La curcuma

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Ciao, mi è stato segnalato da Spiderman questo ALIMENTO che per il nostro corpo è un ALIMENTO. Lo dimostrano le popolazioni asiatiche che questo ALIMENTO lo ingoiano, quasi in ogni piatto, ottenendone quei risultati che si elencano sotto. Personalmente con Franca ne stiamo prendendo una capsula da 500 mg. ogni mattina, come prevenzione, non avendo l'abitudine di usarla nei cibi.
Per arrivare alle proprietà BENEFICHE della CURCUMA, dobbiamo partire da quanto ci dice lo SCIENZIATO Dr. Dwight Lundell. Egli spiega BENE che ogni nostra MALATTIA è causata dalla SOLA INFIAMMAZIONE della parte, interna od esterna che sia. Ora dopo aver controllato ed eventualmente MODIFICATO LA NOSTRA DIETA secondo il suo consiglio, dobbiamo agire sulle eventuali INFIAMMAZIONI IN ATTO (MALATTIE e DOLORI) e quindi sapendo che la CURCUMA è il miglior ANTINFIAMMATORIO al mondo sostituendo i MICIDIALI antinfiammatori, come descritto sotto, oltre che essere ancora migliore del cortisone, ingoiandone il NECESSARIO, secondo esperienza.

lo trovi sempre su questo link:
http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/curcuma.htm


Il Dr. Dwight Lundell è stato a capo del personale e Primario di Chirurgia all’Heart Hospital Banner, Mesa, AZ. Il suo studio privato, Cardiac Care Center si trova a Mesa, AZ. Recentemente il dottor Lundell ha abbandonato la pratica chirurgica per concentrarsi sul trattamento nutrizionale delle malattie cardiache. Egli è il fondatore della Healthy Humans Foundation che promuove la salute umana con particolare attenzione su come aiutare le grandi aziende a promuovere il benessere. Egli è anche l'autore di The Cure for Heart Disease e The Great Cholesterol Lie.

...a proposito di COLESTEROLO scopriamo che:

"Un cardiochirurgo di fama mondiale ci illumina su ciò che provoca realmente le malattie cardiache."
1 marzo 2012
"Noi medici con tutta la nostra formazione, la conoscenza e l'autorità spesso acquisiamo un ego piuttosto grande che tende a rendere difficile ammettere che abbiamo torto. Così, eccomi qui. Ammetto di aver sbagliato. Da cardiochirurgo con 25 anni di esperienza, dopo aver effettuato oltre 5.000 interventi chirurgici a cuore aperto, oggi è il mio giorno per riparare al torto fatto come medico e scienziato.
Ho studiato per molti anni con altri medici importanti etichettati come "opinion makers" (autorità del settore). Bombardati continuamente dalla letteratura scientifica, frequentando seminari di formazione, noi professionisti, abbiamo insistito che le malattie cardiache sono semplicemente il risultato della presenza di colesterolo nel sangue."

.......e dice ancora:

"In poche parole, senza un’infiammazione presente nel corpo, non c'è modo che il colesterolo si accumuli sulla parete del vaso sanguigno causando così malattie cardiache e ictus.
Senza l'infiammazione, il colesterolo è libero di muoversi in tutto il corpo come natura vuole. E' l'infiammazione che causa l’accumulo di colesterolo.
L'infiammazione non è una cosa complicata - è semplicemente una difesa naturale del corpo ad un invasore estraneo, come tossine, batteri o virus. Il processo di infiammazione è perfetto nel modo in cui protegge il corpo da questi invasori batterici e virali. Tuttavia, se esponiamo frequentemente il corpo ai danni da tossine o alimenti che il corpo umano non è stato progettato per elaborare, si verifica una condizione chiamata infiammazione cronica. L'infiammazione cronica è nociva tanto quanto l'infiammazione acuta è benefica."

"Quale persona ragionevole vorrebbe intenzionalmente esporsi ripetutamente ad alimenti o altre sostanze che sono note per causare lesioni al corpo? Beh, forse i fumatori, ma almeno hanno fatto questa scelta volontariamente.

Il resto di noi ha semplicemente seguito i consigli della dieta tradizionale a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di grassi polinsaturi e carboidrati, non sapendo che stavamo causando lesioni ripetute ai nostri vasi sanguigni. Queste lesioni creano un’infiammazione cronica che porta a malattie cardiache, ictus, diabete e obesità.

Lasciatemelo ripetere: le lesioni e l'infiammazione dei nostri vasi sanguigni sono causate dalla dieta a basso contenuto di grassi raccomandata per anni dalla medicina tradizionale.

