Chi è chi a
Wikileaks?
di
Julie Lévesque
Global Research,
20
dicembre
2010
|
Nota del direttore di
Global Research Le organizzazioni progressiste hanno lodato lo sforzo di Wikileaks. Il nostro sito web Global Research ha fornito un'estesa copertura delle banche dati di Wikileaks e delle loro implicazioni, particolarmente riguardo ai crimini di guerra USA-NATO. Il Progetto Wikileaks viene proclamato una vittoria incommensurabile contro la censura dei media corporativi, senza esaminare la sua struttura organizzativa. Dovrebbe essere fatta una distinzione tra le banche dati di Wikileaks, che costituiscono una preziosa fonte di informazioni per merito loro ed i meccanismi per mezzo dei quali le fughe di notizie, utilizzate come fonte del materiale dai media corporativi, vengono trasformate in notizie. Wikileaks ha collaborato strettamente dall'inizio con diversi media mainstream.
"In politica nulla avviene per caso. Se avviene, potete scommettere che è stato pianificato in quel modo". --Franklin D. Roosevelt Dopo la pubblicazione di una serie di conferme piuttosto che di rivelazioni, vi sono alcune cruciali domande senza risposta in relazione alla natura e alla struttura organizzativa di Wikileaks. Avvolti nella segretezza, gli ora famosi sito di denunzia e il suo direttore Julian Assange chiedono "trasparenza" ai governi e alle aziende per il mondo mentre trascurano di fornire alcune informazioni fondamentali riguardanti Wikileaks come organizzazione.
Chi è
Julian Assange?
Nell' introduzione al libro Underground: Hacking, Madness and Obsession on the Electronic Frontier (1997), di Julian Assange e Suelette Dreyfus, Assange inizia con le seguenti citazioni:
Dal principio, Assange dichiara di avere intrapreso le ricerche per il libro; comunque, trascura di menzionare che in realtà era uno degli hacker analizzati nel libro, noto con il nome di Mendax, il termine latino per "bugiardo, falso...". Sebbene non possiamo confermare che le suddette citazioni si riferissero a lui, nondimeno suggeriscono che Assange, all'epoca, nascondeva la sua vera identità.
n ha "frequentato 37 scuole e 6 università", nessuna delle quali è citata per nome;
n
è "il più famoso hacker di computer etico d'Australia". Un
caso legale del 1996 citato abbondantemente nella stampa mainstream
è
disponibile
sul
Australasian Legal Information Institute.
Contrariamente a tutti gli altri casi elencati al collegamento prima
menzionato, il testo completo del caso di Assange non è disponibile;
n "nel primo procedimento giudiziario del suo tipo... ha difeso alla corte suprema un caso per il suo ruolo come direttore di una rivista elettronica attivista". Il nome della rivista, l'anno del processo, il paese dove ha avuto luogo non sono menzionati; n secondo quanto si dice ha fondato "un gruppo di miglioramento dei diritti civili per bambini". Nessuna informazione su questo gruppo sembra essere disponibile, altro che nei rapporti relativi a Wikileaks. Non sappiamo se esista ancora, dove sia situato e quali siano le sue attività;
n
"ha
studiato matematica, filosofia e neuroscienza". Non sappiamo
dove abbia studiato o quali siano le sue credenziali;
n
"è stato argomento di diversi libri e documentari". In tal
caso, perché non citarne almeno uno?
La cosa più interessante su Julian Assange è che il suo precedente datore di lavoro rimane sconosciuto. La sua biografia dichiara che è un "programmatore prolifico e consulente di molti progetti open-source e il suo software viene utilizzato dalle più grandi organizzazioni ed è all'interno di ogni computer Apple". Lavorava come libero professionista? Per chi ha lavorato?
Date: Fri, 18 Nov 1994 03:59:19 +0100
From: Julian Assange <proff@suburbia.apana.org.au>
To: Fred Blonder <fred@nasirc.hq.nasa.gov>
Cc: karl@bagpuss.demon.co.uk,
Quentin.Fennessy@sematech.org,
fred@nasirc.hq.nasa.gov, mcn@c3serve.c3.lanl.gov,
bugtraq@fc.net
In-Reply-To: <199411171611.LAA04177@nasirc.hq.nasa.gov>
On Thu, 17 Nov 1994, Fred Blonder wrote: [EXCERPT]
>
From: Julian Assange <proff@suburbia.apana.org.au>
>
>
.
