Chi vincerà le elezioni? “I Repubblicratici

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di Julie Lévesque

Global Research, 24 ottobre 2012

 

Negli Stati Uniti non vi è nessuna democrazia.

La vita politica americana è dominata da un partito con due teste, spesso chiamato i "Repubblicratici".

Repubblicani e democratici sono d'accordo sulle questioni essenziali e discutono soltanto sui dettagli tecnici. Obama, che nelle ultime elezioni presidenziali è stato ritratto come un salvatore pacifico, durante i suoi quattro anni in carica ha dimostrato di non essere molto diverso dal suo predecessore.

Il "record di guerra" del Premio Nobel per la "Pace" Barack Obama è peggiore di quello di George W. Bush; i diritti civili degli americani negli ultimi quattro anni si sono ridotti ulteriormente ed il presidente Obama ha dimostrato di essere più vicino a Wall Street che a Main Street.

Come spiega Glen Ford, Mitt Romney e Barack Obama sono la stessa cosa sulle questioni chiave:

Ad ogni osservatore obiettivo, il consenso che esiste tra Barack Obama e Mitt Romney sulle questioni fondamentali della guerra e della pace, del dominio di Wall Street sulla vita degli americani e dell'austerità fiscale, è stato reso cristallino nei due "dibattiti". In assenza di un'efficace resistenza popolare al duopolio del denaro, la crisi sociale ed economica manca di creare una corrispondente crisi politica per i governanti. Come risultato, tra di loro non vi è nulla di importante da dibattere. (Glen Ford, Obama-Romney: The Duopoly Debates Itself)

Ma come sono regolati i dibattiti presidenziali? La storia della Commissione sui Dibattiti Presidenziali getta luce su come e perché altri partiti sono esclusi dal dibattito politico e tenuti lontano dagli occhi e dalle orecchie del pubblico:

La Commissione sui Dibattiti Presidenziali è una società privata diretta dagli ex presidenti dei partiti repubblicano e democratico. La CPD è un duopolio che permette ai candidati dei maggiori partiti di abbozzare accordi segreti sulla disposizione del dibattito, incluso moderatori, formato del dibattito e persino partecipanti. Il risultato è una parodia crivellata di argomenti non controversi e sterili che escludono in modo costante voci alternative che gli americani vogliono sentire. (VIDEO : SpartacusMoriarty, The Truth About the Commission on Presidential Debates)

Nel 2008, mentre i Repubblicratici erano d'accordo sul salvataggio di Wall Street, TUTTI gli altri candidati presidenziali erano contro questa massiccia frode istituzionalizzata. Grazie alla Commissione sui Dibattiti Presidenziali, gli americani sono stati portati a credere che il salvataggio delle banche non soltanto era inevitabile ma nell'interesse pubblico. Agli americani venne impedito di ascoltare le voci politiche dissenzienti, che erano contrarie a questo debito odioso. Lo stesso dicasi per il progetto imperiale dei Repubblicratici alimentato dalla "guerra al terrorismo" e dal cambiamento di regime, difeso sia da Romney che da Obama come un'impresa "umanitaria" leggitima.

Questo estratto dell'ultimo dibattito mostra l'estensione alla quale la tirannia americana per il mondo viene banalizzata dai due maggiori partiti. I soli due candidati presidenziali permessi a "dibattere" possono dichiarare casualmente alla televisione nazionale che il loro paese è superiore a tutti gli altri, che desiderano armare degli stranieri allo scopo di rimuovere un capo di stato straniero ed invece rimpiazzarlo con un leader "favorevole", tutto ciò, abbastanza stranamente, a vantaggio dei valori che l'America difende con la sua potenza: "diritti umani [...], libertà di espressione, elezioni [...]”

Romney: Bene io io credo assolutamente che l'America abbia la la responsabilità ed il privilegio di contribuire a difendere la libertà ed a promuovere i principi che che rendono il mondo più pacifico. E quei principi includono i diritti umani, la dignità umana, la libera impresa, la libertà di espressione, le elezioni. Perché quando vi sono elezioni, la gente tende a votare per la pace. Non votano per la guerra. Così vogliamo promuovere quei principi per il mondo.

[...]

Obama: L'America rimane la sola nazione indispensabile. Ed il mondo ha bisogno di un'America forte ed ora è più forte di quando sono entrato in carica.

[…]

Romney: Come ho indicato, i nostri obiettivi sono di sostituire Assad e di avere al suo posto un nuovo governo che ci sia favorevole, un governo responsabile, se possibile. Ed io voglio assicurarmi che vengano armati e che abbiano le armi necessarie per difendersi, ma anche per rimuovere per rimuovere Assad.

Come oggi sentite anche da fonti dei servizi segreti, gli gli insorti sono molto disparati. Non si sono riuniti. Non hanno formato un gruppo di unità, un consiglio di qualche tipo. Questo deve avvenire. L'America può contribuire a che avvenga. E abbiamo bisogno di assicurarci che abbiano le armi di cui hanno bisogno per attuare la funzione molto importante che è di sbarazzarsi di Assad.

