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Si archivia il nono anno di Vecchia Lega con l’ultimo verdetto
emesso, cioè la vittoria di Enrico Benetti con il Tettenham della VL CUP,
seconda manifestazione di lega. Dunque il team di Benetti si aggiudica la sua
seconda Coppa e, proprio nell’anno della retrocessione, approda in
FantaChampions. Vittima, nell’ultimo atto, il Flaimenco di Nicola Chieregato
superato soltanto ai calci di rigore. Quest’annata verrà ricordata senz’altro
per lo scudetto del Panathycalathopoulos, il
primo per Simone Chiarion,
conquistato con largo anticipo conducendo dall’inizio alla fine tutte le 28
giornate del campionato. Da menzionare sicuramente: il secondo posto del Chiavo
(ottimo lavoro di Rigolin) ed il terzo del Presidente Fogagnolo con il suo Real
Ostico (in rimonta nel finale). Indubbiamente lo scontento numero uno di questa
stagione è Cristiano Mazzo: partito con ben altri obiettivi si trova in B.
Nella decima stagione, la prossima, dalle ceneri di Tettenham e Porcellona
nasceranno due nuove società che con Panathycalathopoulos, Chiavo La Verrona,
Real Ostico, Garachiladai, Fulminesse e Flaimenco andranno a formare la VL
2003/2004!
Ora lasciatemi rivolgere un ringraziamento a tutti quelli che
hanno reso possibile la realizzazione ed il successo di questo giornale… da
Enrico ad Ermanno, da Diego a Davide, da Cristiano uno e due (fate voi
l’ordine!) a Nicola e anche a quanti hanno avuto la pazienza e la cortesia di
avvicinarsi al “nostro mondo”!
Nella foto: Cribari (Tettenham) dopo l’errore dal dischetto di
Muzzi (Flaimenco), esulta per la conquista della coppa.

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Marcatori: 4° G. Colucci (T); 9° Crespo (F); 16° Maresca su
rigore (T); 56° Crespo (F).
TETTENHAM (4-4-2): Sereni 6;
Cribari 5, Ferrari 6.5, Iuliano 5.5, Jiranek 6; Luciano 4, G. Colucci 6.5, Marasco
6, Maresca 6.5; Ferrante 5, Di Natale (Vugrinec 6). (Ambrosio, Di Loreto,
Tudor, Guardiola, Vannucchi). All. Benetti. Totale punti 68.5.
FLAIMENCO (4-3-3): Toldo 6; Ze Maria 6.5, Thuram 6.5, Lanna 6,
Junior 6; Donati 5, Lamouchi 6, Franceschini 5.5; Miccoli 5.5, Crespo 7, Muzzi
5.5. (Ballotta, Paramatti, Laursen, Olive, Simeone, Corradi, Toni). All.
Chieregato. Totale punti 69.5.
Ammoniti: Luciano (T).
Note: Gol Subiti: Sereni (2); Toldo (2).
RISULTATO DELL’ANDATA: 1-1 RISULTATO DEL RITORNO: 1-1; si va ai
tempi supplementari.
PUNTEGGIO AI SUPPLEMENTARI: Tettenham 15.5, Flaimenco 16.5,
nessuna rete; si va ai calci di rigore.
SEQUENZA RIGORI: Marasco (T) gol, Thuram (F) gol; G. Colucci (T)
gol, Toldo (F) gol; Sereni (T) gol, Ze Maria (F) gol; Cribari (T) sbagliato,
Miccoli (F) sbagliato; Maresca (T) gol, Muzzi (F) sbagliato.
Partita al cardiopalma fra Tettenham e Flaimenco per
l’assegnazione dell’ambita VL Cup. Vince ai rigori la
squadra di Benetti: che così
saluta la sua gloriosa storia mettendo in bacheca la seconda coppa a distanza
di due stagioni. Rompe immediatamente gli indugi una splendida rovesciata di G.
Colucci (nella foto qui sopra), risponde alla prima palla gol il bomber Crespo,
davvero in giornata, con una zampata delle sue. Non c’è il tempo per respirare
che un rigore di Maresca mette in vantaggio il Tettenham. Inizia la ripresa con
la replica di Crespo, questa volta di testa (foto a lato). Le due squadre
sembrano accontentarsi. Anche i supplementari filano via lisci, si attendono i
rigori. Sei rigori perfetti, poi l’errore di Cribari sembra spezzare
l’equilibrio in favore del Flaimenco ma, incredibilmente due bomber come
Miccoli e Muzzi sciupano l’occasione ed il gol (un altro) decisivo di Maresca
fa festeggiare Enrico Benetti. Piange Chieregato, la lotteria dei rigori premia
il Tettenham e lo esclude dalle Coppe.
FINALE
3/4 POSTO:
PANATHYCALATHOPOULOS-CHIAVO
LA VERRONA 1-0 (andata 2-0)

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Entusiasta
Enrico Benetti che si presenta nel nostro “Salone delle Fiere” a
commentare quest’incredibile finale di annata: “Scusate se mi presento in sala
stampa bagnato fradicio e pure un po’ alticcio: è in pieno s
volgimento
all’interno dello spogliatoio la festa… Mi sembra superfluo commentare il
risultato della partita, dal momento che la generosità della squadra è stata
incredibile in tutte le competizioni e finalmente abbiamo ricevuto un giusto
premio, nonostante la retrocessione bugiarda. Anche se questa è stata l’ultima
apparizione del Tettenham, rimarrà inscritta negli albi come il trofeo più
sudato, ma per questo ancor più bello; le motivazioni hanno fatto la
differenza, il Flamenco era già appagato per la salvezza immeritata, mentre noi
eravamo in debito con la fortuna e dopo 120’ ci siamo dimostrati anche più
freddi di loro… A Chieregato sarebbe convenuto regalare un Rolex al designatore
arbitrale, per tentare di favorire la sua squadra nel corso degli incontri, dal
momento che essa si è dimostrata inconcludente in entrambe le sfide con noi…”
Nella foto l’esultanza di Ferrante dopo la rete di G. Colucci.
