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Nel corso dei diversi giorni passati tre straordinari sviluppi
hanno rivelato il collasso delle forme democratiche di governo negli
Stati Uniti.
Lunedì, Trump ha pronunciato un discorso politico alla base
dell'aeronautica militare di MacDill a
Tampa, Florida, nel quale ha attaccato la
stampa ed implicato che stava aiutando il nemico non
riportando degli attacchi terroristici. "Hanno i loro motivi e voi lo
capite", ha raccontato Trump ai militari, appellandosi al loro sostegno.
Difendendo il suo bando anti-mussulmani, ha dichiarato che "Abbiamo
bisogno di programmi forti" per tenere fuori "la gente che vuole
distruggere noi ed il nostro paese".
Due giorni dopo, mercoledì, Trump ha pronunciato un discorso
davanti ad un'organizzazione della polizia, la
Major Cities Chiefs Association, attaccando
aspramente la magistratura. L'apparizione è giunta alla vigilia di
una decisione di una giuria di tre giudici del 9° Circuito delle Corti
d'Appello USA sul suo bando dei viaggi.
"Nel nostro paese abbiamo bisogno di sicurezza", ha detto Trump ai
poliziotti. "E dobbiamo darvi le armi di cui avete bisogno. E questo
[l'ordine sull'immigrazione] è un'arma di cui avete bisogno. E loro [i
tribunali] stanno cercando di portarvela via forse causa della
politica o forse a causa di opinioni politiche. Non possiamo lasciare
che ciò accada".
Questa non era niente di meno che una richiesta del presidente
degli USA alla polizia di opporsi o di sfidare una decisione sfavorevole
del tribunale. Ha sottolineato il punto aggiungendo che "Una delle
ragioni per le quali sono stato eletto è stato a causa di legge e ordine
e sicurezza...E stanno portando via le nostre armi una per una, questo è
ciò che stanno facendo".
In mezzo a questi due discorsi, martedì notte, i repubblicani del
Senato USA hanno intrapreso lo straordinario passo di arrestare un
discorso della senatrice democratica
Elizabeth Warren contro la
nomina del senatore
Jeff Sessions
a segretario alla giustizia, il
principale funzionario del paese per l'applicazione della legge.
La
Warren
stava leggendo una lettera
inviata nel 1986 da
Coretta Scott King,
la vedova di Dr. Martin Luther King Jr.
alla Commissione Giustizia del Senato che era contraria alla nomina di
Sessions a giudice federale. I senatori repubblicani hanno interrotto la
Warren, invocando un'oscura regola che vieta ai senatori di imputare ad
altri senatori "ogni condotta o motivo non degno o indecoroso per un
senatore".
L'invocazione di questa regola che limita la discussione ricorda a
suo modo la norma pre Guerra Civile stabilita al Congresso per impedire
ai membri di ciascuna camera di parlare della schiavitù nella sala delle
camere legislative. Il bando alla discussione sulla schiavitù fu imposto
perché la questione era tanto esplosiva.
Ciascuno di questi eventi è un indicazione della violenta rottura
con le forme più basilari di democrazia borghese. Il primo ha preso di
mira la stampa, che è protetta dal Primo Emendamento della Costituzione,
il secondo è stato un attacco alla magistratura, una delle tre branche,
secondo la Costituzione, "coeguali" dello stato; il terzo è stato un
tentativo di mettere la museruola al dibattito al Congresso.
Entro questo contesto, la risposta del Partito Democratico è
significativa. Quando alla Warren è stato detto di sedersi lei ha
accondisceso e nessun democratico ha intrapreso nessuna seria azione per
bloccare l'ordine per
limitare la discussione. Il dibattito è continuato per tutta la
giornata di mercoledì, culminando in un voto di 52 a 47 per confermare
Sessions come prossimo segretario alla giustizia.
Per quanto riguarda i discorsi di Trump davanti ai militari ed ai
poliziotti, sono stati minimizzati oppure ignorati e le loro minacciose
implicazioni celate.
Vi sono delle divisioni politiche significative all'interno della
classe dirigente, ma queste sono centrate su questioni di politica
estera. Mentre i democratici, compresa la Warren, si sono impegnati in
vuoti atteggiamenti sulle diverse nomine del gabinetto di estrema destra
di Trump, non hanno fatto nulla per impedire che le nomine passassero.
Tuttavia, quello che hanno perseguito implacabilmente è una
campagna per demonizzare la Russia e denunciare Trump per essere troppo
vicino al presidente russo
Vladimir Putin.
E' stato questo il loro
principale punto di attacco contro il nuovo presidente.
Parlano per quelle fazioni dell'apparato militari-intelligence che
hanno appoggiato la campagna di
Hillary Clinton in gran parte per la
preoccupazione che Trump
si allontanerà da una politica aggressiva contro la Russia. Per ora
la nuova amministrazione sta concentrando il suo bellicismo contro Cina
ed Iran.
Mentre l'obiettivo immediato del vetriolo di Trump è la sua critica
entro l'establishment,
il bersaglio più fondamentale è
la classe lavoratrice ed i metodi che vengono preparati contro
l'opposizione della classe lavoratrice sono molto più violenti. Il suo
discorso di mercoledì era una promessa di
eliminare tutte le limitazioni all'utilizzo della forza da parte
della polizia. "Il mio messaggio oggi è che avete un vero, vero amico
alla Casa Bianca", ha proclamato. "Io sostengo la nostra polizia. Io
sostengo i nostri sceriffi. E noi sosteniamo gli uomini e le donne delle
forze dell'ordine".
L'amministrazione Trump esprime la dittatura dell'oligarchia
americana nella sua forma più spietata. La sua amministrazione,
strapiena di miliardari e di generali, è determinata ad ampliare in
maniera massiccia le forze armate in preparazione per una grande guerra
mentre intensifica la controrivoluzione sociale all'interno degli Stati
Uniti. Questo include tagliare l'assistenza sanitaria, la distruzione
dell'istruzione pubblica e l'eliminazione di tutte le limitazioni ai
profitti aziendali. Per implementare questa politica, le più
fondamentali forme democratiche devono essere scartate.
L'amministrazione Trump non è un'aberrazione di una società
altrimenti sana. E' il culmine di una crisi di vecchia data della
democrazia americana. Nel 2000, quando la Corte Suprema intervenne nelle
elezioni per arrestare la riconta dei voti in Florida e consegnare la
presidenza a
George W. Bush,
il World
Socialist Web Site
osservò che la decisione della
Corte e l'assenza di ogni seria opposizione del Partito Democratico
dimostrava l'assenza di qualsiasi significativo sostenitore dei diritti
democratici all'interno della classe dirigente.
I sedici anni passati hanno confermato questa analisi. Sotto Bush,
gli attacchi dell'11 settembre 2001 sono stati utilizzati per proclamare
una "guerra al terrorismo" e giustificare la guerra infinita all'estero
e gli attacchi di maggiore estensione ai diritti democratici all'interno
degli Stati Uniti. Lungi dall'invertire questi processi, Obama li ha
estesi, includendo l'affermazione del diritto del presidente di ordinare
l'assassinio extragiudiziario dei cittadini degli USA.
Ora, con la salita al potere di Trump, vengono preparate delle
misure apertamente dittatoriali.
Ogni situazione rivoluzionaria risulta da una rottura violenta delle
forme di governo tradizionali. Non è più possibile per la classe
dominante governare alla vecchia maniera e per la classe lavoratrice non
è più possibile vivere alla vecchia maniera. Entrambe le condizioni sono
non soltanto presenti, sono molto avanzate.
La questione strategica centrale è la costruzione di una leadership
rivoluzionaria indipendente della classe lavoratrice, opposta a tutti i
rappresentanti politici della classe dominante, che connetta la difesa
dei diritti democratici alla lotta contro la guerra, la disuguaglianza
ed il sistema capitalista.
Joseph Kishore
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