Sarà stato merito di Juliano, sarà stato merito
di Ferlaino, ma il 4 luglio 1984
il "POPOLO NAPOLETANO" toccò con mano (anzi verificò con i propri occhi)
che il più grande, il più forte, il più "caro" giocatore di tutti i tempi
stava
davvero calpestando l'erba del San Paolo e che avrebbe vestito la maglia
azzurra n. 10 per i prossimi 5 anni. Diego Armando Maradona era la
materializzazione di un sogno impossibile e la realizzazione di un riscatto
morale verso il resto dell'Italia calcistica e non. Attorno a lui viene creata una
Signora squadra: ceduto Dirceu per Bertoni (argentino come il pibe), arrivano
De Vecchi , Bagni (grande acquisto), Penzo, Puzone, ritorna Marino.
Partono anche Casale, Amodio, Frappampina, Krol, Masi, Muro e Palanca.
L'esordio tra Coppa Italia e precampionato è piuttosto buono (gran gol di Diego
a Pescara in sforbiciata da terra, in coppa Italia). Ma in campionato la partenza
non è delle più felici: sconfitta a Verona alla prima per 3-1, pareggio casalingo
con la Sampdoria 1-1, di nuovo sconfitta col Toro 3-0. Poi al settimo turno, con
la sconfitta di Bergamo, il Napoli è terzultimo in classifica. Marchesi è preoccupato
sia di un possibile licenziamento che del ruolo di libero che non sa a chi affidare;
vengono provati De Vecchi e Dal Fiume con scarsi risultati. A questo punto Juliano
scambia De Rosa (attaccante) con De Simone (difensore). Frattanto sorgono
attriti tra Bagni e Maradona tra i quali Marchesi farà da paciere. A dicembre, con
tre sconfitte di fila con Inter, Roma e Juve, la crisi è incombente, con un Napoli
al terz'ultimo posto dopo tredici giornate. Dopo la pausa natalizia, ed un
"chiarificatore" ritiro a Vietri (dove si confrontarono faccia a faccia
Presidente,
tecnico e giocatori) nel giorno della ripresa di campionato (6 gennaio) la befana
porta una salutare vittoria per 4 a 3 con l'Udinese in una giornata talmente fredda
che, a tratti, nevica in campo. Da questa partita il Napoli inanellerà una serie
favorevole che lo porterà all'8° posto a 33 punti con un girone di ritorno strepitoso
(20 punti in 15 partite) subendo una sola sconfitta a Milano contro il Milan (2-1).
Intanto, in un albergo di Milano si ponevano le basi per il futuro Napoli da scudetto.
Le Gare del Campionato 1984-85
1
16/09/84
Verona
Napoli
3-1
Bertoni
2
23/09/84
Napoli
Sampdoria
1-1
Maradona (r)
3
30/09/84
Torino
Napoli
3-0
4
07/10/84
Napoli
Como
3-0
Bertoni, Maradona, Penzo
5
14/10/84
Lazio
Napoli
1-1
Maradona
6
21/10/84
Napoli
Milan
0-0
7
28/10/84
Atalanta
Napoli
1-0
8
11/11/84
Napoli
Avellino
0-0
9
18/11/84
Ascoli
Napoli
1-1
Penzo
10
25/11/84
Napoli
Cremonese
1-0
Bertoni
11
02/12/84
Inter
Napoli
2-1
Caffarelli
12
16/12/84
Napoli
Roma
1-2
Bertoni
13
23/12/84
Juventus
Napoli
2-0
14
06/01/85
Napoli
Udinese
4-3
Maradona (r), Bertoni, Maradona (r), Bertoni
15
13/01/85
Fiorentina
Napoli
0-1
Maradona
16
20/01/85
Napoli
Verona
0-0
17
27/01/85
Sampdoria
Napoli
0-0
18
10/02/85
Napoli
Torino
2-1
Maradona (r), Caffarelli
19
17/02/85
Como
Napoli
1-1
Maradona (r)
20
24/02/85
Napoli
Lazio
4-0
Maradona, Filisetti (aut), Maradona, Maradona
21
03/03/85
Milan
Napoli
2-1
Wilkins (aut)
22
17/03/85
Napoli
Atalanta
1-0
Bertoni
23
24/03/85
Avellino
Napoli
0-1
Caffarelli
24
31/03/85
Napoli
Ascoli
1-1
Maradona
25
14/04/85
Cremonese
Napoli
1-1
Bertoni
26
21/04/85
Napoli
Inter
3-1
Bertoni, Dal Fiume, Bertoni
27
28/04/85
Roma
Napoli
1-1
Bertoni
28
05/05/85
Napoli
Juventus
0-0
29
12/05/85
Udinese
Napoli
2-2
Maradona, Maradona
30
19/05/85
Napoli
Fiorentina
1-0
Caffarelli
Il Tabellino del Campionato 1984-85
Class.
Punti
Gare
Vittorie
Pareggi
Sconfitte
Goals
+
Goals
-
8°
33
30
10
13
7
34
29
I Cannonieri Azzurri del Campionato 1984-85
MARADONA 14, BERTONI 11, CAFFARELLI 4, PENZO 2, DAL FIUME 1, autoreti 2