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Nicola
Chieregato è amareggiato per la finalissima di Vl Cup persa ai rigori. Lo
avvicina Fabrizio Sfavilla: “Beh è andata male, in fondo il calcio lo
prendi sempre da uno zoppo! Infatti così è andata, perdere la coppa contro una
squadra di serie "B" non
fa certo piacere, e poi in questo modo! Per
nulla meritato, visto che se non c'era il rigore di Maresca (ma ad Hubner che
era venuto? Forse un attacco di cagotto!?!). Poi non è certo stato corretto il
comportamento degli ultrà del Tettenham, visto che mi sono ritrovato le pareti
della casa con scritte di ogni genere! Bel comportamento! La serie B comunque
li faranno un po' purgare. Ah dimenticavo questo augurio lo mando anche a Mazzo
e alla sua banda di disperati.” Nella foto Muzzi dopo l’errore dal dischetto
che condanna il Flaimenco e sancisce la vittoria del Tettenham.
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Simone Chiarion, tecnico vincitore della VL, dichiara a Studio
Sfotto: “Vorrei complimentarmi con Enrico Benetti, il suo Tettenham
meritava la prestigiosa vittoria della Coppa
di Lega. Spero ripaghi Enrico
anche la rivincita che si è preso con Chieregato. Per quanto mi riguarda chiudo
un campionato leggendario che mi fa provar tanta gioia; vorrei ringraziare
tutti i miei calciatori e i miei supporter. L’anno prossimo dovremmo entrare
nell’ottica di non sentirci appagati; per questo ho chiesto dei sacrifici ai
giocatori più importanti, infatti capitan Zanetti, Nedved, Adriano e Peruzzi
assieme a Legrottaglie, Fiore e Shevchenko hanno già garantito che rientreranno
presto dalle loro vacanze per effettuare un lavoro che ci permetta di rimanere
in alto anche il prossimo anno. Comunque l’asta sarà, come al solito, fondamentale e decisiva; staremo attenti
anche con i nostri osservatori, primo fra tutti Giggio Bargiggio, anche
perché dovremmo lottare su più fronti.” Nella foto Fiore dopo il gol nel giorno
dello scudetto del Panathycalathopoulos.
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Interviene al dibattito de Il Processo alla Vecchia Lega il
tecnico del Chiavo La Verrona, Davide Rigolin: “Anche questa stagione
fantacalcistica è terminata ed è giunta l'ora di tirare le somme di questi otto
mesi
circa d’attività. Sicuramente
per la mia squadra è stata una buon’annata; alla fine il secondo posto ci
soddisfa, anche se il calo avuto nella seconda parte di campionato ha
compromesso le nostre ambizioni di scudetto (peraltro vinto meritatamente dalla
squadra di Chiarion) come pure la nostra permanenza in coppa. Vorrei però
elogiare il carattere dimostrato dai miei ragazzi nelle ultime giornate di
campionato, quando, con alcune grandi prove d’orgoglio, hanno saputo opporsi
alle squadre di Fogagnolo e di Tenan che ci stavano insidiando la seconda
piazza. Senza dubbio la tenacia e le doti tecniche di alcuni dei miei giocatori
ci hanno permesso di sopperire alle lacune fisico-atletiche di fine stagione.
La speranza per il prossimo anno è di ripetere almeno il risultato di questa
stagione... e magari chissà, vincere anche qualcosa, sognare non costa niente!”
Foto: Del Piero, splendida annata la sua, durante un allenamento al Lard
Trafford, stadio del Chiavo la Verrona.
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A RadioSfotto abbiamo aperto il
microfono a Cristiano Tenan, presidente e
allenatore del Garachiladai: “Questo
campionato che come risaputo ha visto la vittoria del Panthycalathopoulos,
nonostante l'agguerrita concorrenza delle formazioni rivali, un plauso a
Chiarion per gli ottimi acquisti effettuati e le formazioni schierate. Un
plauso anche al coraggioso Benetti, che è riuscito, nonostante una scandalosa
retrocessione (troppa sfiga), a vincere la FantaCoppa di Lega. Abbiamo
visto dagli aggiornamenti delle rose che per il nostro Garalchiladai il
prossimo sarà un campionato di totale rinnovamento dato lo scadere di diversi
contratti di grandi giocatori, l'intenzione della società è comunque quella di
comprare altri grandi nomi per mantenere alto il nostro nome e soddisfare i
tifosi. Un saluto al nostro immenso Presidente Diego Fogagnolo grazie al cui
puntuale impegno siamo riusciti ad avere una gestione impeccabile di partite e
risultati, un grosso plauso ancora a Chiarion e Benetti per il nostro nuovo
giornale "La Gazzetta dello Sfotto" che ha ormai valicato i confini
interni alla Vecchia Lega. Un saluto, infine, a tutti i Presidenti e con
un augurio alle due formazioni retrocesse. Viva la Vecchia Lega, Viva il nostro
Presidente, Viva il Fantacalcio.” Nella foto Frey, uno dei più positivi
dell’annata del Garachiladai, peccato sia in scadenza di contratto.
