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Le dimostrazioni di massa che il 15 maggio sono cominciate in
Spagna sono state spinte dall'immensa rabbia popolare per le misure
d'austerità imposte dal governo del Partito Socialista
(PSOE).
Queste misure vengono implementate, tra generali livelli di
sofferenza e di disoccupazione che arrivano vicino al 50% tra coloro
tra 18 e 25 anni—il
nocciolo dei
los indignados [gli
indignati].
Le proteste sono caratterizzate dal rifiuto di tutti i maggiori
partiti, sopra tutti il PSOE, come pure dei sindacati, che non hanno
fatto nulla per contrastare gli attacchi ai lavoratori ed ai giovani
dal montare uno sciopero di protesta simbolico di un giorno il 29
settembre dello scorso anno. Neppure ha beneficiato delle crescenti
proteste sociali la Sinistra Unita (IU) a guida stalinista a causa
della sua lunga storia di costringere ad accettare tagli dovunque
abbia stabilito una base nelle autorità regionali e locali.
Il movimento ha ottenuto notevole simpatia tra i lavoratori,
che hanno espresso la loro alienazione politica per essersi
distanziati dal PSOE in moltitudini alle elezioni regionali e locali
di domenica scorsa, con più di un milione che hanno votato scheda
bianca o nulla.
Ha anche ispirato proteste di solidarietà attraverso l'Europa—in
Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Belgio—in
quella che il
Guardian
ha descritto come "una rivolta guidata dai giovani ... che si sparge
attraverso l'Europa meridionale ... unita al rigetto dei politici
mainstream ed alla furia per i tagli alla spesa".
Mercoledì, la più significativa scossa secondaria del terremoto
politico spagnolo è stata avvertita in Grecia, dove 15.000 persone
si sono concentrate ad Atene e 30.000 in tutta la nazione per
protestare contro l'imposizione di misure di austerità del governo
del socialdemocratico PASOK dettate dal Fondo Monetario
Internazionale e dalla Banca Centrale Europea. I dimostranti
intonavano "Ladri, ladri" all'esterno del parlamento greco,
chiedendo "E' tempo che quelli che hanno prodotto la crisi vadano
via".
Le proteste dell'M-15 sono state chiamate la "Rivoluzione
spagnola". Ma, lasciate al loro livello attuale, nell'assenza di un
programma chiaro, di una prospettiva e di una leadership politica,
il movimento di massa si dimostrerà tristemente inadeguato a
sconfiggere le elite dominanti che sono decise ad imporre l'onere
completo dei salvataggi bancari dell'Europa e la recessione in
aggravamento sulle spalle della gente che lavora.
Si dovrebbe ricordare che in marzo, 300.000 dimostranti,
mobilitati dal sito "La generazione della raschiatura", hanno
marciato in undici città attraverso il Portogallo. Tuttavia oggi
questo movimento è evaporato, anche mentre tutti i maggiori partiti
competono per vincere le elezioni generali del 5 giugno basate su
promesse di imporre tagli alla spesa selvaggi ed aumenti di tasse in
cambio del salvataggio di €78 miliardi concordato dall'Unione
Europea e dall'FMI.
Vi è la crescente impressione tra alcuni di coloro coinvolti
che la loro protesta stia raggiungendo un'impasse, con nulla che
viene portato avanti altro che appelli a mantenere finché possibile
i sit-in. Tuttavia, è stata coltivata un'atmosfera nella quale gli
sforzi per proporre un'agenda politica all'infuori di "più proteste"
in "più città" vengono screditati come un tentativo di "dirottare il
movimento".
Le proteste dell'M-15 sono guidate da numerose campagne basate
su internet, che collettivamente asseriscono che non esiste "nessuna
leadership" e che il movimento ha una "struttura orizzontale". Allo
stesso tempo, insistono che nessun altro raggruppamento
deve "dettare" la sua politica nelle proteste.
Nondimeno sono all'opera tendenze politiche definite. Democrazia
Reale Ora, ispirata dai vari movimenti antiglobalizzazione che sono
stati coltivati nei circoli di primo piano nel decennio passato ed
oltre, sostengono una serie di riforme sociali ed elettorali minori,
ma non mettono in discussione proprio i partiti e le organizzazioni
responsabili della situazione difficile che ora sta di fronte a
milioni di lavoratori e di giovani. Un altro gruppo,
“nolesvotes”,
è una creazione di importanti uomini d'affari, compreso una
impegnato nelle reti sociali.
Pronti a rinforzare ed a far rispettare ciò che equivale ad una
amnistia per il PSOE e la burocrazia sindacale sono le varie
formazioni della ex sinistra che si propongono come "rivoluzionarie"
e "socialiste". Collettivamente, esaltano il carattere spontaneo del
movimento e la sua mancanza di una prospettiva, soltanto allo scopo
di smorzare le facoltà critiche di lavoratori e giovani.
Miguel Urban
dell'Izquierda Anticapitalista,
affiliata al Segretariato Unito,
scrive di una "narrativa" incompleta, una "trattazione ed una
pratica che devono essere per tenere in compagnia, che sia possibile
costruire lungo la strada".
En Lucha
chiede
una "enorme energia, coraggio e creatività mostrata negli
accampamenti...
che devono essere incanalati nella grande forza materiale della
classe lavoratrice", con i quali intendono dietro l'apparato dei
sindacati, "qualcosa che abbiamo visto, sebbene superficialmente,
durante lo sciopero generale del 29 settembre".
Il gruppo
El Militante
è ancora più schietto nel professare le sue lealtà politiche,
insistendo che il futuro del movimento di protesta M-15 resta
nell'accettare la leadership dei "leader sindacali del CCOO e
dell'UGT", che devono "assumersi la loro responsabilità di dare una
risposta di fronte agli attacchi
che vengono subiti dalla classe lavoratrice, dai giovani, dai
disoccupati e dai pensionati".
Queste tendenze pretendono che questa prospettiva sia stata
rivendicata dalla Primavera Araba, quando la situazione è
esattamente l'opposto.
In Egitto e Tunisia, movimenti di protesta molto più ampi di
quello che ha percorso rapidamente la Spagna nelle passate settimane
sono riusciti a rovesciare dei dittatori, ma hanno lasciato a posto
regimi dittatoriali. Piuttosto che la genuina trasformazione
democratica bramata dalle masse, i partiti della borghesia hanno
agito per salvaguardare la ricchezza dei pochi privilegiati
attraverso una repressione ancora più brutale della classe
lavoratrice. Ciò è stato attuato con l'attiva collusione dei leader
sindacali che siedono nei vari comitati consultivi di "riforma
democratica", anche se i loro membri sono attaccati e gli scioperi
sono resi illegali. Nel frattempo, rimangono tutte le disgrazie
sociali che hanno dato luogo allo scontento di massa, la
disoccupazione di massa e la povertà opprimente.
Gli stessi problemi sono di fronte ai lavoratori ed ai giovani
della Spagna, dell'Europa e del mondo.
La classe lavoratrice è coinvolta in qualcosa di molto più che
una lotta contro dei politici corrotti. Questi politici sono
meramente i difensori ben pagati di una classe capitalista e di un
sistema che è fondato sullo sfruttamento ancora più selvaggio delle
masse dei lavoratori.
La crisi economica globale che è scoppiata per la prima volta
nel 2008 non è stata risolta. Diventa ogni giorno peggiore. L'intero
urto viene sentito dai lavoratori, anche se i banchieri e gli
speculatori si ricompensano con premi massicci ed aumenti di paga.
Queste non sono aberrazioni che possono essere corrette da appelli
per riforme. Essi indicano che la caratteristica essenziale del
capitalismo identificata da
Marx—"Un
accumulazione di ricchezza ad un polo della società indica
un'accumulazione di miseria e di eccesso di lavoro dall'altro"—ora
opera senza alcuna limitazione democratica.
Preservare i livelli di vita ed i bisogni sociali essenziali
della gente che lavora non è più compatibile con la continua
esistenza del sistema del profitto. Non lo farà niente di meno che
una fondamentale trasformazione socialista della società. In Spagna
ed a livello internazionale, la classe lavoratrice viene spinta in
una lotta politica contro l'intero ordine capitalista. Il compito
ora in programma è la lotta per un governo dei lavoratori che
porterà i vertici dell'economia in proprietà sociale, ponendo le
banche e le grandi società sotto il controllo democratico dei
lavoratori stessi.
Ciò richiede la costruzione di un nuovo partito politico e di
una nuova leadership che combatterà per gli interessi sociali della
classe lavoratrice e di una generazione di giovani che sotto
l'organizzazione esistente non ha nessun futuro. Il Comitato
Internazionale della Quarta Internazionale, le sue sezioni europee
ed il
World Socialist Web Site
sono dedicati alla costituzione di tale partito in Spagna ed in
tutto il mondo.
Chris Marsden
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