>
Of course, to make things really interesting, we could have n
files,
>
comprised of n-1 setuid/setgid scripts and 1 setuid/setgid
binary, with
>
each script calling the next as its #! argument and the last
calling the
>
binary. ;-)
>
> The '#!' exec-hack does not work recursively.
I just tried it under SunOs 4.1.3
> It generated no diagnostics and exited with status 0, but it also
didn't execute
> the target binary....
L'e-mail di Julian Assange a Fred Blonder è stata inviata ad un indirizzo che terminava con “nasirc.hq.nasa.gov”, cioè NASA. L'e-mail è stata inviata anche a Michael C. Neuman, un esperto di computer al Los Alamos National Laboratory (LANL), New Mexico, una primaria istituzione di ricerca della sicurezza nazionale, sotto la giurisdizione del Dipartimento dell'Energia USA.
Il NASIRC ha migliorato significativamente la consapevolezza di tutta l'agenzia di minacce in seria evoluzione ai sistemi di computer/rete della NASA attraverso continue istruzioni sulla percezione della minaccia e sessioni di gruppo di lavoro tecnico in profondità e attraverso comunicazioni tra centri e la cooperazione collegata alla condivisione pronta e tempestiva di informazioni, strumenti e tecniche su incidenti. (Valerie L. Thomas, “NASIRC Receives NASA Group Award”, National Space Science Data Center, June 2, 1995) Vi è qualche rapporto tra il processo ad Assange per hacking del 1996 e questo scambio? Stava collaborando con queste istituzioni?
Chi è chi a
Qui vi sono alcuni fatti interessanti su
diversi membri elencati nel 2008 nel comitato consultivo di
Wikileaks, comprese delle organizzazioni alle quali appartengono o
con le quali hanno dei collegamenti. Philip Adams, tra le altre cose, "ha mantenuto posti chiave nell'amministrazione dei media governativi australiani" (Comitato Consultivo di Wikileaks, Wikileaks.org, 27 marzo 2008), ha presieduto l'Australia Council e contribuito a The Times, The Financial Times di Londra e The New York Times. Confermato da diversi rapporti, è il rappresentante dell'International Committee of Index on Censorship. Vale la pena menzionare che a Wikileaks l'Economist Index on Censorship Freedom of Expression award del 2008. (Philip Adams, Milesago.com) Adams ha lavorato come presentatore per l'ABC (Australia) Radio's Late Night Live e come opinionista per The Australian sin dagli anni '60. The Australian è posseduto dalla News Corporation, una proprietà di Rupert Murdoch, membro del Council on Foreign Relations (CFR). Inoltre Adams "presiede il Comitato Consultivo del Centre for the Mind alla Sydney University e l'Australian National University”. Anche il membro del CFR Michael Spence serve in questo comitato e anche il figlio di Rupert Murdoch, Lachlan Murdoch, vi ha servito fino al 2001. Il Membro Illustre 2008 del Center for the Mind è stato l'ex primo ministro britannico Tony Blair, che è minacciato da un giro di accuse per crimini di guerra. Adams ha fedeltà in conflitto: servendo nel comitato consultivo dell'organizzazione Wikileaks il cui mandato è di esporre crimini di guerra, nondimeno allo stesso tempo siede in un altro comitato che onora un imputato di crimini di guerra.
CJ Hinke:
Negli USA, Privacy International è "amministrata attraverso il Fund for Constitutional Government di Washington DC”. (About Privacy International, 16 dicembre 2009).
Questo articolo è apparso su Mother Jones nell'aprile 2010. Un articolo del New York Daily News datato dicembre 2010 cita Ben Laurie come segue: "'Julian è un tipo sveglio e questa è una tattica interessante', ha dichiarato Ben Laurie, un esperto di sicurezza informatica con sede a Londra che ha consigliato WikiLeaks".