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Invitato a parlare della sua stagione anche Ermanno Braga,
presente a SfottoSprint: “E anche per quest’anno siamo arrivati alla
fine del campionato di fantacalcio, e devo dire che i risultati, nonostante
tutto, sono stati abbastanza soddisfacenti, infatti ci siamo salvati senza
particolari problemi e abbiamo c
hiuso in bellezza battendo i
neo campioni in carica. Volevo ringraziare tutti i tifosi del Fulminesse che ci
sono stati sempre vicini, i presidenti delle altre società, sempre molto
sportivi e corretti, per la buona riuscita del torneo, il Presidente (Fogagnolo
ndr) di tutto ciò per la sua puntualità e costante presenza in tutto e per
tutto il campionato (e anche per aver sedato sul nascere alcune polemiche che
potevano influire negativamente su tutti noi) e comunque punto di riferimento
costante per gli altri presidenti. Ringrazio Simone, che mi ha dato la
possibilità di rispolverare vecchie foto dai miei scaffali, e farle vedere ad
altri diretti interessati (nella foto potete vedere l’Amarcord di qualche
settimana fa con Ermanno e Diego dopo l’arrivo della Trieste-Brindisi!).
Ringrazio comunque tutti voi Presidenti per la possibilità che date alla
Vecchia Lega di esistere e continuare spero per molti anni. Detto questo vi
auguro buone vacenze e appuntamento alla prossima asta (non vedo l’ora!).”
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Cristiano Mazzo si presenta per
l’ultima volta come allenatore del Porcellona in Sala Stampa: “E' stata
sicuramente una stagione deludente, molto al disotto delle aspettative. Sarebbe
stata tale anche in caso di salvezza perché la squadra non ha mai girato, se
non all'inizio, quando Inzaghi segnava a raffica e Sculli
sembrava
l'acquisto dell'anno. Poi il passaggio a vuoto d' Inzaghi ed il blocco di
Sculli ha fatto si che gli unici gol arrivassero da Totti, foto (mancato nelle
partite decisive) e dai rigori dell'ottimo Pizarro, vera rivelazione del
Porcellona di questa stagione. Su Batistuta caliamo un velo pietoso; neanche il
passaggio all'Inter è servito. La grossa lacuna del Porcellona è stata la
mancanza di continuità. Si vincevano partite con 3 o 4 gol di scarto e poi si
facevano 2 o 3 partite completamente a secco. Passando ai singoli reparti si
può dire che i portieri hanno deluso (la Roma ha incassato troppi gol), la
difesa ha fatto la sua parte senza strafare (grossa delusione per Coco),
l'attacco si è limitato ad Inzaghi e a qualche gol di Sculli (speriamo in
Martins per il futuro), mentre buone soddisfazioni ha dato il centrocampo.
Oltre ai già citati Totti e Pizarro, non si possono dimenticare Camoranesi (una
delle sorprese del campionato), il sempre valido Cozza ed i neo acquisti Grosso
e Fusani. Il prossimo anno saranno svincolati, tra gli altri, Totti, Gattuso e
Inzaghi, spiace per questi 3 pilastri, ma sarà l'occasione per rifondare la
squadra puntando sui giovani interessanti attualmente in rosa che saranno
riconfermati. Il prossimo anno dovremmo lottare per lo scudetto (ndr con nuova
denominazione)!”

Ci sembrava doveroso chiudere come abbiamo iniziato, cioè con il
Presidente e fondatore della Vecchia Lega, il grande Diego Fogagnolo. Nelle
foto lo potete vedere in una posa per i fans del Real Ostico e mentre ritira un
premio per la carriera.
Caro Presidente Fogagnolo come
giudica la stagione 2002/03 della Vecchia Lega?
Questa stagione per la Vecchia Lega è stata importantissima.
Tramite Internet c’è stata la possibilità da parte di tutti di comunicare in
tempo reale (cosa che nel passato era quasi sempre venuta a mancare) per quanto
riguarda: risultati, classifiche, mercato e comunicazioni interne. C’era
bisogno di tutto questo, perché si correva il rischio di vivere questo gioco
con freddezza e con entusiasmo limitato. E’ stato questo quindi l’anno della
svolta… Per il resto direi tutto normale.
Chi è stata secondo lei la rivelazione dell’anno?
La rivelazione dell’anno è stata, senza dubbio, il
Panathycalathopoulos campione di Lega (soprattutto per il divario di punti dal
resto delle altre), seguito a ruota dal Chiavo La Verrona che si è riconfermato
al 2° posto per il secondo anno consecutivo.
E la delusione?
Le delusioni maggiori sono state: il Real Ostico (per la prima
metà della stagione) e complessivamente il Porcellona retrocesso per la prima
volta (anche se bisogna ammettere un po’ di sfortuna… con Totti e F. Inzaghi in
rosa penso che nessuno lo candidasse ad un campionato di bassa classifica,
invece è arrivato addirittura ultimo).
E’ meritato lo scudetto del Panathycalathopoulos?
Penso di sì, nel complesso meritato.
Quali sono le ragioni di questa vittoria così eclatante?
Un buon mercato all’asta (Nedved ed Adriano su tutti) e delle
ottime correzioni in corsa (Legrottaglie e Cossato), unite ad un po’ di fortuna
(Pinardi) che però in questi casi è indispensabile.
Sono giuste le retrocessioni di Porcellona e Tettenham?
