Apprezziamo Yasujiro Ozu.

Articolo : Hiroshi Sadanari, Tokyo
Traduzione : Blu

Glossario
1. Studio Cinematografico di Ofuna di Shochiku:
Lo studio cinematografico che si trova a Ofuna, una citta a 45km da Tokyo, chiuso alla fine del giugno 2000.

2. Grande Terremoto di Kanto:
Il 1 settembre 1923, la regione di Tokyo fu colpita da un terremoto disastroso. 99.000 morti, 100.000 feriti, 43 dispersi.

3. Kihachi: nome maschile

1. Apprezziamo Yasujiro Ozu.

Nelle FOTOGRAFIE di Ozu, non c' ne' violenza ne' assassinio. I cattivi sono pochi. (Dipende dai film). I suoi temi riguardano sempre questioni "familiari": madre e figlio, padre e figlia, marito e moglie, fratello e sorella... In 35anni, dal suo debutto alla sua morte, con i suoi 54 film ha descritto la famiglia giapponese, anche se all'inizio trattasse anche delle commedie demenziali.
Allora, Ozu era un cineasta morale e illuminante? Assolutamente no. I suoi racconti pieni di "umorismo" e "tristezza" parlano, a volte in modo sorridente a volte in modo pungente, anche a noi che viviamo nella societa moderna. Lo spirito "elegante" rende i suoi film leggeri, senza alcun tono morale.
Inoltre, il suo senso dell'immagine che devo sottolineare. Drastiche angolazioni basse, usi frequenti dell'inquadratura a mezzo busto, i dialoghi originali, le composizioni e le luci delicatamente considerate, abbreviazioni audaci; questi elementi gli permettevano di creare un suo universo d'immagine originale che si chiama "alla Ozu".

Una delle sue caratteristiche avere tanti fanatici tra i cineasti stranieri. Quelli che conoscete bene come Wim Wenders (tedesco, "Paris, Texas", "The Wings of Desire"), Jim Jarmusch (americano, "Stranger than Paradise", "Dead Man"), Aki Kaurismaki (finlandese, "Leningrad Cowboys Go America", "Drifting Clouds"), Ang Lee (taiwanese, "The Wedding Banquet", "Eat Drink Man Woman") ecc. chiariscono l'influenza di Ozu, e anche noi, possiamo percepirne l'eredita nei suoi film.
Si, anche nel film che avete visto ieri, scorre l'acqua del fiume di Yasujiro Ozu. Non grande la distanza tra lui e noi, la generazione di mini-theater. O piuttosto, lui che stava allo "Studio Cinematografico di Ofuna di Shochiku (*1)" era troppo vicino per sentire.
Voglio che gli amatori dei film europei come i seguaci dei film indipendenti tocchino Ozu profondamente. Scoprirebbero un giorno che l'origine di tutto era proprio li.

Come appassionati di film e come giapponesi, dobbiamo apprezzare Ozu.

2. La persona di Yasujiro Ozu.
2-1. Da insegnante supplente a regista

Yasujiro Ozu nato il 12 dicembre 1903 a Fukagawa, Tokyo. La sua famiglia originaria di Ise, Prefettura Mie, da generazioni si occupava di commercio di concime. Nel 1910 inizia la scuola elementare ma nel 1913 la famiglia, eccetto il padre, si trasferisce a Matsusaka, Prefettura Mie, e Yasujiro cambia scuola. Questo l'inizio dell'educazione da parte del padre, Tranosuke.
Nel 1916 inizia la scuola media. E vivendo nell'internato, aveva numerose esperienze che avrebbero esercitato grandi influenze sul suo futuro; leggeva romanzi, ha scritto una lettera d'amore (destinata ad un ragazzo suo inferiore, tale lettera provoco la sua sospensione dalla scuola. Sara citata in uno dei suoi film) e ha scoperto il suo amore per i film, sopratutto i film occidentali. Nel 1921, finito la scuola media, viene respinto all'esame per il liceo commerciale di Kobe che suo fratello frequentava. Poiche viene bocciato di nuovo l'anno dopo, diventato un insegnante supplente di una scuola di campagna. Mi sembra che anche questa esperienza abbia esercitato una influenza sui suoi film perche faceva spesso apparire ex-insegnanti come personaggi che sono proprietari di taverna di fritto o di taglierini cinesi. Nel 1923, quando sua sorella, Toki, finisce liceo femminile, la famiglia si ritrasferisce a Tokyo per ritornare tutti insieme. Il 1 agosto dello stesso anno, Yasujiro entra nello Studio Cinematografico di Kamata di Shochiku come assistente regista. Era un mese prima del Grande Terremoto del Kanto (*2). Yasujiro aveva 20 anni. 2-2. Ha fatto bei film anche nell'anteguerra. Nel 1924, viene chiamato alle armi e diventa una guardia di fanteria. Per non era un buon soldato, spesso si dava per malato. Questa frivolezza, cioe questo suo spirito di sabotaggio avrebbe mostrato il suo vero valore durante la Seconda Guerra Mondiale. Un anno dopo, si congeda. il 1927, e viene assegnato al regista di divisione del dramma di costume. E' per questo che il suo primo film "ZANGE NO YAIBA / La spada della penitenza" fu un dramma di costume. Nei suoi film girati prima della guerra, c'erano delle serie; quella di "Universita" come "DAIGAKU WA DETA KEREDO / Mi sono laureato, ma..."(1929) e "RAKUDAI WA SHITA KEREDO / Sono stato bocciato, ma..."(1930) e quella di "Kihachi (*3)" come "DEKIGOKORO / Capriccio passeggero"(1933) e "TOKYO NO YADO / Una locanda di Tokyo"(1935). Uno studente di Universita e un artigiano (disoccupato in pratica) che viveva in casamento: trattando questi due personaggi contrastanti, Ozu voleva avvolgere il Giappone oppresso dalla depressione mondiale di un certo umorismo. In quel periodo d'inizio per il cinema giapponese, Ozu ha gia girato i capolavori di cui avrebbero parlato a lungo: "TOKYO NO GASSHO / Il coro di Tokyo"(1931) e "UMARETE WA MITA KEREDO / Sono nato, ma..."(1932). Sono le storie amare di piccoli fratelli che avevano visto il loro padre fare l'uomo sandwich a Tokyo depresso, e che avevano guardato il loro padre lusingare il suo capo nel film. Tutti e due sono considerati "capolavori del cinema muto giapponese." Nel 1936, esce il suo primo film parlato, "HITORI MUSUKO / Figlio unico." E' ottimo... (lacrime). Lo presentero pi in la. A partire da questo film, si afferma il suo tono "familiare" di cui ho gia parlato. Nel 1937, viene richiamato alle armi. Per 2 anni, ricopriva la carica di "regista caporale" in Cina. In questo periodo, soffre per la morte di Sadao Yamanaka, un grande regista storico che Ozu aveva curato come fosse suo fratello. L'episodio di Yamanaka veramente duro. Ma devo descriverne un giorno... Nel 1939, torna in Giappone. Sviluppa la storia familiare che aveva mostrato in "HITORI MUSUKO / Figlio unico." Sopratutto sono importanti "TODAKE NO KYODAI / Fratelli e sorelle della famiglia Toda"(1941) e "CHICHI ARIKI / C'era un padre"(1942) come originali di film conosciuti del dopoguerra.