Quali sono i maggiori colpevoli dell’infiammazione cronica? Molto semplicemente, sono il sovraccarico di carboidrati semplici e altamente trasformati (zucchero, farina e tutti i prodotti derivati) e l'eccessivo consumo di omega-6, oli vegetali come soia, mais e girasole, che si trovano in molti alimenti trasformati.

Provate a pensare di strofinare ripetutamente con una spazzola rigida la nostra pelle morbida finché non diventa tutta rossa e quasi sanguinante. Pensate di fare questo più volte al giorno, tutti i giorni per cinque anni. Se si potesse sopportare questa dolorosa spazzolatura, si arriverebbe ad avere un’area gonfia, sanguinante e
infetta che si aggrava dopo ogni ripetuto attacco. Questo è un buon modo per visualizzare il processo infiammatorio che potrebbe essere in corso nel vostro corpo in questo momento.

Il processo infiammatorio è lo stesso, indipendentemente da dove avviene, esternamente o internamente. Io ho guardato dentro migliaia e migliaia di arterie. La parete di un’arteria malata fa pensare proprio a qualcuno che la abbia ripetutamentestrofinata con una spazzola. Più volte al giorno, ogni giorno, i cibi che mangiamo creano piccole ferite che si aggiungono a ferite, stimolando l'organismo a rispondere in modo continuo all'infiammazione.

Mentre noi assaporiamo il gusto di un dolce appena cotto, il nostro corpo risponde in modo allarmante, come se un invasore straniero fosse arrivato a dichiarare guerra. Gli alimenti carichi di zuccheri e carboidrati semplici o elaborati con oli omega-6 per la lunga conservazione, sono stati il pilastro della dieta americana per sei decenni. Questi alimenti hanno lentamente avvelenato tutti.

Come mai mangiando un semplice dolce l’infiammazione aumenta fino a farti male?

Immaginate di versare dello sciroppo sulla vostra tastiera e di avere una visuale di ciò che avviene all'interno. Quando consumiamo carboidrati semplici come lo zucchero, lo zucchero nel sangue aumenta rapidamente. In risposta, il pancreas secerne insulina il cui scopo primario è quello di guidare lo zucchero in ogni cellula in cui c’è fabbisogno di glucosio. Se la cellula è piena e non necessita di glucosio, lo zucchero in eccesso viene respinto per evitare di inceppare il meccanismo.

Quando le cellule già sature rifiutano il glucosio extra, lo zucchero nel sangue aumenta, viene prodotta più insulina e il glucosio viene convertito in grasso immagazzinato.

Cosa ha a che fare tutto questo con l’infiammazione? Il livello di glucosio viene controllato in un intervallo molto breve. Le molecole di zucchero in eccesso si uniscono ad una varietà di proteine che a loro volta vanno a colpire la parete del vaso sanguigno. Questo danno ripetuto alla parete del vaso sanguigno scatena l’infiammazione. Quando si supera il livello di zuccheri nel sangue più volte al giorno, ogni giorno, è esattamente come prendere della carta vetrata e strofinarla nei tuoi delicati vasi sanguigni.

Anche se non sei in grado di vederlo, ti assicuro che è così. L'ho visto in più di 5.000 pazienti sottoposti ad intervento chirurgico in 25 anni, che hanno tutti un denominatore comune - l'infiammazione delle loro arterie.

Torniamo al nostro dolce. Questo apparentemente innocente cibo, non contiene soltanto zuccheri, viene cotto in uno dei tanti oli omega-6 come la soia. Le patatine fritte sono immerse in olio di soia, prodotti alimentari trasformati sono realizzati con oli omega-6 per aumentare la durata di conservazione. Gli omega-6 sono essenziali: sono parte di ogni membrana cellulare e controllano ciò che accade dentro e fuori la cellula – però devono essere nel giusto equilibrio con gli omega-3.

Se l'equilibrio si sposta in un eccessivo consumo di omega-6, la membrana della cellula produce sostanze chimiche chiamate citochine che causano direttamente l'infiammazione.

La dieta americana tradizionale di oggi ha prodotto uno squilibrio estremo di questi due grassi. Il rapporto di squilibrio è nell’intervallo da 15:1 ad un massimo di 30:1 a favore degli omega-6. Questo indica l’enorme quantità di citochine che causano l'infiammazione. Un giusto, ottimale e sano equilibrio nell’alimentazione, sarebbe un rapporto 3:1.