Mah, se ne potrebbe parlare a lungo… Penso che gli organici di
queste due squadre non siano inferiori alle altre compagini, certo qualche
errore è stato commesso, sia in fase di valutazione di qualche giocatore, sia
nella stesura delle formazioni da mandare in campo settimanalmente. Il
Tettenham però si è rifatto con la vittoria in Fantacoppa, non è poco.
Cos’ ha precluso la salvezza a queste due squadre?
Ripeto, qualche errore c’è stato. Forse si poteva evitare
qualche volta di giocare in inferiorità numerica, giocando con uno schema
diverso dal solito 4-3-3, oppure operando sul mercato settimanale sostituendo i
giocatori infortunati.
Quali sono, a suo giudizio, i top e i flop della stagione?
Per quanto riguarda i top: difensori Legrottaglie e Maldini;
centrocampisti Pirlo e Nedved; attaccanti Vieri e Mutu… ma non sono certo
originale. Per i flop senza dubbio Rivaldo (ahimè), Shevchenko, Mihajlovic,
Lucarelli, Montella e… potrei continuare!
E in rapporto qualità/prezzo qual è stato il miglior acquisto ed
il peggiore?
Riferendomi esclusivamente
agli acuisti effettuati all’asta di inizio stagione di quest’anno direi: C.
Lopez (Chiavo, 19 crediti), Mutu (Chiavo, 28), Simeone (Flaimenco, 3), Corradi
(Flaimenco, 1), Milanetto (Fulminesse, 5), Nakamura (Panathycalathopoulos, 8),
Cruz (Panathycalathopoulos, 3), Pizarro (Porcellona, 5), Camoranesi
(Porcellona, 3), Jankulovsky (Real, 8), Maresca (Tettenham, 8), Pirlo
(Tettenham, 15). Questi sono i top; mentre per i flop: Candela (Garachiladai,
24), Rui Costa (Garachiladai, 14), Shevchenko (Panathycalathopoulos, 72), Coco
(Porcellona, 12), Batistuta (Porcellona, 53), Rivaldo (foto) (Real, 60). Poi
alcuni giocatori tagliati durante la stagione: tipo Sorin (Garachiladai, 12),
Cafu (Panathycalathopoulos, 19), Marazzina (Real, 16), Chiesa
(Tettenham, 19).
Cosa l’ha colpita di più di questo campionato?
Mah, dire tutto normale… o quasi.
A chi assegnerebbe l’oscar di miglior tecnico della stagione?
Miglior tecnico della stagione sicuramente Simone Chiarion.
Per quale motivo?
Semplice… perché ha vinto.
E’ la rivelazione? (sempre fra i tecnici)
Rivelazione… sempre Simone Chiarion.
E chi metterebbe dietro la lavagna? Per quale ragione?
Nessuno dietro la lavagna: tutti si sono impegnati secondo le
loro possibilità.
Chi ha reso meno rispetto alle premesse?
Sicuramente visto la rosa a disposizione, Cristiano Mazzo ed il
suo Porcellona
Veniamo alle società di media-classifica… Vedendo il campionato
altalenante di Garachiladai e Real Ostico, quali sono le ragioni che hanno
fermato sia il Fulminesse che il Flaimenco da ogni velleità di un posto nei
primi tre in campionato?
Per quanto riguarda il Fulminesse del mio amico Ermanno,
sicuramente la mancanza di alternative in difesa (solo cinque titolari…
Pierini, Dellas e Smit erano panchinari fissi) ed un paio di scelte errate in
attacco (Borriello e Fabbrini nella fattispecie), per il Flaimenco direi che
gli è spesso mancato il guizzo di prestazioni altisonanti (sopra i 77 punti,
tanto per intenderci), solo in tre occasioni ha fatto più di 2 gol a partita
(…e in due di questi casi ha pareggiato!).
Secondo me, in questo campionato, stranamente hanno inciso di
più le squadre che non stavano lì a giocare sempre con le tre punte. E’
d’accordo?
Esatto. Qualche volta sarebbe stato opportuno optare per le sole
due punte, però bisogna vedere che centrocampo si ha.
Per quanto riguarda questa stagione, come Presidente di Lega,
qual è la sua maggior soddisfazione?
Il fatto che, quasi dal nulla e quasi per caso, sia nata La
Gazzetta dello Sfotto che ha contribuito a dare “sfogo” alle velleità
calcistiche di tutti noi. Chi con articoli, chi con altro materiale abbiamo
tutti aderito con entusiasmo a quest’iniziativa. Bravi tutti.
E il suo più grande rammarico, sempre come Presidente di Lega?
Nessun rammarico, assolutamente.
Come allenatore del Real Ostico è più contento e infelice?
Sono contento, ci mancherebbe. Mica sempre si può vincere e poi
un terzo posto, come già detto, non è certo da buttar via!
L’episodio più significativo e quello più divertente della
stagione…
L’episodio più significativo è stato il caso Vugrinec che ha
scatenato un popò di comunicati pieni di sfottò… da cui è nata la Gazzetta! Il
più divertente? Le suore tifose del Porcellona sugli spalti del San Gria ed
ogni numero de La Gazzetta dello Sfotto!!!!
Porterà un’innovazione la presenza di alcune delle nostre
squadre nella Coppa Interlega? In meglio o peggio? Non si rischia
un’assuefazione o un distacco dall’ambito della propria lega d’appartenenza?