Dissidenti cinesi e tibetani nel Comitato Consultivo
Tashi Namgyal Khamsitsang, a “Esule
& attivista tibetano”
è ex presidente della
Washington Tibet Association
ed è stato membro del Governo Tibetano in Esilio. Nel luglio di
quest'anno è stato nominato dal governatore dello Stato di
Washington
alla Commissione statale sugli affari asiatici, del Pacifico e
americani.
(A
Tibetan Appointed to the Washington State Commission on Asian
Pacific American Affairs,
Tibetan Association of Washington, 17
luglio
2010)
Wang Youcai
ha cofondato il Partito Democratico Cinese ed è un altro leader
delle proteste di Piazza Tienanmen. Imprigionato per "avere
cospirato per rovesciare il governo della Cina... è stato esiliato
nel 2004 sotto le pressioni politiche internazionali, specialmente
dagli Stati Uniti. E' anche "membro del
Chinese Constitutional Democratic Transition Research
e membro della
Coordinative Service Platform of the China Democracy Party” (Comitato
Consultivo di Wikileaks,
Wikileaks.org,
27
marzo 2008) Xiao Qiang è uno dei dissidenti cinesi elencati nel consiglio di Wikileaks. E' "direttore del Berkeley China Internet Project...E' diventato attivista per i diritti umani a tempo pieno dopo il massacro di Tienanmen del 1989... e attualmente è vicepresidente del Comitato Direttivo del World Movement for Democracy”, secondo la descrizione di Wikileaks. Nel 2001 ha ricevuto la MacArthur Fellowship dalla John D. and Catherine T. MacArthur Foundation ed è commentatore per Radio Free Asia. (Comitato Consultivo di Wikilieaks, Wikileaks.org, 27 marzo 2008) Xiao Qiang è inoltre "il fondatore ed editore di China Digital Times" (Biografie, National Endowment for Democracy), che è un assegnatario del National Endowment for Democracy (NED) (Directives from China's Ministry of Truth on Liu Xiaobo winning Nobel, Democracy Digest, 8 ottobre 2010). Il Comitato Direttivo del World Movement for Democracy è un'iniziativa del NED, che ha sede a Washington, DC. (World Movement for Democracy). Nel 2008, Xiao Qiang ha fatto parte di una commissione di discussione intitolata "Diritti legali e democrazia in Cina: prospettive e principali sostenitori", tenuta dal NED prima della Democracy Award Ceremony. (2008 NED Democracy Award Honors Heroes of Human Rights and Democracy in China, National Endowment for Democracy, 17 giugno 2008). Radio Free Asia è finanziata dal Broadcasting Board of Governors (BBG) che descrive se stesso come un corpo che "racchiude tutte le trasmissioni internazionali civili degli USA, comprese Voice of America (VOA), Radio Free Europe/Radio Liberty (RFE/RL), Radio Free Asia (RFA), Radio and TV Martí e la Middle East Broadcasting Networks (MBN)—Radio Sawa e Alhurra Television.” Otto dei suoi nove membri sono nominati dal presidente e confermati dal Senato USA; il nono è il segretario di stato, che serve d'ufficio". (Broadcasting Board of Governors) La RFE/RL non copre più le sue nascoste origini: "Inizialmente, entrambe la RFE e la RL erano finanziate principalmente dal Congresso USA attraverso la Central Intelligence Agency (CIA)... Nel 1971, ogni coinvolgimento della CIA terminò e da allora in poi la RFE e la RL furono finanziate da stanziamenti del Congresso attraverso il Board for International Broadcasting (BIB) e dopo il 1995 dal Broadcasting Board of Governors (BBG). (A Brief History of RFE/RL)
Wang Dan: Tra i dissidenti cinesi una volta elencati nel consiglio vi è Wang Dan. E' stato un leader del movimento per la democrazia di Piazza Tienanmen, che "gli ha fatto ottenere la posizione più importante sulla lista cinese dei '21 più ricercati leader degli studenti di Beijing'". E' stato incarcerato per le sue attività sovversive e "esiliato negli Stati Uniti nel 2008 dietro pressioni politiche internazionali". (Comitato Consultivo di Wikilieaks, Wikileaks.org, 27 marzo 2008) E' presidente della Chinese Constitutional Reform Association e siede nel comitato di redazione del Beijing Spring, una rivista finanziata dal NED, la "principale fondazione per la promozione della democrazia" secondo un articolo di Judith Miller sul The New York Times. Uno dei fondatori del NED è stato citato mentre dichiarava che "Molto di ciò che noi al NED facciamo oggi veniva fatto clandestinamente dalla CIA 25 anni fa". (citato in William Blum, Rogue State: A Guide to the World's Only Superpower, 2000, p. 180).
