La Jugoslavia, Camp Bondsteel ed il Mar Caspio
30 gennaio 2008
|
Durante la II Guerra Mondiale, la nazione croata combatté fianco a fianco della Germania di Hitler. Il popolo serbo, come quello ebraico, è stato sterminato dall'esercito croato e coloro che sopravvissero furono messi nei campi di concentramento. Dopo che i fascisti furono sconfitti nella II Guerra Mondiale, la Croazia divenne una repubblica della Jugoslavia, ma mantenne una infrastruttura di fascismo. Nel 1990, Franjo Tudjman divenne presidente della Croazia. Durante il suo governo licenziò 300 donne giornaliste e chiuse ogni giornale e stazione televisiva che suscitasse il suo risentimento. Il suo dominio diede potere ad una piccola oligarchia. Tuttavia, nonostante il suo ultranazionalismo e la sua brutale purga dell'etnia serba dalla Croazia, gli USA, sotto il presidente Bill Clinton ed il suo consigliere per i Balcani, Richard Holbrook, appoggiarono il regime di Tudjman. Agli inizi di agosto del 2005, l'esercito croato ricevette il sostegno del Pentagono e della CIA nel pianificare ed eseguire l'attacco alla regione croata della Krajina e nell'espulsione dei suoi 250.000 serbi. I soldati croati erano stati addestrati a Fort Irwin, California, ed assistenza supplementare nell'addestramento giunse da una società privata di mercenari, la American Military Professional Resources Incorporated (MPRI). Il risultato finale fu la partecipazione degli USA in un atto di pulizia etnica senza precedenti, che provocò la fuga dalle loro case di un quarto di milione di serbi. All'inizio degli anni '90, la tensione scoppiò in Bosnia-Herzegovina. Nel settembre 1992, nel tentativo di impedire alla Bosnia–Herzegovina di scivolare nella guerra, furono presentati diversi piani di pace internazionali. La proposta più ragionevole era il piano Carrington-Cutileiro, in base al quale tutti i territori in questa zona sarebbero stati ripartiti tra musulmani, serbi e croati della Bosnia. Inizialmente, il piano era stato firmato da tutte e tre le parti, ma non è mai stato attuato perché Alya Izebegavic, il leader musulmano bosniaco, ritirò la sua firma dall'accordo dopo che Washington promise di riconoscere la Bosnia come stato indipendente. Nel 1991, la Croazia e la Slovenia dichiararono la loro indipendenza dalla Jugoslavia. Erano state incoraggiate a fare così dalla Germania, che sperava di ristabilire la tradizionale influenza tedesca nei Balcani. Gli Stati Uniti quindi si unirono alla Germania nell'appoggiare l'Esercito di Liberazione del Kosovo (KLA-UCK), promettendo assistenza militare e politica all'organizzazione separatista di etnia albanese nel perseguimento di un Kosovo indipendente ed in ultima analisi di una grande Albania. Nel 1998, Richard Holbrook, rappresentante l'amministrazione Clinton, arrivò in Kosovo ed apparse a cerimonie pubbliche con il KLA, inviando il chiaro segnale che gli USA lo appoggiavano. Sfruttando le tensioni tra il KLA ed i serbi in Kosovo, gli USA utilizzarono proteste etniche inscenate e conflitti per giustificare l'intervento militare. Nel marzo del 1999, a Rambouillet, in Francia, gli Stati Uniti richiesero che la Jugoslavia accettasse l'occupazione NATO del Kosovo e l'espulsione di tutte le forze jugoslave. Milosevic rifiutò e gli Stati Uniti usarono questo come pretesto per la guerra. Il 27 marzo 1999, l'amministrazione Clinton iniziò un pesante bombardamento sulla Jugoslavia. Questi attacchi contro un paese sovrano non sono mai stati approvati dalle Nazioni Unite o dal Congresso USA, violando entrambe il diritto internazionale e la Legge sui Poteri di guerra. Gli USA e la NATO avevano piani avanzati per bombardare la Jugoslavia prima del 1999 e molti leader politici europei ora ritengono che gli USA abbiano deliberatamente utilizzato il bombardamento della Jugoslavia per installare Camp Bondsteel in Kosovo.. Secondo il colonnello Robert L. McCure, “La progettazione ingegneristica per le operazioni in Kosovo iniziò mesi prima che fosse sganciata la prima bomba". (1) Nel giugno 1999, come immediato risultato del bombardamento della Jugoslavia, le forze USA si impadronirono di 1.000 acri di terra agricola nel sudest del Kosovo ad Uresevia, vicino al confine con la Macedonia ed iniziarono la costruzione della base. (2) La Brown and Root, una società controllata dalla Halliburton, fornisce attualmente tutti i servizi alla base. La stessa società 180 milioni di dollari l'anno per costruire installazioni militari in Ungheria, Croazia, Bosnia ed in diversi altri paesi. Attualmente, il modello Bondsteel viene sorretto in Georgia ed Azerbaijan. Secondo Chalmers Johnson, autore di "L'impero delle basi americane", gli USA hanno circa 1.000 basi in tutto il mondo. "Vi era un tempo nel quale si poteva tracciare la diffusione dell'imperialismo contando le colonie", dice Johnson. "La versione americana della colonia è la base militare". (3) Il Kosovo è una colonia americana. Lo scopo principale della base militare di Bondsteel è di fornire sicurezza per la costruzione della condotta petrolifera albanese-macedone-bulgara (AMBO). La condotta trans-balcanica AMBO collegherà i corridoi tra il Mar Nero ed il bacino del Mar Caspio, che detiene circa 50 miliardi di barili di petrolio. Hashim Thaci, attuale primo ministro del Kosovo, precedentemente era il capo politico del KLA. Il KLA è ampiamente considerato una organizzazione terrorista ed è in gran parte sovvenzionato dal traffico di droga e dal traffico di esseri umani, in particolare utilizzando donne dell'est europeo. Gli USA hanno iniziato ad addestrare le forze del KLA ben in anticipo rispetto al bombardamento della Jugoslavia. Attualmente Camp Bondsteel alloggia circa 1.000 militari USA assieme a più di 7.000 locali albanesi. Non è una coincidenza che l'aumento della presenza USA a Bondsteel sia stata accompagnata dall'incrementata attività militare del KLA. Dalla comparsa di questa imponente base, altri serbi, rom ed albanesi opposti al KLA sono stati assassinati o scacciati dal Kosovo. Oggi è del tutto chiaro che gli Stati Uniti e la NATO avevano piani anteriori di bombardare la Jugoslavia molto prima che lì emergessero i conflitti etnici. L'Esercito di Liberazione del Kosovo e la NATO erano determinati a fomentare la violenza e nessuna concessione da parte del presidente Slobodan Milosevic avrebbe impedito il bombardamento. La missione degli USA era di costruire Camp Bondsteel e sarebbe stato costruito con qualunque mezzo necessario per assicurare il completamento di una conduttura al Mar Caspio.
Riferimenti
1. Paul Stuart, “Camp Bondsteel and America’s Plans to Control Caspian Sea,” April 29, 2002. World Socialist Website,WSWS.org, WWW.WSWS.ORG/articles/2002/apr2002/oil-a29.shtml 2. Ibid. 3. Ibid. |
![]()