Penso che la Coppa Interlega (o FantaChampions, come si vuol
chiamarla…) sia un’iniziativa molto importante a livello fantacalcistico. Tutti
noi saremo incentivati prima di tutto a qualificarci per questo torneo (chi
arrivava 2° o 3° fino all’anno scorso… se la mangiava!) e poi a confrontarci
con altri avversari al di fuori della nostra Lega di appartenenza. Sono sicuro
che sarà un successo, complimenti a Cristiano Mazzo che ha avuto una brillante
idea.
Saremo rappresentati bene, secondo lei?
Saremo rappresentati non bene, ma benissimo! E in fase di
mercato le squadre qualificate dovranno tener conto di questo, penso…
Cercheranno di rafforzarsi non solo per il Fantacampionato, ma anche per questo
torneo d’elite.
Cosa ne pensa dell’idea di Mazzo?
Ripeto… Complimenti a Cristiano, se c’è una persona che deve
fare il Presidente della FantaChampions questa è proprio lui. E’ come De
Coubertin o Jules Rimet!
Cosa vede nell’annata futura
della Vecchia Lega?
Intanto il prossimo anno festeggeremo il 10° anno d’attività!
Bisognerà pensare a qualche iniziativa speciale, vedremo, la fantasia non ci
manca. Per il resto penso che, se l’entusiasmo da parte di tutti rimarrà
invariato, ci divertiremo sempre di più.
Sul mercato abbiamo già Vieri, Inzaghi, Del Piero, Trezeguet,
Totti, Zambrotta, Davids, Emerson e Cannavaro, si prevede un’asta piena di
scintille…
Ho già ricevuto richiesta da più parti per partecipare come
spettatore alla prossima asta della Vecchia Lega. Penso che si farà a porte
chiuse (caldo permettendo, sarà in Agosto!), solo noi 8 Presidenti e nessun altro, onde evitare
pericolose interferenze.
Qual è il pezzo pregiato?
No comment.
Dopo questi 13 numeri, cosa pensa della Gazzetta dello Sfotto?
E’ già molto bella secondo me. Ha bisogno però del contributo di
tutti quanti però, ed in maniera costante.
Il prossimo anno la GdSf tornerà con novità ben consistenti e,
si pensa, anche all’Angolo del Fog e l’intesa dovrebbe essere a buon
punto fra Lei e la redazione…
Sì, ho l’intenzione, se me lo si concederà, di ritagliarmi uno
spazio tutto mio dove potrò sfogarmi a parlare di argomenti calcistici a gogò.
Finora ho commentato i sondaggi settimanali, ma non mi basta… D’altronde ho
sempre sognato di fare il giornalista sportivo, non lo sapevate?
Infine, c’è qualcosa che vorrebbe dire ai suoi commilitoni che
non hai mai detto?
Ai più anziani d’età: non date retta a coloro che ci dicono di
lasciar perdere con stronzate tipo Fantacalcio… sono loro che non sanno cosa si
perdono.
Ai più giovani (Simone ed Enrico segnatamente): continuate così!
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La squadra di Simone Chiarion al primo anno di vita coglie uno
storico scudetto, conquistato meritatamente e festeggiato con ben quattro
giornate dal termine. Sempre in testa dalla prima all’ultima giornata, grazie a
delle prestazioni corali, il gruppo è la vera forza del Panathycalathopoulos.
L’annata ripaga il tecnico degli insuccessi e delle cocenti delusioni delle
stagioni passate. Unico neo l’eliminazione dalla finale di VL Cup, ma una
giornata storta ci può stare in una stagione
favolosa.
Il Migliore: Nedved *foto*
La Conferma: J. Zanetti
La Sorpresa: Legrottaglie
La Delusione: Doni
TOP: J. Zanetti 6.50, Nedved 7.50, Adriano 8.00.
FLOP: Natali 5.95, D. Zenoni 5.90, Shevchenko 6.60.
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Si conferma al secondo posto il team guidato da Davide Rigolin.
Se vogliamo l’unico in grado di impensierire la corazzata del
Panathycalathopoulos, anche se nel giorno scudetto di quest’ultimi perde cinque
a zero. Comunque guidato da un attacco, forse il migliore del campionato, la
squadra di Rigolin centra un
importante secondo posto.
Il Migliore: Mutu *foto*
La Conferma: Del Piero
La Sorpresa: Dida
La Delusione: Nakata
TOP: Materazzi 6.40, Stankovic 6.90, Del Piero 8.30.
FLOP: Pavan 5.55, Cauet
5.60, Bjalanovic 6.40.
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Salva la stagione, grazie all’impennata d’orgoglio sfoderata
negli ultimi turni, il Real di Diego Fogagnolo. Il terzo posto è sicuramente un
piazzamento più consono al plurivincitore Fogagnolo che, però, in questa stagione
rimane a bocca asciutta. Non ha mai lottato per il vertice, anzi a metà
campionato poteva essere risucchiato clamorosamente nel vortice della lotta per
non
retrocedere. Sterzata
decisiva.
Il Migliore: Trezeguet
La Conferma: Buffon *foto*
La Sorpresa: Jankulovsky
La Delusione: Rivaldo
TOP: Maldini 6.60, Appiah 7.10, Trezeguet 7.50.
FLOP: Zauri 5.70, Perrotta 6.10, Rivaldo 6.30.
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Quarta piazza per Cristiano Tenan ed il suo Garachiladai.
Sorprendente in certi frangenti, pecca però di continuità. Le basi c’erano, ma,
forse, sono state gestite non bene. Onorevole nella globalità, la sua stagione.
Peccato non aver raggiunto il podio per le ultime, scialbe, prestazioni.