[...]

Obama: Quello che avete appena sentito è che il governatore Romney ha affermato di non avere idee differenti. E questo perché stiamo facendo esattamente quello che dovrebbe essere fatto per cercare di promuovere una leadership siriana moderata ed una una efficace transizione di modo che facciamo andarsene Assad. Questo è il genere di leadership che abbiamo dimostrato. Questo è il genere di leadership che continueremo a dimostrare. (FoxNews, Transcript: October 22 Presidential Debate, October 22, 2012)

E' strabiliante vedere come entrambe i candidati in coro "promuovono la democrazia", mentre richiedono la rimozione di un capo di stato armando bande di terroristi per fare il lavoro. E chiunque sia in carica come conseguenza delle elezioni di novembre, "questo è il genere di leadership che [loro] continueranno a dimostrare".

Per Bill van Auken il dibattito è stato un "indecente spettacolo politico":

In quello che può essere descritto soltanto come un avvilente ed indecente spettacolo politico, entrambe le questioni poste dal moderatore e le risposte fornite dai candidati dei due maggiori partiti capitalisti sono iniziate con la premessa che l'imperialismo USA ha il diritto inconfutabile di difendere i propri interessi infliggendo morte e distruzione su chiunque o su qualunque paese che sia ritenuto un ostacolo.

Non è stato compiuto nessun tentativo di esplorare gli interessi generali del capitalismo americano sottostanti alle guerre, alle occupazioni ed alle campagne di assassini che durante il decennio passato hanno dominato gli affari mondiali. E' stata promossa l'impressione che opporsi a queste politiche sia oltre lo steccato della politica americana, ad un tempo proibito e futile. (Bill Van Auken, Obama and Romney concur on War, Assassination and Reaction)

Anche se i due partiti sono due lati della stessa moneta, il comportamento fraudolento non è escluso dall'equazione presidenziale. Reminiscenti della frode elettorale del 2004, si è presentata una nuova controversia circostante alle macchine per votare. I Romney "possiedono il vostro voto"?

Attraverso un fondo azionario detenuto strettamente chiamato Solamere, Mitt Romney e sua moglie, suo figlio e suo fratello sono i principali investitori in una società d'investimenti chiamata H.I.G. Capital. A sua volta H.I.G. detiene la quota di maggioranza e tre membri su cinque del consiglio d'amministrazione di Hart Intercivic, una società che possiede le notoriamente difettose macchine per votare elettroniche che il 7 novembre conteranno le schede in stati oscillanti come l'Ohio. Le macchine della Hart saranno utilizzate anche altrove negli USA. (Gerry Bello, Bob Fitrakis, and Harvey Wasserman, United States. Does the Romney Family now Own your E-Vote?)

...la famiglia Romney, vale a dire Mitt, Ann, G Scott e Tagg Romney, assieme al "6° figlio" di Mitt ed al capo del finanziamento della campagna, hanno una società d'investimenti riservata chiamata Solamere Capital Partners. I legami di questa società alla campagna ed ai raccoglitori di fondi di Romney sono già ben documentati, assieme ai suoi collegamenti alla fabbricazione ed alla distribuzione delle macchine per votare. Quella che non è ben documentata è una società affiliata a quella società d'investimento che ha assunto i dipendenti di un'impresa fallita legata ad uno schema Ponzi che ha una lunga storia di riciclaggio del denaro sporco per i cartelli della droga latinoamericani ed allo scandalo Iran-Contra. (Gerry Bello and Bob Fitrakis, Employees of Romney family’s secret bank tied to fraud, money laundering, drug cartels and the CIA)

Global Research propone ai suoi lettori una lista di articoli su questo argomento molto importante.

 

Articoli scelti

Employees of Romney family’s secret bank tied to fraud, money laundering, drug cartels and the CIA, Gerry Bello and Bob Fitrakis

United States. Does the Romney Family now Own your E-Vote?, Gerry Bello, Bob Fitrakis, and Harvey Wasserman

Obama and Romney concur on War, Assassination and Reaction, Bill Van Auken

VIDEO: The Truth About the Commission on Presidential Debates, SpartacusMoriarty

The Presidential Debates Are Nothing But Scripted Beauty Contests, Washington’s Blog

Obama-Romney: The Duopoly Debates Itself, Glen Ford

US Election Concern: What Is There To Vote For?, Danny Schechter

Obama-Romney: Two Defenders of American Imperialism, Patrick Martin

Vote with your Heart: Cast a Ballot for Socialism, Burkely Hermann

VIDEO : Obama & Romney Should Realize Americans Sick of War

US Presidential Elections: Forecasting the Vote, Simulating the “Fraud Factor”, Richard Charnin

Two Versions of the Same Thing: “Obamneycare” Converts Health Care Into Profits Dr. Paul Craig Roberts

Wall Street Issues its Orders to Obama, Romney, Patrick Martin