A peggiorare le cose, l'eccesso di peso provocato da questi alimenti crea cellule di grasso sovraccaricate che a loro volta riversano grandi quantità di sostanze pro-infiammatorie che vanno ad aggiungersi ai danni causati dalla presenza di zucchero nel sangue. Il processo che è iniziato con un piccolo dolce si trasforma in un circolo vizioso nel corso del tempo, portando a problemi cardiaci, pressione alta, diabete e infine, il morbo di Alzheimer, mentre l’infiammazione continua senza sosta.

Non può sfuggire il fatto che più si consumano cibi preparati e trasformati, più agiamo sull'interruttore dell'infiammazione giorno dopo giorno. Il corpo umano non è in grado di elaborare, né è stato progettato per consumare, cibi ricchi di zuccheri e imbevuti di oli omega-6.

C’è solo un modo per spengere l'infiammazione; tornare ai cibi più vicini al loro stato naturale. Per nutrire i muscoli, mangiare più proteine. Scegliere i carboidrati che sono molto complessi, come frutta e verdura. Ridurre o eliminare i grassi omega-6 come l'olio di mais e di soia e gli alimenti trasformati che causano l'infiammazione.

Un cucchiaio di olio di mais contiene 7280 mg di omega-6; uno di soia contiene 6.940 mg. E’ più salutare usare l'olio di oliva o burro da bovini allevati a fieno.

I grassi animali contengono meno del 20% di omega-6 e hanno molte meno probabilità di provocare una reazione infiammatoria rispetto agli oli polinsaturi apparentemente etichettati come sani. Dimenticate la "scienza" che vi è stata inculcata nella testa per decenni. La scienza che afferma che i grassi saturi provocano malattie cardiovascolari, non dice il vero. Il pensiero scientifico che dice che i grassi saturi aumentano il colesterolo nel sangue non è attendibile. Dal momento che ora sappiamo che il colesterolo non è la causa di malattie cardiache, la paura dei grassi saturi è ancora più assurda oggi.

La teoria sul colesterolo ha portato alle diete senza grassi, o a basso contenuto di grassi, creando cibi che stanno provocando un'epidemia di infiammazione. La Medicina tradizionale ha commesso un terribile errore quando ha consigliato di evitare i grassi saturi a favore di cibi ricchi di grassi omega-6. Ora abbiamo un’epidemia di infiammazione arteriosa che porta a malattie cardiache e ad altri “assassini silenziosi”.

Ciò che si può fare è scegliere alimenti integrali “della nonna” e non quelli trasformati e lavorati, che oggi “la mamma” acquista nelle grandi catene alimentari. Eliminando gli alimenti che provocano infiammazione e con l'aggiunta di sostanze nutritive essenziali da prodotti alimentari freschi e non lavorati, si invertirà il processo di anni di nutrizione sbagliata e conseguentemente, i danni alle arterie."
http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/cardiologo.htm

Curcuma (Curcuma longa). È possibile farne a meno?

Curcuma (Curcuma longa). È possibile farne a meno?

Prodotto con effetti a così elevata e diversificata efficacia che si imporrà in tempi brevi su tantissimi altri prodotti naturali e di sintesi. L’estrazione del principio attivo, la curcumina, permette di ottenere dei risultati impossibili anche assumendo improbabili alti quantitativi di curcuma in polvere.

Attività principali: antinfiammatorio, ipocolesterolomizzante, antiepatotossico, antimicrobico.
Impiego: dolori articolari, artrite reumatoide, affaticamento epatico, ipercolesterolemia, intossicazione, prevenzione problemi cardio-vascolari, normalizzazione alta pressione, antitumorale.

La pianta della curcuma è sempre stata considerata uno dei più completi antiossidanti e, di conseguenza, un meraviglioso prodotto anti-età e rimedio anti-invecchiamento.

CURCUMA COME ANTINFIAMMATORIO
La curcuma si è dimostrata un potente antinfiammatorio senza effetti collaterali, cosa ovvia per tutti i farmaci steroidi, come il cortisone. Qualcuno assimila l’effetto della curcuma a quello dell’aspirina.  Contrastando le infiammazioni si interviene sui fenomeni da esse provocate come artriti, osteoartriti, artrosi in fase acuta (previene le ricadute), condrocalcinosi, dolori muscolari, sindrome del tunnel carpale, dito a scatto, dolori mestruali, dolori post-chirurgici, congiuntivite, morbo di Crohn, emorroidi durante la fase congestizia.

CURCUMA COME ANTI OSSIDANTE
Provate a considerare che il fumo di una sigaretta produce circa 10 miliardi di radicali liberi e che un etto di un buon antiossidante, come il cavolo, ne può neutralizzare solo poche migliaia...
I radicali liberi hanno azione accelerativa sull’invecchiamento, sulle patologie polmonari, sulle neoplasie, sulle patologie neurologiche, contribuiscono ad aggravare fortemente le patologie cardio-vascolari, renali e metaboliche, come il diabete.
La curcuma fa parte degli “anti radicali liberi” non enzimatici, come le vitamine A, C, E, ma con effetti molto superiori.
La curcuma può essere convenientemente usata tutte le volte che il nostro fisico è sotto stress fisico e mentale.


CURCUMA E FEGATO
Le patologie che colpiscono il fegato sono essere congenite o conseguenti ad agenti infettivi, come le epatite virali e le cisti da Echinococcus, o da tossicità, come l’abuso di alcool: le pericolose evoluzioni delle patologie epatiche sono la cirrosi, insufficienza epatica e la calcolosi biliare.
La curcuma è stata utilizzata per millenni come rimedio per i problemi epatici per la sua azione coleritica (aumento della secrezione di bile senza modificarne la composizione), stimola la contrazione della colecisti e ha la proprietà di aumentare la produzione di bile ed acidi biliari.
Una dieta con supplemento di curcuma può ridurre del 75% la formazione di calcoli di colesterolo.


CURCUMA E SUOI EFFETTI SUL SISTEMA CARDIO-VASCOLARE
Arteriosclerosi: abbassamento del livello del colesterolo ematico cattivo, LDL, che non dovrebbe superare il valore di 130mg/dl e mantenimento del livello di colesterolo “buono” sui 40-60mg/dl (sotto i 40 mg/dl si è a rischio, sopra i 60 è indice di una situazione protetta). La curcuma può indurre una riduzione del colesterolo totale del 11/12%, un aumento del colesterolo “buono” del 25/30%.
Iperlipemia: ovvero un aumento di tutti i grassi nel sangue. La curcuma ha una forte azione di contrasto.
Trigliceridi: una sensibile tendenza alla loro riduzione.
Trombosi: rappresenta la più frequente causa di morte e di invalidità e la curcuma ha un ruolo rilevante nell’inibire l’aggressione piastrinica: può essere convenientemente utilizzata come presidio preventivo per gli anziani ed i soggetti a rischio, quali obesi, fumatori, persone con stasi venosa periferica.

ALTRI EFFETTI BENEFICI
Prevenzione e cura dei tumori: la curcuma interagisce con il processo tumorale in quanto cerca di evitare che i fattori cancerogeni possano tradursi in tumore, specie quelli provocati da agenti clinici.
La curcuma modula la risposta biologica attivando il sistema immunitario ed aumentando il numero degli anticorpi circolanti.
Il prestigioso National Cancer Institute (USA) annovera la curcuma come sostanza preventiva nel cancro intestinale essendo in grado di neutralizzare le sostanze tossiche presenti nei cibi.
Ulcera gastrica e duodenale o peptica derivata dall’assunzione di farmaci e/o anti-infiammatori: spesso causate da un batterio, l’Helocobacter pylori (presente nel 90% delle ulcere duodenali e nelle gastrite), vengono contrastate preventivamente nella fase di formazione ulcerosa, introducendo un significativo incremento del muco.
Artrite reumatoide e problematiche similari: gli effetti positivi sono così incisivi e in un arco di tempo che lasciano piacevolmente esterrefatti.


BROMELINA-ANANAS IN ABBINAMENTO
Enzima digestivo proteolitico estratto dal frutto dell’ananas. Presenta una forte azione digestiva, specie se ingerita a stomaco vuoto, in quanto attiva i suoi principi antinfiammatori. Sopperisce a deficienze pancreatiche. Azione decongestionante sulle sinusiti. Vivamente suggerita in abbinamento alle
capsule di curcuma in quanto è stato rilevato che la bromelina potenzia sensibilmente i già alti effetti della curcuma.

PEPE NERO
Riscontrata la veridicità scientifica dell’abbinamento del pepe nero, anche solo 3% in peso rispetto alla curcuma, per ottenere un notevolissimo potenziamento degli effetti della curcuma.

FORTE RIVITALIZZANTE
Nelle funzioni epatiche

FORTE AZIONE ANTIOSSIDANTE
- COME ANTI-DOLORE

In caso di infiammazioni delle articolazioni specie se associata alla Bromellina
e/o MSM

- COME CONTRASTO DEI DISORDINI NEUROVEGETATIVI
Legati all’invecchiamento del cervello
- COME PRESERVANTE E RINFORZANTE NELLA CARTILAGINE
- CONTRO I PARASSITI INTESTINALI

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