Tutto sommato un miglioramento
per Tenan.
Il Migliore: Vieri *foto*
La Conferma: Frey
La Sorpresa: Emre
La Delusione: Brighi
TOP: Balestri 6.05, Emre 6.30, Vieri 9.25.
FLOP: Tosto 5.60, Rui Costa 5.90, Lucarelli 5.15.
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Senza infamia e senza lode il Fulminesse di Ermanno Braga. Sempre
nella zona salvezza, non innesca la marcia per provare qualcosa in più, ma
neppure mette la retro impelagandosi negli ultimi posti. Una salvezza
guadagnata dunque senza affanni, mantenendo sempre un piccolo (ma alla fine
significativo)
margine sugli ultimissimi
posti. Sufficienza dovuta.
Il Migliore: R. Baggio *foto*
La Conferma: Signori
La Sorpresa: Milanetto
La Delusione: Dellas
TOP: Stam 6.35, Corini 6.60, Signori 8.05.
FLOP: Kaladze 5.90, Blasi 5.90, Fabbrini 5.80.
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Stagione opaca per il Flaimenco. Nicola Chieregato non riesce a
trovar la via per aumentare il suo volume di punti e portare qualche gioia in
più al suo, piccolo, pubblico. Resta impressa la salvezza nelle ultime giornate
ma non si poteva far di più? Il successo in VL Cup avrebbe portato
un'altra considerazione sulla
stagione, ma non è arrivato neppure quello.
Il Migliore: Ze Maria
La Conferma: Thuram *foto*
La Sorpresa: Miccoli
La Delusione: Conceiçao
TOP: Ze Maria 6.45, Simeone 7.00, Crespo 7.25.
FLOP: Paramatti 5.80, Conceiçao 5.60, Muzzi 6.60.
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Sparisce la società gloriosa del Tettenham di Enrico Benetti,
vittima di una retrocessione buia. L’attacco segna poco e il centrocampo non lo
sostiene a dovere. Si riprende verso fine stagione, ma il gap accumulato
all’inizio del torneo non consente mai a Benetti di vedersi fra i primi sei in
campionato. Esaltante invece il cammino in VL CUP, trionfo ai rigori che salva
la
stagione proiettandolo nelle
Coppe.
Il Migliore: Di Natale
La Conferma: Maresca *foto*
La Sorpresa: Sereni
La Delusione: Vugrinec
TOP: Ferrari 6.30, Pirlo 7.35, Di Natale 8.00.
FLOP: Jiranek 5.90, Guardiola 5.95, Ferrante 6.15.
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Ci abbandona il club più vecchio (assieme al Real) della Vecchia
Lega. La stagione più brutta per Cristiano Mazzo, una retrocessione
inaspettata, specialmente dopo l’avvio dove sembrava addirittura possibile una
rincorsa alle prime posizioni. La Serie B del Porcellona sancisce l’addio di
un’epoca, infatti lasciano il club
anche gli uomini più
importanti. Tristezza.
Il Migliore: Totti
La Conferma: F. Inzaghi
La Sorpresa: Pizarro
La Delusione: Batistuta *foto*
TOP: Favalli 6.15, Totti 8.00, F. Inzaghi 7.55.
FLOP: Cavoli 5.70, Gattuso 6.00, Batistuta 6.45.
AVVERTENZE: - Nello stabilire il migliore, la conferma, la sorpresa e la delusione della squadra si è tenuto conto anche dell’affare della squadra (es. categoria “sorpresa” per il Real Ostico Jankulovsky, 8 crediti, ha prevalso su Appiah, 21). - Nelle Fantamedie sono divise per difensori, centrocampisti e attaccanti; sono stati considerati solo quei giocatori che hanno terminato il Fantacampionato nella rosa di una fantasquadra e che hanno avuto un’affidabilità (rapporto partite giocabili/giocate) pari almeno al 50%. Non sono stati presi in esame i portieri.

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Risultato del sondaggio
“Intelligenza a centrocampo”:
1)
Massimo
Crippa con 40% dei voti;
2)
Ferdinando
De Napoli con 33% dei voti;
3)
Nicola
Berti con 27% dei voti.

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Grande successo ieri sera (ndr
domenica) al Lard Trafford (mitico stadio del Chiavo la Verrona) per la
prima edizione del premio "Galeazzi d'Oro: un Corpo da macello". Nel
mezzo del terreno di gioco era stata allestita una mega tavolata in cui le
pietanze a base di maiale dominavano incontrastate. Enormi porchette
troneggiavano sui tavoli circondate da piatti pieni di affettati misti, mentre
dagli spogliatoi si spandeva nell' aria un profumo di "Bigoi coa
salciccia"e di "Roba ai feri" (Roba: termine generico
che indica varie parti anatomiche del suddetto quadrupede cucinate alla brace).
