dormiglione...
Il bimbo avrà sognato
o quel che ha visto è stato?

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La Tela Bianca
Una tela ancor bianca
era davvero stanca
di restare in vetrina
la sera e la mattina
per dovere aspettare
chi la volesse comprare
e riempir di colori
con paesaggi o con fiori.
E sempre con gran lena
diceva la sua pena
al pennello Tobia,
alla tavolozza Maria,
al tubetto Gioacchino
e a chi le era vicino.
«Ah, se venissi dipinta
- spiegava molto convinta -
potrei venire appesa
con cornice di pretesa
sopra un camino o un divano
o accanto a un bel piano
e venire ammirata
dalla gente invitata...».
Tutto questo lamentare
fece infine stancare
il cavalletto Ernesto
che trovava molesto
sentire questa tiritera
dalla mattina alla sera.
Cosí un brutto giorno,
guardandosi attorno,
piegò la gamba di legno
- gesto non molto degno! -
facendo scivolare la tela
proprio vicino a una mela
caduta ad un bambino
che si chiamava Paolino.
Egli raccolse la mela
e vide anche la tela...
Allora deciso la comprò
e con macchie la colorò.
Poi l'appese sopra il letto
e la guardava con diletto,
credendosi un gran pittore...
E la tela con amore
ricambiava il bambino
felice ormai su quel lettino.

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Il Telefono Paroliere
Un telefono a gettone
aveva una gran passione
per le canzoni leggere
e diventar paroliere
era il suo sogno segreto.
Beh, non poi tanto segreto...
Infatti nel bar dove stava
proprio nessuno l'ignorava!
Forse i versi erano strani,
ma tutti battevan le mani.
«Bravo! - dicevano i bicchieri -
Sei il più bravo dei parolieri!».
Il telefono gongolava:
che gran gioia questo gli dava!
Ma un brutto giorno lui si guastò
ed il bar molto triste diventò.
Di notte ormai, senza rumore,
passavan lente tutte le ore...
Lo sapevano il banco
e i tavolini di fianco,
il juke-box, le tazzine,
le sedie e le lampadine.
Esso di notte scriveva,
meditava e correggeva.
«Un, due, tre e poi tu, tu...
No, forse è meglio un tu di piú! »
componeva tutto intento
finché non era contento.
Poi leggeva agli amici
con occhi molto felici:
«Drin, drin, drin, pronto, pronto,
forza parli che ci conto!»
Infine esso fu riparato
e da tutti fu festeggiato.
Il juke-box, per quella sera,
accompagnò con musica vera
del telefono ogni canzone,
mentre il lungo bancone
si mise a cantarle in coro
e tutti insieme con loro.
Che gran festa fu quella sera,
perché l'amicizia sincera
è piú importante del successo,
come ormai ripete spesso
un telefono molto saggio
che ne ha goduto il vantaggio.

Elenco

Verde, giallo, rosso
Un semaforo piantato
in un viale alberato
era stufo a non finire
di dover sempre eseguire
sia il mattino che la sera
'sta noiosa tiritera:
verde, giallo, rosso, verde
giallo, rosso e ancora verde...
«Non ne posso proprio piú!
Io cosí mi sento giù!»
lui diceva alla Linetta
una rossa bicicletta
che al suo palo era legata
dal padrone ogni giornata.
Anche l'albero vicino
l'ascoltava, un poco chino,
poi diceva: «Che vuoi fare?
È tuo compito segnalare!»
«Ma cosí la fantasia
se ne vola proprio via! »
ribatteva assai piccato
il semaforo seccato.
Prese infin la decisione,
dopo qualche esitazione,
di provare a giocare
coi colori ed a cambiare
la monotona sequenza
senza averne la licenza.
E cosí a piú non posso
occhieggiava sempre il rosso...
Si formò un gran trambusto:
c'era chi ridea di gusto...
Nelle macchine, sgomenti,
non s'andava neanche lenti!
Fu un ingorgo senza pari:
suoni, strilli, insulti vari!
Quindi fu disattivato
il semaforo strampalato
che, per potere tornare
di nuovo a segnalare,
sia pure a malincuore,
rifece a tutte l'ore:
verde, giallo, rosso, verde
giallo, rosso e ancora verde...