Nel
1998, a Wang Dan è stato assegnato il Democracy Award del NED "per
rappresentare un'alternativa pacifica per raggiungere la democrazia
e per il coraggio e la fermezza nella causa della democrazia". 1998
Democracy Award honors Heroes of Human Rights and Democracy in China,
National Endowment for Democracy)
Nel 2007, Wikileaks ha descritto se stessa come una "Wikipedia incensurabile per masse irreperibili di fuoruscita di documenti e di analisi". La sua priorità? "Esporre i regimi oppressivi in Asia, nell'ex blocco sovietico, nell'Africa sub-sahariana e nel Medio Oriente". Come la lista dei membri del Comitato Consultivo, questa descrizione non compare più nel sito web di Wikileaks. Inoltre, l'organizzazione ha affermato di essere "fondata da dissidenti cinesi, giornalisti, matematici e tecnologi di società innovetive da USA, Taiwan, Europa, Australia e Sud Africa". (Wikileaks.org, 17 dicembre 2007) Nella descrizione attualmente disponibile, il riferimento ai dissidenti cinesi e alle origini degli altri membri è stato rimosso. Piuttosto Wikileaks mette enfasi sul non essere un'operazione clandestina.
"Una volta che qualcosa comincia a circolare e viene considerato attendibile in un'area particolare e si incontra qualcuno e dice 'Ho sentito che questo è attendibile', allora riconferma improvvisamente il sospetto che la cosa sia attendibile. Così è per questo che il marchio è tanto importante, proprio come è con qualunque cosa di cui ci si deve fidare". (Andy Greenberg, An Interview with Wikileaks' Julian Assange, Forbes, 29 ottobre 2010, enfasi aggiunta)
Inoltre, se seguiamo l'affermazione di Assange che vi sono soltanto poche organizzazioni di media che possono essere considerate attendibili, dobbiamo assumere che queste sono le uniche che sono state scelte da Wikileaks per fungere da "partner" nella pubblicazione e nella revisione delle fughe di notizie, compresi The New York Times, Der Spiegel, The Guardian, El Paìs, Le Monde.
Un modo molto migliore per evitare l'utilizzo delle fughe di notizie a scopi di disinformazione sarebbe stato lavorare con media di regioni del mondo differenti (per esempio Asia, America Latina, Medio Oriente) come pure costituire accordi di associazione con i media alternativi. Lavorando principalmente con organizzazioni di media di paesi della NATO, Wikileaks ha scelto di sottoporre le sue fughe di notizie a una singola "visione del mondo", quella dell'occidente.
Alcuni critici di Wikileaks hanno osservato che
il progetto Wikileaks fa ricordare le "raccomandazioni" di
Cass Sunstein, capo dell'Office of Information and Regulatory Affairs
della Casa Bianca di Obama. Sunstein è l'autore di un autorevole
saggio della Harvard Law School intitolato “Conspiracy
Theories: Causes and Cures”. Come
descritto a grandi linee da Tencer in
Obama Staffer Calls for "Cognitive Infiltration" of " 9/11
Conspiracy Groups":
"1.5 Le persone dietro WikiLeaks
Per determinare la verità delle nostre dichiarazioni su questo,
semplicemente guardate alle prove. Per definizione, le agenzie di
intelligence vogliono incettare informazioni. Al contrario,
WikiLeaks ha dimostrato di voler fare proprio l'opposto. I
nostri precedenti dimostrano che andiamo lontano per portare al
mondo la verità senza paura o benevolenza".
(Wikileaks.org,
enfasi aggiunta)
"Wikileaks è una copertura della CIA? Wikileaks non è una facciata per CIA, MI6, FSB o qualunque altra agenzia. In realtà proprio tutto l'opposto.. […] Per definizione, le agenzie di spionaggio vogliono nascondere informazioni. Noi vogliamo farle uscire al pubblico". (Wikileaks.org, 17, dicembre 2007, enfasi aggiunta)
Alquanto vero. Ma, per
definizione, un'operazione clandestina vuole sempre far credere di
essere qualcosa che non è e non pretende mai di essere ciò che è.
