WORKERS WORLD

 

Cosa farete VOI riguardo la peggiore

crisi capitalista dagli anni '30?

 

Unirsi & resistere non è più

una scelta; è una questione di sopravvivenza

di Larry Holmes

26 ottobre 2008

La maggior parte della gente ha sentito che l'incubo economico—lo "avidità e profitti davanti alla società" nel quale ci sta facendo precipitare il sistema capitalista—è la peggiore crisi dalla cosiddetta Grande Depressione degli anni '30.

Ciò che non saprete dai mass media capitalisti è come la crisi degli anni '30 ha trasformato decine di milioni di lavoratori spaventati e di persone disperatamente povere di tutte le razze e nazionalità in una forza combattiva organizzata sulla base della solidarietà di classe in una epica lotta contro i capitalisti ed il loro governo. Per la fine degli anni '30, non era la classe dei super-ricchi, ma la classe lavoratrice organizzata che sembrava onnipotente ed imbattibile.

I lavoratori ed i poveri, devastati dalla depressione, entrarono negli anni '30 indigenti, domati e disperati. Tuttavia, al momento nel quale il decennio era terminato, la classe lavoratrice aveva vinto grandi battaglie, prima organizzandosi nei Consigli dei disoccupati e nei sindacati degli inquilini e più tardi in giganteschi sindacati dei lavoratori.

La Sicurezza Sociale, l'Assistenza Medica, milioni di posti di lavoro creati da enormi programmi di opere pubbliche ed il diritto di organizzare sindacati furono tra le principali conquiste delle lotte degli anni '30.

Con l'aiuto degli attivisti comunisti votati a lottare per conto della classe lavoratrice, il popolo si è organizzato per fermare i proprietari di case e le banche dallo sfrattare le famiglie dai loro appartamenti e dalle loro case.

I lavoratori dell'auto, dell'acciaio e di molte altre industrie scoprirono nuove tattiche nella lotta per conquistare il diritto di appartenere ad un sindacato. Oltre ad entrare in sciopero, talvolta i lavoratori decidevano di restare negli stabilimenti e nelle fabbriche dove scioperavano. Ne prendevano il controllo finché ottenevano quanto richiesto.

Un volantino che esortava il popolo a partecipare a quella che diventò una delle più famose proteste di massa contro la disoccupazione in Union Square a New York City nel marzo del 1930 diceva semplicemente "Combatti o muori di fame".

Questa è stata una delle maggiori lezioni che la classe lavoratrice apprese durante gli anni '30—o accantoniamo tutto ciò che ci divide e qualunque cosa che qualcuno possa utilizzare per dividerci come classe e combattiamo duramente o non sopravvivremo.

Questa lezione è tanto pertinente oggi come lo era 75 anni fa. Se ci uniamo e resistiamo anche questa volta sarà una questione di sopravvivenza per la maggior parte di noi. Che non vi sia nessun dubbio: a meno che siate ricchi, le possibilità sono o che perdiate il lavoro—alcuni di voi già hanno una paga bassa—e scoprirete che è quasi impossibile trovare un posto di lavoro o perderete il luogo dove vivere. Molti perderanno i prestiti per l'istruzione. Altri perderanno la pensione e si troveranno carichi di debiti e con nessuna assicurazione sanitaria. Molti altri di noi saranno senza tetto ed affamati.

Le idee culturali e le norme dei tempi recenti—idee e norme inventate e perpetuate dal sistema capitalista, i miliardari cui giova, i loro media, le loro scuole, la loro gerarchia dove la maggior parte di noi lavora ed il loro sistema politico—non ci hanno preparato per agire nel nostro interesse in accordo con gli altri.

Le idee avvalorate ogni giorno sono che se fallisci è solamente colpa tua. I ricchi sono ricchi perché sono scaltri. La natura umana è congenitamente cattiva, così non ci fidiamo di quelli come te; devi competere con loro. Assieme a queste menzogne, vi è quella grande che "prima o poi le cose andranno meglio" perché "questo è il più grande paese ed il capitalismo è non soltanto il sistema migliore, ma è l'unico".

La cospirazione fondamentale qui in corso è progettata per tenerci divisi, confinati nel nostro mondo personale, sostanzialmente lasciati soli ad occuparci della crisi e con la classe capitalista che è in guerra con noi per 24 ore al giorno 7 giorni la settimana.

Con le incredibili tensioni di oggi, la gente merita certamente il diritto di mettersi le cuffiette e di isolarsi mentalmente con la ottima musica che ha scaricato nell'Ipod. O di vegetare con le diverse di stazioni via cavo della TV (se il cavo non è stato spento a causa di mancato pagamento). O di spendere delle ore online, che è allo stesso tempo sia sociale benché isolante. Si può, naturalmente, abusare di sostanze a scelta, ma in definitiva ciò fa più male che aiutare.

Probabilmente, la maggior parte della gente pensa, con buona ragione, che i più efficaci meccanismi di controllo del capitalismo siano la sua polizia razzista, l'FBI, l'Agenzia dell'immigrazione e delle dogane, i tribunali, le prigioni ed il Pentagono, ora tutti sotto l'ombrello della "sicurezza nazionale".

Ovviamente la repressione governativa è un problema. Comunque, in e per se stessa, non è sufficiente per controllare le masse o per impedire di ribellarci.

Ugualmente, se non più efficacemente, vi sono modi nei quali il sistema lavora molto duramente per programmarci in maniera che non ci uniamo e lottiamo.

Ciò che fa il sistema è molto simile a quanto descritto nel film "Matrix". Nella matrice capitalista reale i nostri corpi comatosi non sono immagazzinati da qualche parte, mentre le nostre menti drogate errano qua e là in un mondo da sogno generato dai computer. Tuttavia la funzione della matrice capitalista reale è più spaventosa e diabolica perché non è un film.

Il sistema capitalista lavora duro per mantenere paralizzata la nostra coscienza politica ed in un coma per renderci passivi, irreggimentati, staccati l'uno dall'altro e quindi più facili da sfruttare, il che è tutto ciò che veramente conta nel parassitario sistema capitalista.

Per unirci e lottare per il nostro diritto ad un posto di lavoro e ad un luogo dove vivere, all'assistenza sanitaria ed all'istruzione, a tutto ciò di cui abbiamo bisogno e meritiamo, dovremo liberarci dalla matrice capitalista. Alcuni si libereranno prima di altri, ma la maggior parte di noi riuscirà a farcela.

Nel film, a Neo viene offerta la scelta tra la pillola blu che uguaglia l'ignoranza beata e la pillola rossa che è il sentiero alla verità ed all'azione rivoluzionaria. Ogni giorno che passa, sempre più lavoratori prenderanno la pillola rossa. Quale prenderete voi?