Le ricerche sul terreno, condotte dal Gruppo Archeologico Ostigliese in
collaborazione con il Comune di Ostiglia, hanno confermato anche per la via
Ostiglia-Verona, la presenza di una massicciata glareata. Già nel 1985, per una
lunghezza
di circa 4,5 km. dal Dugale Canameleto (presso Ostiglia) all'argine sinistro del Tartaro,
a sud di Gazzo Veronese, si erano individuati i resti di una massicciata in
ghiaia,
ciottoli fluviali e sporadici frammenti di laterizi romani, il tutto mescolato a ghiaino,
sabbia e argilla chiara fine. La linea degli affioramenti, verso sud, punta sull'abitato
di Ostiglia. La profondità della massicciata, minima nelle valli presso il Tartaro,
aumenta progressivamente avanzando verso il Po, dove si risentono maggiormente gli effetti
degli alluvionamenti di età postclassica.