Il tutto era annaffiato da vino proveniente da vitigni autoctoni (Raboso e
Clinton). I duecento invitati alle 20.30 puntuali prendevano posto e inziavano
le abbondanti libagioni. Diego Maradona, ospite d'onore nonchè vincitore del
premio, sedeva accanto alla dirigenza del Chiavo (Presidente in testa). Da
segnalare la presenza di alcuni illustri sconfitti come Carletto Ancelotti e
Gazza Gascoigne che, sebbene non premiati, hanno dimostrato quanto siano forti
"A Toea". Madrine d' eccezione Luciana Turina e Jessica Rizzo
ovvero la suinità fisica e quella psicologica nella loro massima espressione al
femminile. Dopo la premiazione è stato chiesto a Maradona chi vede come 
candidato in futuro a ricevere
questo premio tra i calciatori ancora in attività e lui ha risposto Ronaldo,
poichè accanto all’indubbia predisposizione fisica, ha saputo dimostrare doti
comportamentali che presso i tifosi interisti gli hanno valso, tra gli altri,
l' appelativo di Porco. La serata si è conclusa con un simpatico momento
canoro, dove il vecchio Gazza (imbriago duro) ha cantato "O Sole
mio" coi rutti scatenando un applauso generale. Grande soddisfazione da
parte degli organizzatori e l' invito a tutti ad essere presenti anche il
prossimo anno.
Nelle foto, in senso orario:
1) Bisteccone ora (e nel riquadro quando faceva canottaggio); 2) Diego Armando
Maradona ritira il piatto del Galeazzi d’Oro; 3) indovinate un po’ chi abbiamo
trovato in cucina? 4) Gazza Gascoigne si pulisce la bocca dopo la splendida
abbuffata.
Davide Rigolin.
Caro Davide, ci saremo
sicuramente tutti. Il divertimento al Lard Trafford è sempre assicurato e noi
apprezziamo questo tipo di manifestazioni che uniscono pubblico con addetti ai
lavori. Grazie ancora della splendida iniziativa.
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Questa
settimana si parla di centrocampisti... ma che dico centrocampisti: gregari,
portatori d'acqua, faticatori della mediana... insomma gente che macina
chilometri e chilometri, ma che al pallone da del voi. E' innegabile che in
ogni squadra dei personaggini del genere sono utilissimi, anzi... Per ogni
Platini c'è stato un Bonini, per ogni Rivera un Lodetti. Gente che fa il lavoro
sporco, ai ricami e alle geometrie che ci pensino altri con i piedi meno a
banana.
-
NICOLA BERTI nasce mediano, ma col tempo si trasforma in mezzala incursore ed
in ala galoppante...
Però
i piedi sarebbero rimasti tali, da medianaccio appunto. Era capace di grandi
azioni travolgenti palla al piede, che poi sfumavano per un suo tocco maldestro
(l'eccezione fu uno spettacolare gol segnato al Bayern Monaco
all'Olimpiastadion, facendo più di 60 metri palla al piede con "tocco
sotto" finale a scalvalcare il portiere). Fisicamente ben dotato, appariva
sgraziato nella corsa a causa delle sue lunghe leve, si faceva però rispettare
moltissimo in area segnando diversi gol di testa ed in acrobazia. In fase di
costruzione il suo contributo era modesto, preferendo "nascondersi"
per poi apparire improvvisamente in area avversaria per la battuta a rete; in fase
di interdizione si faceva sentire... Diciamo che era un Tardelli più dotato
fisicamente, ma più scarso tecnicamente. Ebbi occasione di ammirarlo in un
Italia-Uruguay a Verona nel 1990 (amichevole pre-mondiale) dove non brillò
affatto, intestardendosi in azioni personali senza costrutto... Infatti il mio
amico Ettore più volte lo apostrofò con un "Sumaro, passa quella
palla".
-
FERDINANDO DE NAPOLI nasce mediano pure lui, ma a differenza di Nicolino... ci
rimase. Alla mancanza
di sensibilità
nei piedi rispondeva con dei polmoni inesauribili, in campo lo si trovava
dappertutto (meno che in area avversaria, infatti il gol non è mai stato il suo
forte...); ebbe l'onore di giocare con Diego Maradona a Napoli e di correre per
lui, disputò i Mondiali '86 in Messico nell'ultima nazionale di Bearzot facendo
una buona figura in mezzo a gente che era arrivata alla frutta (Scirea,
Altobelli) o che era improponibile a quei livelli (Di Gennaro, Galderisi).
Dotato di buon senso tattico, era un trascinatore nato. Ad Avellino, dove
iniziò la sua carriera, era il vero uomo-squadra. Lo vidi al Partenio nel
gennaio 86 in un Avellino-Juve fare un tunnel a Platini (!) proprio sotto la
tribuna centrale... e questa quasi venne giù.
-
MASSIMO CRIPPA nasce mediano. Punto. Era l'unico ruolo che poteva occupare
questo...
come
definirlo?... aratro vivente, questo bulldozer ingobbito (non dalla corsa, ma
dal peso notevole della sua canappia), questo mastino senza pedigree.
Sguardo truce e gomiti larghi, spazzolava tutto ciò che c'era nel suo raggio
d'azione e, se poteva, attaccava brighe anche con i barellieri. Giocò a Torino,
a Napoli, a Parma (che con un suo gol nei supplementari vinse una Supercoppa
Europea a San Siro ai danni del Milan), penso anche in Nazionale (vado a
sensazione... se ci hanno giocato Galia e Fusi, qualche gara l'avrà fatta anche
lui!). Non ho mai avuto l'onore di vederlo in azione dal vivo... meglio così!
A
conclusione di questi sommari identikit, il mio voto va a Crippa, per il minor tasso
tecnico da lui posseduto e per la maggior predisposizione al gioco duro.
Vorrei
citare inoltre altri nomi degni di figurare in questo sondaggio: partendo da
lontano ROMEO BENETTI (foto a sinistra), una roccia indistruttibile, BEPPE
FURINO, PATRIZIO SALA, LELE ORIALI, GIAMPIERO MARINI, tutte "grappelle"
di metà campo dotate però di una sufficiente tecnica individuale. In tempi
recenti una segnalazione doverosa per RINGHIO GATTUSO e RENATO OLIVE.
