La storia è racconto attraverso i libri 

Il primo testo che accompagna la presentazione è in genere quello diffuso dall'editore, dalla libreria o da critici che vengono indicati. Se non diversamente indicati sono del sito.

 

Un bersagliere nella R.S.I.

Settembre 1943-Maggio 1945
Mirko Cerati  Bologna, Lo scarabeo
2002

Il protagonista del diario è un Bersagliere RSI, della 7a Cmp del II Btg (già XX) con compiti di Difesa Costiera, ossia di un Reparto di 500 Volontari al quale viene affidato il difficile ruolo, anche se non da solo, di proteggere la legalità dello Stato sul ponente ligure e, insieme a truppe tedesche, di contrastare invasioni nemiche dalla Provenza. E, prima che si attui lo schieramento su zone contigue della Divisione "San Marco", opera anche contro bande di ribelli che gli invasori stavano promuovendo e alimentando per loro fini militari e che col tempo si gonfiano di disertori della RSI e di alcuni Reparti ausiliari della Wehrmacht. La ragione di scrivere e divulgare questo diario di guerra 1943-45 è ben chiara nelle prime pagine. L’autore si indigna quando viene a sapere nel dopoguerra della tragica fine di tutti i 10 commilitoni catturati, con le larghe complicità del momento, a Ceriana il 30 settembre 1944 e di un numero imprecisato ma rilevante dei 28 catturati un mese prima assieme a lui e al commilitone in compagnia del quale riesce poi a fuggire dalla prigionia. Fra essi, il modesto eroe Luigi Visconti obbligato dai ribelli il 30 settembre a parlamentare con i rimasti in caserma a Ceriana e tornato indietro con un no che significava anche la condanna a morte sua e degli altri in prigionia. Allora decide di denunciare questo, e crimini collegati, con una testimonianza. E secondo la leale ingenuità propria ai Combattenti dell’Onore, dettaglia piccoli e grandi avvenimenti ai quali ha partecipato, talvolta in modo avventuroso. Ma fa di più. Per diretta conoscenza rintuzza falsi storiografici, ancor oggi tanto abilmente montati e diffusi sia ad Imperia che nel resto dell’Italia, e propone confronti fra quella italiana, nonostante il volontarismo RSI, e l’efficiente struttura militare tedesca che lo ha assimilato (e che lo porta in salvo). In ogni caso il diario, che fa conoscere anche eventi marginali ma rivelatori di uno spirito di sacrificio che inorgoglisce, è un forte contributo alla memorialistica della RSI e dei Bersaglieri Volontari che combatterono sulla riviera ligure di ponente e sul confine francese.

Torna all'indice libri