Nel punto saggiato la via giace sotto uno
strato torboso, ad una profondità compresa tra m 1,15 e m 1,45 dall'attuale piano di
campagna e presenta una massiciata ghiaiata larga oltre 10 m, con un profilo superiormente
convesso, ed uno spessore massimo di cm 35 nella parte centrale.
Il saggio di scavo non ha restituito elementi precisi di datazione del manufatto stradale,che è comunque da assegnare all'età imperiale romana e, se non vi sono state variazioni di percorso, al I sec. d.C.
La scomparsa della via tra le torbe del Tartaro, va collocata nella tarda antichità o, tuttalpiù, agli inizi dell'Alto Medioevo, tra il VI ed il VII sec. d.C.