Ringrazio
ancora Diego per il suo inesauribile ed instancabile commento sul sondaggio…
Come si vede questa volta il pubblico sta dalla parte della critica, infatti ha
vinto proprio Crippa!

Nelle vent’otto gare che ogni
squadra ha affrontato in campionato hanno sicuramente influito i cartellini
gialli e rossi comminati ai giocatori scesi in campo. Qui sotto potete vedere
la Classifica finale della
Coppa Disciplina 2002/03
1)
FULMINESSE -17
punti
2)
REAL OSTICO
-17.50
3)
PANATHYCALATHOPOULOS -19,00
4)
FLAIMENCO -20,50
5)
TETTENHAM -22,00
6)
CHIAVO LA VERRONA -23,00
6)
PORCELLONA -23,00
8)
GARACHILADAI -27,00
Si aggiudica il PREMIO
GAETANO SCIREA la società del
FULMINESSE di Ermanno Braga.
Ultimo posto e conseguente PREMIO
PASQUALE BRUNO alla società GARACHILADAI di Cristiano Tenan.
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Questa la dichiarazione del
tecnico del Garachiladai, Cristiano Tenan, alla notizia di aver vinto il premio
Pasquale Bruno: “Il Presidente del Garachiladai, a nome di tutta la Dirigenza
della società, francamente se ne impippa del Fair Play ed anzi siamo orgoglioni
di aver vinto il premio "O'Animale" dedicato al mitico Pasquale Bruno
(almeno è l'unico sistema di vincere qualcosa) e del resto vogliamo
sottolineare che il calcio non è sport per Signorine.
Il SuperFant’Occhio di
quest’anno è, senza ombra di dubbia, il bomber viola, CRISTIAN RIGANO’.
L’attaccante della Florentia (fant’occhio segnalato nel primo numero) ha
siglato una trentina di reti, portando la città gigliata in Serie C1 e si è
assicurato questo importante riconoscimento. Gli altri Fant’Occhi già
pubblicati (in ordine di apparizione): Tiribocchi del Siena, Avramov del
Vicenza, Martins dell’Inter (addirittura già acquistato da C. Mazzo), Flachi
della Samp, Graffiedi dell’Ancona, Pinga del Siena, Bruno dell’Ascoli, Floro
Flores del Napoli, Fava Passaro della Triestina e Zampagna del Messina.

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1)
ASTUTILLO MALGIOGLIO – pubblicato
nel n.7 – portiere di Roma e Inter
2)
CRISTIAN
BERGODI new! – difensore di Lazio, Pescara e Padova (nella foto)
3)
ENRICO
ANNONI – n. 11 – difensore di Como, Torino, Roma e Celtic Glasgow
4)
BETO
BARBAS – n. 4 – centrocampista argentino del Lecce
5)
GIANCARLO
MAROCCHI – n. 12 – centr. di Bologna e Juve, azzurro a Italia 90
6)
CIRO
MURO – n. 5 – centrocampista del Napoli dello scudetto
7)
ODOACRE
CHIERICO – n. 9 – attaccante di Pisa, Roma, Udinese e Cesena
8)
EGIDIO
NOTARISTEFANO – n. 10 – centrocampista di Como, Lecce e Bologna
9)
PEDRO
PABLO PASCULLI – n. 4 – attaccante argentino del Lecce, presente a Italia 90
10) PIETRO MAIELLARO – n. 6 –
fantasista del Bari passato poi alla Fiorentina di Lazaroni
11) STEFANO BORGONOVO – n. 8 –
attaccante di Como, Milan, Fiorentina ed Udinese

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Stagione Campionato Coppa
1994/95 Real Ostico – Diego Fogagnolo non disputata
1995/96 Old Slum Warriors – Antonio Osti Porcellona – Enrico Benetti
1996/97 Real Ostico – Diego Fogagnolo Cska
Cannonau – V. Furlanetto
1997/98 Cska Cannonau – Vincenzo Furlanetto Real Ostico – Diego Fogagnolo
1998/99 Real Ostico – Diego Fogagnolo Real
Ostico – Diego Fogagnolo
1999/00 Real Ostico – Diego Fogagnolo Real
Ostico – Diego Fogagnolo
2000/01 Real Ostico – Diego Fogagnolo Tettenham
– Enrico Benetti
2001/02 Real Ostico – Diego Fogagnolo Real
Ostico – Diego Fogagnolo
2002/03 Panathycalathopoulos – Simone Chiarion Tettenham – Enrico Benetti

Questo è un concorso, antesignano
del fantacalcio, lanciato dal Guerin Sportivo e chiamato “Crea la tua squadra”.
A sinistra vedete la formazione del vincitore della VL, Simone Chiarion, che
all’epoca non aveva ancora quindici anni. Si tratta, infatti, della 30°
giornata di Serie A 1992/93 disputata il 9 maggio 1993. Da notare che alla sua
prima fantaformazione Simone fece già un risultato considerevole, un bell’80 e
mezzo, complice una tripletta di Baggio ed un gol di Maldini. La formazione era
stata scelta in base a dei criteri del Guerino, sullo stile (più o meno) del
fantacalcio di questi tempi…

A GRANDE RICHIESTA
Dall’inesauribile repertorio
fornito da Ermanno Braga riproponiamo il foglio della 1° di campionato del
primissimo anno della VL e l’inconfondibile Tiro a Rana di Cristiano Tenan.

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