1.
2.
3. le raccomandazioni di FH per altri membri del comitato consultivo 4. consulenza generale su finanziamenti, formazione di coalizioni, operazioni decentrate e struttura politica
La richiesta di finanziamenti da diverse organizzazioni ha dato l'avvio a qualche dubbio tra i collaboratori di Wikileaks. John Young è diventato molto scettico riguardo al progetto Wikileaks, specificamente circa l'obiettivo iniziale di 5 milioni di dollari della raccolta fondi, i contatti con organizzazioni dell'elite, compresi Freedom House e National Endowment for Democracy, e i presunti milioni di documenti: "Annunciare un obbiettivo di $5 milioni della raccolta fondi per luglio distruggerà questo sforzo. Farà apparire WL una truffa di Wall Street. Questo ammontare potrebbe essere non necessario così presto eccetto che per scopi sospetti.
Da
anni dopo la sua creazione, ancora non sappiamo chi finanzia il sito
di delazione. Wikileaks, gli hacker e "La prima guerra cibernetica" Le ambigue circostanze attorno all'arresto di Julian Assange per "reati sessuali" hanno dato l'avvio a quella che alcuni media mainstream hanno chiamato la "prima guerra cibernetica". Il Guardian per esempio, un altro partner di Wikileaks, ci avverte con questo titolo scioccante: “Contraccolpo WikiLeaks: gli hacker sostengono che la prima guerra cibernetica globale è cominciata".
Assange: Non ne so nulla.
In un'altra intervista di Forbes, apprendiamo che Zatko è "un ricercatore di sicurezza informatica protagonista alla Defense Advanced Research Projects Agency [DARPA], il lato degli scienziati pazzi del Pentagono". Il suo progetto "mira a sbarazzare il mondo dalle fughe di notizie digitali". (Forbes, enfasi aggiunta)
Zatko e Assange si conoscono l'un l'altro. Anche Jacob Appelbaum ha ricoperto un ruolo a Wikileaks.
Sviluppi recenti: il ruolo del Frontline Club Negli ultimi sette mesi, il Frontline Club basato a Londra è servito come "quartier generale" di fatto di Wikileaks nel Regno Unito. Il Frontline Club è un'iniziativa di Henry Vaughan Lockhart Smith, un ex capitano delle Guardie Granatieri britanniche. Secondo la NATO, Vaughan Smith è diventato un "giornalista di video indipendente [...] che ha sempre odiato la guerra, ma che è rimasto [...] amichevole verso i militari". (Across the Wire, New media: Weapons of mass communication, NATO Review, febbraio 2008) Subito dopo il rilascio in libertà provvisoria, a Julian Assange è stato fornito rifugio all'Ellingham Manor di Vaughan Smith a Norfolk.
Il
Frontline Club è un'organizzazione di media dell'establishment.
Vaughan Smith scrive per la NATO Review. (Vedi
NATO Web TV Channel and NATO Nations: Accurate, Reliable and
Convenient).
La sua relazione con la NATO risale al 1998 quando ha lavorato come
video giornalista in Kosovo. Nel 2010, è stato "assegnato a un
plotone delle Guardie Granatieri britanniche" durante l'Operazione Moshtarak
nella provincia di Helmand in Afghanistan. (PBS
NewsHour,
19 febbraio 2010). Secondo il New York Times, il Frontline Club "ha
ricevuto finanziamenti per i suoi eventi dall'Open Society
Institute". (In
London, a Haven and a Forum for War Reporters - New York Times,
28 agosto 2006)
Peter Kornbluh, analista al National Security Archive, sostiene che "vi sarà molto strillare su Wikileaks e la nuova legge federale per punire, sanzionare e attaccare ferocemente organizzazioni come Wikileaks, in modo che le loro reazioni possano essere giudicate illegali".
In definitiva,
Wikileaks potrebbe mettere in moto, intenzionalmente o no, norme e regolamentazioni completamente nuove.
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