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Sogno di Carnevale
Tu non sai che a Carnevale
c'è uno specchio un po' speciale,
che si trova in mezzo a un bosco,
che a vederlo sembra fosco...
Tale specchio in questa data
fa da porta inver fatata
per un mondo ch'è incantato,
folle, magico, inventato
per chi vuol far divertire
sé e gli altri a non finire.
E se varchi quella soglia,
devi solo avere voglia
di lasciar dietro la schiena
ogni cosa che dà pena.
Ed infatti entri nel regno,
lo capisci da ogni segno,
delle maschere, della gioia,
dello scherzo, non della noia!
C'è ad esempio Rugantino
che con fare birichino
sta una tromba per suonare
alle orecchie d'un compare
travestito da orso bruno
e che dorme sotto un pruno.
C'è Tartaglia che balbetta
e non può parlare in fretta
che sta dando una lezione
- non so come! - di dizione
a Pinocchio che, distratto,
sta giocando con un gatto.
C'è poi un tale, sembra indiano,
che davvero cerca invano
di riuscire a fare alzare
un tappeto per volare...
Ma il marrano neanche un metro
gli si sposta avanti o indietro.
Mentre ride Pulcinella,
Colombina si fa bella
per andare da Arlecchino,
che l'aspetta accanto a un pino.
E un cowboy a tutti spara
con una pistola rara.
Ma, non fartene un affanno...
tutto ciò non reca danno
perché spara con coriandoli
tondi, quadri od a triangoli...
Qui tra risa, scherzi, colori
si dimenticano i dolori.

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Topina Carolina
Carolina è una vispa topina
che di mestiere fa la sartina,
ma oltre a questo altri mestieri
fa di frequente assai volentieri.
Lei si diverte con la vernice
e allora spesso fa la pittrice.
Se nel bagno ci sono difetti,
aggiusta i tubi e i rubinetti.
Se la macchina non vuole andare,
lei sa benissimo che cosa fare.
Quando l'autista ha l'influenza,
lei guida l'autobus in tutta efficienza.
Quando han bisogno d'aiuto i pompieri,
lei sempre corre assai volentieri.
Mille cose sa far Carolina
che di mestiere fa la sartina.

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" FILASTROCCHE DELLA PAPPA"

Din Don Dan
Din don dan domani è festa, si mangia la minestra
la minestra non mi piace, si mangia pane e brace
la brace è troppo nera, si mangia pane e pera,
la pera è troppo bianca, si mangia pane e panca,
la panca è troppo dura, si va a letto addirittura.

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Din Din Din
Din din din campanellino,
dò la pappa al mio bambino.
Don don don campana a fuoco,
anche al micio ne dò un poco.
Din din din campana a festa,
un po' al cane gamba-lesta.
Don don don campana a morto,
un cucchiaio ne dò all'orco.
Din din din campana doppia,
gliene diamo finchè scoppia.
Don don don campana d'oro,
tutto il resto al mio tesoro.

Elenco

Bolli, bolli, Pentolino
Bolli bolli pentolino
fai la pappa al mio bambino,
lo rimescola la mamma,
mentre il bimbo fa la nanna.
Mangia tutto, gioia mia,
o la pappa scappa via !
Vedi vedi il can che scappa,
che ha portato via la pappa,
via la pappa
al mio bambino
per portarla al cagnolino.
Cagnolin tutto contento,
se la mangia in un momento,
se la mangia e fa bù bù
e la pappa non c'e più.

Elenco

Un pò
Un pò per la mamma,
un pò per il papà,
un pò per la nonna
che sta a Santhià,
un pò per la zia
che sta in Francia :
fu così che al bambino
venne il mal di pancia.

Elenco

Bocca mia
Bocca mia,
bocca tua,
bocca del can
Hi - Am !

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" FILASTROCCHE MIMATE"

Giro Giro Tondo
Giro giro tondo, casca il mondo,
casca la terra , tutti giù per terra !

Elenco

Giro Giro Tondo
Giro, giro tondo, il pane è cotto in forno,
un mazzo di viole, per darle a chi le vuole,
le vuole una bambina, s'inginocchi la più piccina.

Elenco

Grazie Giorno
Dopo una giornata di corse ridarelle,
grazie agli occhietti che han guardato cose belle.
Grazie ai piedini che hanno camminato.
Grazie a braccia e mani che hanno ben giocato.
E grazie alle orecchie che tutto hanno ascoltato.
Grazie per ogni bel momento,
Ora mi distendo e mi addormento.

Elenco

L'Albero
Ero un seme piccolino....
m'è spuntato un bel codino !
Il codino si è allungato...
son cresciuto là nel prato.
Mi riposo un momentino...
poi ricresce il mio codino.
Cresco ancora dritto e bello,
e divento un alberello.
In autunno le mie foglie
piano piano vanno giù.
E d'inverno mi addormento,
sotto il cielo freddo e blù.

Elenco

Se fossi...
Se fossi un uccellino, nel nido dormirei.
Se fossi una scimmietta, su un albero starei.
Se fossi un ghiro, dormirei acciambellato.
Se fossi una giraffa, non starei mai sdraiato.
Se fosse un paperino, nuoterei nel laghetto.
Ma io sono un bambino e dormo nel mio letto !

Elenco

Fai così
Slaccia piano il camicino,
ora sfilalo pianino.
Via la gonna o i pantaloni,
via le scarpe e i calzettoni.
Presto infila il pigiamino,
ecco qui, sei nel lettino !

Elenco

La stellina
Ho cinque punte come una stellina.
Guardo giù dal cielo: Che terra piccolina !"
Che bello brillare qui nel cielo blù.
Mi chino e saluto i bimbi laggiù.
Saluto la luna che è come una mamma.
Mentre sulla Terra i bimbi fan la nanna.

Elenco

Il palloncino
Ecco un pallone piccino piccino,
ma poi si gonfia il palloncino.
Vola e rimbalza con leggerezza,
rotola e dondola con gran destrezza.
Diventa grande si gonfia, va su...
..scoppia di colpo e poi cade giù !

Elenco

Ti Voglio Bene
Ti voglio bene cielo grande e blù !
Per ringraziarti mi stendo su, su, su.
Ti voglio bene terra profumata !
Per ringraziarti me ne sto chinata.
Ti voglio bene, acqua di cristallo!
Per ringraziarti come un onda ballo.
Ti voglio bene fuoco allegro e rosso !
Per ringraziarti ballo a più non posso.
Io voglio bene a tutto quanto il mondo !
Per ringraziarlo faccio un girotondo.
E per finire bene le giornata
nel mio lettino dormo acciambellata !

Elenco

Sono...
Sono una scimmia pazzerella.
Sono una rana salterella.
Sono un orso ballerino.
Sono un capretto birichino.
Sono un gatto acciambellato.
Sono un bimbo addormentato.

Elenco

Il Passerotto
Il passerotto nel nido sta...
...guarda di qui...
...quarda di là...
Apre le ali un salto fa...
...vola di qui...
...vola di là !

Elenco

Vado...
Vado in bicicletta...
pedalo in tutta fretta.
Vado in aeroplano...
volo piano piano.
Vado in barca al mare...
e devo ben remare.

Elenco

Signor Pinza
Signor Pinza e Signor Panza,
se ne andavano alla danza,
se ne andavano a ballar,
aaaa...attenti
le onde del mar !

Elenco

Occhietto bello
Occhietto bello,
questo è suo fratello.
Orecchietta bella,
questa è sua sorella,
la boccuccia piccolina,
campanon che fa din don !

Elenco

Questo è il bue
Questo è il bue,
questa è la vacca,
questo è Gigi che li acchiappa,
questa è Marietta
che li porta nei campi,
e questo è l'asinel
che passa a tutti avanti !

Elenco

Mano Piatta
Mano mano piatta
di qui passo una lepre pazza.
Questo la vide,
questo la indicò,
questo l'ammazzò,
questo la cucinò
e questo la mangiò tutta !

Elenco

Bella Manina
Bella manina
dove sei stata ?
A casa dal babbo.
Cosa ti ha dato ?
Pane e ciccina.
Gratta gratta la bella manina !

Elenco




" FILASTROCCHE COL BIMBO SULLE GINOCCHIA"

Lava Lava le Scodelle
Lava, lava le scodelle,
per mangiar le tagliatelle,
lavale bene, lavale male,
butta l'acqua nel canale.

Elenco

Il Cavallo del Gradasso
Il cavallo del gradasso, va di passo, va di passo.
Il cavallo del capitano, va più piano, va più piano.
Il cavallo del giovanotto, va di trotto, va di trotto.
Il cavallo del vecchietto, va zoppetto, va zoppetto.
Il cavallo del bambino, va pianino, va pianino.
Il cavallo del mio compare, come il vento sa volare !
Ma lo scoppio della guerra....patapunfete per terra !

Elenco

Setaccia Buratta
Setaccia buratta,
la micia, la gatta,
la gatta la va al mulino
la fa un panellino,
con l'olio col sale,
con la pipì di cane;
burella, burella, burella,
batti, batti, la testa in terra !

Elenco

Cavallo di Legno
Trotta, trotta, cavallo di legno,
col tuo bel cavaglier sulla groppa,
trotta, trotta, se arrivi a quel segno,
io alle corse ti voglio portar.

Elenco

Cavallini Arrì Arrò 1
Cavallino arrì arrò
prendi la biada che ti dò
prendi i ferri che ti metto
per andare da S.Francesco.
S.Francesco è sulla via
per andare a casa mia,
il sentiero è lungo assai
cavallino trotta e vai.

Elenco

Cavallini Arrì Arrò 2
Cavallino arrì arrò
prendi la biada che ti dò
prendi i ferri che ti metto
per andare da S.Francesco.
S.Francesco è sulla via
per andare alla badia,
alla badia c'è un bel frate
che prepara le frittate
me ne diede un pochettino
butta via questo bambino.

Elenco

Cavallino trotta trotta
Cavallino trotta trotta,
che ti salto sulla groppa,
trotta trotta in Delfinato
a comprare il pan pepato;
trotta, trotta in Gran Bretagna
a comprare il pan di Spagna.
Trotta trotta e torna qui
che c'è il pan di tutti i dì.

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FILASTROCCHE COL BIMBO SULLE GINOCCHIA
Lava Lava le Scodelle - Il Cavallo del Gradasso - Setaccia Buratta - Cavallo di Legno - Cavallini Arrì Arrò 1 - Cavallini Arrì Arrò 2 - Cavallino trotta trotta

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Voi dunque partirete con gioia, sarete condotti in pace.   Is.55,12
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