PSL

 

Perché negli USA i giovani preferiscono il socialismo?

Dichiarazione della candidata presidenziale del PSL Peta Lindsay

di Peta Lindsay

4 GENNAIO 2012

 

Recentemente il Centro di ricerche Pew ha pubblicato un sondaggio nel quale ha trovato che il 49% dei giovani negli USA preferiscono il socialismo, mentre soltanto il 43% ha riferito di giudicarlo non favorevolmente. Il rapporto ha anche rivelato che gli afroamericani preferiscono il socialismo con un tasso del 55% contro il 36%.

Questa notizia sembra avere preso di sorpresa alcuni nei mass media capitalistima dovrebbe essere così? Le nostre esperienze e le nostre condizioni formano la nostra consapevolezza. E nelle nostre vite relativamente brevi, le esperienze della mia generazione sono certamente corse contrarie al mito che il libero mercato capitalista è una forza per la "pace", la "libertà" e la "prosperità".

Negli ultimi 10 anni, abbiamo visto guerre infinite che erano postulate su delle bugie e spinte dal profitto. I venditori di armi, i finanzieri, i dirigenti di società petroliferi ed i politici ed i generali che siedono nei consigli di amministrazione di queste grandi corporation hanno letteralmente guadagnato un sacco di soldi attraverso profitti record dalla morte e dalla distruzione che è stato permesso loro di compiere all'estero.

Milioni di persone per tutto il paese, la maggioranza giovani, hanno marciato contro queste guerre e se vivevamo in una vera democrazia, se la decisione di portare avanti queste guerre fosse mai stata portata davanti al popolo, non vi è dubbio che i nostri fratelli e le nostre sorelle in uniforme sarebbero già a casa.

Il costo di queste guerre viene raramente discusso nei media mainstream, ma lo percepiamo tutti i giorni quando cerchiamo servizi statali dei quali abbiamo bisogno e scopriamo che sono stati tagliati per mancanza di fondi.

Molti di noi non sono affatto sorpresi di trovarsi nella necessità di aiuto statale. Siamo tutti cresciuti sentendo che se studiavamo accanitamente e lavoravamo duramente avremmo avuto successo. Così quelli di noi che sono potuti andare all'università nonostante il costo crescente dell'istruzione, accollandosi dei mutui paralizzanti per la promessa di un buon posto di lavoro ed il fondamento di una vita comoda. Dopo esserci laureati, abbiamo scoperto che il mercato non aveva nessuna intenzione di mantenere quella promessa.

Le opportunità d'impiego diminuiscono, in questo paese la disoccupazione è ufficialmente all'8,6% ma in realtà è molto più alta. Ed oggi vi sono meno posti di lavoro di quanti ce ne erano due anni fa. Non sono soltanto i disoccupati a soffrire. Molti di noi sono sottoccupatiche significa che lavoriamo ma non guadagniamo a sufficienza per sopravvivere. Molti di noi prendono un lavoro temporaneo o part time, assumendo posti di lavoro senza nessuna indennità o internati senza nessuna paga, perché i "creatori di posti di lavoro" hanno eliminato posizioni con paga decente sapendo che possono spremere più lavoro e più profitto dall'"esercito permanente dei disoccupati".

I nostri salari scendono mentre il costo della vita sale. La crescita esplosiva del movimento Occupy Wall Street ha costretto i media mainstream a riconoscere questa verità. I giovani sono stati svenduti da questo sistema e diventiamo sempre più disposti a contrattaccare. Vogliamo pace, vogliamo uguaglianza, vogliamo posti di lavoro e vogliamo che la ricchezza che il nostro lavoro crea sia utilizzata per fornire le cose di cui ha bisogno il nostro popolo. Vogliamo il socialismo.

Obama non può risolvere la crisi del capitalismo

Molte persone hanno pensato che l'elezione di un presidente afroamericano avrebbe avuto come risultato una vita migliore per gli afroamericani negli USA. Ma l'elezione di Obama è coincisa con una crisi del capitalismo che nessun leader capitalista, nemmeno Obama, può risolvere. Il tasso ufficiale di disoccupazione per i giovani neri è al 41,3%. (americanprogress.org, Luglio 2011)

I prestiti predatori e la crisi abitativa hanno portato ad alti tassi di sequestri per molte famiglie negli USA, ma i tassi per gli afroamericani sono stati astronomici. La proprietà della casa è sempre stata importante nella nostra comunità, perché è qualcosa che ci è stata storicamente negata con mezzi legali ed extralegali. Mentre le leggi segregazioniste che hanno tenuto la proprietà della casa fuori della nostra portata per così a lungo sono state abbattute, le leggi del libero mercato permettono alle banche di buttarci fuori dalle case che abbiamo acquistato.

Storicamente, le conquiste economiche e sociali compiute dagli afroamericani non sono mai state una conseguenza naturale del libero mercato ma sempre il risultato di una lotta che ha costretto a delle riforme ed all'intervento dello stato nel mercato. Da secoli lottiamo per portarci più vicini all'uguaglianza. Non vi sarà mai completa uguaglianza sotto il capitalismo, un sistema che deve tenere divisi i lavoratori, che deve tenere alcuni supersfruttati allo scopo di spingere giù i salari di tutti di modo che i capitalisti possano profittare.

I conservatori hanno paura che 'capitalismo' sia diventata una parolaccia

Hanno ragione ad avere paura, sebbene certamente non sia soltanto una questione di semantica. Abbiamo visto la devastazione formata dal capitalismo e non accettiamo più che questo sia il modo in cui deve essere. Nell'anno passato, abbiamo anche visto i nostri fratelli e le nostre sorelle in Tunisia ed in Egitto combattere e vincere. Nel movimento Occupy ed oltre, stiamo sviluppando strategie e tattiche per la nostra lotta proprio qui. E' un anno nuovo e lotteremo per un sistema nuovo. Uno che ci offra vera uguaglianza, posti di lavoro pagati decentemente, istruzione, alloggio, assistenza sanitaria, tutte quelle cose delle quali la nostra classe ha bisogno e merita. Unitevi a noi nella lotta per il socialismo.