Del Metodo de’ Massimi, e Minimi

 

72. Se in una curva qualunque, le di cui ordinate sieno parallele, crescendo le ascisse BC (Fig. 49. 50. 51., e 52.) continovamente, cresca altresì l’ordinata CG fino ad un certo punto E dopo di cui vada calando, o non vi sia più ordinata alcuna; o pure al contrario crescendo l’ascissa, l’ordinata CG vada continovamente calando fino ad un certo punto E, dopo di cui, o cresca, o più non vi sia; l’ordinata EF si chiama la Massima, o la Minima.

Alla curva GHF sia EF la massima delle ordinate (Fig. 49.), o la minima (Fig. 50.); presa una qualunque ascissa BC, e condotta l’ordinata CG, al punto G s’intenda essere tangente GA, e DH infinitamente prossima a CG; chiamata BC = x, CG = y, e fatta GI parallela a BC, sarà GI = CD = dx, HI = dy. Poiché sono simili i triangoli ACG, GHI nella Fig. 49., sarà AC, CG :: GI, IH; e poiché sono simili i triangoli ATG, GHI nella Fig. 50., sarà AT, TG :: GI, HI. Ciò posto, si finga che l’ordinata GC s’accosti sempre parallela a se stessa alla massima, o minima ordinata EF; egli è chiaro, che accostandosi CG ad EF, la sottotangente AC, o AT si farà sempre maggiore per modo, che quando CG cada sopra la EF, la tangente si farà parallela a BC, e per conseguenza la sottotangente sarà infinita. In questo caso adunque avrà AC a CG, o AT a TG ragione infinitesima, rimanendo CG quantità finita; ma poiché è sempre AC, CG, o AT, TG :: GI, HI, averà anco GI ad HI ragione infinita, e però sarà dy nulla rispetto alla dx, cioè dy =0 nel punto della massima, o minima ordinata.

Sia la curva GHF, (Fig. 51., e 52.) EF la minima delle ordinate (Fig. 51.), o la massima (Fig. 52.); presa pure una qualunque ascissa BC, e condotta l’ordinata CG, la tangente  GA, DH infinitamente prossima a CG, e GI parallela a BC, e chiamate BC = x, CG = y, sarà GI = CD = dx, IH = dy. Per i triangoli simili ACG, GIH, sarà ( Fig. 51. ) AC, CG :: GI, IH ; e per i triangoli simili ATG, GIH, ( Fig. 52. ) sarà AT, TG :: GI , IH. Accostandosi dunque l’ordinata CG sempre parallela a se stessa alla massima, o minima ordinata, la sottotangente AC, o AT si farà sempre minore per modo, che quando CG cada sopra la EF, la tangente sarà normale a BC, e per conseguenza nulla la sottotangente. In questo caso adunque averà AC a CG , o AT a TG la ragione del nulla alla quantità finita, e però essendo della stessa ragione GI ad IH, sarà dx nulla rispetto alla dy, cioè dy = ¥ nel punto della massima, o minima ordinata. Adunque la formula generale per le massime, o minime ordinate sarà dy = 0, o pure dy = ¥ .

 

73. Data adunque l’equazione della curva, di cui si cerca la massima, o la minima ordinata, si dovrà differenziare, per ritrarne il valore della frazione, o rapporto , indi fatta la supposizione di dy = 0, o pure di dx = 0, cioè di dy = ¥ , si averà il valore dell’ascissa x, a cui compete la massima o la minima y, e questo valore sostituito nell’equazione proposta ci darà la massima, o la minima ordinata, che si cerca; solo avvertendo, che nel caso della supposizione di dy = ¥ , cioè di dx = 0, la x farà la

figura di ordinata, se nell’altra supposizione la faceva la y. Che se nè la prima supposizione di dy = 0 , nè la seconda di dy = ¥ ci fornirà valore alcuno reale della y, si dovrà concludere, che la proposta curva non â né massimi, né minimi.

 

74. Serve questo metodo per avere una compiuta, ed efatta idea delle curve; per ricavare, in quali punti le tangenti sieno parallele agl’assi conjugati ec. Ma oltre ciò si applica ad infinite questioni, che in tale proposito possono farsi sì geometriche, come fisich ; tale sarebbe il ricercare fra gl’infiniti parallelepipedi di una data solidità, quale sia quello, che abbia la minima superficie; siccome il ricercare fra le infinite vie, che può tenere un mobile, per giugnere da un punto all’altro non posto nella medesima  verticale, quale sia quella, che sarà trascorsa nel minimo tempo con data legge di moto, ed altre simili . In tali questioni  ritrovata l’espressione analitica di ciò, che si vuole essere un massimo, o un minimo, si ponga uguale a y, e fatta la differenziazione, si proceda avanti con le date regole .

 

[Nota. Ho cercato di riprodurre le figure dell’edizione inglese del testo in esame il più fedelmente possibile]

 

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