
Uno spunto di riflessione sui modi di organizzazione del sapere (elenchi, tassonomie ...)
Secondo "una certa enciclopedia cinese" citata da Michel Foucalt (che a sua volta si rifà a Borges):
"Gli animali si dividono in:
a) appartenenti all'Imperatore;
b) imbalsamati;
c) addomesticati;
d) maialini da latte;
e) sirene;
f) favolosi;
g) cani in libertà;
h) inclusi nella presente classificazione;
i) che si agitano follemente;
j) innumerevoli;
k) disegnati con un pennello finissimo di peli di cammello;
l) et cetera;
m) che fanno l'amore;
n) che da lontano sembrano mosche."
Michel Foucault, Le parole e le cose. Un'archeologia delle scienze umane,
Milano, Rizzoli, 1978 (ed.or.francese 1966), p.5.
Internet = caos ?
2. Come valutare la qualità delle informazioni individuate
Non esistono ricette infallibili: tutto sta nella capacità del navigatore
di valutare, in base alla sua esperienza e al buon senso, ciò che ha
individuato sulla rete.
Esempio: NASA / appassionato di astronomia un po' fissato.
Problema didattico: rendere consapevoli gli allievi del problema e spingerli ad
un uso critico delle risorse di rete.
1. Come individuare le pagine che contengono l'informazione che
cerchiamo
Si devono utilizzare gli Strumenti di ricerca presenti in rete.
Gli strumenti si possono dividere secondo diversi criteri:
Ambito di interesse:
Tipo di strumento:
Occorre rilevare che molti strumenti di ricerca oggi tendono a privilegiare i siti commerciali presenti sulla rete, cercando di farli diventare l'approdo ricorrente delle nostre navigazioni.
Prima di affrontare in dettaglio cataloghi e motori di ricerca, ci soffermiamo su quegli strumenti un po' ibridi di accesso alla navigazione che sono i cosiddetti portali.
Un portale è una sorta di porta di accesso: un sito che, più che riguardare
un argomento specifico e determinato, offre una rassegna di notizie, di
collegamenti e di rimandi, che possono interessare una vasta gamma di utenti e
che viene frequentemente aggiornata.
Un portale offre una sorta di 'copertina' quotidiana alla sterminata raccolta
delle pagine Web.
Un portale offre quasi sempre anche strumenti di ricerca: il navigatore che non
volesse soffermarsi sui link suggeriti dal portale può così trovare le proprie
destinazioni attraverso una ricerca per termini o all'interno di un elenco di
categorie.
Moltissimi tra i portali più visitati coincidono con alcuni fra i più
importanti motori di ricerca.
Infine, molti portali offrono servizi aggiuntivi, come la possibilità di creare
e gestire account gratuiti di posta elettronica.
Cosa spinge i gestori di un portale a creare pagine così complesse, che
richiedono notevoli risorse e un aggiornamento continuo?
La risposta è semplice: chi riesce a fare del proprio sito un punto di partenza
adottato da molti navigatori potrà vendere a caro prezzo la pubblicità
ospitata (i piccoli annunci rettangolari, noti con il termine inglese di banner)
e, inoltre, garantirà una larga audience alle notizie e alle informazioni
selezionate attraverso le proprie pagine (e questa scelta difficilmente sarà
neutrale).
Sono elenchi ipertestuali di siti e pagine web organizzati in base ad uno
schema gerarchico di classificazione per argomento.
Possono contenere suggerimenti o brevi recensioni dei siti elencati, e in tali
casi prendono il nome di guide.
Sono compilati da esseri umani.
Coprono una parte ridotta del Web.
Non esistono standard riconosciuti di classificazione (cfr l'enciclopedia
cinese), quindi spesso non si sa in quale ramo è inserito un certo argomento
(spesso si ovvia a questo con la presenza in più rami di link a uno stesso
argomento e/o con la presenza di motori di ricerca interni al catalogo).
Esempi:
- Generali:
- Specialistici:
Sono degli enormi archivi generati in automatico che indicizzano il
contenuto testuale di milioni e milioni di pagine Web.
Vengono compilati da sofisticati motori di indicizzazione, in grado di dare un
"peso" alle parole presenti nelle pagine,
La ricerca avviene indicando uno o (meglio) più termini chiave che, a nostro
avviso, delimitano il tema di ricerca.
Il risultato è un elenco, ordinato dal programma secondo criteri di maggiore
pertinenza, di pagine che contengono i termini indicati.
Naturalmente il programma cerca le parole senza capire nulla del loro reale
significato.
In genere le pagine risultanti sono numerosissime: a questo si può tentare di rimediare delimitando ulteriormente la ricerca mediante l'uso di più termini, combinati tra loro con parentesi ed operatori logici secondo precise regole sintattiche (non di rado diverse a seconda dei motori), oppure facendo ricorso, quando esistono, a motori specialistici.
Oggi i motori di ricerca ci permettono di individuare non solo contenuti testuali ma anche fotografie, disegni, filmati, brani musicali.
Nessun motore copre interamente il Web: Altavista, uno dei più vasti,
dichiara di indicizzare circa 500 milioni di pagine (11 milioni di queste sono
italiane) quando sul Web esistono più di un miliardo di pagine. Questo
significa che si devono spesso interrogare più motori e che, in ogni caso,
esistono numerosissime pagine che sfuggono a questi metodi di ricerca e sono
quindi difficilmente raggiungibili.
(Provare a vedere se, con un motore, si riesce ad individuare una pagina
intitolata "Benvenuti nel sito non ufficiale degli studenti")
Si deve rilevare che molti siti con contenuto pornografico ricorrono a vari stratagemmi per ingannare i motori di ricerca e comparire sempre tra i primi risultati di ricerche del tutto "innocenti".
I diversi motori si differenziano tra loro per:
Le ricerche con i motori non sono mai sicure, né dal punto di vista del
richiamo (documenti significativi individuati sul totale di quelli
effettivamente esistenti) né da quello della precisione (numero di documenti
significativi sul totale di quelli individuati).
Le ricerche con i motori, in sintesi, sono sempre pesanti e "rumorose"
ricerche full-text.
Esempi di motori di ricerca per termini:
- Generali:
- Specialistici:
Tutto dipende da ciò che stiamo cercando: non esiste uno strumento buono in
tutte le occasioni.
Esempi:
Non bisogna poi dimenticare che il Web, con la sua struttura ipertestuale, costituisce uno strumento di ricerca in sé. Dunque, una volta individuato un sito interessante, è bene esplorare i link in esso presenti e in particolare la sua sezione di collegamenti preferiti.
1) Esame approfondito degli strumenti proposti.
2) Sottoponiamo ad alcuni strumenti di ricerca (www.yahoo.it , www.virgilio.it , www.altavista.it , www.google.com , www.hotbot.com , www.arianna.it ) la stringa "Giuseppe Ungaretti " e valutiamo i risultati:
3) Ricerca sul tema scelto,
e/o
4) "Caccia al tesoro". Usando gli strumenti di ricerca più opportuni,
individuiamo: