28 maggio 2007
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La seguente è la testimonianza e l'esperienza di Ronnie Kasrils - ministro dell'informazione sudafricano - sulla sua visita in Israele e nella Palestina occupata, pubblicata dalla internazionalmente riconosciuta associazione ebraica sudafricana in un importante giornale sudafricano (Mail&Guardian): Viaggiare in Palestina, Cisgiordania e nella striscia di Gaza, che recentemente ho visitato, è come un surreale viaggio indietro in uno stato dell'apartheid di emergenza. E' deprimente passare attraverso la miriade di checkpoints —più di 500 in Cisgiordania. Sono controllati da soldati armati pesantemente, giovani ma torvi, che osservano in modo teso tutti i movimenti, le dita sul grilletto. Fortunatamente per me, viaggiando in un veicolo dell'ambasciata sudafricana con documenti ufficiali e la scorta, i ritardi sono stati brevi.
Passare
velocemente attraverso le file di palestinesi a piedi o in taxi è
stato come la vista di silenziose e depresse code agli uffici nel
Sud Africa del passato. Un viaggio da una città della Cisgiordania
ad un'altra che potrebbe richiedere 20 minuti in automobile ora
richiede sette ore per i palestinesi, con numerosi oltraggi per mano
dei ragazzi soldati. Anche Betlemme e totalmente circondata dal muro, con due punti d'ingresso con cancelli. Gli israeliani hanno aggiunto il danno alla beffa intonacando le entrate con giganteschi manifesti panoramici che danno il benvenuto ai turisti nel luogo della nascita di Cristo.
[..ritaglio..] Partiamo dall'aeroporto di Tel Aviv ed il funzionario israeliano coglie il mio accento. "Siete sudafricano"? chiede con un chiaro accento di Gauteng. Il giovane ha lasciato Benoni da bambino nel 1985. Chiedo "Com'è Israele"? "Questo è un posto f***uto", dice ridendo, "Partirò presto per l'Australia". "In Australia (Down under)"? penso. Sono già stato, come Alice, sottoterra in un mondo surreale che è infinitamente peggiore dell'apartheid. Tra poche ore sarò in Irlanda del Nord, ospite al giuramento a Stormont del governo di coabitazione di Ian Paisley e Martin McGuinness. Neppure PW Botha o Ariel Sharon erano una volta così estremisti come Ian Paisley nei suoi giorni più tumultuosi e fanatici. L'Irlanda è stata sotto lo stivale dell'Inghilterra per 800 anni, L'ordine dell'apartheid coloniale del Sud Africa è durato 350 anni. Il progetto colonizzatore sionista proviene dagli anni 1880. La classe dominante israeliana, corrotta e senza nessuna visione, non può più governare alla vecchia maniera. I palestinesi sono più disposti ad essere repressi. Quello di cui c'è bisogno è l'unità palestinese dietro al loro governo nazionale democraticamente eletto, rafforzata dalle lotte popolari di palestinesi ed israeliani progressisti, sostenuti dalla solidarietà internazionale. [..ritaglio..] Leggete qui testimonianza completa!
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